Settimana dell’Amore, poesie e messaggi per San Valentino

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Mi sono alzata di notte per guardare le stelle.
Per unire il mio canto al tuo canto.
Sarai nel mio respiro da qui all’eternità.

Nicla Morletti

A San Valentino regala una poesia, un messaggio d’amore!
Pubblica qui, nei commenti a questo post, da oggi fino al 14 febbraio, i tuoi versi, le tue parole, il tuo sms d’amore. Lascia che tutti possano leggere le tue parole e farle leggere alle persone amate. E insieme alla tua poesia, se vuoi, regala i fiori che il nostro partner Punto Flora donerà agli autori degli interventi più belli nei primi giorni dell’Iniziativa. L’omaggio floreale sarà consegnato a casa della persona a cui si desidera donare il fiore per San Valentino. Al termine dell’Iniziativa sarà inviato anche un libro in dono agli autori degli interventi e dei commenti più belli.
Durante lo svolgimento dell’Iniziativa, la Giuria del Premio Manuale di Mari proclama il vincitore del Titolo di “Blog Letterario dell’Anno” 2009.

Vince il titolo di BLOG LETTERARIO DELL’ANNO 2009 il blog:
miskin.splinder.com

La parola scritta è sovrana nel web. Ne è un esempio il blog miskin.splinder.com: una pagina bianca e la parola in primo piano, protagonista assoluta. Bianco e nero. Questo il blog di Matteo Martini alias Miskin, on line dal 2006 nella gloriosa piattaforma Splinder.
Così scrive di sé l’autore nel suo profilo: “Nasce dal fondo di una biro scarica e dai romanzi russi. Si nutre di lettere, alternandole di giorno in giorno, per espellere poi parole su fogli bianchi immacolati. I suoi vestiti, rigorosamente in bianco e nero, sembrano quelli indossati nei film muti. Si insinua nei cunicoli sotto terra dove corrono migliaia di informazioni e distribuisce segnali di speranza.“.

*** BLOG LETTERARIO DELL’ANNO – NOMINATION ***

*Alcune raccomandazioni.*
1 – Evitiamo di pubblicare testi troppo lunghi che si possono leggere con difficoltà nei commenti di un Blog.
2 – I testi saranno pubblicati così come li inserisci. Prima di postare un testo, rileggilo attentamente e apporta tutte le eventuali correzioni.
3 – Commenta anche le opere e gli interventi di altri partecipanti.

CLICCA QUI PER PUBBLICARE

Nell’immagine: Romantic Embrace di Brent Heighton, particolare

750 Commenti

  1. Pensieri tra le saline
    Dove vorrei che il passero fermasse
    Il suo saltello e tornasse a giocare col cielo
    Dove scorre l’orizzonte e la linea della longa, trattiene,
    Favignana, Levanzo e Marettimo.
    Là, io corro col cuore,
    nel verde pistacchio del canale
    e mi confondo, arso e bagnato, col sale.

    In quel crespo movente
    che il vento stuzzica al mare
    Comincio a sognare,
    immagino il tuo viso e voglio dare …

    Al cospetto di quella nuvola, sciacquata di celeste e di grigio meriggio,
    sulle sponde del mio canto d’auriga
    sulla corsa fatale con il tempo, un segno
    preciso
    attento, dedicato.

    Senza stagione rinasce il mio cuore
    tra i tuoi capelli biondi da leonessa
    e la tua femminilità che non fa ressa
    senza i limoni e le arance del cuore
    vuole candore, sorriso e ancora ardore.

    Vengo verso il tuo animo e ti vesto d’amore.

  2. Se ogni tuo sentiero
    Finisse in punta al molo
    Per guardare il lago,
    Se ogni silenzioso passo
    Ritornasse ancora qui spavaldo,
    Potremmo ritrovare orme
    Su percorsi già vissuti.

    Se anche solo per un attimo
    Ci abbandonassimo sulla vecchia panchina
    Nella dolcezza del tiepido sole
    Potremmo riscoprire che,
    Anche a dicembre,
    Sulla barca che lieve scivola
    all’orizzonte,
    Niente si è disperso del perduto amore:
    Ne il mio ego coricato nel vuoto concavo
    Delle tue palme diroccate,
    Nè la pioggia incessante
    Sul sangue di antiche parole usurpate
    Nè il tempo sul lago,
    Nè con esso,
    Noi.

  3. “Amore sintetico”

    Ti sto a guardare, Amore…
    e tu non sai
    com’io ti stia più che spiando.
    Una ladra di voci
    Ghiotta di sguardi
    Amante di carezze
    E tu, Amore, tu non sai…
    Tu parli di cose e cose
    a chi t’ascolterebbe all’infinito
    Il mio occhio cerca di ampliare l’orizzonte
    per non rischiare di rinchiuderti in un mondo piccolo e stretto
    …e tu vivi e non sai
    che anche l’esserti distante, il sostituirti,
    l’abbandonarti,
    il rendermi muta e trasparente,
    distaccata e distratta,
    assente ed indifferente,
    di te dimentica,
    tutto quanto,
    tu non sai
    quanto sia
    un puro e solitario
    progetto incandescente.

    pubblicata silloge “L’Isola della pazienza”

    • Quanta malinconia in questi versi. Anche distaccarsi da un amore, dimenticarlo, con pazienza per parafrasare il titolo della silloge, richiede un progetto di vita ben definito. Per sopravvivere ad un Amore infelice.
      Complimenti.
      Lucia Sallustio

      • Forse un attimo prima di scrivere questi pensieri, sarò stata, come dici, malinconica. Ma non mentre scrivevo, o meglio alla fine, l’idea di quel “progetto incandescente”, sapessi che tipo di esplosione d’amore avviene in noi…Lo avresti capito se tu avessi letto la mia citazione: “l’amore non si chiede, l’amore si concede”…
        Lo so sembra impossibile, ma è così, e il titolo della silloge centra solo in parte, perchè quell'”Isola della pazienza” è rivolta non al contenuto del mio libro ma a tutto quello che ci circonda….
        Ciao e grazie per il bellissimo pensiero che mi hai dedicato. Gabry

  4. San Valentino 2010
    Questo è il mio 46° san Valentino con il mio lui.
    E’ una festa che mi piace talmente tanto che di uomini tutti per me ne vorrei tre, per festeggiarla alla grande. Se non avessi un fidanzato, un marito e un compagno me lo inventerei. Scrivo poesie forse da sempre, lo faccio per spiegare a me stessa che il tempo degli altri non ci appartiene e la libertà di pensiero è il miglior modo di amare.
    Scrivo solo una strofa di una mia poesia:
    …Come sarei agli occhi tuoi,
    se accanto a te, io, all’improvviso
    m’addormentassi.
    Tenendo stretta la tua mano
    in un lettino m’adagerei
    con te, il più tenero,
    per un incontro senza fine.
    (…)
    Soave san Valentino a tutti!

  5. Da un verso di Alda Merini:
    “Dimmi almeno che oscura meraviglia…”

    …già di me ti prende…
    Dimmi almeno
    che ascoltar
    i palpiti d’un cuore,
    t’inebria e ti rapisce…
    Dimmi almeno
    che
    l’ebbrezza del mio corpo
    tacendo,
    come un dolce suono
    tutto ti pervade…
    E, soltanto allor,
    io docile m’arrendo…

  6. NEI SENTIERI DI UN SOGNO

    A tutti gli amici autori
    da parte di Nonno Sergio.
    Attraverso i petali di rosa,
    portati dal vento su questo
    nostro sentiero d’amicizia
    avverto la vostra presenza
    come una dolce carezza,
    portato dal vento.
    E resterà vicina.

