Natale nella memoria e nel cuore, insieme nella Blogosfera

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Natale nella memoria e nel cuore, insieme nella Blogosfera

Da piccola, quando il tramonto tingeva di rosso il cielo sopra le colline senesi, avevo la sensazione di essere vissuta da sempre. La gioia che mi pervadeva allora, aveva veramente la sua fonte nel cuore. Stavo scoprendo di esistere, di essere una parte dell’universo. Se c’ero, era perché qualcuno lo aveva voluto e quindi doveva amarmi profondamente se mi offriva l’opportunità di godere dello spettacolo di una natura meravigliosa.
Ricordo domeniche piene di sole, voli di rondini, rintocchi di campane. Il Natale era una festa bellissima. La sera della vigilia il ceppo ardeva sul focolare ed io mi incantavo a guardare le faville che salivano per la cappa. Si diceva che in quella notte le ragazze gettassero rami di vischio tra le fiamme e, in base agli scoppi delle foglie bruciate, contassero gli anni che sarebbero intercorsi per arriare alle nozze.
Alla vigilia dell’Epifania, prima di andare a letto, mettevo sul focolare un fastello di legna e uno di fieno. Il primo perché la Befana, dopo essere scesa giù per la cappa, si potesse scaldare, il secondo per il suo asinello. Era proprio lui a portare in groppa il sacco con i doni per i bambini.
Durante una vigilia, credo la più bella della mia infanzia, successe un fatto straordinario: conobbi la Befana e ci parlai anche. Non scese dalla cappa, bussò alla porta. Tutti facemmo improvvisamente silenzio: la nonna aprì, me la trovai di fronte. Mi guardava attraverso le spesse lenti di un grosso paio d’occhiali. I suoi occhi parevano tanto grandi. Indossava un abito scuro, proprio come quelli che usava la nonna; anche il grembiule era pressappoco uguale; lo scialle no, era rosso fiammante. Sotto il braccio teneva una scopa di saggina. Capii che quella volta non era venuta con l’asinello… La immaginavo librarsi in aria e girare tra le nubi con la gonna al vento, volando a zig – zag tra le stelle, e infine posarsi sui tetti, sotto il chiarore della luna, tra miagolii di gatti e comignoli fumanti.
“Perché non mi porti a fare un giretto con te?” ricordo di averle chiesto.
“I bimbi non possono andare in giro di notte. Devono stare a letto e sognare tante cose belle” rispose…

Nicla Morletti

***

Natale nella memoria e nel cuore, insieme nella Blogosfera: scrivi un breve racconto, una poesia, un pensiero oppure, semplicemente, un commento alle parole di Nicla Morletti e alle opere di altri autori. Ritroviamoci nel Blog per scambiarci in questo modo gli auguri e per condividere un messaggio di speranza e di fiducia. La partecipazione è aperta a tutti. Puoi pubblicare una o più opere direttamente nei commenti a questo post, da oggi fino al 10 gennaio. Segnalando questa Iniziativa nel tuo blog o sito web parteciperai anche all’assegnazione del titolo di Blog letterario dell’anno (Premio Manuale di Mari – Bando 2009).
Alcune opere, selezionate dalla Redazione, saranno pubblicate nel Blog degli Autori e presentate nel Portale Manuale di Mari.

*Alcune raccomandazioni.*
1 – Evitiamo di pubblicare racconti troppo lunghi che si possono leggere con difficoltà nei commenti di un Blog.
2 – I testi saranno pubblicati così come li inserisci. Prima di postare un testo, rileggilo attentamente e apporta tutte le eventuali correzioni.
3 – Non postare più di due opere o interventi per volta.
4 – Puoi lasciare tutte le repliche che vuoi alle opere degli autori.

514 Commenti

  1. Un grazie di cuore ad Ars, che ha colto con profondità il senso del mio “Natale è sul selciato, ed a Marinella, che ha saputo intire la sofferenza (e forse, anche la delusione per come vanno certe cose) nella mia poesia. Concludo quasi con le stesse parole utilizzate, di recente per un parere e sottolineando che, a mio modo di vedere, quando il nostro vivere quotidiano, più o meno consapevolmente, sbattendo e risbattendo contro lo scoglio della concretezza ed a volte della ragione stessa, si lascia percorrere dall’amore (o dal quelle che definirei le vene dell’Essere) e lo fa con uno stile improntato sulla sincerità e non sulle ostentazioni, del resto, molto spesso facilmente individuabili, ebbene, allora diviene simile all’acqua che scorre e scorre, e penetra in ciò che, a prima vista, pareva impossibile raggiungere.
    Il risultato di tutto questo non è la gioia vana che deriva dalle cose del mondo, ma quella colma sicuramente di chiaroscuri, ma anche di riflessi diamantiferi, che sgorga dall’intimo e trasforma finanche la tanto temuta morte nella normale metamorfosi di una miserevole larva in farfalla.
    Un affettuoso augurio di un anno di pace,
    Mariolina

  2. VOGLIO INVIARE UN AUGURIO SINCERO PER UNO SFAVILLANTE 2010 A NICLA MORLETTI AGLI OPERATORI DEL PORTALE ED A TUTTI GLI AUTORI CHE GIORNO DOPO GIORNO TIRANO FUORI LA LORO SENSIBILITA’ MISURANDOSI CON SE STESSI, SFORZANDOSI DI COMUNICARE IL LORO MESSAGGIO IN UN MONDO SPESSO SORDO E APATICO, DISTRATTO DALLA FRENESIA DEL NOSTRO TEMPO.
    UN AUGURIO DI PACE DI GIOIA E DI GRANDE LETTERATURA PER TUTTI.
    ROBERTO SARRA

  3. A causa dei problemi che ho con la connessione, non sono molto presente ultimamente….ma seppur in ritardo sono passata.
    In questo periodo di feste, mentre doni e lustrini riempivano gli occhi e le mani di tutti…ho voluto dedicare una preghiera a coloro che invece soffrono, e non hanno più la forza nè di lottare, nè di sperare….
    Ne ho fatto un video, in modo che a tutti potesse giungere questo messaggio d’amore….
    A voi, Nicla, Robert e tutti gli amici, giunga il mio abbraccio piu’ caro, insieme all’augurio di un meraviglioso 2010
    Alifarfalla

  4. L’anno che verrà

    Passano gli anni e noi li contiamo,
    sperando dal cielo qualcosa di nuovo
    per l’anno che verrà.
    Sfogliamo il passato e per ognuno
    abbiamo una scatola dove riporlo:
    quelli fortunati e quelli inconcludenti,
    quelli amabili e quelli strafottenti,
    quelli degli eventi speciali
    e quelli che si vuole dimenticare.
    Quelli dove l’amore fioriva e quelli di quando finiva.
    Ogni buon anno che si rispetti
    deve essere pieno di progetti,
    i propositi sono copiosi ma,
    nel lento trascorrere delle ore,
    gli ostacoli si moltiplicano
    e la stanchezza invade.
    Restiamo forti e tenaci
    per giungere a fine anno
    tutti felici.

