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	<title>Nelle mani del vento &#187; Vita</title>
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	<description>Il Blog di Nicla Morletti, i suoi romanzi e il dialogo con i lettori</description>
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		<title>Nelle mani del vento</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 08:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della rubrica &#8220;Leggiamo Insieme&#8221; ideata da Manuale di Mari, presentiamo &#8220;Nelle mani del vento&#8221; , il nuovo romanzo di Nicla Morletti.
&#8220;Nelle mani del vento&#8221; è anche il nome del nuovo Blog con cui l&#8217;autrice inaugura un modo nuovo per presentare un&#8217;opera letteraria, che privilegia e favorisce il dialogo con i lettori.
La presentazione ufficiale del romanzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito della rubrica <strong>&#8220;Leggiamo Insieme&#8221; </strong>ideata da <a title="Poesie e storie d'amore" href="http://www.manualedimari.it/blog"><strong>Manuale di Mari</strong></a>, presentiamo <strong><a title="Il nuovo romanzo" href="http://www.niclamorletti.net/2007/05/19/il-nuovo-romanzo-di-nicla-morletti/">&#8220;Nelle mani del vento&#8221;</a> </strong>, il nuovo romanzo di <strong><a title="Biografia" href="http://www.niclamorletti.net/about/">Nicla Morletti</a>.<br />
</strong><em>&#8220;Nelle mani del vento&#8221;</em> è anche il nome del nuovo Blog con cui l&#8217;autrice inaugura un modo nuovo per presentare un&#8217;opera letteraria, che privilegia e favorisce il dialogo con i lettori.</p>
<p>La presentazione ufficiale del romanzo si svolge, infatti, on line nel Blog dell&#8217;autrice, un sito che offre a tutti la possibilità di commentare alcuni brani tratti dal romanzo e rivolgere domande alla scrittrice che, nei giorni di presentazione, segue gli interventi dei lettori. Per chi non sa cosa è un blog e come si fa a commentare suggeriamo di leggere una <strong><a title="Come si fa a commentare" href="http://www.niclamorletti.net/nelle-mani-del-vento/come-si-commenta/">breve guida</a></strong>.</p>
<p>I brani proposti in anteprima si possono leggere ed ascoltare nelle letture proposte da <img src="http://www.niclamorletti.net/image/mp3.gif" alt="" align="middle" /> <a title="Clicca qui per ascoltare brani letti da Nicla Morletti" href="http://www.manualedimari.it/podcast/NelleManiDelVento1.mp3"><em>Nicla Morletti</em> </a>e <img src="http://www.niclamorletti.net/image/mp3.gif" alt="" align="middle" /> <em><a title="Clicca qui per ascoltare brani letti da Robert" href="http://www.manualedimari.it/podcast/NelleManiDelVento2.mp3">Robert di Manuale di Mari</a>.</em></p>
<p>Il libro è in promozione nella <strong>Libreria di Manuale di Mari!<br />
Prezzo scontato: </strong><strong><span style="color: #cc0000">€ 15,00 </span></strong><strong>invece di 20,00 &#8211; <a href="http://www.manualedimari.it/portal/contatti/nicla-morletti-modulo-ordini" target="_blank">Clicca qui per ordinarlo</a></strong></p>
<p><img style="width: 144px; height: 200px;" title="Nelle mani del vento di Nicla Morletti" src="http://www.niclamorletti.net/image/copertinalibro.jpg" alt="Nelle mani del vento di Nicla Morletti" width="144" height="200" /><br />
<span id="more-14"></span></p>
<p align="left">(&#8230;) Accadde in un pomeriggio d’estate. In uno di quei giorni benedetti da Dio in cui capita di sentirsi felici senza saperne il perché. Basta un soffio di vento, o un profumo particolare nell’aria per capire ad un tratto che la vita è bella, mentre nella nostra mente si dilegua il ricordo di giorni densi di malinconia.<br />