    Con affetto.
    sergio

    • grazie per quanto hai scritto! Mi sento addirittura onorata di essere in questo gruppo di amici autori.
      Amore è anche amare ciò che si fa, amare il gruppo a cui si appartiene, amare la condivisione di “schizzi” di anima!
      auguri a tutti!

  7. LA MIA ETERNITA’

    Perchè l’immortalità oltre la vita?

    Io la voglio adesso. A te
    accanto nel tempo presente
    circondati dal mormorar lieve dell’attesa
    preludio alla folle caduta

    ora, l’immortalità
    nelle abrasioni marchianti i pensieri
    di rose rosse sparse a marciapiede

    svendimi ora Dio, la mia eternità

    non so nemmeno se la tua mi piacerà

  8. DI ME STESSA LA GRAZIA

    Non posso permettere
    che tutto mi scivoli addosso
    come pioggia sopra
    le tegole dei tetti..

    Quello che io cerco non lo trovo
    nel piacere di alcun viaggio,
    quello che cerco è dono
    di grazia in me stessa
    -negata-
    che nessuno mi ha insegnato
    che mai ho imparato.

    Corti i capelli e nuda ai calzari
    percorro sentieri di sassi
    senza strategie né desideri
    se non quello della salvezza.

    Lungo la via mi apparirà il segno
    che soffia sul sogno;
    i cani li ho già sentiti latrare
    indietro non posso tornare..

    Aspetto di mordere luce
    estatica e muta
    a sanare malanni
    perpetrati in secoli di storia.

    Ora che mostro i miei limiti
    oltre il velo caduco delle illusioni
    -spenti nel caos i pensieri-
    la mente finge
    una calma piatta
    di sera senza luna,
    argine bianco di fine d’alba
    spelonca terminale di un tunnel
    la cui porta è sigillata dall’ombra
    di un inamovibile guardiano.

  9. OASI D’AMORE

    Abbagli di riflessi dorati il mio animo
    con profumi di petali levighi il mio viso
    aleggi nel soffitto cieli blu
    imbratti di colori accesi le pareti.
    Cullandomi nella tua oasi
    vedo nascere fiori
    sento il vagito di un bimbo
    e suoni di eterne melodie.
    Mi nutro della tua magia
    del tuo roseo delirio
    sotto lune argentate
    onde di acque cristalline
    riflettono vibranti emozioni.
    Per te
    esploro abissi
    abbatto frontiere
    e colori di pelle
    bendata riconosco la strada
    e come sempre mi perdo
    ai margini del cuore
    in quel viottolo luminoso
    dove custodisco la tua essenza.

  10. COME SONO COME SEI

    Questo corpo sghembo
    isola aspra e solitaria
    stravolta nella forma
    dal tocco delle tue curiosità,
    pare un grande cruciverba
    zeppo d’arcani sospesi.

    Sapiente indovino
    risolvi i rebus, gli incastri,
    ristagni d’ombra gravati dall’usura,
    bolle di sapone
    restie alla dissolvenza.

    Nuove simmetrie
    vivranno nelle frantumate linee,
    paziente vaga l’onda
    cercando la tua mano.

    da Solo per Amore

  11. CERCANDO

    Dov’è questo amore
    che gioca a nascondino
    tra i panni stesi ad asciugare
    come fosse il premio
    di una caccia al tesoro.

    Dov’è l’obliquo raggio
    che rivela il sussulto del cuore,
    l’alito del vento complice intrigante,
    il gatto dispettoso che stuzzica
    bordi di fini lenzuola.

    Dov’è la fragranza cedrina
    compagna gentile di notti bianche
    amica, come le tue mani
    strette alle mie in quieta attesa
    del far del giorno.

    Intenerito si svela questo amore:
    è qui, nella tazza di caffè
    preparata con cura sul tavolo, in cucina,
    nei tulipani rossi velati di rugiada
    nei tuoi occhi, specchio dei miei.

    da Solo per amore

  12. UN UOMO

    Guardarti oggi
    nella vivida luce
    del sole di maggio
    è ritrovarti
    nei fogli di un calendario
    ancora intatto
    malgrado il fluire del tempo.

    Un uomo
    come albero frondoso
    grandi rami, solide radici,
    ti guardo
    cercando parole nuove
    per riempire fogli
    che reclamano presenze
    colori, impeti, abbandoni.

    Tu m’accogli, sorprendendomi,
    nel mondo nuovo
    della tua inevitabile senilità.
    Sei……un uomo, il mio.

    da Solo per Amore

  13. PER SEMPRE

    Per sempre: guardarti negli occhi;
    per sempre: parlarti, sentire il tuo respiro, il tuo odore;
    per sempre: tenersi per mano;
    per sempre: le nostre bocche che s’inseguono vogliose;
    per sempre: i nostri cuori che battono all’unisono;
    per sempre: le nostre Anime legate danzano per sempre insieme.
    Per sempre: è tenacemente sperare di poterti incontrare Amore mio,
    e fissare il tuo bel volto che per ora disperatamente non conosco !

    Elena

  14. Non si può arginare questo amore.
    Come l’onda sullo scoglio scatena il suo impeto.
    Dalla sua bellezza trae la sua forza.
    Come l’onda non si esaurisce
    ma rinnova ad ogni spruzzo
    la promessa di una nuova onda.
    Ti amo paradiso!

  15. Oh (San) Valentino,vestito di (poco) nuovo…
    “Mohamed,detto MED e il mare”.
    (a tutti i fratelli immigrati)
    MED intanto sogna la sua donna,
    più o meno bella,
    più o meno sempre quella,
    e la corteggia dal bordo di una foto
    e la prende dal soffio di un vetro;
    e intanto corre la luna al suo destino,
    mentre i miei gatti si beano di me!

  16. STUDIANDO PETRARCA E PENSANDO A TE

    Porrò udir soavi et dolci sospiri tuoi
    sol nel giardin di vane et vaghe speranze.
    Parer mio non scordar:
    immergiti nella luce stellare, or che puoi,
    tal al cor tuo di si honeste apparenze.
    Et esto gioco di guar?
    Oscuro oceano in cui ottenebrar.
    Labbra si serrate da troppo foco
    chè tem’io l’incendio;
    il meglio è ch’io mi mora amando, e taccia.

  17. Luna

    Stasera voglio disporti così
    come un pallido volto
    appoggiato al mio balcone
    con gli occhi che mi cercano al sorriso
    su questa barca
    che naviga nel vuoto.
    Vorrei tornare al porto
    e ripartire con più sereni giorni
    nel vento che spinge il mio desiderio
    in un incontro
    che sia di plenilunio
    colmo di speranza.

