Nelle mani del vento di Nicla Morletti, presentazione

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Nell’ambito della rubrica “Leggiamo Insieme” ideata da Manuale di Mari, presentiamo “Nelle mani del vento” , il nuovo romanzo di Nicla Morletti.
“Nelle mani del vento” è anche il nome del nuovo Blog con cui l’autrice inaugura un modo nuovo per presentare un’opera letteraria, che privilegia e favorisce il dialogo con i lettori.

La presentazione ufficiale del romanzo si svolge, infatti, on line nel Blog dell’autrice, un sito che offre a tutti la possibilità di commentare alcuni brani tratti dal romanzo e rivolgere domande alla scrittrice che, nei giorni di presentazione, segue gli interventi dei lettori. Per chi non sa cosa è un blog e come si fa a commentare suggeriamo di leggere una breve guida.

I brani proposti in anteprima si possono leggere ed ascoltare nelle letture proposte da  Nicla Morletti Robert di Manuale di Mari.

Il libro è in promozione nella Libreria di Manuale di Mari!
Prezzo scontato:
€ 15,00 invece di 20,00 – Clicca qui per ordinarlo

Nelle mani del vento di Nicla Morletti

(…) Accadde in un pomeriggio d’estate. In uno di quei giorni benedetti da Dio in cui capita di sentirsi felici senza saperne il perché. Basta un soffio di vento, o un profumo particolare nell’aria per capire ad un tratto che la vita è bella, mentre nella nostra mente si dilegua il ricordo di giorni densi di malinconia.
Accadde in quel breve tragitto che il battello compie ogni giorno dal paese di San Feliciano all’isola Polvese. In uno di quei traghetti che scivolano lenti nello specchio d’acqua del lago Trasimeno.
Lei era là, in piedi, appoggiata alla cabina, il viso al sole, un libro in mano, la borsa a tracolla. Il vento le modellava la veste leggera, frugava con dita invisibili tra i lunghi capelli, giocava con le forme di un corpo perfetto.” (…)

***

(…) Raccolsi il pezzo di carta in un angolo di prato di quel quieto mondo. Carta da lettere ingiallita dal tempo, bella calligrafia, tratto deciso di persona che faceva supporre un carattere fermo ma pensoso, sembrava.
Lessi:

“Se questa sera ti sembrerà più quieta, se nella notte il vento muoverà le tende della tua stanza e più pallida sarà la luna, se tra le ombre del giardino scorgerai un fiore e le corolle bisbiglieranno tra i fili d’erba, allora in questa notte angeli dai capelli d’oro veglieranno su di te. E nel sospiro del vento sarò fra le tue braccia, sfiorerò la tua pelle, bacerò le tue palpebre chiuse. E tu mi sognerai nell’incanto dell’aurora.” (…)

***

(…) Nell’isola era calato il vento e da un punto dell’orizzonte avanzavano lente le nubi.
Desirée si umettò le labbra che divennero più lucide. Vidi una vena pulsarle nel collo e una goccia di sudore scendere giù lentamente fino a lambire il seno.
Cercai di immaginare cosa celasse quell’abito di  stoffa cedevole che le avvolgeva le gambe, di leggere la plasticità delle forme di quel corpo sconosciuto e così vicino. Profumo di iris, viola, ciclamino: “Spring flower.” (…)

***

(…) Io e Desirée ci ritrovammo stretti stretti a ballare un lento sulla piazza del villaggio in mezzo ad altri turisti, fra i bambini che si rincorrevano, fra aquiloni di carta e palloncini colorati.
Sentivo la morbidezza del suo corpo così vicino al mio, il suo respiro, il suo profumo: Spring flower. La musica pareva divenire sempre più dolce. Ci muovevamo all’unisono, lentamente, delicatamente, avvolti nella luce rossastra di un tramonto struggente. Lei reclinò la testa ed io le passai una mano tra i capelli. (…)

***

Ascolta i brani letti da:
Nicla Morletti
Robert di Manuale di Mari

Galleria:
I luoghi del romanzo

215 Commenti

  1. carissima Nicla, probabilmente non si ricorderà di me, ci conoscemmo a Villa Bondi Marina di Pisa, nel settembre scorso in occasione del Premio Letterario “Il Delfino”. Mi avvicinai a Lei dopo un suo commento, la sua voce così profonda,sensuale e diretta entrò subito fino in fondo al mio cuore, rimasi colpita che una “sconosciuta” mi facesse provare emozioni così intense, mi consigliò di leggere “Nelle mani del vento”. Grazie!!! Sono tornata indietro nel tempo, ho avuto la fortuna di vivere realmente l’amore che Lei ha descritto e sfogliando quelle pagine mi ha reso felice, si, felice perchè mi sono sentita fortunata che la vita mi abbia regalato tanto. Nella solitudine di adesso vivo nel ricordo del suo amore che ho sempre paragonato alla grandezza del cielo,del mare,infinito. Spezzato, improvvisamente,prima ancora di capire… e adesso capisco che tanta grandezza non muore mai, è e sarà sempre vicino a te… Questo, Lei Nicla mi ha aiutato a comprendere fino in fondo, non ci sono parole per ringraziarla, spero solo di incontrarla nuovamente, e mi permetta: un bacio…

    • Gentilissima, mi ricordo di lei. Di lei che in pochi minuti mi narrò la sua storia d’amore. Un grande amore non muore mai. L’altra sua metà adesso vive in lei, nei suoi gesti, nelle sue parole e la guarda con occhi belli che hanno il colore del cielo.
      Un bacio.