Accadde in quel breve tragitto che il battello compie ogni giorno dal paese di San Feliciano all’isola Polvese. In uno di quei traghetti che scivolano lenti nello specchio d’acqua del lago Trasimeno.<br />
Lei era là, in piedi, appoggiata alla cabina, il viso al sole, un libro in mano, la borsa a tracolla. Il vento le modellava la veste leggera, frugava con dita invisibili tra i lunghi capelli, giocava con le forme di un corpo perfetto.&#8221; (&#8230;)</p>
<p align="center">***</p>
<p align="left">(&#8230;) Raccolsi il pezzo di carta in un angolo di prato di quel quieto mondo. Carta da lettere ingiallita dal tempo, bella calligrafia, tratto deciso di persona che faceva supporre un carattere fermo ma pensoso, sembrava.<br />
Lessi:</p>
<p><em>“Se questa sera ti sembrerà più quieta, se nella notte il vento muoverà le tende della tua stanza e più pallida sarà la luna, se tra le ombre del giardino scorgerai un fiore e le corolle bisbiglieranno tra i fili d’erba, allora in questa notte angeli dai capelli d’oro veglieranno su di te. E nel sospiro del vento sarò fra le tue braccia, sfiorerò la tua pelle, bacerò le tue palpebre chiuse. E tu mi sognerai nell’incanto dell’aurora.”</em> (&#8230;)</p>
<p align="center">***</p>
<p>(&#8230;) Nell’isola era calato il vento e da un punto dell’orizzonte avanzavano lente le nubi.<br />
Desirée si umettò le labbra che divennero più lucide. Vidi una vena pulsarle nel collo e una goccia di sudore scendere giù lentamente fino a lambire il seno.<br />
Cercai di immaginare cosa celasse quell’abito di  stoffa cedevole che le avvolgeva le gambe, di leggere la plasticità delle forme di quel corpo sconosciuto e così vicino. Profumo di iris, viola, ciclamino: “Spring flower.” (&#8230;)</p>
<p align="center">***</p>
<p>(&#8230;) Io e Desirée ci ritrovammo stretti stretti a ballare un lento sulla piazza del villaggio in mezzo ad altri turisti, fra i bambini che si rincorrevano, fra aquiloni di carta e palloncini colorati.<br />
Sentivo la morbidezza del suo corpo così vicino al mio, il suo respiro, il suo profumo: Spring flower. La musica pareva divenire sempre più dolce. Ci muovevamo all’unisono, lentamente, delicatamente, avvolti nella luce rossastra di un tramonto struggente. Lei reclinò la testa ed io le passai una mano tra i capelli. (&#8230;)</p>
<p align="center">***</p>
<p align="left">Ascolta i brani letti da:<br />
<img src="http://www.niclamorletti.net/image/mp3.gif" alt="" align="middle" /> <a title="Clicca qui per ascoltare brani letti da Nicla Morletti" href="http://www.manualedimari.it/podcast/NelleManiDelVento1.mp3">Nicla Morletti</a><br />
<img src="http://www.niclamorletti.net/image/mp3.gif" alt="" align="middle" /> <a title="Clicca qui per ascoltare brani letti da Robert" href="http://www.manualedimari.it/podcast/NelleManiDelVento2.mp3">Robert di Manuale di Mari</a></p>
<p align="left">Galleria:<br />
<img style="width: 16px; height: 16px;" src="http://www.niclamorletti.net/image/photo.png" alt="" width="16" height="16" align="middle" /> <a title="Clicca qui per vedere alcune foto dei luoghi del romanzo" href="http://www.niclamorletti.net/galleria/nellemanidelvento/">I luoghi del romanzo</a></p>
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		<title>Pronto Alzheimer, invia un SMS al 48586</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/2009/01/15/pronto-alzheimer/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 07:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il Blog di Nicla Morletti &#8211; www.niclamorletti.net &#8211; in collaborazione con il Portale Manuale di Mari &#8211; Poesia e letteratura nei mari del web &#8211; www.manualedimari.it &#8211; ti invita a partecipare all&#8217;Iniziativa lanciata dalla Federazione Alzheimer Italia, grazie alla concessione del Segretariato Sociale RAI, per la raccolta fondi tramite SMS dal 19 al 25 gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.niclamorletti.net/image/solidale-alzheimer.gif" /></p>