      • Grazie Marinella per l’attenzione e l’apprezzamento della mia poesia.
        Buon S. Valentino e un caro saluto.
        Alberto Calavalle

  18. Ho plasmato il tuo corpo con le mie mani,
    ho bevuto la linfa che c’e in te,
    ho tracciato i contorni
    del tuo viso e li ho impressi nella
    tela del mio corpo,
    ho assaporato le tue labbra,
    dolci come il miele,ho bevuto
    il loro nettare…
    ho aperto il mio cuore per
    farti entrare e diventare una
    sola anima,
    ho aperto gli occhi
    e tutto era un sogno
    amore mio…

  19. Il Blog di Nicla Morletti e il Portale Manuale di Mari desiderano ringraziare Punto Flora per il servizio efficiente e puntuale con cui provvede alla consegna dei fiori offerti in dono agli autori.

    Punto Flora
    Se volte donare dei fiori affidatevi all’esperienza e alla grande cortesia di Punto Flora che, in questa occasione, ha voluto segnalare la nostra Iniziativa, nella home page del sito aziendale:
    http://www.puntoflora.com

    Grazie di cuore Punto Flora!

  20. SE

    Se,
    Mi guarderai negli occhi
    E non riconoscerai
    La ragazza d’un tempo,

    Se,
    mi stringerai la mano
    E sentirai solchi sulla pelle
    Ruvida al contatto e resistente,

    Se,
    mi accarezzerai
    E incontrerai una lacrima
    A distillare il dolore del Tempo

    Se,
    un mattino,
    la mia voce si farà silenzio
    E i miei passi danza strisciante,

    Non dirmi,
    Amore,
    che ti ho tradito
    Per abbracciare la Morte.
    di Lucia Sallustio

    pubblicata nell’Antologia “Dal Manoscritto al Libro” II edizione A.A.V.V.- settembre 2009 PerroneLab
    e nella Rivista letteraria mensile POMEZIA-NOTIZIE -marzo 2009- pag.11- Direttore responsabile Domenico Defelice

  21. Complimenti vivissimi a tutti i Blog che hanno meritato la Nomination per il Titolo di Blog Letterario dell’Anno – Premio Manuale di Mari 2009.

    Blog Letterario dell'Anno 2009

    Domani sera proclameremo il Vincitore qui, in questa stupenda pagina, in un clima di Festa e Amore, nel Blog di Nicla Morletti.

    Informiamo che il Blog degli Autori, quest’anno, è in nomination non come Blog collettivo ma con tutti i singoli Blog individuali, per offrire agli autori che non hanno un blog esterno l’opportunità di partecipare all’assegnazione del titolo.

  22. S.Valentino

    E’ turgido di te
    questo silenzio
    che l’inverno mi brucia
    sulla pelle.
    Ho sogni imbavagliati
    nell’attesa
    che morde di solitudine
    la riva.
    Al largo
    intrecci d’onde,
    tu che saccheggi
    di brividi
    la vita
    e questo cielo
    che stringiamo insieme
    con un unico
    sguardo.

    Giulio Panzani

    • Caro Giulio Panzani, fa male questa solitudine che morde e quel bavaglio ai sogni che, ciononostante, non demordono, attendono come se anche l’animo, a somiglianza delle macchine, potesse fermarsi in un stand-by che ammette repliche, che attende di nuovo l’unione sotto il cielo che
      “stringiamo insieme
      con un unico sguardo”.
      Grazie per questi splendidi versi d’amore.
      Lucia Sallustio

    • Grazie per questa emozione di profonda malinconia che morde la pelle in silenzio . Leggendoti, sono tornata in dietro nel tempo che galeggia sul mio lago che amo particolarmente. L’ ho ritrovato d’ inverno,saccheggiato di emozioni e e di brividi, e sulla passeggiata solitaria mi sono seduta per guardare le onde che tornavano pianissimo verso la riva come se non sapessero che qualcuno stesse lì ad aspettarle. Taciturne dondolavano su se stesse come per non disturbare la solitudine che gli occhi nascondevano a stento.
      Mi hai fatto ricordare una poesia a cui versi tornano spesso verso un lago ed un amore ormai lontano. Ancora grazie Giulio…
      Un abbraccio affettuoso,
      Manuela

    • Bellissima poesia, Giulio, di infinita tristezza ma intensa. I ricordi bruciano, la solitudine attanaglia l’anima eppure il cielo é ancora terra di condivisione. Complimenti vivissimi e buon San Valentino.

    • Bellissima poesia, Giulio, di grande intensità emotiva. La solitudine morde la riva eppure il cielo é ancora punto di condivisione di ricordi d’amore. Vivissimi comlimenti, e buon San Valentino.

    • Wow!… la classe non è acqua vero. Chi nasce poeta come lei Giulio non può che donare sublimi emozioni che si annidano come rondini a primavera oltre i confini e gli ostacoli del tempo per non partire più.
      Grazie ai suoi splendidi versi e quella “musa ispiratrice”, abbiamo avuto la gioia di percepire l’intensità dei saccheggi dei brividi che irrorano la vita.
      WW… le muse allora che sanno rendere turgidi i silenzi, ammorbidiscono gli inverni e dissolvono le solitudini in un unico sguardo terso.
      Vorrei leggere nel fondo della mia tazzina di caffè, versi così belli ogni mattina per cominciare bene la giornata.
      Grande!… alla prossima bruma dissolta Franca Fasolato.

  23. Un chicco d’amor

    Ti amo con l’impeto di un ruscello
    mentre ricevo solo piccole gocce.
    Se potessi ti affogherei di coccole
    ma non posso nemmeno toccarti.
    Solo i miei schizzi di gioia
    ti raggiungono
    ti pungono
    ti penetrano
    mentre ti inietto l’amore.

    Credo nel chicco di grano
    e nelle tante spighe che crea.
    Credo in un chicco d’amor
    che ti fa vivere con stupor!

    Continuo a picchiettare
    il tuo cuore
    finchè il mio amore pungente
    diventa capace
    di aprire una piccola falla
    nella tua diga di cinismo
    che prima o poi crollerà.
    Il bene, il sorriso, la speranza, l’amore
    come chicchi di grano
    nel tuo cuor
    attecchiranno con furor,
    e tante spighe di grano
    il mondo potrà avere ancor.

    Credo nel chicco di grano,
    in ogni goccia d’amor,
    in un soffio, una carezza,
    una parola
    che può far grande la vita
    da vivere con autentico amor!

    Maria Lampa

  24. A tutti i concorrenti delle nominations un sincero in bocca al lupo e che VINCA IL MIGLIORE, bravi gli ideatori, bravi tutti, ma che partecipazione!!!!!!!!!!!

  25. Tra le nuvole

    Le idee hanno piedi e gambe
    per camminare,
    si spostano…
    e sanno anche vagare…
    hanno ali leggere per volare.
    Strisciano a terra su cose reali
    ma poi vanno a riposare
    su nel cielo in braccio alle nuvole:
    sopra quei batuffoli bianchi,
    informi, sospesi
    e ondeggianti come le amache.
    Lì rotolano, dondolano,
    si immergono,
    in un mare di morbidezza,
    tenerezza e fresca dolcezza.
    Non ci sono spigolosità
    e ogni idea comodamente sta.
    L’idea saltellante
    come sopra una rete
    che restituisce agilità,
    vola e rimbalza con gioiosità:
    lì non c’è la forza di gravità.
    Sopra le nuvole c’è sempre il sereno
    con luce, chiarezza
    e infinita leggerezza….
    Voglio ancora essere là
    per tuffarmi nell’immensità
    ed è quello che mi regali
    ogni volta che mi abbracci
    con intensità.