      Nicla Morletti

  2. Ieri mi è arrivato in omaggio il suo libro, ” Nelle mani del vento”. La ringrazio di cuore!
    L’ho “sfiorato” un pò …, è meraviglioso!!! Congratulazioni e tanti altri come questo!

  3. Ci sono i presupposti per leggere questo libro ed arrivare all’ultima pagina con la gioia di dire..siamo state bene, la mia anima ed io.
    Adoro le storie d’amore ed il mio più bel sogno e desiderio è quello di scrivere anche un’opera omnia…sulla più bella storia d’amore mai scritta, narrata o conosciuta, dalla notte dei tempi ad oggi.
    Disse Oscar Wilde di stare attenti a ciò che si desidera perchè potrebbe avverarsi…io nell’attesa…desidero.
    Un caro saluto dalla Sicilia.

    Complimenti vivissimi ed onoratissima di essere giunta qui e conoscerTi…altro che musa…mi sento una piccola briciola di terra sulle vette dell’Olimpo..

  4. Ho letto tutto d’un fiato il romanzo NELLE MANI DEL VENTO di Nicla Morletti.
    Nel leggerlo ho respirato aria di mare, mi sono indorata del sole primaverile, mi sono inebriata di profumo, mi son nutrita di bellezza.
    Tenerezze, Nicla.
    Sensazioni di vita che si trasformano in emozioni, così come un quadro d’autore o una struggente melodia di Debussy.
    Continui a farci sognare, Nicla. Non aspettiamo altro!
    Marina Maria Iosè Riotto

  5. ciao…sono capitata qui per caso cercando tra miti e leggende siciliani per lavoro che per passione…bellissimi questi siti!!!
    un consiglio, come fa una giovane poetessa a far conoscere al meglio le sue poesie e farle pubblicare in tutta sicurezza? grazie…

  6. Cara Nicla,
    il tuo blog è sempre piu’ bello. Colgo l’occasione per ringraziare anche te poiche’ lo scorso 13 Dicembre 2008 mi è stato assegnato il 3° PREMIO NARRATIVA CITTA’ DI FUCECCHIO (FI), SEZIONE AMICIZIA, per il mio romanzo, ANCORA INEDITO, intitolato ‘ASPETTI DELL’AMORE’ (Presidente Giuria: Prof. Aldo Onorati). Ho letto che nella segreteria organizzativa v’è anche il tuo nome.
    Un caro pensiero. Resto sempre disponibile.
    Sabatino DI FILIPPO.

    • @sabatino3,
      grazie a te per le sue belle parole. Partecipi all’iniziativa “Natale insieme nella Blogosfera” con un brano del suo romanzo inedito.
      Sarà graditissimo.

      Un cordiale saluto
      Nicla Morletti

  7. Carissima Nicla, le sue parole mi hanno lasciato senza fiato e il cuore…é un treno in corsa sui binari dell’emozione. Ah, l’amore! Son tornata indietro nel tempo per risentire quei profumi e quei colori , che ora l’anima respira. Complimenti e grazie per le vibrazioni che a stento riesco a frenare. Con affetto marinella(nonnameri)

  8. Ciao Nicla, ho letto alcuni stralci del romanzo:”Nelle mani del vento”; fin’ora non avevo letto niente di te, anche perchè è da poco che mi sono iscritta a questo sito; ma avevo intuito che certamente, l’entusiasmo con cui porti avanti le tue iniziative, fanno di te una persona, di un certo spessore culturale, e con un ricco mondo interiore, che metti a nudo, in quello che scrivi; ti seguirò sempre d’ora in poi, perchè nel mio piccolo, metto giù sempre qualcosa sulla carta, e da te potrò apprendere molto; scusami se ti do del “TU”, ma il tuo animo, lo sento molto vicino al mio; per linkarti come devo fare? Già nel mio blog, ci sono i banner dei vostri siti, devo mettere qualke altro? kiss
    Rosanna

  9. Carissima Dorella,
    il tuo commento mi fa bene al cuore. Grazie per aver letto e commentato il mio romanzo. Ti leggerò ancora volentieri e con piacere. Bella la frase: “Poetare la vita”, bella definizone.

    Un affettuoso saluto

    Nicla Morletti

  10. Poetare la vita dà una sensazione di pienezza, di appagamento sia che lo sguardo si posi fuori dall’autrice che all’interno di essa. Il particolare diviene importante attraverso il pensiero di lei che è poeta prima ancora che scrittrice. Shopenhauer ha scritto: “Il poeta non ha diritto d’essere umile perchè la poesia è la più grande delle arti”. Lui l’ha detto ed io su ciò sono d’accordo. Nicla ha la poesia negli occhi. Molto brava!

  11. Caro Sergio,
    lascio qui un saluto a te e alla tua poesia, al tuo bel raccontare di quando eri ragazzo, al tuo narrare di stelle, di balli e di musica nei boschi. Al tuo tango argentino.

    Tanti saluti

    Nicla Morletti

  12. gent.ma Nicla,
    il tango è uno dei balli più romantici della storia della musica leggera.
    Leggendo, anzi rileggendo il suo pezzo “nelle mani del vento”, riferito al tango, che è dolce affettuoso e pieno di amore, sono stato portato lontano dall’emozione e con la memoria ho vissuto di nuovo quando da ragazzi si ballava il tango argentino.
    E’ stato un attimo che lo definisco infinito.
    Complimenti e cordiali saluti.
    sergio doretti.