    Buon 2010 a tutti!!!!

    Ars

  5. Ho letto tutte le opere di poesia e prosa. Ho seguito tutti gli interventi di questa nuova straordinaria festa nel Blog di Nicla Morletti. Ed è stato come vedere le stelle che, in certe notti chiare, sembrano accendersi e risplendere una ad una. Così è stato. Come un immenso cielo stellato, un firmamento di parole e poesia che si forma intervento dopo intervento lontano dal clamore di altri luoghi reali e virtuali della nostra vita quotidiana. E lo spirito del Natale, come hanno scritto in questo blog, si è fatto strada nei nostri cuori. Mi è venuto in mente quel bel racconto di Charles Dickens, “Un canto di Natale”, in cui appaiono tre fantasmi che salvano l’anima di Ebenezer Scrooge, il vecchio avaro personaggio, inducendolo a scoprire lo spirito dei Natali passati, dei Natali presenti e di quelli futuri.
    Vi lascio allora citando proprio questo grande autore. Che sia d’augurio per tutti nell’anno che comincia.

    “Pensate alle gioie presenti – ognuno ne ha molte – non alle disgrazie passate – ognuno ne ha qualcuna. Riempite di nuovo il bicchiere con volto radioso e cuore pago. Mi ci gioco la testa che il vostro sarà un Natale allegro e un anno nuovo felice”.
    Charles Dickens

    R.

    • Sono d’accordo con te, Robert.
      Leggere le opere che sono scese lievi e belle come fiocchi di neve in questo blog, ammantandolo di una luce nuova, è meraviglioso. Un miracolo dolce di Natale. Un cielo immenso di stelle.
      Ed allora alziamo il bicchiere e brindiamo tutti insieme ad un Nuovo Anno ricco di ogni bene e felicità. Giorni nuovi ci attendono con la poesia e la speranza nel cuore.

      Un saluto affettuoso a tutti.
      Nicla Morletti

  6. NEL SOLE DI GENNAIO

    Non guardare
    in questo specchio appannato
    per cercare le braccia di un
    albero verde …
    io dormo come la neve
    sopra un prato,
    ed altre ombre
    allungate dal sole freddo
    di gennaio
    fuggono con i loro desideri
    tramortiti dal gelo.

  7. Con l’Epifania si è concluso il ciclo delle festività. Oggi si è tornati alla quotidianetà: le mamme e i papà a lavoro e i bambini a scuola. Abbiamo però un intero anno per pensare, per migliorare le abitudini, per donare la mano a un fratello, un sorriso a chi non l’ha. Un grazie di cuore a Nicla per averci trascinato in questo bellissimo viaggio, a tutti gli autori e lettori del Blog di Nicla Morletti. Con l’augurio che questo viaggio continui su altri binari vorrei condividere i versi di una poesia di Nazim Hikmet (ultima lettera al figlio).

    Prima di tutto l ‘uomo

    Non vivere su questa terra
    come un estraneo
    o come un turista nella natura.
    Vivi in questo mondo
    come nella casa di tuo padre:
    credi al grano, alla terra, al mare
    ma prima di tutto credi all’uomo.
    Ama le nuvole, le macchine, i libri
    ma prima di tutto ama l’uomo.
    Senti la tristezza del ramo che secca
    dell’astro che si spegne
    dell’animale ferito che rantola
    ma prima di tutto
    senti la tristezza e il dolore dell’uomo.
    Ti diano gioia tutti i beni della terra:
    l’ombra e la luce ti diano gioia
    le quattro stagioni ti diano gioia
    ma soprattutto, a piene mani
    ti dia gioia l’ uomo!

    Nazim Hikmet

  8. I sassi che tutti incontriamo sul cammino, divengono più lievi e calpestabili se li osserviamo con l’amore negli occhi ed il mondo non sarà da rifare se esisteranno ancora anime candide.
    Un grazie a voi tutti ed un caro augurio a Marinella.

    • Grazie Mariolina,
      vorrei tanto credere che i sassi possano diventare più lievi. Soli siamo niente. Se ci affiamo alla bontà divina, levigati dal suo amore, quei sassi non leniranno i cuori così tanto da farli sanguinare.
      Un caro abbraccio
      Marinella

  9. UN AUGURIO SPECIALE a NICLA per uno SPLENDIDO 2010:

    OLTRE LE VETRATE

    E’ questo sole di inizio d’anno
    che si impregna nei movimenti
    oltre le vetrate,
    dove prima
    gocce di pioggia
    scivolavano.
    Nessuna parola,
    ed il freddo inverno
    mi avvolge in un unico bozzolo,
    camminando veloce
    nei sospiri
    e nel respiro nuovo
    mentre il cuore rumoreggia.
    Sono queste ultime attese
    così brillanti
    che si perdono
    come vertigini sconosciute,
    ma fotografate dagli occhi
    attraverso il fluire
    dei pensieri.
    Ma quale nebbia
    può ancora sfuocare
    il mio ritorno.

