Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana a Nicla Morletti

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Premio Luigi di Liegro – Roma

La scrittrice e giornalista Nicla Morletti ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana sabato 29 settembre 2007 alle ore 18,00 presso il Teatro Artelier di Roma, durante la Cerimonia di premiazione del Concorso Luigi Di Liegro, organizzato dalla Fondazione Luigi Di Liegro, dal Comune di Roma Municipio V e dall’Artelier, con Maria Luisa Spaziani Presidente Onorario, Pardo De Francesco segretario e il regista Federico Vigorito, Presidente del Teatro Artelier.

La professoressa Antonietta Tafuri, poetessa, critico letterario e Presidente del Premio, ha definito la Morletti  “una donna che ha dedicato la sua vita alla letteratura e alla cultura”.

Il professor La Rocca, Vaticanista, nonché giornalista del quotidiano La Repubblica, ha parlato della figura di Don Luigi di Liegro, scomparso il 12 ottobre 1997 e ricordato come il sacerdote dei poveri e degli immigrati. “Era un grande biblista – ha detto La Rocca – aveva una grande capacità di parlare a tutti e dava amore a tutti. Era il ritratto della solidarietà. Per combattere l’emarginazione ha fatto costruire mense e ostelli in tutta Roma. Si è scritto e parlato molto di lui e su di lui è stata realizzata una fiction televisiva. Era un misto di misticismo e poesia. Era un uomo che penetrava la parola.”

26 Commenti

  1. E DOPO LA GUERRA….LA PACE…………….ARRIVO’……
    (Livorno:60 anni da quel luglio 1944.)
    L’euforia della pace, dopo la guerra: a Livorno nel luglio 1944
    Rileggendola oggi pensi ad un euforia esagerata. ……….ma forse non era affatto esagerata perchè in un attimo vedevi la fine del terrore, della paura e della morte. L’euforia che ti prendeva non ti nascondeva, i dolori, i lutti, le miserie che avevi conosciuto e a le tante persone che ora non ci sono più ……………… Ma ora la guerra è finita? Penso che i “fiori” che da ragazzi mettevamo nei cannoni, non sono stati sufficienti……… perchè quei fiori sono appassiti ed i cannoni sono rimasti.
    Ritmo, in ottava rima, delle canzoni popolari della maremma toscana

    Il calar del sole venne improvviso
    tutto nascosto da nuvole fitte
    una guerra spegneva il sorriso
    e le campane restavano zitte,
    poi si sciolsero e suonarono a stormo
    e da noi la pace fece ritorno.

    E fù festa e riapparve il suo viso
    e finalmente ritornò il giorno
    che illuminava il suo sorriso,
    e amore e gioia scaturiva intorno.
    la primavera profuse la terra
    e con la pace, sconfisse la guerra.

    e dal bosco riapparve un coniglio
    poi un cervo,poi uno scoiattolo,
    rose viole, primule e un giglio,
    e una lucertola sotto un barattolo.
    Le campane suonarono a stormo,
    e da noi la Pace fece ritorno.

    Il cannone fu coperto da fior
    e, sul campo di guerra ora tace,
    spara solo messaggi d’amor.,
    di amicizia, solidarietà e di pace.

    e da un sogno di libertà………….
    si volava fra i colori del vento,
    in un mondo senza frontiere:
    libertà un nostro sentimento
    e amore e pace senza barriere.

    sergio doretti,
    a san valentino in compagnia con il pensiero………..

  2. UNA CAREZZA DAL MARE
    (con la mareggiata:
    messaggi di pace e di libertà dal mondo)

    Accarezzi ,sfiori,lievemente,
    dolcemente, o intensamente
    lo scoglio.
    Le tue onde si smorzano
    sulla battigia,vi si adagiano,
    vi si frangono, spumeggiando,
    in un abbraccio, carico di emozione,
    per essere risucchiate,
    prender licenza in un armonioso
    e vorticoso riflusso
    e riportate lontano,
    lasciandoci in regalo
    ricordi di un tempo trascorso,
    di storie del mondo,
    di attimi fuggenti,

    Tutto raccolto in luoghi remoti
    da fiumi, ruscelli, da sorgenti,
    da boschi,
    ma tutti messaggeri d’amore,
    messaggeri di pace e di libertà,
    da gente che vive
    le storie del mondo.

    Fantastici giochi di colore
    vedo della serale, romantica penombra,
    di un rosso tramonto
    di luce riflessa dall’immensità del cielo
    che simboleggian la vita il tempo che passa,..
    e il giorno che muore.
    E quando la luce è assente,..e la luna nascosta.
    e le stelle del cielo si rispecchian lucenti,
    complice sei, di amori che vivono
    di amori che nascono….
    di sentimenti profondi.