  13. Salve Diego Romei, ti chiami davvero così, come il protagista del mio romanzo? Straordinario, solo che tu dici hai solo 23 anni. Devi leggere il libro. Lo puoi trovare nelle librerie. Se attualmente non c’è è perché la seconda edizione sta finendo. Basta dire alla libreria a cui ti rivolgi “Nelle mani del vento” di Nicla Morletti – Giuseppe Laterza edizioni. Puoi ordinarlo direttamente alla distribuzione Laterza chiedendo che te lo inviino per posta, telefonando allo 0805 237936. Lo puoi ordinare anche via internet a http://www.libreriauniversitaria.it
    oppure a: ibs.it internet bookshop
    Buona lettura!
    Aspetto le tue impressioni, o meglio il tuo commento!

    Nicla Morletti

  14. Salute!

    Mi chiamo Diego Romei, sono di Roma, ho 23 anni…mi piace scrivere, mi piace amare, mi piace esserci e mi piace la gente. I suoi sogni e la voce delle persone vere, quando sono arrabbiate e offese e stringono i pugni e le lacrime o quando è solo un bisbiglio buffo dolce e innamorato…mi piacciono le vostre voci, le parole che avete lasciato qui. Vorrei conoscere anche io questa storia ventosa…ma non trovo il libro…qualcuno mi aiuta?? (un indirizzo reale o nella rete dove reperirlo, una libreria, una biblioteca…ho cercato…ma datemi una mano!)

    Diego

    PS: Ringrazio il sig. Sergio da lontano …dai miei vent’anni…la Sua poesia è appesa sulla porta della mia stanza di universitario…I Suoi pensieri sono la malìa che sta facendo dei miei sogni vita. Grazie

  15. Cara Nicla,
    ho letto con piacere “Nelle mani del vento”, un romanzo coinvolgente per struttura, contenuti profondi, per scrittura intensa e leggera. Grazie alla tua capacità di rendere il mistero dell’incontro in tutti i suoi sfumati e di accendere la forza dell’amore come senso unico della vita, grazie alla tua parola ariosa e incisiva, ne è sortita una storia fuori dal tempo, come ogni grande storia d’amore, sospesa nel vento che fra le sue mani la trattiene per sussurrarla come nuova ad ogni lettore posandola per sempre nel suo scrigno interiore.
    Con affetto e gratitudine.
    Maria Luisa Toffanin

  16. Mia cara, grazie di esserci! E di essere come sei: generosa con i tuoi doni più profondi, giacché non li seppellisci in te, ma li condividi con gli altri, con tutti noi. Così come dedichi tanto tempo del tuo vivere nel cercare di capire gli innumerevoli linguaggi dei tuoi simili, nel cogliere i bagliori dei talenti che a volte si celano così profondamente per le rudezze della vita. Grazie, mia cara, per la tua onestà e la tua gioiosa semplicità.
    Elena Mariotti

  17. Cara Nicla, bellissimo il tuo blog, alta la tua letteratura.
    Cosa sento? si sta nelle mani del vento…
    Dedico all’autrice de “La città delle rose” la mia poesia:Rosa Gallica

    Non tra le siepi di ligustro
    i fiori recisi dell’iris
    i calici dell’ibisco dalle cinque punte
    le invadenti stelle del gelsomino
    o il solitario fiore del tulipano
    Non fra i mirabili cespugli della bella di notte
    le cuoriformi foglie che propiziano amori
    e gettano intriganti colori al tramonto
    ma dentro il cerchio di una rosa gallica
    svettante sul ramo più bruno e spinoso
    in un petalo nascosto vellutato
    trovai scritto il tuo nome
    ma tu mi dicesti
    che non era il tempo
    di legare le rose.

  18. ***LACRIME…

    Dai miei occhi scendono lacrime…
    Saranno dedicate a tante perse anime…
    O sono per la gioia d’averti incontrato,
    In un momento difficile e molto delicato?

    Chi sapeva che il cuore potrebbe volare
    E che ancor adesso potrei sognare?
    Anche se il mondo si sta rovinando,
    Un amore puro in me sta maturando.

  19. per nicla,
    su alcuni passi del tuo bel romanzo d’amore

    Una pioggia di pianto.

    E una lacrima
    si posò , come una
    goccia di rugiada,
    sopra un petalo di rosa.

    Forse, anche una pioggia-
    fatta solo di pianto –
    può far ritornare
    l’arcobaleno?

    sergio

  20. Grazie Sergio per questa bella poesia “Al fiore del partigiano”. E’ una bellissima poesia d’amore e di pace. Della giovinezza e freschezza dei vent’anni, della voglia di vivere e d’amare. Il partigiano e un sentiero di montagna che guida verso l’alto, fino al cielo, tra le vette incontaminate di una vita recisa ma che credeva nella purezza dei sentimenti. Un fiore reciso, simbolo di libertà e d’amore. Tutte cose che la memoria non può cancellare.
    Caro Sergio, troverai sempre tua moglie sui sentieri battuti. La troverai nell’aria, nel vento, in quel bosco dove andavate a raccogliere more. Lei sarà per sempre nei tuoi giorni insieme a un lieve fremito dell’aria, ad un volo di uccelli, allo stormire delle fronde.