  10. PER CHI ARRIVA LA BEFANA?

    Si racconta che i Re Magi, essendosi persi sulla strada per Betlemme, chiesero a una vecchia di accompagnarli. Ma questa non poté. In seguito se ne rammaricò così tanto da mettersi a cercare il piccolo Gesù in ogni abitazione, recando doni a tutti i bimbi nella speranza di trovare il Redentore.
    A Gesù i Magi recarono oro incenso e mirra, simbolo di un’offerta del mondo reale al neonato Salvatore dell’umanità. Essi portano regali, regali materiali. Ma quanto di più può essere regalato, in questi giorni, dell’apparizione di Gesù ai tanti bisognosi della terra, specie ai bambini malati, a quelli poveri, a quelli senza genitori o senza patria, senza casa, senza ospedali, senza medicine. Se solo l’Epifania servirà a diminuire, non certo a sconfiggere – sarebbe un’utopia – le tante piaghe del mondo, avremo celebrato nel modo più giusto e generoso lo spirito dell’evento natalizio, quello di tendere una mano a chi soffre.
    E, come non ricordare alcuni versi di Giovanni Pascoli che, nella sua poesia “La Befana” , rivolge un pensiero alle diversità sociali e alle miserie dell’umanità, attenuate solo dalla fede e dalla speranza:

    ”La Befana vede e sente;
    fugge al monte, ch’è l’aurora.
    Quella mamma piange ancora
    su quei bimbi senza niente.
    La Befana vede e sente.

    La Befana sta sul monte.
    Ciò che vede è ciò che vide:
    c’è chi piange, c’è chi ride:
    essa ha nuvoli alla fronte,
    mentre sta sul bianco monte”

    • Cara Daniela, ci siamo conosciute a settembre a Vasto, al di fuori della “virtualità” del portale di cui siamo ospiti. Rispondo al tuo meditato messaggio sull’Epifania condividendone le intenzioni, che per noi adulti s’impongono doverosamente. Non dimentichiamo infatti che al di là della favola divulgata dalla tradizione a uso e consumo dei più piccoli, questa festività commemora la prima manifestazione della divinità del Cristo. Certo, per chi crede, ma anche per chi non crede è pur sempre un messaggio di pace e di impegno sociale all’insegna dell’amore e della fratellanza.
      Ti saluto con simpatia, complimentandomi per la tua bella poesia “A chi importa”. Beh, importa a tutti noi!
      Ciao e felice giornata.

      Angela

      • Cara Angela,
        grazie per l’attenzione e per le sensibili parole che mi rivolgi e complimenti a te per le tue belle opere e per i tuoi successi.
        Sono soprattutto i bambini i protagonisti della festa della Befana. Ma, insieme a giocattoli e allegria, la simpatica vecchietta porta anche, fortunatamente, tanta solidarietà ai più bisognosi e, con la sua scopa, scaccia un po’ d’indifferenza. Si rinnovano, oggi, eventi e iniziative che coinvolgono numerose associazioni e uomini di buona volontà per attenuare, in parte, i disagi sociali dei meno fortunati, dei malati e donare un momento di speranza a chi deve affrontare senza supporti i tanti problemi che la quotidianità impone. Mi ha fatto molto piacere essere in sintonia con te e con gli Autori di questo speciale portale su queste suggestioni e sul significato vero dello spirito natalizio e dell’Epifania.
        Un caro abbraccio

        Daniela Quieti

      • Ciao Daniela cara, la giornata odierna è agli sgoccioli ma il suo significato va centellinato e gustato a lungo, a lungo nel nostro animo. Dobbiamo lottare perchè ci si fermi più spesso a pensare, a VEDERE e ad amare, senza frenesie. Potremo in tal modo progettare in completezza d’intenti (dato che, come si sa, …”La strada per l’Inferno è lastricata di buone intenzioni”) l’aiuto da dare. Buon proseguimento!

    • Cara Daniela,
      è sempre bello ascoltare la favola dell’Epifania, ma è ancor più bello vedere il volontariato mobilitato a portare solidarietà ai meno fortunati.. Grazie della testimonianza e del tuo nobile cuore che unito all’amore per il prossimo, doni speranza e serenità.
      Un caro abbraccio
      Marinella

      • Carissime Beatrice e Marinella,
        grazie per gli interventi e le belle parole che mi dedicate. Oggi, come recita il detto, l’Epifania porta via ogni festa e si rientra nella “normalità” di ogni giorno, con in più un aumento di traffico e affollamento nei negozi causato dai saldi post-natalizi. Forse tante speranze resteranno appese agli alberi, ma speriamo che la volontà e il tempo sostengano i buoni propositi e, soprattutto, che la quotidianità non deponga veli sulla realtà dolorosa che ci circonda.
        Vi abbraccio caramente

        Daniela

    • Cara Daniela
      grazie per avermi riportato alla memoria i versi di Pascoli. Il Natale non dovrebbe mai essere ricordato invano…
      Con l’augurio di ogni bene e con l’affetto di sempre ti stringo
      Ars

  11. Vi scrivo solo adesso…il tempo delle feste non è dei migliori per me. Vi leggevo ma non volevo intervenire, mi sarei lasciata trascinare troppo dai miei stati d’animo.
    La cosa che mi rallegra è che Gesù si è fatto uomo per capire la nostra stessa sostanza, é nato per i più deboli, i più piccoli della terra, quelli poco voluti, poco amati, sconsiderati, diseredati , gl’invisibili.
    A Natale dicevo a Beatrice questa mia convinzione del significato che do a questa festa.Senza false retoriche lo dico, che il nostro Natale deve sorgere ad ogni alba, e senza ripiegarsi sui nostri problemi che spesso sono solo egoisimi, indipendentemente dal nostro status proviamo ad impegnarci nel operare verso il bene perchè a rispondere col male tanto ci sono gl’ insensibili.E dico questo pensando che facendo così Gesù può nascere davvero nel nostro cuore e la sua nascità non sarà mai vana.
    Siamo entrati nel nuovo anno e vorrei augurarvi un miglior principio in questo frangente che solo noi umani abbiamo bisogno di spartire. Il tempo continuerà il suo fluire ininterotto senza accorgersi che noi lo dividiamo in attimi , ore, giorni ,anni. Il tempo è infinito, eterno, senza limiti e fine , lo stesso come Dio. Ma noi da esseri limitati che siamo abbiamo bisogno di paletti, binari, di incanallarlo e dargli delle seguenze succesive, di scandirlo.
    Abbraccio tutti desiderandovi cose migliori , sogni che diventano realtà, salute e prima di tutto….. tanto, tanto amore, come una sorgente viva per le vostre vite.
    Manuela

