Luigi Pumpo

Nelle mani del vento 

Recensione di Luigi Pumpo (Presenza – settembre 2007)

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Al suo scaffale di autrice, in cui si allineano raccolte antologiche, testi teatrali, e molti romanzi, Nicla Morletti aggiunge una nuova opera edita da Giuseppe Laterza di Bari: si tratta del romanzo Nelle mani del vento che si inserisce a tutto titolo nel filone di quella narrativa rosa che ebbe, negli anni passati, felici rappresentanti in Luciana Peverelli, Liala, Carola Prosperi. Una narrativa delicata, che ti aiuta a sognare e ad essere fuori da accanimenti tristi; che ti aiuta ad elevarti con lo spirito e che ti spinge a convivere con i suoi personaggi, perché con Nicla Morletti, come ha scritto Massimo Lucchesi, “si entra in una misteriosa comunione di silenzio che esprime i contenuti del divino e dell’umano.”Questo nuovo romanzo di Nicla Morletti si avvale di una specificità femminile con valenze mitiche ed essenzialmente muliebri. E qui la scrittrice, con raffinata sapienza, mostra tutta la sua profonda e acuta sensibilità nel raccontare la storia di un amore anche elegiaco, che si dipana in accadimenti improvvisi dove il mondo degli affetti e della memoria gioca a rimpiattino tra le pagine.

Un amore improvviso e violento che capita una sola volta nella vita, un amore che ti prende, che ti impegna per una particolare estasi d’amore. Nelle mani del vento è un romanzo intenso dove i personaggi, e non sono molti, sentono, ad un certo punto della loro vita, di fare un bilancio che si adagia in una raccolta atmosfera di affetti e in una calda evocazione di volti: qui la Morletti raggiunge un equilibrio tra descrizione di ambienti e indagini caratteriali dei personaggi. Emerge subito una sapienza descrittiva di climi, persone, ambienti, in una sorta di deliberata semplicità e trasparenza di linguaggio, che risulta efficace e struggente. Riesce ad addentrarsi nella realtà, senza averne l’aria, in un minuzioso scavo psicologico degli eventi e dei personaggi, nell’indagine ininterrotta del groviglio di emozioni che li legherà gli uni agli altri in nodi inestricabili. E Desirée appare nel suo fulgore di donna passionale che ama e coinvolge in deliri d’amore.

Il lessico è curato e puntuale, senza sbavature e inflessioni, dipinge sulla tela di una vicenda, che non può considerarsi romanzesca e si insinua tra i valori di vari modi di vedere la vita, scivolando verso una sostanziale inquietudine. La semplicità dello stile per Nicla Morletti non è banalità nè sciattezza, è semplicità conquistata per una sofferta vittoria su ogni tentativo di orgoglio e di egoismo. E questa scrittura ariosa e minuziosa diventa la parabola dell’umanità.

Non manca, ed è importante annotarlo, una forte tensione dialogica che rimarca la quotidianità della vicenda, resa ancora più vivace dalla frizzante atmosfera caratteristica che pervade le pagine che descrivono gli ambienti della storia, una storia delicata, ariosa, accattivante, ricca di magici misteri che Nicla Morletti ci ha donato con questo nuovo libro dal titolo frusciante di Nelle mani del vento.