    Ti auguro un 2008 ricco delle cose più belle.
    Cordialmente
    Nicla Morletti

  21. Gent.ma Signora
    Nicla Morletti,
    sono Sergio Doretti. Ti ringrazio di quanto hai scritto circa la mia poesia “Ti vedrò volare fra i colori del vento” che si riferiva ad un commento, anche se poetico, del tuo bellissimo romanzo “le mani nel vento”, io ho accumunato i “poteri” del vento della mia semplice poesia con il tuo bellissimo romanzo di amore e romanticismo.
    Purtroppo ho letto soltanto qualche articolo su internet e mi sono reso conto immediatamente della bellezza di questo romanzo.Purtroppo io ho 83 anni ad aprile p.v., ovviamente sono in pensione da 20 anni, però in questo periodo mi sono dato da fare.Con mia moglie (che purtroppo ora non c’è più e quindi la cerco “fra i colori del vento” perché con lei si andava sempre a fare girate nel bosco, a fare l’erba per cuocere, le more, le fragole ,ecc. in particolare nella macchia mediterranea quando si stava a Livorno o quando ci si ritornava per qualche periodo.Insieme si faceva anche volontariato all’Auser, ora ci vado da solio ovviamente con altri colleghi.
    Io sono perito agrario e quindi un diploma tecnico che non si addice alla letteratura.
    Ho lavorato come tecnico in stabilimenti industriali e, qui a Firenze, nella sede della ditta, in ufficio.
    Dopo l’armistizio di Badoglio 8 settembre 1943,quando vennero al governo i fascisti, ci richiamarono ma noi si andò alla macchia.Allora avevo 18 anni. Purtroppo ci si dovette presentare per fare uscire di prigione i nostri genitori presi come ostaggio, ma una volta presentati si riuscì a fuggire e collaborare con la resistenza.
    Su questo argomento ho scritto molte cose . Le tengo qui, nel computer, ogni tanto mi ci diverto . cerco di correggere alcuni errori.
    Ho iniziato il racconto partendo dagli negli anni 30, i ricordi da bambino.
    .Mi sono venuti in mente facilmente e li ricordo più di quelli della settimana scorsa.
    Quì accluso troverai la poesia “Al fiore del partigiano” che ti avevo promesso di mandarti.
    Questa poesia, nonostante il titolo, secondo il mio punto di vista ed anche quello dei membri della giuria dell’Auser di Montale (PT) che l’hanno premiata, è una poesia di amore e di pace e non di odio e di guerra (come tante il quel periodo) perché evidenzia la giovinezza dei vent’anni, la voglia di vivere e la gioia di amare.
    Penso di rifarmi vivo.
    Auguri
    Sergio doretti

    Al fiore del partigiano:
    la memoria sempre vivrà.

    Fantastica è la luce,
    che dai tuoi pètali traspare,
    profusa alla montagna che
    i tuoi ricordi ascolta.

    Attraverso quei pètali
    vedo il suo volto
    la giovinezza dei vent’anni,
    la voglia di vivere,
    la gioia di amare.

    La tua dimora è il sentiero,
    il sentiero di montagna,
    che verso il cielo guida,
    a quelle vette incontaminate,
    come incontaminata è
    la breve tua vita.

    Nella serale penombra,
    vedo ancora quel fiore,
    vedo ancora il tuo volto.

    Non spegnerti luce di libertà,
    non spegnerti luce di amore.
    rimaste vive in te,
    attraverso la memoria,
    che sempre vivrà.

    sergio doretti

  22. Sono arrivato con colpevole ritardo alla lettura di questo blog: non ci sono troppe scusanti quando si manca l’appuntamento con le parole e la capacità di usarle. Ma davanti alle cose belle il tempo si recupera facilmente.
    Per di più sono sottilmente lusingato dalla scelta di Nicla che ha attribuito al suo protagonista un nome così bello …
    Complimenti Nicla, anche per la tua maestria nell’armonizzare con leggerezza ispirazione letteraria, uso di strumenti di comunicazione evoluti e capacità di fare informazione.
    Ora passo alla lettura, intanto cari auguri.
    Diego Mancuso

  23. Caro Luca,
    ti ringrazio molto per aver letto il mio romanzo e per il bel commento che mi hai lasciato. Mi piace che tu abbia usato le parole “Lo trovo delicatissimo”. Scriverlo per me, è stato un volo di airone su un’isola incantata dominata dal vento. E c’era l’azzurro nell’aria e il profumo dei fiori. C’erano le buone parole…

  24. Ho letto il libro “nelle mani del vento” e ne sono stato piacevolmente colpito.
    Lo trovo delicatissimo e pieno di quell’antico parlare di cui la nostra società avrebbe grande bisogno.
    Emozioni, sensazioni, passioni, portano lontano, oltre il volo degli aironi, oltre i limiti imposti da una società che spesso deride e deprime.
    Benvengano autori che resistono al degrado e alla volgarità e che ci parlano ancora di quell’amore puro e semplice, senza orpelli fastidiosi, senza lucchetti, senza mode, che alimenta il sogno ed è vita.
    E per questo è intenso e leggero, come un tenero abbraccio, discreto, mai invadente che si può sentire solo se lo si vuole.
    Faccio i miei personali complimenti all’autrice per la generosità del pathos, reso con invidiabile maestria e mi auguro di ritrovarla ancora ogni volta che soffierà il vento….