    • Carissima Manuela, il Natale deve sorgere ad ogni alba, sempre. Per ogni giorno che nasce, ci deve essere nei nostri cuori il desiderio di rinascita che sentiamo in questa festività. Perché solo a Natale dobbiamo essere più buoni? Questo é il nostro limite di uomini, purtroppo, il confine angusto del nostro vedere la vita. Lo spezzettarla in mriadi di frammenti, il porci tanti inutili paletti. L’amore é, come dici tu, una sorgente viva per le nostre vite, una fiamma che arde in eterno nei nostri cuori, o almeno dovrebbe. Affrontiamo con questo spirito nuovo l’anno appena nato, doniamo il nostro amore senza riserve, coltiviamo l’amicizia come perla preziosa, e sulla nostra esistenza non calerà mai la notte. Grazie per le tue bellissime parole, Manuela, tu hai veramente capito lo spirito del Natale racchiuso in un’umile stalla, negli occhi di un bambinello adagiato sulla mangiatoia del nostro cuore. Lasciamo che quel bambinello viva dentro di noi, ogni giorno, facciamolo crescere, alimentiamo la sua esistenza d’amore e di sogni.

      • Grazie Lenio,
        Proverò a cibare la mia vita dalle Sue parole, pane di vita del appena nato. Proverò a farlo repirare bene dalle mie narici anche se l’aria è pesante e inquina l’essere umano. Proverò a guardare il mondo atraverso i Suoi occhi fanciulleschi , riflesso di divina luce. Proverò ogni tramonto e rinnoverò la promessa ogni volta che aprirò gli occhi all’alba.

    • Cara Manuela,
      condivido il tuo sentire. Il Natale che oggi si festeggia è basato sul consumismo e l’amore? dov’è quell’amore che Cristo con la sua morte e serrurrezione ha voluto donarci? In quanti abbiamo capito il suo sacrifio? Prendiamoci per mano e cori eleviamo di pace e fratellanza. In questa prospettiva, auguriamoci che ogni giorno sia Natale nei nostri cuori.
      Ti abbraccio con affetto
      Marinella (nonnamery)

      • Nonnina cara, ho l’ mpressione che se Gesù ritornasse nei giorni che precedono la Sua nascita farebbe come quella volta nel tempio, darebbe balta ad ogni tavolo e ogni bancarella che ivece del sacro promuove il consumismo. Mi rattrista molto ciò..
        Un caldo abbarccio anche a te,
        Manuela

    • Dolcissima e grintosa Manuela, vicina come poche persone al mio sentire e al mio cuore… Grazie, grazie di comprendere così tanto il dolore, le prove, le sofferenze continuative e anche il coraggio! Nella mia chiesa le stazioni della via Crucis sono disegni di un artista moderno che ha schizzato volti e figure quotidiani, comuni; attorno al Bambino perciò ci sono come “pastori” gli operai, gli artigiani, le donne stanche che incontriamo ogni sera sull’autobus del ritorno a casa. L’Arte comprende sempre più quello che ci è stato insegnato da piccoli e Gesù ha così spesso sottolineato: “Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato”, sempre nel suo Cuore Benedetto, logicamente, non agli occhi falsi del mondo! Ti abbraccio. BBB

      • Dicendoti semplicemente garzie della tua sincera amicizia ho detto tutto vero?
        Ti mando un abbraccio lungo fino al tuo cuore da fanciulla,
        Bacione

    • Non solo per capire la nostra stessa sostanza, cara Manuela, ma per farci capire che, se lo vogliamo davvero, se sappiamo “abbandonare la madre e il padre, la sposa e il figlio, abbandonare tutto quando abbiamo”, noi possiamo diventare della Sua stessa sostanza. A volte mi chiedo cosa ci tiene così legati, cosa ci manca per seguirLo veramente.. forse ci manca il coraggio e siamo pieni di paura…
      Ogni anno è buono per il “risveglio” ..
      Ti abbraccio
      Ars

      • Bellissime queste tue parole Ars: “ogni anno è buono per il RISVEGLIO!” e … casualità? – s’intona alla perfezione con quel che mi sta accadendo.
        E anche l’abbandonarsi… quanto poco sappiamo alzare la nostra preghiera e abbassare la testa a Colui Che Ama Oltre Ogni Limite per dirgli “eccomi, nella mia pochezza, coi miei rovelli spesso inutili ma così dolorosi, eccomi a te che comprendi e infinitamente mi accogli!”
        GRAZIE per aver dato un ulteriore spunto di meditazione, non sono MAI abbastanza!

      • Abbandonare madre padre, figlio, sposo, legami di ogni genere….cercare il Suo volto come prima cosa, cercare il Suo regno con la promessa che ogni altra cosa ci sarà data in giunta come quasi volesse dire per scontato. Eppure….
        Spesso mi faccio la tua stessa domanda. Come domando anche il mio essere del perchè cerca in tutte le maniere con le proprie forze di risovere ogni cosa sapendo che poi finiscono di ripiegarmi su me stessa.
        La risposta ? Fiducia scarsa e tanta, tanta paura.
        Prima provo a sbrigarmela da me come per anticiparsi sui tempi, come per venire incontro o dare una mano, poi, quando vedo che non ne sono capace lo invito da ultimo, magari con un forte grido di profonda disperazione. Ti faccio leggere la poesia che ho scritto alla Vigilia.

        Padre,

        Sono passata dalla valle delle lacrime.
        Ho attraversato il fuoco del dolore,
        Sono scesa negli abissi della disperazione,
        gli abissi del male profondo.
        Mi sono cibata dei frutti acerbi
        Dell’ albero della vita.
        Ho zappato con le unghie alle sue radici
        Per trovare almeno una barba da succhiare
        Che non fosse amara.
        Mi sono seduta sul letto del fiume
        e ho pianto.
        Sono salita in cima alla montagna
        e ho gridato al silenzio.

        Dov’ eri Padre?

      • Dov’eri Padre?

        Forse ti è sempre stato accanto, se hai accettato e superato quel momento. O forse bisogna passare attraverso l’esperienza della Croce, per comprendere l’Amore.
        Io credo che noi cerchiamo di risolvere le cose da “umani” e credo sia poca cosa, di fronte a chi può “dare una mano divinamente”. Che magari non significa averla risolta, ma aver trovato una parte di noi che non conoscevamo… difficile dire…
        Ti abbraccio
        Ars

  12. Chronos – il sigillo –

    Quanto di noi stessi regaliamo al mondo? e quanto di ciò che resta viene lacerato? Vita come sabbia sottratta dal mare, silenziosamente, di notte, quando le parole del giorno cedono posto a sogni che vorremmo realizzare.