<p>Il <strong>Blog di Nicla Morletti</strong> &#8211; <a href="http://www.niclamorletti.net">www.niclamorletti.net</a> &#8211; in collaborazione con il <strong>Portale Manuale di Mari</strong> &#8211; Poesia e letteratura nei mari del web &#8211; <a href="http://www.manualedimari.it">www.manualedimari.it</a> &#8211; ti invita a partecipare all&#8217;Iniziativa lanciata dalla <strong>Federazione Alzheimer Italia</strong>, grazie alla concessione del Segretariato Sociale <strong>RAI</strong>, per la <strong>raccolta fondi tramite SMS dal </strong><strong>19 al 25 gennaio</strong> prossimo.</p>
<p><strong>AIUTACI AD AIUTARE CHI CHIAMA PRONTO ALZHEIMER</strong><br />
Dal 19 al 25 gennaio 2009 partecipa alla raccolta fondi &#8220;Pronto Alzheimer&#8221;.<br />
Invia un SMS al <strong>48586</strong><br />
da cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3 e da telefono abilitato Telecom Italia per donare 1 euro o chiama da rete fissa Telecom Italia per donare 2 euro. Per maggiori dettagli:<br />
<a href="http://www.alzheimer.it/solidale.html">http://www.alzheimer.it/solidale.html</a></p>
<p>Siccome bisogna raggiungere il maggior numero di persone in un breve arco di tempo chiediamo agli amici Blogger e Responsabili di siti web di aiutarci concretamente a <strong>diffondere questo annuncio</strong> pubblicandolo in modo integrale nella loro home page. Invitiamo tutti i siti web e i blog che aderiranno a segnalare l&#8217;avvenuta pubblicazione nel Blog di Nicla Morletti, lasciando un commento nel <a href="http://www.niclamorletti.net/2009/01/15/pronto-alzheimer/"><strong>post dell&#8217;Iniziativa</strong></a> e segnalando il link del sito in cui è stato pubblicato l&#8217;annuncio.<br />
Il Portale Manuale di Mari pubblicherà l&#8217;elenco di tutti i siti con cui supporteremo ogni volta le Associazioni e le Organizzazioni che operano nel settore della solidarietà e dell&#8217;assistenza. La Redazione selezionerà tra tutti i partecipanti alcuni siti e blog da recensire nel Portale Manuale di Mari.<br />
Chi non ha un sito web o un blog può partecipare inviando poesie, brevi racconti, pensieri e riflessioni nei commenti al <strong><a href="http://www.niclamorletti.net/2009/01/15/pronto-alzheimer/">post dell&#8217;Iniziativa</a></strong> nel Blog di Nicla Morletti. Tra tutti i partecipanti sceglieremo un autore a cui donare un fiore offerto da <strong>Punto Flora</strong> &#8211; <a href="http://www.puntoflora.com">www.puntoflora.com</a></p>
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		<title>Natale insieme nella Blogosfera, poesie e racconti per la vita</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/2008/12/01/natale/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Partecipa all&#8217;Iniziativa letteraria &#8220;Natale insieme nella Blogosfera, poesie e racconti per la vita&#8221;, organizzata in collaborazione con il Portale Manuale di Mari &#8211; Poesia e letteratura nei mari del web e Nicla Morletti in occasione della
Giornata mondiale contro l&#8217;AIDS promossa dall&#8217;Unicef


&#160;
Come la marea
Il male manifesta continuamente la sua esistenza e non ha bisogno di prove. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> Partecipa all&#8217;Iniziativa letteraria <strong>&#8220;Natale insieme nella Blogosfera, poesie e racconti per la vita&#8221;</strong>, organizzata in collaborazione con il <a href="http://www.manualedimari.it/" target="_blank"><strong>Portale Manuale di Mari</strong></a> &#8211; Poesia e letteratura nei mari del web e <strong>Nicla Morletti</strong> in occasione della<br />