  25. Carissima Irene,
    ti ringrazio molto per aver letto il romanzo e per come lo hai commentato. Bravissima! Bella la frase: “Una favola dal sapore di primavera anche quando nevica”. Hai scritto tutto solo con queste parole. Il mio intento infatti è stato quello di narrare una storia vera che mi è stata a sua volta raccontata, cercando di amalgamare la bellezza della vita agli eventi tristi che spesso purtroppo la caratterizzano. I dualismi dell’esistenza, spesso e troppe volte inscindibili, ma che fanno pur parte di questo cammino umano. Gioia e malinconia, nascita e morte, addi e riconciliazioni, amore e odio… Amalgamare il tutto, ebbene sì, brava Irene, in “Una favola dal sapore di primavera anche quando nevica”.
    Un saluto affettuoso
    A leggerci ancora
    A dialogare ancora con te, con piacere, in questo mare del web!
    Nicla Morletti

  26. Beh… non sono un critico, un esperto di recensioni o quant’altro… ma posso dire la mia comunque, no?
    Ecco…
    Una favola al sapore di primavera anche quando nevica, un amore “lieve lieve” eppure intenso, come quello che si narra nelle favole per i bambini… una storia, quella di Desireè e il triste pittore, di un innamoramento idilliaco, fatto di poesia e natura… ma non solo. Nella prosa poetica del tuo narrare e del tuo descrivere sul loro Amore, introduci con altrettanta delicatezza eventi tristi, alcuni sembrano quasi “violenti” posti in contesto così dolce, vellutato e malinconico… eventi reali, materiali…
    Chapeux Nicla!
    (sempre che si scriva così… 😉 )

  27. Te lo scrivo anche qui…
    Reduce da mezz’ora d’aver terminato il tuo libro che come già ti ho detto, profuma di quella fraganza che descrivi nel libro (ma che non conoscevo quando mi arrivò a casa ).
    Perchè mi scendono le lacrime, anche adesso, mentre qui, nella mia piccola casa, ti sto scrivendo? Forse perchè in questa mia vita travagliata comprendo l’Amore, perchè so di averlo vissuto sebbene la vita me l’ha rapito per sempre..ma lui vive in me.
    Credo che nella vita si possa amare tanto, avere tanti amori, ma solo uno è e rimarrà il grande amore.
    Grazie Nicla, grazie per il grande regalo che mi hai fatto donandomi il tuo libro, di avermi concesso la pura emozione…sebbene nella dolcezza e nel sentimento, anche dolorosa…che solo un cuore che ha vissuto sa…
    Un abbraccio
    Dalila

  28. Bella questa poesia, Sergio. Veramente bella. Se il mio romanzo ispira poesie così sono davvero felice.
    Non ricordo i nomi di tutti, siete proprio tanti… Hai mai partecipato al premio letterario Il Molinello?

  29. TI CERCHERO’ FRA I COLORI DEL VENTO.
    Violerò quella celata penombra
    per cercare il tuo volto smarrito

    arriverò dal sentiero di un sogno,
    fra le braccia di una foresta incantata

    e nella penombra di un cielo che piange
    ti cercherò in quel bosco d’autunno,

    ma ti vedrò volare fra i colori del vento.

    arriverò con le ali della speranza,
    e ti rapirò all’angelica brezza

    e voglio nel ciel teneramente amarti
    fra le stelle timidamente nascoste.

    Sergio Doretti

  30. Caro Maurizio, Soledelmattino, è bello, molto bello scoprire che ciò che si scrive piace. Ancora più bello avere delle vere e proprie recensioni come quella che tu hai redatto per me. Scrivi molto bene e hai colto nel romanzo simbologie particolari. Quel volo di airone rosa è davvero qualcosa di magico, che rappresenta i misteri e l’incanto dell’amore. Un portafortuna come nei geroglifici egiziani.
    Spring Flower, profumo di primavera, è in senso traslato anche il profumo dei sentimenti, alone d’incanto tra due innamorati.
    Grazie ancora per l’accurata lettura.
    Nicla Morletti

  31. buongiorno Nicla,

    un mio carissimo amico mi ha segnalato il suo sito, nonchè suo grande ammiratore, Maurizio Lauriani. E’ meraviglioso, complimenti sembra di entrare nella stanza di un mondo incantato, fatto di coccole, di calore e di amore. Adoro la scrittura e amo leggere, è la mia passione da quando ero bambina. la lettura allarga la visone del mondo, sviluppa la fantasia, crea nuove oasi verdi che rigenerano l’anima e che aiutano a sopportare la visone del mondo odierno che è sempre più spenta.
    Complimenti ancora. Tonerò a visitare questo sito ed a conoscerla meglio.

    Saluti.
    Kate

  32. Leggere danze di farfalle, queste le parole inscritte in “Nelle mani del vento” che danzano nell’aria dell’isola sul lago Transimeno.
    Leggiere scandiscono la vita dei protagonisti, sussurrate e quelle non dette si intuiscono in un muto riserbo. Si sente che è scritto da una Donna per le Donne. L’aria è satura del “Profumo di Primavera” delicato ma avvolgente come un abbraccio, caldo ma pudico.
    Ciaooo… alla prossima, Renato.

  33. Ho iniziato a leggere il romanzo “Nelle mani del vento che la gentilissima Nicla mi ha inviato gratuitamente come regalo per la partecipazione al concorso “Scatti d’immenso”.

    Nella prefazione iniziale Tratta da Massimo Lucchesi
    (presidente (Ordini dei Giornalisti della Toscana)
    Trovo scritto una frase che subitanea ricalca i nostri interrogativi di sempre (quelli che molte volte ci interroghiamo dentro di noi, ma senza mai pronunciar parola a nessuno, come volesse essere un segreto prezioso:

    “Attorno alla domanda fondamentale-Chi siamo?ruotano gli interrogativi più scottanti.E’ possibile una conoscenza di ciascuno di noi fino in fondo?Che senzo hanno le parole che interiormente caliamo dentro di noi?come coniugare i nostri “mondi”interiori con l’amore?”