    Maria Lampa

    • E’ bello pensare che le idee hanno gambe e piedi….strisciano… si posano sulle nuvole… e ti avvolgono della loro leggerezza tanto da desiderare di stare nel cielo tra le loro braccia anche quando l’abbraccio dell’amore è infinito? Brava Mariolina!
      Ti penso sempre con tanto affetto
      Marinella

  26. SENZA FINE

    Non dire mai : ” è finita”
    se basta un bacio rubato
    a ridestare la frondosa quercia
    assopitata nel letargo dell’inverno voluto.

    Non dire mai : ” ho chiuso i cassetti del cuore”,
    se la chiave s’è smarrita nell’abitudine :
    cercala come si cerca l’acqua della vita,
    o il profumo dell’erba a primavera.

    Non dire mai……..
    lascia che i riverberi di luce
    giochino tra i colori del tuo autunno,
    sublimando rese e abbracci
    nei sensi ritrovati.

    da Percorsi “L’altrove di me”

    • E’ vero, Mariarosa, mai chiudere la porta all’amore, é sempre tempo di baci e abbracci, anche quando l’ultima stagione si avvia al termine. Meraviglioso é il tuo messaggio, è un riverbero di luce tra i colori foschi del tramonto, é speranza di una nuova carezza sulla pelle. A te i miei migliori complimenti e auguri di San Valentino.

    • Già… la speranza è una finestra sempre aperta, lasciamo aperti i cassetti del cuore e lasciamo che l’amore arda in tutte le stagioni, sopprattutto fra i colori dell’autunno!
      Complimenti, Mariarosa!
      Buon San Valentino
      Marinella(nonnamery)

  27. Amore si diletta con i massimi elementi:
    cattura l’acqua e il fuoco ed imbavaglia i venti.
    Mescola nelle ampolle la magica pozione
    che si fa desiderio, diventa tentazione.
    Misura con sapiente ed abile maestria
    le parti di saggezza e di follia:
    sibilo di volo radente, stormire di fronde
    e scaglie di serpente,
    ambrosia dolce. gocce d’assenzio
    e dell’immenso cielo un lembo di silenzio.
    Offre la coppa colma d’ogni torbido inganno
    e l’anima calpesta, malevolo tiranno.
    Chi tra le mani stringe l’amabile veleno
    domina della notte l’oscurità e il baleno.
    Gioco crudele al quale amore ci incatena:
    felicità ed affanno, estasi e pena.

  28. Grazie tanto per i bei commenti alla mia poesia TU ED IO.
    Ecco un’altra.
    Grazie di tutto e Buon S. Valentino con tanto amore.

    SE TU…

    Se tu fossi il mare,
    mi farei onda
    e ti verrei a baciare,
    mi farei barca
    e ti verrei
    a solleticare,
    mi farei gabbiano
    e mi verrei
    a dissetare.

    Se tu fossi il cielo,
    mi farei uccello
    e verrei a volare,
    andrei vicino al sole
    e lì,
    ti darei il mio cuore .

    Se tu fossi il vento,
    mi farei foglia
    e ti seguirei,
    ovunque
    ti raggiungerei ;
    con te soffierei
    e in cima al mondo
    ti amerei.

    Se tu fossi
    il mio amore,
    andrei con te
    di fiore in fiore
    e come una farfalla
    ti succhierei
    il cuore !

    Giovanna Li Volti Guzzardi

  29. IL MIO POSTO

    Il mio posto è la notte
    quando mi porti lontano
    noi, alleati segreti
    di memorie del vuoto
    per un giorno in più
    di una storia capovolta
    in un diverso destino
    che abbracci con me
    fino alla luce dell’alba.
    Poi col cuore capisco
    il tuo saluto all’aurora
    ma io aspetterò la notte
    per mille anni ancora.

    Da “Uno squarcio di sogno” Ed. Tracce 2010

    • La notte dei misteri, degli incubi del giorno, dell’amore sotto una volta di stelle e il fioco sguardo della luna che accende le emozioni. Poi arriva il giorno, terribile per alcuni per i suoi chiarori che fugano le ombre e dissolvono i sogni. E nel giorno c’é chi saluta l’aurora e chi rimpiange la notte “per mille anni ancora”.
      Brava Daniela, come e più di sempre.
      Luciana

  30. Dolci emozioni

    Solo quiete…
    E annegano i boschi
    tra i diamanti del lago.
    Il respiro del vento
    ha labbra lievi
    e mi sfiora la pelle.
    E la voglia mi prende,
    di te…
    Come i boschi del lago
    annego
    in dolci emozioni.

  31. Amici per sempre

    Ed era
    quella fragranza acre
    di terra e muschio
    e di resina odorosa
    che, fanciulli
    ci incantava.

    Ed io
    mi inerpicavo
    cercando quiete
    alla innaturale
    frenesia
    che mi prendeva.

    Quale
    scoiattolo silvano
    tu mi seguivi
    agile, sull’erba
    ancora fresca
    di notte e luna.

    La bocca mia
    sapeva
    di mora e di mirtillo.
    Vi catturavi
    un bacio
    quindi mi sussurravi:
    “Saremo sempre
    amici, vero?”
    Mi carezzavi,
    piano.

  32. Che importa, se altri sanno…

    Non chiedermi parole
    questa sera.
    Ho solo una gran voglia
    di toccarti
    di baciare le tue labbra
    di sentire
    che la tua carne vibra
    come fa la mia.
    Quanto vorrei che fosse
    questo amore
    gioia e canto veemente
    di passione
    per deliziare te
    mia piccola follia!
    Che importa,
    se altri sanno che ti amo?
    Voglio restare qui
    ti prego, questa notte
    per esser
    dei tuoi baci, prigioniera!

    • Brava Ines, un amore folle sconfina le barriere della ragione, canoni e pregiudizi. Emozioni forti e sentite le tue, in versi che trasudano d’amore.

      • Grazie Manuela, per aver colto nei miei versi la bellezza dell’amore grande che ho avuto la gioia di provare; ha rasentato, con la sua purezza e i suoi incanti, la lieta follia degli entusiasmi giovanili perché l’amore vero non ha età.

    • Che bella, Ines, quando é amore vero non c’é da vergognarsi se altri occhi guardano, non c’é cosa più bella e pura di due persone che si amano. Complimenti, e tanti auguri di San Valentino a te e famiglia. Un carissimo abbraccio.

      • Grazie Lenio, il tuo commento alla mia poesia conferma quanto sento in cuore: nulla può togliere profumo a ciò che l’amore esprime, esso è sempre sentimento forte, vero, nella passione come nell’espressione affettiva più permeata di delicatezza. Grazie dei tuoi auguri per San Valentino. Li contraccambio e spero di rivederti presto.

  33. Abbracciami amore,
    come se queste mani fossero rami, o alberi,
    come se queste onde vigorose dal mare tornassero a riva,
    e corolle di stelle mi venissero incontro.
    Stringimi ancora,
    come se il vento mi dovesse portare via lontana da qui,
    e parlami, tanto da poter riempire tutti quei silenzi
    che ti sei lasciato in serbo per le mie malinconie.
    Poi amami,
    amami tanto, perché dei giorni senza amore
    l’eternità non ha memoria.