<a href="http://www.unicef.it/web/splash/hiv08/index.html" target="_blank"><strong>Giornata mondiale contro l&#8217;AIDS promossa dall&#8217;Unicef<span class="titoloB"></span></strong></a><span class="titoloB"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.niclamorletti.net/image/stampa-natale.jpg" title="Natale insieme nella Blogosfera, poesie e racconti per la vita" alt="Natale insieme nella Blogosfera, poesie e racconti per la vita" width="350" height="263" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Come la marea</strong></p>
<p>Il male manifesta continuamente la sua esistenza e non ha bisogno di prove. Eppure ci sorprende infinitamente. Si cela anche nella bellezza, nell&#8217;innocenza e persino nella verità. Non sempre la verità fa bene. Fu così che lei, quando gli disse di non amarlo più, avvertì un dolore acuto come se fosse stato lui ad abbandonarla e se ne andò in silenzio, colma di questa punizione. Non riuscì più a dimenticarlo e persino nel suo nuovo amore scoprì una crepa così profonda che decise, in poco tempo, di tornare da lui. Era la notte di Natale. Lui l&#8217;aspettava sulla soglia di casa, come la riva la marea. Stringendola in un abbraccio, provato in sogno tante volte, le mostrò sul tavolo della cucina i fiori rossi che lei aveva sempre amato e disse: &#8220;scendo a prendere la legna anche se stasera&#8230; Non sarà così freddo&#8221;. Mancava poco alla mezzanotte. Lei infilò la spina nella presa di corrente e inondò di luci colorate l&#8217;albero di Natale. Fuori il mare s&#8217;increspò sotto la carezza di una tenera brezza.<br />
<a href="http://www.manualedimari.it/blog"><strong>Robert</strong></a><em><br />
</em></p>
<p align="center">***</p>
<p align="left">Natale insieme nella Blogosfera raccogliendo ancora una volta, in questo Blog, racconti e poesie per la vita. Il tema è libero e la partecipazione è aperta a tutti. Puoi postare una o più opere direttamente nei commenti a questo post, <strong>da oggi fino al 31 dicembre</strong>.<br />
Lanciamo questa Iniziativa in occasione della <strong>Giornata mondiale contro l&#8217;AIDS</strong> promossa dall&#8217;<strong>Unicef</strong>. Puoi fare la tua donazione <a href="http://www.regaliperlavita.it/regalo/index/regalo/Test+HIV+per+10+mamme"><strong>cliccando qui</strong></a>.<br />
Questa è l&#8217;ultima Iniziativa letteraria dell&#8217;anno valida per il <strong><a href="http://www.manualedimari.it/content/view/33/145/" target="_blank"><strong>Premio Manuale di Mari</strong></a></strong>. Le opere più belle saranno pubblicate nel <a href="http://www.blogdegliautori.it"><strong>Blog degli Autori</strong></a> e presentate nel <strong>Portale Manuale di Mari</strong> e nel corso del Programma &#8220;<a href="http://www.niclamorletti.net/2008/10/06/programma/"><strong>Poesia e parole della sera</strong></a>&#8221; condotto da Nicla Morletti e Robert su Manuale di Mari Web TV. La prima puntata del Programma sarà diffusa alle ore 18,00 di venerdì 5 dicembre 2008.<br />
Alcune opere potranno essere pubblicate anche nel libro “<a href="http://www.manualedimari.it/content/view/31/143/" target="_blank"><strong>La pratica del bello scrivere</strong></a>” curato da Nicla Morletti per Laterza Giuseppe Edizioni.</p>
<p>*Alcune raccomandazioni.*<br />
1 &#8211; Questa volta, in deroga al Bando del Premio Manuale di Mari, è possibile pubblicare racconti più lunghi anche se, ovviamente, saranno molto graditi racconti brevi che si adattano meglio alla lettura nel web e rendono più agevole la navigazione del blog. In ogni caso ti preghiamo di non superare le 10000 battute spazi inclusi (evita le spaziature non strettamente necessarie).<br />
2 &#8211; I testi saranno pubblicati così come li inserisci. Prima di postare un testo, rileggilo attentamente e apporta tutte le eventuali correzioni.<br />