    Domande che fin da subito cominciano a lievitare per lo sviluppo di risposte fin dalle prime righe con il profumo dell’abbraccio di rose che danza fra le pagine del libro e la notra anima,una danza leggera come la musica trasportata dal vento nei suoi andirivieni con i suoi alti e bassi, con quella forza invisibile sempre presente che tutto muove anche le cose immobili,imprimendo loro un moto che sprigiona una forza dentro che tutto investe.

    La frase di Harry Kemp posta all’inizio del romanzo, ci ricorda che le generazioni cambiano muoiono, ma l’amore non muore mai, è eterno, non segue il progresso tecnologico, rimane sempre amore…

    Ed è con questi occhi che iniziamo a leggere…

    Lo trovo fin dall’inizio scritto con un linguaggio di facile compresione ,profondo e misterioso,il livello di curiosità che trasmettono le parole fra i due protagonisti del primo paragrafo si impongono ad un livello qualitativo piuttosto elevato

    si avverte all’interno dei termini che si leggono qualcosa di magico,qualcosa che ci riguarda tutti e che abbiamo il dovere di scoprirlo insieme,penso che sia interessante comunicare le impressioni e le emozioni che trasmette un testo non solo a libro finito,perchè molte riflessioni potrebbero poi svanire nei meandri della memoria.Il primo paragrafo ci proietta immediatamente in uno scenario della natura dove il movimento delle ali di un Airone diventa da subito quel mezzo intermediario tra il vento e la storia che viene.

    L’uomo che osservava sulla linea dell’orizzonte il mare…

    “Cappello a falde larghe,maglietta azzurra,il pennello in mano,mi guardava con i suoi occhi chiari.”Mi è Piaciuta molto questa descrizione in poche richè esprime da subito il bisogno di risposte,di qualcosa che in quell’uomo è rimasto incompleto…

    “Il Volo di un Airone come portafortuna come mistero,come rosso nei geroglifici egiziani che era indicato proprio come con l’immagine di un Airone rosa”

    “Spring flower:fiore di primavera”sinestesie del sesto senso che richiamano inevitabilmente il ricordo dolce e nostalgico dell’amore…Desirèe .La voglia di raccontare la storia perchè la forza del vento d’amore soffia anche da dentro…

  34. Ciao Nicla, ho letto il tuo romanzo tutto d’un fiato. La storia di un amore passionale, sensuale, che coinvolge il lettore fino alla fine. Una lettura scorrevole e intensamente piacevole, dove amore romantico e universale s’intrecciano nel ciclo della vita, portando con se piccole, ma essenziali, perle di sagezza, poiché tutto è perfetto cosi com’è!
    Complimenti, cara Nicla, le tue parole mi hanno toccato il cuore.
    Grazie 🙂

  35. Avevo lasciato un commento giorni addietro ma non so dove.
    Ho letto il romanzo tutto di un fiato, è eccezionale: delicatezza e sensualità si fondono come cioccolato e latte. Sei lì fra le pagine del libro ed interpreti la parte, sei il protagonista. Raccogli la penna e scrivi un’altro romanzo, vogliamo leggerti (nel frattempo me lo rileggo, non si sa mai può essermi sfuggito qualche particolare) .
    Ad Maiora, splendida scrittrice ciaooo… da Renato

  36. Caro Lenio, grazie per aver letto il mio romanzo e per averlo commentato così bene. Allora… Al prossimo libro! E alle prossime tue opere che leggerò sul tuo Blog come ho già fatto per il tuo bel racconto.
    Prima non conoscevo bene il web, ma lo sai che il blog è un ottimo elemento di informazione e comunicazione? E’ davvero straordinario ritrovarsi e commentare le opere ed essere letti subito da tante persone contemporaneamente. Viene la voglia di scrivere di più. Dobbiamo davvero ringraziare Robert di Manuale di Mari che ci ha permesso di realizzare questo sogno. Ogni blog è un salotto di musica e poesia e la letteratura acquista più valore così, con tutti questi bei commenti. Un luogo dove la vita si trasforma in poesia e la poesia diviene parte integrante della vita stessa e si fa letteratura!

  37. Cara Nicla, complimenti per l’importante premio che hai ricevuto. Ho letto il tuo libro ‘Nelle mani del vento’ e, come ti avevo promesso, eccomi qui a esporti il mio pensiero. Ebbene sì, mi hai sorpreso, perché io mi aspettavo un bel romanzo d’amore e niente più, scritto bene quanto si vuole da una scrittrice brava come te che tessi veramente ragnatele di emozioni con le tue parole. E invece qui c’é il significato intero della vita di ogni uomo, il suo lottare ogni giorno contro scogli di problemi per non annegare nel mare dei suoi sogni. Bellissime immagini sai evocare, cara Nicla, soprattutto quella dell’airone rosa, e i tuoi personaggi sono così vivi da sembrare reali. Similmente a come diceva Ungaretti ’si sta come d’autunno sugli alberi le foglie’, tu asserisci che noi tutti siamo nelle mani del vento, ed é vero, perché siamo così fragili, preda di un soffio che può disperdere le nostre vite e i nostri sogni come fuscelli, eppure al tempo stesso siamo forti nella nostra precarietà che ci rende unici e invincibili. No, l’amore non muore mai. Il vento può disperdere i nostri corpi, dilaniarli, ma l’amore che abbiamo donato o che ci é stato donato é immortale. Leggerò tante e tante altre volte le bellissime pagine del tuo libro, cara Nicla, che mi rievocano pagine del passato e che mi hanno fatto piangere per l’emozione. Quella donna che tanto somiglia a Desirée é forse in qualche modo la prova che i nostri sogni non muoiono mai? Che bisogna crederci fino in fondo, anche quando tutto sembra finito? Grazie, Nicla, di avermi regalato queste emozioni. L’altra sera potevo dire, parafrasando Nazim Hikmet, che il più bello dei libri non l’avevo ancora letto. Adesso posso dire altrettanto? Forse sì, cara Nicla, perché il libro più bello é senz’altro il prossimo che scriverai.