    Sfumature di vita..…tra le cui pieghe l’ombra si popola d’angeli e mostri che mai schiamazzano, non urlano e con le loro ali, solo qualche volta, ci sfiorano la faccia o un braccio, il petto…non potendo gridare dritto nei pensieri….

    Direte, dov’è il danno?

    La risposta è nelle vite che celano la loro essenza in un Dolore, che a volte dura quanto i loro anni.

    Incompreso dai passanti della vita, quel dolore, come cerbero, divora l’ingenuità alle cose del mondo: impedire che l’essenza si elevi al rango di potenza , questa è la sua missione.

    Furto.

    Si, un furto. Non evidente … consumato giornalmente, così come un pasto che si fa di corsa, senza assaporarlo, a cui ci si abitua, anestetizzati ai sapori.

    Si consuma l’esistenza giocando, al pari dei perversi, ad essere insensatamente uguali, docili, soddisfatti ma solo all’apparenza… così che altri possano darci il consenso a respirare…quando poi ci dimentichiamo comunque di farlo…troppo presi dall’ansia di aggrapparci alla natura primaria e primordiale della nostra identità, senza renderci conto che essa è già mutata durante il suo percorso…e come lo scopriremo appresso!

    Meravigliose ed incomprese, quelle vite hanno un nome, un unico nome per tutte…le chiamano ‘Chronos’ ed hanno un segreto.

    Di giorno celano il cuore in un’ombra, che – a scrutare – talvolta traspare sul volto e nella voce o nell’andare lento e ripetitivo di passi guardinghi e giorni uguali. Si chiamano per nome incontrandosi, sottovoce o urlando, ma l’ombra che li segue è una, la stessa … quella del Tempo piegato nel petto, dentro il cuore, dove è impossibile seguire il regolare andar della ragione.

    Bilico, su un esiguo confine tracciato con sangue e sudore, desideri e lamenti, mai dichiarati, rassegnati piuttosto allo Spazio concesso…ad attender la notte, il silenzio, a riportar comunione tra enti, fratelli di notte, di giorno coltelli….
    Eppure quel Tempo che in ogni uomo è straziato, piegato, comincia ad urlare arrancando la vita.

    Rivendica amori, reclama gioie perdute, negate da lestofanti del profitto e ladri di virtù, diplomati d’immoralità, offesi della dolcezza che incontrano talvolta per loro condanna.

    Tra la consapevolezza di un collettivo – in un ricorso perenne che garantisce l’unicità a tutela dell’evoluzione di tutti – …. tra tutti quelle urla destarono un Uomo , che si mise a cercare fin dall’inizio del mondo, ai confini del cuore, dietro le finestre di una casa, nel ricordo di parole perdute, nello sguardo di un amore incontrato per caso, perché nessuno deve essere solo in un mondo assassinato.

    Non improvviso, si affacciava adesso alle coordinate aliene di un indefinito parallelo un uomo che lenì il Tempo trafitto e lo Spazio sottratto. Un nuovo tempo: Adesso. E spezzati i sigilli che lo tenevano costretto nelle pieghe del mondo, si dilata per restituire respiro ad un’anima bella che vuol farsi guardare dritto negli occhi, fin dentro il Destino.

    Pose una mano in petto, l’indice sul cuore – il primo battito – era la voce del suo Amore!

    “Dissolto fu il dolore, padre di nefaste cose
    un mondo marcio è morto, senza la sua prole.
    Resta un segno sul viso, memore del passato
    ma non v’è traccia del sigillo tanto a lungo odiato.
    Ti invocai un giorno: torna a ricordare
    torna al tuo dolore per poterlo liberare!
    Le labbra ora ha lasciato, bruciate dall’arsura
    che una nera perfidia ha la stessa sua natura.
    Ricorda anche, però, lieve e tenero é l’ Amore
    lascia parlare quello! più potente del dolore.
    In fondo … non ha che un piccolo difetto:
    batte col Tempo, imperioso nel tuo petto”

    Isabella Verdiana Di Tomassi

  13. Buon Anno 2010
    Abbiamo abbandonato i binari dell’anno 2009 e ora iniziamo a camminare su quelli del nuovo anno.
    Che i nostri passi siano guidati dall’amore, dal rispetto e dalla comprensione.
    Non sappiamo cosa troveremo ogni volta che facciamo un passo in avanti..
    Ieri era storia, domani è mistero…oggi è un dono…ecco perché, si chiama presente.
    Ogni giorno della nostra vita è un dono del Signore, allora viviamolo con serenità.
    Cari auguri a tutti
    Maria Luisa

    • E’ vero, ogni passo che facciamo nel presente ha il brivido dell’incognita. Dobbiamo compierlo come un bimbo che va per la prima volta alla scoperta della vita, con quel suo amore sbarazzino e curioso, con il suo continuo sorprendersi. Perché ogni giorno é scoperta, crescita, elevazione di noi stessi, guai a vivere del passato, di ricordi, anche se talvolta é dolce rammentarli. E quando cesseremo di sorprenderci, saremo comne una rosa senza più profumo, come un cuore senza più amore. Un augurio per uno splendido 2010 anche a te, carissima Maria Luisa, dolce angelo di poesia.

      • Ciao Lenio,
        Ho riflettuto molto sui passi che facciamo nel presente, e sapessi alla mia età come sono strani quei passi…viviamo nel presente forse perchè non abbiamo più futuro, e guardiamo sempre “ieri” perchè è dentro di noi la nostra storia, la mente vola ai ricordi più belli che teniamo nel cuore.
        Quando saremo una rosa senza più profumo…mi auguro che il ricordo che abbiamo lasciato dietro di noi, faccia rivivere quel fiore ormai dimenticato.
        Un bellissimo 2010 anche a te ed ai tuoi successi letterari.
        Ora devo correre via…mi aspetta una notte lunga e faticosa..poi con quella scopa…una fatica…ciao ti saluta la Befana..