    • Srtraordinaria,nella semplicità-linearità sintattica e grammaticale,(sono preoccupato per tali miei eccessi..critico-letterari)questa lirica,che mi trasmette emozioni forti e sensazioni ancestrali!!
      Che brava sei stata Manuela:continua così …
      Con grande affetto e,licenza poetica,un briciolo..di ‘amore’!
      Mario

      • La tua emozionante poesia è un grido dolcemente disperato che non può non avere eco. Da qualche parte del mondo Lui, quello che dovrebbe essere fiero di amarti, risponderà come albero, come onda… o forse come poeta !
        I miei complimenti, Manu!

      • Daniela sei splendida e ti ringrazio immensamente per gli apprezzamenti e….anche per l’ augurio ( giustamente ::)) )
        Grazie carissima poetessa – pittrice D. P.

      • Grazie, grazie, grazie…per le tue parole, per l’affetto sincero, per l’amicizia e quel briciolo d’amore per la poesia che ci lega.
        Affettuosamente Manuela

    • Amore come abbraccio eterno in un intreccio simbiotico con la natura, dove ogni cosa è mutevole. L’Amore e per esso le storie appassionate degli amanti…una evocazione forte per lasciare una traccia nell’eternità.

      • L’ Amore lascia traccia di se….dopo di se…
        Anche se passa o semplicemente si trasforma in qualcosa di più, o di meno , esso resta comunque come un seme che non può restate troppo a lungo in letargo, ma deve sbocciare ricercando il calore di un cuore pronto ad accoglierlo e nutrirlo come frutto della passione.
        Grazie Leonblas

    • Complimenti Manuela, sei davvero bravissima. In poche parole hai condensato mirabilmente fiumi di emozioni che l’amore sa dare. Amore che ha braccia vigorose per stringere due cuori in un unico afflato, amore che riempie tutti i silenzi della nostra anima. Bellissima poi la parte finale, che rivela, qualora ce ne fosse bisogno, la grande poetessa che c’é in te. Dei giorni senza amore
      l’eternità non ha memoria, meraviglioso! Ti auguro un bellissimo San Valentino a te e famiglia, e a presto. Un carissimo abbraccio.

      • Lenio, come sempre le tue parole sono miele e forza per il mio neocammino fatto di emozioni sui sentieri della poesia.
        Ti auguro un San Valentino ancor più bello anche se sò che lo sarà di già. Un abbraccio alla tua dolcissima metà e alla ” piccolina “. Un abbraccio forte, forte amico mio…

      • Coccole e parole dalla nonna più dolce e affettuosa.
        Che la vita tenga in serbo per te un infinito tempo di amore!
        Un bacio ed un abbraccio stretto da cuore a cuore,
        Manuela

  34. COGLI SULLE MIE LABBRA

    Cogli sulle mie labbra
    un bacio
    e che esso ti bruci
    e annienti l’agonia
    del tuo sorriso tenue
    che di lucenti stille
    invade il cuore.
    Esulta il mio pensiero
    alla sovranità
    d’impronte amate
    e ti avvolge
    e ti segue
    come farfalla
    dalle ali d’oro.
    Ho conquistato per te
    un regno
    dove tu solo imperi
    dove sei storia
    strazio che si sperde
    voce incolume
    di stanco viandante
    acqua mormorante
    nel deserto
    indaco che mi vela
    di tutti i cieli
    di tutti i mari
    dove mio destino tu sei.

    Dalla silloge “Graffi obliqui”

    • Grande Daniela, grazie per queste tue bellissime parole, grazie di cantare in modo così meraviglioso l’amore che é acqua nel deserto, luce per il cuore, vento per l’anima. Le tue poesie sono perle uniche di infinita dolcezza. Un carissimo abbraccio e buon San Valenrtino a te e famiglia.

  35. L’IMPOSSIBILE

    L’impossibile
    diventa possibile
    se trascendo
    il pensiero razionale
    perché il cuore
    non conosce confini
    di proprietà
    e ragionamento
    non svela i misteri
    di questo amore
    né perché cerco
    ancora una volta
    il varco di linee
    scabre
    perse in colori
    di sole
    e d’ombra
    che conduce
    al tuo respiro.

    Dalla silloge “Graffi obliqui”

  36. “All’ultima delle mie 17 Muse ispiratrici”.
    (pensieri ‘cattivi’,ma confido nell’assoluzione lirica di Marinella Fois)
    Sui gradini della notte e su cuscini di cosce,
    le tue,mi diverto a solleticare coi baffi
    fantasie di bambini e sogni di donne,
    e grovigli di stelle annoiate e invidiose
    mi prendono in giro e però sono contento
    che TU abbia ancora voglia di me.

  37. CHIARI

    Chiari
    come il tempo che hai dentro
    come il vento che agita piano
    i pensieri
    Come il mare più quieto e silente
    come l’alba che abbraccia il tramonto
    e la sabbia baciata da un alito appena posato
    sui fini granelli
    e una lacrima calda
    a ingrandire gli eventi
    a sfumare i ricordi
    allargare il presente

    Chiari come il giusto che ti abita
    senza ridondanti parole

    Chiari caldi sereni
    dolcemente ammalianti
    gli occhi tuoi

  38. L’INSOLITA FRENESIA
    Accattivante fremito
    aleggia
    indisturbato
    come se brandelli di nuvole
    ignorassero il vento …
    Cos’altro sento …
    forse il brivido
    si perde
    nell’insolito desiderio,
    verso destini risognati
    e a volte frantumati,
    mentre sospettavo del suo viaggio
    sulla pelle.
    Potrei sembrare smarrito
    se muto la mia rotta …
    Quando l’impeto
    si placa nei tuoi occhi
    sfiorando le tue labbra
    di questo rovinare
    non ho che un ricordo.

  39. MOMENTO D’AMORE

    Non ha dimensioni, non ha spazi di tempo,
    è fugace ed etereo come un soffio di vento.
    E’ negli occhi, è nel cuore, è nell’animo, è dentro.
    Non lo afferri o lo vedi, ne’ lo tocchi con mano,
    ma lo senti, lo senti, tanto forte ed intenso
    che di ogni ragione perdi il lume ed il senso.
    E’ vicino è presente pur se appare lontano,
    ed un fuoco ti accende che non ha niente di umano.
    E’ il respiro di un’estasi, l’armonia di un sorriso,
    è la sintesi in terra di ciò che è il paradiso.

  40. TI AMO FRATELLO

    Ti amo fratello
    e voglio veder sorridere il tuo volto bello
    ed allora, voglio alleviare il tuo fardello.
    Ti amo fratello
    e per te mi privo del mio mantello,
    ma anche del mio cappello
    per riscaldare il tuo corpo e la tua anima.
    Ti amo fratello
    e con te condivido il mio cibo
    da scaldare sul tuo fuocherello
    accompagnato da un bicchierino di limoncello.
    Ti amo fratello
    e spero che la tua dignità
    non venga più scalfita
    da nessun bricconcello
    perchè ti difenderò senza aver paura
    né di questo né di quello.
    Ti amo fratello
    ed insegnerò agli altri
    a non farti volare come un fringuello.
    E’ così che nasce un amore bello
    da fratello a fratello.