  38. La presentazione del romanzo di Nicla Morletti “Nelle mani del vento” a cura di Lia Bronzi e Maria Grazia Maramotti, che si è tenuto il 16 ottobre a Palazzo Vivarelli Colonna a Firenze è stato un pomeriggio di alta letteratura.
    Pianeta Poesia

  39. Mia cara amica, quando ancora non ti conoscevo di persona, mi chiedevo chi fosse la grande Nicla della quale sentivo giudizi lusinghieri. Ora lo so, li meriti davvero e anche di più…
    Un sincero abbraccio, con tanta amicizia e stima.

    Ninnj Di Stefano Busà

  40. Gent.ma signora Nicla,
    ho appena finito di leggere il suo libro “nelle mani del vento” e l’ho letteralemente divorato.
    Grazie per le emozioni che è riuscita a passarmi, a farmi provare…
    lo desideravo da tempo e ho impiegato parecchio prima di averlo, tramite la mia libreria, e adesso che l’ho letto, dico che… è finito troppo presto.

    Le auguro ogni bene, tanta serenità e ogni cosa bella che merita.

    Maria Lampa

  41. Carissima Nicla, ho fatto l’impossibile, credimi, per esaudire il mio desiderio di presenza a questa serata fiorentina dedicata alla presentazione della tua ultima opera, a cura di Pianeta poesia, a Palazzo Vivarelli Colonna… Voglio esserti però solidamente più vicina con questo riservato offertorio di verticale, testimoniale consenso per la qualitativa e complessiva squisitezza della tua multioperatività artistica: un offertorio di minima pretesa valoriale, ma intensamente ed intimamente proteso, ed in modo particolare dedicato a questo tuo recente romanzo, alla cui esegesi provvederanno con la ben nota, mirata sapienza e critica efficace, Bronzi e Maramotti.
    Nella meditata percezione dell’emozione, da quel profondo sentire della mente in cui aleggia, affiorando, la coscienza dell’anima, voglio quindi stasera dirti il mio e – motivato apprezzamento per l’abile e versatile interfattualità nella quale impegni, investi e manifesti il tuo artistico, generoso ingegno, di cui questo romanzo è appunto uno dei conseguenti, ricorrenti e frequenti segni.
    Nella duttile grazia di un linguistico rigore tramato e chiamato a svolgere, con soave nitore, tesi e complessi orditi, poi svolti e detersi nella ordinata straordinarietà dell’armonia, la tua poetica prosa mi ha avvinto e convinto ad una adesiva, prolungata, immersiva lettura, “sfogliata” pagina su pagina come una fremente e suadente margherita, sensibilmente unica ed univoca nella sua manifestazione di scrittura, ma in cui ogni singolo petalo / pagina ha il pretesto e il profumo di un preciso, suasivo colore, prescelto dalla “caotica casualità” che tutto governa, muove e regge per mantenere sempre sinestesicamente aperto in boccio quel saliente con – colore circolante ab aeterno ad aeternum nella misterica, libera circolarità dell’Amore. E’ quell’amore, infatti che “fra le mani del vento” cresce e mesce (come diceva il Sommo Poeta) commettendo ogni come, quando e dove nel maiuscolo “Perchè di quelle regioni della mente che, illimiti defluendo, confluiscono anche se non capiscono con le ragioni del cuore.” Perché … e qui mi cito (Da Certezze), ma senza pubblica esibizione, nell’angolo d’ombra di questa nota di testimonianza amicale, “non va e non si perde l’amore / solo mutando / di volta in volta / il faro per la rotta / bastimento irrequieto / che percorre / alimenta / e non consuma / nel suo perpetuo / circolare viaggio / il mare aperto”.
    Ti abbraccio forte, con il pudore e l’ardore del mio sorriso.

    Anna Maria

  42. Cara Roberta,
    sono felice che i personaggi dei miei romanzi abbiano accompagnato i tuoi sogni. Non esiste vita che valga la pena di essere vissuta segna sogni, senza amore… Senza le pagine di un romanzo che lievi accarezzano il cuore…
    Ti ricordo sempre agli incontri e presentazioni di libri al “Caffé Le Giubbe Rosse” di Firenze in pomeriggi carichi di magia.
    Affettuosamente
    Nicla Morletti

  43. Cara Nicla,
    è da tempo che penso a quanto la prosa dal colore poetico rimandi a stati del cuore che batte, incessante. Le immagini descritte di vite animate in pagine di carta, riempite di umano calore da renderle vive è la magia dell’essenza poetica. Ho letto solo gli stralci, immagino il libro: vivo nelle mani che lo toccano. Io non riesco a disegnare vite in spazi e luoghi da definire, ma so sentire lo scorrere del liquido poetico nella mia mente e vederlo quando tocco il mondo con le azioni. Solitaria energia infinita quet’occhio che non si chiude e guarda…oltre.
    Grazie per aver mostrato come si possa far raggiungere l’intangibile esistere di emozioni tra corpi facendole percepire ad una mano esterna che sfoglia con l’occhio aperto che vede e nel silenzio sente.
    Vivi sempre di poesia.