        Maria Luisa

      • Bravissimo Lenio, come sempre, a dire in poche schiette parole quello che plurilaureati od opinionisti trascinerebbero in interi tomi pesantissimi da ascoltare, leggere e digerire! Anch’io che amo sovente ricordare mi sto accorgendo che è meglio l’istante dopo istante, imperfetto magari, ma sincero, dato che il tempo è così bravo a indorare vecchie pillole che al momento faticavamo a mandar giù; e le rose seccate nei libri si disfano malinconicamente, mentre lo stupore “da bimbi” ci rende puri, a dispetto dei detrattori della meraviglia chiamata Vita, ed è inesauribile, se coltivato!

    • Già Maria Luisa,
      abbiamo cambiato binario, dove ci condurrà questo treno targato 2010? Ogni sosta sarà un giorno vissuto, tutti i giorni ad avvenire un’ incognita. Cari Auguri, mia cara amica!
      Con affetto
      Marinella

      • Cara Marinella,
        Abbiamo preso il binario del 2010..
        la nostra vita è come una grande agenda di 365 giorni, ogni giorno che sfogliamo è ieri, ogni giorno che guardiamo è oggi, speriamo che la pagina del domani sia degna di essere vissuta.
        un abbraccio
        Maria Luisa

    • Ciao Maria Luisa, non ricordiamo mai abbastanza che il presente ci è donato: cosa farne dipende da noi. Ogni giorno così apporterà dignità, comprensione, lucidità e chiarezza, sono le cose che mi sembra manchino ai nostri progetti. Troppe volte vogliamo ma siamo NEBULOSI! Attraverso un momento di grande cambiamento, e voglio davvero che PARTA DA DENTRO!
      L’amicizia e la stima reciproche che mai mancano sul Manuale di Mari sono certa mi saranno di sicuro sostegno.

      • Grazie Beatrice, è vero siamo nebulosi, non ricordiamo abbastanza quello che ci è stato donato, ma l’importante è riconoscerlo e cercare di migliorare i nostri progetti.
        Io penso che fare parte di questo spazio di Manuale di Mari , a differenza di chi non lo conosce, sia come una stanza con le finestre aperte e piene di sole, o una stanza umida e buia…
        Oggi mi sono buttata sulla filosofia, ma credo che tu abbia capito che cosa intendo.
        Scusa se non ti ho risposto su FB , ma mi sono cancellata.
        Maria Luisa

      • Ah il sole, la sua delizia e la sua potenza… belle riflessioni queste, indicibili supporti all’andare nel tran-tran di ogni giorno… spesso chi non conosciamo ci comprende più di chi si picca di averci rovesciati come guanti, guanti da calzare sulle SUE mani ovviamente, e di sapere TUTTO di noi! Desidero invece scaldare, con la mia vita, chi poco o niente chiede, e in particolar modo quelli che non perseguono il potere come unica risorsa dell’esistenza ma credono e perseguono la POTENZA dell’amore universale messo in pratica senza grida e proclami, quotidianamente. Perciò, grazie Maria Luisa!

  14. A U G U R I auguri ed ancora auguri a te Nicla, a te Robert ed a tutte le stelle che qui danzano con i loro versi del cuore.

    Che sia un anno colorato
    astratto e definito
    spensierato ed importante
    speranzoso e concludente
    sognato e poi avverato
    desiderato ed esaudito
    allegro e gioviale
    dolce e meraviglioso
    gratificante e soddisfacente
    leggero e scioglievole
    un affresco incantato
    una ballata dei sensi
    un paradiso naturale
    ardente passione
    bruciante desiderio
    profumato ed avvolgente
    armonioso e ricco.
    salute pace affetti sentimenti bontà e
    tanta tanta fortuna.
    Dipingiamo il 2010 con i colori che vogliamo.

    Con tanto affetto e stima per tutti Voi.
    Calliope

  15. A Sua Eccellenza Mons. Gioacchino Illiano

    Natale è nei cuori, Natale è in quest’occasione speciale in cui il silenzio di tutti noi raccolto in preghiera, esprime molto di più delle parole, delle frasi di circostanza. Un silenzio che è amore, partecipazione, dedizione,coinvolgimento. Un vero sentire, un autentico ascoltare, un intenso essere presenti al di là dei luoghi comuni,delle apparenze, con la consapevolezza del vivere realtà non comuni unicamente con dignità e grande cristianità. Il Nostro Natale d’amore, è il Natale di ciascuno di noi, il nostro auspicare momenti come questi in cui un solo sguardo, una sola parola nata dal cuore è luce, è vita, è guardare avanti!

    Auguri di Buon Natale e un sereno Anno Nuovo!
    Gli utenti del Dipartimento di Salute Mentale

    Buon Anno

    Al raggio di sole che fende i ricordi
    dei giorni andati e i rami stecchiti ricoperti
    di neve tra la nebbia fitta che li avvolge.

    Alle foglie ingiallite accumulate lungo la strada
    come gli ultimi giorni infreddoliti dal gelo
    sotto il manto dell’inverno.

    Al mare grigio con le acque che s’infrangono
    contro scogli solitari con il vento che asseconda
    il loro moto e le ore che abbracciano i pensieri.

    Alle nubi che sfumano sulla cima di monti lontani
    ove il tempo s’insinua sottile tra sentieri sconosciuti
    come i rivoli di fiumi tra valli dimenticate.

    Ai fiori che schiudono petali e segreti
    per regalarli ai giorni tra le ebbrezze
    dell’amore e i sospiri delle timide viole.

    Ai sogni che nel loro andare
    come le onde ballerine,
    si confondono nel luccichio
    delle stelle innamorate.

    Ai raggi di luna che nel cielo,
    a mezzanotte, si fan spazio
    inondando d’amore i cuori e le speranze.

    Maria Rita Cuccurullo

  16. Posso capire le parole di Beatrice, alla quale va tutto il mio appoggio.

    Natale.. Natale.
    Un uomo mi disse: “Natale non è che una culla vuota; un vuoto nella notte che attende di inverarsi col nascere del Salvatore.”

    E realmente – dice chi del Natale oramai conserva ricordi ambigui – il Natale è qualcosa che aspetta di essere capito nuovamente.

    E’ uno sforzo non per continuare a procedere spediti e diritti… ma per iniziare a fermarsi e a riflettere.
    E se riflettere è ancora possibile, quando intontiti di dolci e di regali i nostri cuori comunque non hanno smarrito (purtroppo) la loro malata routine,… allora è tempo di dire “stop”!… E cominciare, questa volta davvero, a convertire l’animo nostro ad un destino nuovo e più giusto.