  41. A tutte le donne

    A tutte le donne che amano
    ma che nessuno le ricambierà
    A tutte le donne che non urlano
    perché qualcuno non glielo permette
    A tutte le donne che piangono
    di nascosto senza lacrime
    e a quelle che non sorridono
    perché non sanno sorridere,
    ma anche a quelle che
    senza speranze lottano ancora,
    sognano di andar via
    con il primo che le capita.
    A tutte le donne che sanno trovare
    qualcosa di buono negli uomini
    anche se non ne hanno.
    A tutte le donne che invece
    si sono accontentate
    sempre e soltanto
    di un mazzo di rose.

  42. Occhi

    Occhi tanto belli
    che basta poco
    sono giù nell’anima.
    Occhi che tanto parlano
    senza dire una parola.
    Occhi che tanto pungono
    quanto il vento del nord.
    Occhi che tanto riscaldano
    quanto il dolce sole di primavera.
    Tanto così eleganti
    quanto il volo dei gabbiani.
    Occhi tanto colorati
    quanto il più bizzarro degli arcobaleni.
    Occhi così ingenui così teneri
    da essere disarmanti.
    Occhi che fanno il mare
    profondi blu oceano.
    Occhi veri penetrano
    come ghiaccio freddano
    come miele attraggono
    come bimbi piangono
    come onde increspano
    e non li dimentichi più

  43. DISEGNI D’AMORE

    Stelle di bella luce nei tuoi occhi,
    seta liscia il piumino del volto,
    riflessi di porpora le labbra:
    così io ti disegno, amore.

    Fiori di primavera i tuoi pensieri,
    voli di cielo le tue parole,
    onde di lago i palpiti del cuore:
    così io ti dipingo, amore.

    Nubi nere e vuoto le tue assenze,
    buio fondo di notte i tuoi silenzi,
    timore infinito la mia attesa:
    così io ti pitturo d’ombra, amore.

    Fabiano Braccini – Milano

  44. FATTI ALITO DI VENTO

    Tra i canneti della riva -come sussurro-
    fatti alito di vento:
    che possa respirarti
    socchiudendo gli occhi appena.

    Lascia fluire per l’aria il tuo profumo:
    che io sappia seguirne la scia
    -passo dopo passo-
    ovunque ti porterà la strada della vita.

    Dipingi le sere del tuo chiaro sorriso:
    che dia ristoro ai tanti pensieri del giorno,
    alla tristezza infinita che mi prende
    al solo immaginare che tu possa svanire.

    Traccia il segno di parole indelebili
    sui muri delle antiche pievi di paese
    e sui ciottoli dei sentieri:
    a indicarmi la strada che conduce a te.

    Nelle notti stregate di luna piena,
    scaldami col tepore lieve della pelle
    e passami una carezza sulle ciglia:
    fino a indurmi serenamente al sonno.

    Nel sogno poi diventerò l’uomo migliore,
    un prode, valoroso, fedele cavaliere:
    perché sarai tu la mia regina
    nel più seducente regno dell’amore.

    Fabiano Braccini – Milano

  45. LA BELLEZZA
    E’ TURBAMENTO PROFONDO
    (con gli occhi di Stendhal)

    Estasiato
    ti osservo assorto e smarrisco.
    Perso come ape nel profumo dei fiori
    mi pervado di te:
    non oso toccarti tanto delicata sei
    e non vorrei contaminare
    quell’impalpabile velo di purezza
    che dona al tuo viso
    un ineffabile tratto di mistero.

    Talvolta mi pare di scorgere perfino
    un leggero muovere di labbra,
    quasi nell’atto di proferir parola.

    Di quando in quando
    l’espressione maliziosa di un sorriso
    appena accennato,
    rivela un atteggiamento intrigante
    che via via mi coinvolge,
    mi fa partecipe e complice
    dei tuoi segreti,
    prigioniero di una strana malìa
    a cui non so -né voglio- sfuggire.

    Con desiderio, trepidazione,
    e languore profondo,
    nel silenzio di questa penombra
    starei a guardarti incantato per ore,
    per giorni, per anni.
    Per il tempo forse della vita intera.

    Fabiano Braccini – Milano

  46. Il vento è freddo, il mare è una tavola di acero azzurra.
    Il muro che sostiene i nostri umori è carico di sale.
    Mi dici:”Ti amo”, abbandonandoti ai minuti di una volta, affaticandoti nel muovere la lingua.
    Io ti guardo mentre il vento mi riapre una ferita è, soffro, soffro, soffro…come un’onda che rigonfia sulle ciglia, come un cane che guaisce al nulla eterno.
    E’un freddo inverno, ma per te è piena estate, una calda estate di duecento anni fa.
    Io tossisco forte, aggrotto la fronte, mi tocco il cuore e un raggio di sole, tra mille nuvole di bimbo, si posa sul mio braccio…e te lo dono.

  47. Duetto per innamorati
    ( lei )
    Baciami amore toglimi il respiro
    dimmi che mi ami senza parlare
    fai a tira e molla e con il tiro
    insegnami piano piano ad amare
    (lui)
    Stasera c’é la luna con le stelle
    tutto attorno calmo e sereno
    guarda ci sono anche le farfalle
    e grilli fan l’amore sopra il fieno
    ( lei )
    stasera per tetto abbiamo il cielo
    per letto tanti petali di rose
    l’ape con il miele ci distende un velo
    nell’aria melodie amorose
    ( lui)
    chiudi gli occhi e lasciati andare
    una lucciola in fondo ci fa da candela
    il passero solo per noi vuol cantare
    mentre cupido mi passa una mela
    ( insieme )
    Il nostro amore non potrà finire
    é un desiderio genuino e puro
    luminoso sarà per noi l’avvenire
    siamo l’oggi, il domani e il futuro
    Stringimi forte con passione
    attorno a noi in fiore le colline
    dal nostro amore nasce una canzone
    perché é un amore vero senza fine

  48. L’ora dell’amore
    Le stelle nel cielo brillano
    sorride una fetta di luna
    la zingara legge l’ultima mano
    d’un giovane in cerca di fortuna
    le luce spente nel bar del viale
    notte inoltrata, in giro poca gente
    finite son le spese di Natale
    chiude bottega l’ultimo mercante
    Una stella brilla su quel tetto
    i bambini sono addormentati
    la mogliettina aggiustando il letto
    mette musica per soli innamorati
    Apre la porta torna dal lavoro
    il marito che non conosce ore
    entra e vedendo il suo tesoro
    capisce che é l’ora dell’amore

  49. DOPO CHIUDI GLI OCCHI

    `

    Lasciati trasportare
    dal suono dei violini
    balliamo a piedi nudi
    come due bambini
    `
    mentre l’orchestra suona
    il valzer delle candele
    lasciati baciare il labbro
    dolce come il miele
    `
    se mentre noi balliamo
    vedi che piove fuori
    stringiti forte a me
    uniamo i nostri cuori
    `
    la pista é tutta nostra
    il valzer é perfetto
    il suon del clarino
    m’ispira un sonetto
    `
    se i nostri ardenti baci
    ci fanno riscaldare
    non guardare l’orchestra
    lasciali suonare
    `
    piano spegni la luce
    ascolta il tuo cuore
    dopo chiudi gli occhi
    e l’ora dell’amore

  50. UN GIORNO D’INVERNO

    Fa freddo…
    Il disgustoso gelo
    attanaglia il buio inoltrato.
    Il mio albero spoglio
    trema…

    “Ma il mio Cuore è
    caldo perché il tuo Amore
    lo avvolge in un manto di sole ”

    Il mio corpo ambrato
    sul tuo orizzonte
    sorge, danza
    al ritmo dei tamburi estivi…

    Ora,
    il mio giardino confina con il tuo.
    Le mie grazie abbondano il tuo eccitato respiro.
    Gli steli turgidi lambiscono la linfa del papiro
    per stillare nuovi versi sul tremulo cuore.