  44. Cara Rosa Angela, tu scrivi: “Alberto è ciò che mi completa, è la mia vita, la mia anima, le mie stagioni, il mio respiro, il battito segreto del mio cuore, la mia stessa esistenza.”
    Parole bellissime le tue, le parole dell’AMORE, perchè questo è l’Amore vero, tu sei Amore mentre nei tuoi occhi si specchia l’immagine dell’altra metà che vive dentro di te.
    Esistono amori così, tu stessa me lo confermi ed è un po’ come Desirée e Diego nel mio romanzo “Nelle mani del vento” che ha affascinato tanti lettori. Pensa Rosa Angela, che la gente mi scrive e mi narra la propria storia d’amore…
    Affettuosamente
    Nicla Morletti

  45. Un pensiero per Nicla, per la sua dolcezza e simpatia, lo sguardo bruno e pensoso, i personaggi che hanno accompagnato i miei sogni: una carezza, la mano che sfiora, leggera.
    Affettuosamente.

  46. Cara Nicla, è trascorso del tempo dalla nostra ultima telefonata. Ci è dispiaciuto vederti andare via, al Premio. Mi fa piacere scriverti e se la mia strana odissea avesse un po’ di tregua l’avrei fatto prima. Sono un Ulisse felice di una storia senza tempo, né confini, dove AMORE è ciò di cui si vive. Alberto è ciò che mi completa, è la mia vita, la mia anima, le mie stagioni, il mio respiro, il battito segreto del mio cuore, il sangue che pulsa nelle vene, la mia stessa esistenza.
    So che sei una persona speciale. Lo si capisce dalla tua infinita dolcezza. Ho letto tutto d’un fiato il libro che hai voluto donarci. Non sono nessuno, lo so, ma voglio comunque dirti che un libro che si può leggere tutto d’un fiato non è di tutti.
    “Nelle mani del vento” mi ha coinvolto, affascinato, non riuscivo a staccare lo sguardo dalle pagine prima di averlo finito di leggere. Davvero, tanti, tanti e tanti complimenti per la ricerca di nuovi spunti che evochino la voce del cuore e il mondo misterioso dell’emozione.
    Con affetto.

  47. Il mio romanzo “La città delle rose” tratta proprio della purezza, di cui parla Anna Giacomini. E’ un dialogo tra Sapienza e Amore, quando all’alba della vita, le tenebre ricoprivano l’abisso e sulle acque scivolava lo spirito di Dio. Sapienza danzava, la corona di gloria tra i capelli, e Amore la guardava. E Iddio disse: “Sia la luce”.
    Scese fulminea una pioggia di raggi sul mondo. Il cielo sovrastò la terra e la notte perenne con i suoi abissali spazi scomparve, lasciando il posto alla luna e alle stelle. Sapienza aprì il cancello a nord del giardino di Dio e scese sulla giovinezza del mondo. In quel magico incanto Amore sfiorò le sue labbra. Lei percepì che ben presto avrebbe attraversato le grandi acque della vita e sollevato il velo del tempo. Sua era la chiave per “aprire la via verso un senso più profondo della vita e scoprire da sé e per sé la segreta armonia dell’universo che, nell’amore, può essere rivelata a tutti noi. Quella purezza che sembra perduta per sempre” come ha scritto giustamente Robert.

  48. Anna Giacomini scrive:
    “Entrare ‘nelle mani del vento’ è entrare in un’isola bella, smaltata di toni intensi e vitali, tra i quali tutto è purezza.
    Dove si trova ormai più la purezza?”

    Come ho già detto in un altro commento a questo stesso post, l’amore rappresenta anche una forma di conoscenza davvero unica. E’ un potere che ci permette di entrare in contatto con la verità.
    Una specie di chiave per aprire la via verso il senso più profondo della vita e scoprire da sé e per sé la segreta armonia dell’universo. Quella “purezza” che sembra perduta per sempre.
    E si tratta di una chiave alla portata di tutti, perché tutti possono innamorarsi o essere in amore.

  49. Cara Anna, è vero “Nelle mani nel vento” è un’isola, ciascuno di noi è un’isola, la vita stessa è un’isola. Tu domandi: “Dove si trova ormai più la purezza?”
    Rispondo: “La purezza è dentro di noi, è un’isola, come dici tu, bella, smaltata di toni intensi e vitali. Basta cercarla e vederla anche per un solo attimo e saremo salvi.”

  50. Nelle mani del vento parla di un'isola. Il romanzo stesso è un'isola. Come una poesia è un'isola, compiuta in se stessa, inizio e fine. Entrare 'nelle mani del vento' è entrare in un'isola bella, smaltata di toni intensi e vitali,  tra i quali  tutto è purezza.
    Dove si trova ormai più la purezza?

  51. Si leggono sfumature ricolme di sentimenti che fanno sognare
    immaginare
    sperare
    che un valore immenso..grande e sublime come
    l'amore possa sempre prevalere su tutto.
    Vivissimi saluti.
    Serena(alias Violet)

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