    Un augurio gioioso a tutti voi…
    Ed un pensiero particolare a Nicla Morletti per la sua sempre affettuosa disponibilità.

    A Daniela poi…i miei nuovi più cari saluti dopo l’incontro fiorentino..!

    • Caro Mario,
      sono fermamente convinta che stiamo vivendo un tempo dove non si discernono più i valori e tutto è proiettato sul consumismo. La gente non ha tempo di ascoltare il proprio cuore, é tropppo presa dalla corsa con il tempo, figurarsi se poi dovesse soffermarsi ad ascoltare “IL Verbo”. Eppure basta poco, aprire la propria anima e far entrare il Signore! Il problema è che ci si ricorda di “Lui” nel momento del bisogno. Uniti nella fede e nell’amore stringiamoci le mani e formiamo una catena di fratellanza nella speranza che questa nostra terra possa cambiare per il bene dei nostri figli e nipoti.
      Ti auguro un felicissimo ANNO NUOVO!!!
      Marinella

  17. Buon anno, buon anno! Che le nostre speranze, i desideri più profondi delle nostre anime, i sogni più o meno tenuti nel cassetto, i progetti, le ipotesi di migliorie future non cessino mai di prodursi in noi, in chi ci sta intorno. Che i governanti della terra sappiano percepire – invece che l’interesse ed il profitto di pochi – le voci dei diseredati, dei rifugiati, dei poveri, degli ammalati e di chi è depresso e solo: che le odano chiare e forti e siano per loro un TORMENTOSO STIMOLO a creare occasioni continuative di miglioramento. Che però si insegnino quotidianamente e costantemente A TUTTI rispetto e legalità, comprensione e valori, che la vita di noi tutti sia l’un per l’altro ESEMPIO POSITIVO DA IMITARE. Che la GIOIA del ben vivere e ben comportarsi, la gentilezza, la passione, lo stupore alberghino nei nostri martoriati cuori di poeti e di persone e si slancino in offerta quotidiana verso gli altri e anche VERSO NOI STESSI, che talora o sovente troppo poco amiamo! Buon anno, BUONI ANNI di tutta la nostra presente vita ed OLTRE! Beatrice, col cuore.

      • Grazie Nicla, tra poche ore anche L’Epifania sarà terminata, il percorso quotidiano snocciolerà i suoi giorni continuativamente, in modo liscio e scorrevole o a dolorosi sobbalzi… chissà!
        Ma i poeti, gli scrittori, oratori e giornalisti troveranno sempre il momento per comunicare con la parola, i pittori, i fotografi e gli scultori con le loro immagini, e gli altri col pensiero affettuoso, la voce, la loro SOLIDARIETA’!
        Tu e Robert siete voci importanti, continuate a diffondere RIFLESSIONE con la vostra presenza!

      • Anche a te Marinella cara il voto sincero di realizzare e progettare ANCORA, ANCORA e ANCORA!
        Per te stessa, chi ami, gli altri. BBB

  18. Cara Nicla, esco da un periodo alquanto difficile, che forse traspare dalla poesia che ho appena inviato. Tuttavia, non posso che dirti grazie per le parole da te usate in apertura, perchè esse trovano in me terreno fertile per dilatare quel bene e quell’armonia che, nonostante tutto, nutro e che anzi mi aiuta a contrastare ogni male.
    Quindi dedico a te e a tutti quei fratelli che ho intravisto stasera la poesia “Sento” che sono riuscita a partorire nella notte dolente e solitaria del mio Natale.

  19. SENTO

    Tutte le sere sono uguali
    e forse
    è il calendario nella testa che le muta.

    Eppure in questa sera di silenzio
    come un respiro di sterco, fieno, sudato dono
    snocciola la Presenza
    snocciola voci di cartone.

    Suona
    suona l’orchestra di luci e di baldoria
    di tavole imbandite e di tepore.
    Più mesta, silente orchestra
    di mense natalizie regalate le risponde
    di grate compagnie con sguardi tristi
    di ponti con arredi di riparo
    e gelo
    tanto gelo nelle tasche.

    Suona l’orchestra..
    .. e strade a perdere
    e mille e mille canzoni cresciute pian piano in petto dolcemente
    urlate
    strillate al vento inutilmente
    rispondono: “Natale è sul selciato”.

    Natale
    per tanti, è un tramestio già spento
    mentre la notte nuda è silenzio-voce
    ristagno di lagune
    e – se accendi appena un moccolo –
    senti gemere il Piccolo, l’Uomo, il Cristo morto.
    Natale solitario
    scricchiolio di specchi
    delle tue corde aggrovigliate al fondo
    di tutte quelle menti sempre uguali
    che lo fa erba, zolla, calpestio d’amore
    e ancora e ancora
    nenia dolente di stelle e di calura.

    Sento.
    Sento la culla!

    • Natale è sul selciato e nelle solitudini più che in ogni altro dove… E più che altrove, anime belle come la tua, sanno sentire la culla.
      Con l’augurio che il nuovo anno sia buono e gentile con te, affettuosamente
      Ars

  20. Le parole della nuova canzone che fa da sfondo musicale a questa nostra bellissima festa (Thank You, Stars di Katie Melua), in una mia personalissima traduzione:

    Alcuni lo chiamano fede, alcuni lo chiamano amore
    Alcuni lo chiamano guida dall’alto
    Grazie a voi conosciamo la nostra la ragione
    Quindi grazie, stelle

    Certa gente pensa che sia lontano
    Alcuni sanno che è con loro ogni giorno
    Grazie a voi conosciamo la nostra la ragione
    Quindi grazie, stelle

    Non c’è vento che lo può spazzare via dal cielo
    Quando quelli provano a spazzarlo via sanno che sarà sempre lì

    Per alcuni è la forza di rimanere in disparte
    Per altri è un sentimento nel cuore
    E quando siete lì fuori per conto vostro,
    è la via di ritorno a casa

    Non c’è vento che lo può spazzare via dal cielo
    Quando quelli provano a spazzarlo via sanno che sarà sempre lì

    Alcuni lo chiamano fede, alcuni lo chiamano amore
    Alcuni lo chiamano guida dall’alto
    Grazie a voi conosciamo la nostra la ragione

    Quindi grazie, stelle

    Grazie, stelle
    Grazie, stelle
    Grazie, stelle

    • Entrando per lasciare i miei auguri a voi tutti,
      non ho potuto fare a meno di soffermarmi qui da te Robert.
      Le stelle sono un argomento a me carissimo…
      Ho passato notti intere ad ascoltarne il respiro, che come muto canto, ha cullato la mia anima….