    Lo sguardo fulmineo assale
    si confonde con il lamento
    lontano della pantera ferita…

    Luci di memorie antiche
    si riaccendono
    intrecciando il futuro solitario
    che si perde nel tempo e nello spazio illusorio.

    Graffito ha la sua gloria
    di gelide brine
    profumo di viole
    purezza dei gigli
    caldo dorato di spighe
    petali accesi di papaveri
    perpetuamente si rincorrono
    come eterni bambini
    gioiosi o, malinconici
    per cercare dentro l’era del tempo
    e dello spazio
    le multiforme
    fenomeni
    rappresentazioni e,
    la distanza connessa tra l’Amicizia e l’Amore
    che si spoglia solo nell’essenza…
    di un autentico valore!

  51. “Alla penultima delle mie 17 Muse ispiratrici”.
    (anche i verseggiatori del Capo di Lèuca onorano S.Valentino)

    Era scritto tra le pieghe delle mie mani
    e del vento delle tue colline,
    che andassi,…non so se io da te
    o tu dalle parti della mia fantasia;
    e quasi come un poeta io,
    tu una specie di dea,
    ho inventato favole vere.
    E si tinge di vetro questa notte,
    che biascica parole senza senso
    come un matto impazzito e contento;
    poi il vetro s’ appanna e ora credo ai miei occhi.

  52. SOLE

    Ti vedo nelle luci
    radenti dell’alba
    e dorate al tramonto.
    Nello squarcio
    di nube improvviso
    a scaldare i sentimenti
    che hai scatenato
    nel mio animo,
    posando la tua coperta
    di luce
    sul mio essere.
    Sul tuo carro
    i desideri
    s’intrecciano,
    si fondono
    come
    SOLE e LUNA
    in un giorno
    d’eclisse.

  53. PENSIERO

    È lei che ancora appare,
    luccicante,
    vestita d’oro e di perle.
    Ed i battiti del cuore,
    aumentano veloci.
    Ma è tutto un sogno.
    Ma perché mai un sogno?
    Forse un sogno
    vago, inaspettato…
    Lasciami nei miei ricordi,
    vicino ad una rosa
    ormai appassita.
    Non riesco a nascondermi
    fra la folla.
    Sarai avvolta da sentimenti,
    ormai vecchi e stanchi,
    ma sarai sempre tu,
    che mi porgerai l’amore…
    E lassù dove
    volano le stelle,
    con le ali dell’amore,
    ti raggiungerò.

    sergio doretti

  54. Io sono nata per amarti
    con ogni singolo battito del mio cuore;
    Io sono nata per prendermi cura di te
    ogni singolo giorno della mia vita.
    Sei il solo per me;Io sono la donna per te.
    Amo ogni più piccola tua cosa, ogni più piccolo tuo aspetto,
    voglio AMARTI..AMARTI..AMARTI!!!

  55. AUTUNNO

    Ci ritroveremo ancora
    io già più vecchia, tu forse, annoiato.

    L’autunno, come Rembrandt,
    avrà dipinto le foglie degli alberi.
    Guarderemo tavolozze incredibili,
    rammentando un tramonto che ci vide insieme.

    Gli aceri illuminati da scaglie di sole
    incanteranno i nostri occhi:
    tu non vedrai le piccole rughe del mio viso:
    L’attesa è stata lunga, impietoso il tempo
    ma basterà un tuo bacio per ritornare com’ero.

    Nello splendore di un’immensa tela
    dove i rossi e i gialli, trionfanti,
    daranno senso alla prodiga natura,
    il nostro amore sarà senza parole.

    da percorsi “L’altrove di me”

  56. EVOLUZIONI

    Questa notte
    che ci ha visto complici
    di una danza nuova,
    rimane nel riso felice del risveglio,
    nella striscia di luce che traversa il tuo viso.

    Le mani ancora intrecciate
    raccontano passione e fantasia,
    arditi voli di sensi accantonati alla rinfusa
    nei coni d’ombra dell’abitudine.

    Anche i passeri, di là dei vetri
    cinguettano festanti nel percepire il nuovo:
    e il vento dispettoso sembra rallentare la sua corsa.
    Tutto è immobile. S’odono i nostri respiri,
    calmi……..

    -“Resta così, ancora un poco, mio amore”-
    lascia che i nostri corpi ritrovati
    gioiscano dell’assoluto intimo piacere
    che solo tu ed io conosciamo.

    da Percorsi”L’altrove di me”

  57. RITORNI ESISTENZIALI

    Giù dai monti azzurrini
    scende l’aria della sera
    e s’inolltra nei viali trafficati
    tra acri fumi ammorbanti.

    Le cime spruzzate di neve
    suscitano il ricordo
    di sogni giovanili
    e la forza del flusso vitale
    in esso si estingue
    senza ritorni possibili.

    Era in estati lontane vivente
    il sogno di un vero giardino
    tra alberi di gelso, aranci e limoni,
    un bianco eremitaggio
    per ricevere la donna amata,
    condividere il vissuto del giorno
    i desideri, i dolori e le gioie,
    dove cessava il tempo di essere duali
    nella comprensione intima e totale
    che stimolava i sensi,
    potere nelle intuizioni vaste e intense
    liberarsi dell’orripilante Inevitabile.

    Ma come un ladro
    esso rubò le speranze
    distrusse il desiderio e l’amore.
    Non restò nulla
    neanche il potere di sognare.

  58. Tu stella della mia notte.

    Fitte nella notte.
    Le tenebre celavano il mondo,
    Nel ricordo di fragili,
    sprazzi d’amore,
    guardo fra le tenebre,
    e vedo te, che sei dentro di me,
    o mia stella della notte,
    di questa notte d’amore.
    Nel cielo buio,
    ti vedo
    come esile fiammella,
    piccola, infinita, meravigliosa.
    Vorrei entrare nella tua luce,
    vorrei entrare nella tua anima,
    lambire con il mio cuore,
    i tuoi occhi di cielo.

    Sergio Doretti

  59. Navigare nel tuo infinito
    è la meta dei miei sogni
    che dolcemente si adagiano
    sul morbido letto del tuo cuore
    e magicamente attendono albe
    dal colore rosso fuoco
    sconfinando nel misterioso
    mondo dell’amore.
    E piovono dal cielo argentato
    fiocchi di speranza
    che bagnano come fresca rugiada
    il mio spirito, assetato di te.

  60. PAGINE D’AMORE

    Io scrivo mille pagine d’amore;
    ti esprimo le emozioni inconfessate,
    e il brivido e il sussulto incontrollato,
    quando, improvviso, il senso ci disfiora.

    Zefiro tu, il cuore mio carezzi,
    porgendomi gli effluvi delicati,
    d’aprile, che dischiude a primavera,
    le timide corolle, nei giardini.

    I sogni inebri e in universo accendi,
    stelle di sentimento e di passione,
    nel barbaglio del mare che ci accoglie,
    amanti, che s’abbracciano nell’onde.