    Sergio Doretti,

    .

  3. Cara sig.ra Morletti,
    colgo il suo invito a commentare questo delizioso spazio virtuale e mi congratulo con lei per quest’importante riconoscimento.
    Sono felice di aver scoperto queste pagine.

    Claire.

  4. Cosa dire, Immixan, ti ringrazio molto per quello che mi hai scritto. E’ cosa bellissima e staordinaria per me dialogare con tutti voi. E intraprendere nuove iniziative per raggiungere traguardi sempre migliori, come dici tu. Tutti insieme.

    Nicla Morletti

  5. Cara Nicla.
    L’occasione che ci offri,di dialogare con te è grandiosa,
    meravigliosa e fenomenale.
    Sei una persona speciale,determinata con mille doti che ti porteranno verso traguardi sempre migliori.
    Le emozioni che ci offri si stampano in modo indelebile.

  6. Caro Gennaro, mi fa piacere che tu sia passato di qua e che ti abbia evocato immagini serene e che ti faccia sognare il lago Trasimeno. E’ un luogo davvero incantevole. Un luogo adatto per gli scrittori. Il tramonto sul lago è l’immagine di un mondo paradisiaco, dove mare e cielo divengono un’unica cosa nel miracolo della sera.

  7. Cara Nicla, non ho letto il tuo romanzo, di cui vengo a conoscenza solo adesso. Ho letto invece i brevi passi riportati nel blog. Mi intrigano. Non sono nemmeno mai stato al lago Trasimeno, sebbene più d’una volta ci sia passato a non grande distanza e mi sarebbe piaciuto andarvi ma il tempo, tiranno per tutti, me lo abbia impedito. Tuttavia mi intriga quella donna sul traghetto alla quale il vento modella le vesti e smuove i capelli, chissà cosa legge, chissà a cosa pensa, chissà dove si sta recando… Ha un appuntamento con l’uomo che la stringerà stretta stretta ballando, mentre tanti altri stanno lì intorno, ma è come se questi due stessero soli al mondo? Immagino di sì. Conosco una fanciulla bruna che si chiama Nicla, è di grande sensibilità e, evidentemente, la tua non è minore, se con poche righe mi fai pensare a tante cose. Mi evochi immagini fluide, ma serene, mi spingi a cercare il tuo libro come uno che abbia sete nel deserto e sogni il Trasimeno.

  8. Gentilissima Rosa Maria Mistretta, grazie per aver visitato il mio blog. Un saluto affettuoso a lei e alla dolce Selenia, vincitrice del Molinello 2007 a cui auguro vittorie sempre così.
    Nicla Morletti

  9. Il 29 settembre u.s. si è conclusa la I^ edizione del Concorso Letterario “Luigi Di Liegro ” con una manifestazione pubblica nel Teatro della Visitazione a Roma in Via dei Crispolti 142, che ha goduto della presenza della dott.Luigina di Liegro, nipote di don Luigi, e del Presidente del V Municipio dott. Ivano Caradonna ,sostenitore del premio. La manifestazione è stata condotta dal segretario Prof. De Francesco Pardo, e sul palco era presente tutta la giuria . Soddisfatta la presidente prof.ssa Antonietta Tafuri per il gran numero di concorrenti , per l’alta qualità delle opere pervenute e per la presenza in sala di tutti i vincitori e di parecchi segnalati. Molto gradito l’intervento dell’ospite d’onore Prof. emerito Luciano Pizziconi, personaggio di alta cultura apprezzato e conosciuto in tutto il mondo per le sue numerose opere tradotte in quasi tutte le lingue.Altrettanto gradita la presenza della dott.ssa Nicla Morletti che ha ricevuto dalle mani della Prof.ssa Tafuri la medaglia del Presidente della Repubblica per la sezione Narrativa inedita per la validità del testo presentato al concorso e per la sua dedizione alla cultura.
    Il segretario e la Presidente del Premio

  10. Cara Nicla, vorrei complimentarmi per l’impegno e l’attività che ha ricevuto il giusto riconoscimento. E’ confortante sapere che persone con veri valori di vita sacrificano una parte di sè per il futuro dei nostri giovani. GRAZIE e un sincero abbraccio da Rosa Maria Mistretta, mamma di Selenia Ostellino di 12 anni, 2° premio Molinello Giovani 2006.

  11. Che dire.. è un periodo felice per te mi unisco con gioia a Robert nel complimentarmi con te. Una persona bella sia dentro che fuori non passa inosservata e… per fortuna!!! E’ la soddisfazione per chi dedica una vita e la sua energia alla propria passione e sente lo sguardo di questa su sé stesso dopo tanta fatica..un caro abbraccio Nicla!

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