      Lascio il link di un video che ho fatto,
      non so se si può fare, nè se funziona….cmq vada
      AMO le stelle:-)
      alifarfalla

      Un meraviglioso 2010 a te e tutti coloro che porti nel cuore

  21. Oggi è il primo giorno del primo anno di una lunga nuova decade di vita che auguro felicissima a Nicla e Robert, compagni di viaggio in questo percorso di profondo senso del vivere, di spazi infiniti illuminati dal cuore che ama, di tempo senza orizzonti nel quale abbiamo iniziato insieme il cammino.
    Il mio migliore augurio acché la vita vi arrida !
    Dorella

    • Carissima Dorella,
      le tue parole sono bellissime. Grazie di cuore.
      E’ vero, cara Dorella, compagni di viaggio siamo, tutti quanti. Siamo in tanti in questa meravigliosa avventura alla scoperta degli infiniti spazi dell’io profondo e del cuore. Alla ricerca delle migliori parole per esprimere il valore vero dell’amore.
      Un grande augurio a te, Dorella. Un grande augurio delle cose più belle! E di ogni gioia e felicità!

      Una grande augurio a tutti! E che il Vostro cielo sia sempre un morbido velluto trapuntato di stelle!

      Nicla Morletti

    • Oggi è il primo giorno del primo anno di un lunghissimo tempo durante il quale ci regalerai ancora tante poesie, racconti e dipinti. Grazie di cuore Dorella. Le tue parole hanno un buon profumo e ci accompagnano in questo cammino.

      R.

  22. BUON ANNO

    Buon anno Manuale di Mari,
    un luogo d’amore sia pure virtuale,
    le rime, le prose, i pensieri più vari
    si incontrano e portano lontani dal male
    la gente che scrive, che sogna e cammina
    lungo la strada del proprio destino.
    Robert e Nicla ci fanno capire
    che aprire l’animo è come lenire
    la solitudine di certi momenti
    senza confini fra il cuore e la mente
    che a volte toglie le ali del cuore
    e ci costringe a celare il dolore
    e a imbavagliare perfino l’amore.
    Buon anno, Manuale di Mari.

    Elisa

  23. Finalmente dopo un mese di infermeria il mio PC è ritornato a casa, AUGURI A TUTTI, veramente a tutti di un 2010 sereno, a Nicla sempre dolce, brava, sensibilissima, a Robert con affetto sincero. Partecipo con una poesia strana ma sentita che parla del Natale, una poesia che ho promesso, al mio nuovo parroco, di non pubblicare mai, perchè l’ha voluta per inviare i suoi auguri personali. E’ veramente quello che penso, al di là di essere praticante o meno.

    NATALE 2009

    Ci stupisce ancora questa Nascita
    se nel presepe brilla una luce
    e il muschio profuma di nuovo.

    Fermare solo un attimo solo
    l’ansiosa corsa al regalo
    rammentando una spoglia dimora,
    lo stupore degli umili
    l’arroganza dei potenti.

    Accorgersi di non aver imparato nulla
    da una storia vera, vissuta e sofferta,
    donata al nostro inquieto vagare.

    Pavidi burattini a cui non resta altro
    – nelle mani e nel cuore-
    che frivolezze e apparenze di una vita
    – in affanno –

  24. Che a tutti voi splenda il nuovo anno come una
    Primera luz (1)

    Larga come il mare
    che i fiumi non riescono ad empire,
    sacerrima a chi splende,
    pura
    nella tempesta oscena
    dell’uomo
    luogo del senza dove.
    Proterva
    è la voce che scrive quiete ombre (2)
    nel mantello che avvolge la luce
    perché essa pur appare
    nelle lacerazioni del buio,
    effluvio di luce
    nelle cisterne della coscienze
    addormentate.

    Francesco Paolo Percoco

    Note.-
    (1)La luce ancestrale della Verità – Il titolo è ispirato da un Quartetto per archi di Lera Auerbcach
    (2) il gioco dell’ipocrita

  25. Un ringraziamento profondo va a tutti coloro che lavorano per far funzionare questo sito, in cui emozioni, pensieri e cuori si incontrano: è un bellissimo scrigno pieno di perle dove ognuno può attingere se vuole.
    Auguro a tutti, collaboratori, lettori, scrittori una visuale ottimistica del 2010 inteso come un anno da riempire, un libro su cui scrivere con le proprie azioni, le personali testimonianze, le geniali idee, i desideri e i sogni in modo da lasciare un segno indelebile e positivo a disposizione di chiunque vorrà leggere il libro della nsotra vita.
    Un abbraccio pieno di Speranza, e l’augurio per ciascuno di sentire che Dio guida i nostri passi ….. se lo vogliamo.
    Buon 2010 a tutti!
    maria Lampa

  26. auguri buon proseguimento di anno.
    continueremo a volare fra i colori del vento fra le braccia di una foresta incantata.
    con affetto
    sergio

      • Cara Marinellla, ti ringrazio di avere capito il senso di quel messaggio “postato” subito dopo la mezzanotte del 31.
        Come ti avevo detto il 31 sono andato a letto ma vicino alla mezzanotte mi sono svegliato dal “fragore” della battaglia, mi pareva di essere ritornato nel 45.
        Mi sono alzato, era passata la mezzanotte da qualche minuto, ho aperto il computer e sono andato a fare il brindisi virtuale come ci aveva detto la Nicla.
        Ho pensato a scrivere qualcosa: mi sono venuti in mente alcuni versi della mia poesia “Ti vedrò volare fra i colori del vento” la prima poesia che postai sul ns. blog, ed io ne ho trascritto alcuni versi come augurio “continueremo a volare fra i colori del vento”. Tu sei intelligente e cosa vuol dire l’hai subito capito, anzi l’hai tradotto.
        Auguri di buon proseguimento.
        sergio

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