    I mormorii sono le tue promesse,
    e la marea, il letto dell’amore,
    che inonda i cuori e d’emozioni avvolge,
    cullando i corpi sfiorati dalla brezza.

    Quanta poesia c’è nel sentimento,
    che modula coi versi le emozioni,
    e in volo innalza, col dono delle ali,
    perché cogliamo la sua cosmicità.

  61. RE DEI SENTIMENTI

    Giungi come rugiada
    alle corolle dischiuse all’orizzonte
    che esalano generose vergini essenze!

    Tra gli steli al vento scivola il silenzio…
    ombra furtiva
    che ruba l’ultima goccia di luna sull’erba.

    Scende un aroma di pace,
    beatitudine sull’eden dell’anima
    che non conosce fine né morte.

    L’eternità della natura
    ha disegnato spruzzi di luce
    sul volto dell’Amore.

    I pensieri echeggiano liberi
    intrisi di spazio e di tempo
    senza confini.

    Poi, prigionieri dei sensi
    stendono le loro ali
    per riprendersi l’orizzonte
    terso di mistero ancestrale.

    Oh…figlio di Venere e di Giove
    enigma ed essenza alchèmica
    astro siderale dell’universo
    che lanci sorridente lame di fuoco
    con il tuo arco atavico,
    e nel tuo scrigno prezioso
    custodisci con orgoglio sapienza e follia
    …virtù e malia.

    Di miele e rugiada disseta
    le mie porpore labbra ma,
    difendi senpre con il tuo magico arco
    l’anima mia!

  62. Come caramelle al miele, i pensieri d’amore
    addolciscono la mente e l’anima,
    incuranti del freddo soffio dell’illusione,
    che come un ladro, sovrasta ogni certezza
    e irrompe nell’animo giovane, debole e delicato,
    creando scompiglio nell’armonia della sfera intima.
    Povero Amore! Si aggrappa ai muri per conservare la vita
    e per vivere, nonostante tutto, come edera che non vuole morire
    e rimane eternamente attaccata alle mura del cuore.
    Sovente, le lacrime giurano fedeltà e scivolano su visi increduli,
    come messaggeri dell’anima, ma ecco arrivare un geniale medico
    chiamato “sogno”, che cura con ardore le ferite sanguinanti,
    con la miracolosa garza della speranza di un’alba nuova.
    E il tutto si conclude con magia e ancora una volta con sentimento.

  63. Un acino spajato de caffè
    (a Lisa)

    Un acino spaiato de caffè
    drent’a ‘na balla d’acini strapiena
    me sento quanno vò senza de te
    pe ‘sta città, come n’ anima in pena.

    E ‘n ce vo’ tanto pe capì er perché:
    perché la vita mia nun è serena
    che solo quanno, appiccicata a mme,
    te sento a score drent’ad ogni vena

    er sangue, come a mme che pe tte vivo
    che tutt’er sangue mio sta a score…e a score –
    e te l’ho detto già, e mo te lo scrivo –

    pe gnente ar monno che pe tte sortanto,
    perché sei la mi’ vita, sei ‘r mi’ amore
    e gnente ar monno pò valé più tanto !

    Armando Bettozzi
    23 Luglio 2008

  64. La mia porta

    Ritorna il tuo volto serico
    soffuso di alterezza logaritmica
    lacci infallibili di miele sintetico
    Kore fuggevole
    corpo alato agglomerato dall’etanolo
    in movenze soavi nel suono dell’arpa
    o inerte
    gola arida di dolci parole
    occhi di orizzonte non mai socchiusi
    mani appendici di cristallo
    che non abbracciano
    sei la mia porta
    che non ho mai oltrepassato
    né mai socchiuso
    Porta dell’Ade
    se non col mio corpo inutile
    solo da morto ho oltrepassato
    come un fiore arcano
    mal sopporta il duro insetto iridescente
    chiusi i tuoi petali ti sei volta al sole
    che ti fugge, stella di neve
    come la luce fugge l’Ade
    hai atteso invano ogni colore
    per poco hai cercato
    ogni calore.

  65. HO PERMESSO

    Ho permesso che tu restassi
    con dentro l’illusione della mia soave incapacità a capire.
    Ora
    è stupendo osservare il tuo passo
    che – cosciente del mio dolente bozzolo –
    si aggira mesto tra falsi prodigi di giocosa luce e intima febbre.
    Ma no!
    Non posso svegliarti
    quando – tra macchie indelebili e stagnanti recessi solari –
    transita in me la sostanza friabile delle foglie d’autunno
    che spengono focolai di desideri e accendono penombre innevate.

    Eppure là
    – nel susseguirsi di momenti grevi –
    mi pare che le fronde dei pini e le altre piante al confine
    abbiano fascinosi richiami di parole che toccano
    e che le colline sgranino voli tra forme di vita ebbre di respiro.

    Spesso
    – se stendi con il sorriso un rosato velo –
    il velo resta
    s’incolla sulla pelle
    ti lascia in solitudine ad alimentare distese gaie
    e a fissare baluginanti tizzoni che ogni cosa riportano.

    Tuttavia
    io ho permesso
    restando l’unica attenta spettatrice del mio tempo
    che – tra iperboli di luce e d’ombre
    di ieri, di oggi, da venire –
    rinsalda eterne cavità
    di un filamento cosmico in cui vivere in pastello e dilatare.

    Ho permesso
    perché tu non sappia di marcature strette nel mio essere
    perché tu non veda altro che pace.
    E il mio silenzio
    è già un amico che t’abbraccia.

    • é una descrizione minuziosa e analitica del sentimento e del fatto. Molto toccante “Non posso svegliarti
      quando – tra macchie indelebili e stagnanti recessi solari –
      transita in me la sostanza friabile delle foglie d’autunno
      che spengono focolai di desideri e accendono penombre innevate.” Originale e sopratutto accattivante come quadro! Un crescere fino all’epilogo che è l’apoteosi della poesia, già da solo è tutta una poesia “Ho permesso
      perché tu non sappia di marcature strette nel mio essere
      perché tu non veda altro che pace.” e della poesia conserva l’implosione, il carattere enigmatico e misterioso, la pena e il conflitto, il soggettivismo e il pluralismo. Io credo che sia molto vicina al mio concetto di poesia.
      Grazie, buona giornata.
      E il mio silenzio
      è già un amico che t’abbraccia.”

      • Grazie a te, Sabatina, per le belle parole che hai saputo usare per la mia poesia.
        Anche se ti conosco solo dai tuoi scritti, mi sento di ribadire che puoi considerarmi un’amica che ti abbraccia.

  66. Erato sei vicina a me,
    eppure non ti sento.
    Sei dentro? Eppure ti scaccio
    follemente ti odio.
    Però ti voglio
    e indago la tua aria.

    Erato non ti sento
    eppure sei ostile, eccoti:
    l’aria intorno sembra intessuta di spago.
    E-r-a-t-o, E-r-a-t-o,
    sottovoce.

    Erato sei il corpo, l’aria
    il pensiero tenue?
    Scorri in un sacrificio
    di lacrima
    muta e assente…
    Portami classiche voci
    auree d’incanto

    (scultura d’argento
    a piaghe di pianto spento).

    [questa mia rappresenta l’amore che nutro per la poesia! E noi poeti siamo sempre innamorati, quindi San Valentino festa dei poeti! Auguri a tutti!]

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