3 &#8211; Non postare più di due opere per volta.</p>
<p><strong>ATTENZIONE: i commenti sono chiusi. L&#8217;Iniziativa si è conclusa il 10 gennaio 2009.</strong></p>
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		<title>Poesia e solidarietà</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 10:23:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[11-15 ottobre 2008 &#8211; Partecipa all&#8217;Iniziativa letteraria &#8220;Poesia e solidarietà&#8221;, organizzata in collaborazione con il Portale Manuale di Mari &#8211; Poesia e letteratura nei mari del web e Nicla Morletti in occasione della Campagna
“UNA MELA PER LA VITA” &#8211; Due giorni per combattere la Sclerosi Multipla


Siamo bacche di bosco
rose purpuree
al calar del sole
e ci avvolge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>11-15 ottobre 2008</strong> &#8211; Partecipa all&#8217;Iniziativa letteraria <strong>&#8220;Poesia e solidarietà&#8221;</strong>, organizzata in collaborazione con il <a href="http://www.manualedimari.it/" target="_blank"><strong>Portale Manuale di Mari</strong></a> &#8211; Poesia e letteratura nei mari del web e <strong>Nicla Morletti</strong> in occasione della Campagna<br />
<strong><span class="titoloB">“<a href="http://www.aism.it/includes/homepage/home_core_70000.asp?cat=70000&amp;id=2972" target="_blank">UNA MELA PER LA VITA</a>” &#8211; Due giorni per combattere la Sclerosi Multipla</span></strong><span class="titoloB"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><img title="Poesia e solidarietà" src="http://www.niclamorletti.net/image/bacchedibosco.jpg" alt="Poesia e solidarietà" width="440" height="327" /></p>
<p><em><strong>Siamo bacche di bosco<br />
rose purpuree<br />
al calar del sole<br />
e ci avvolge il mistero<br />
ci avvolge l&#8217;amore </strong><br />
</em></p>
<p><em><strong>Nicla Morletti</strong><br />
</em></p>
<p>Scrittore, poeta, blogger, ti invitiamo a partecipare a &#8220;<strong>Poesia e solidarietà</strong>&#8220;, appuntamento per presentare opere di poesia e prosa sui temi proposti con le Iniziative letterarie<strong> &#8220;Il Giallo della Vita&#8221; </strong>e <strong>&#8220;Verità e Sentimento&#8221;</strong>, che si concludono proprio in questi giorni nell&#8217;ambito della Stagione letteraria del <strong>Portale Manuale di Mari</strong>. Come sempre puoi postare una o più opere direttamente nei commenti a questo post, <strong>da oggi fino al 15 ottobre</strong>. Per leggere una presentazione dei temi delle Iniziative letterarie: <a href="http://www.manualedimari.it/content/view/74/101/" target="_blank"><strong>clicca qui</strong></a>.</p>
<p>Per informarti su cosa fare per aiutare l&#8217;<strong>Associazione Italiana Sclerosi Multipla</strong> puoi seguire anche <a href="http://www.aism.it/donazioni/index.asp" target="_blank"><strong>questo link</strong></a>.</p>
<p>Agli autori delle poesie e dei brani più belli sarà donato un fiore offerto da <a href="http://www.puntoflora.com/" target="_blank"><strong>Punto Flora</strong></a> o un libro offerto da Nicla Morletti. Alcune opere potranno essere pubblicate nel libro “<a href="http://www.manualedimari.it/content/view/31/143/" target="_blank"><strong>La pratica del bello scrivere</strong></a>” curato da Nicla Morletti per Laterza Giuseppe Edizioni.</p>
<p>Informiamo gli autori che partecipano al <a href="http://www.manualedimari.it/content/view/33/145/" target="_blank"><strong>Premio Manuale di Mari</strong></a> che questa Iniziativa è valida ai fini dell’assegnazione del titolo di Autore dell’Anno.</p>
<p>Vi preghiamo di non postare più di una o due opere per volta ed evitare testi molto lunghi che possono rendere poco agevole la moderazione e la lettura dei commenti. Grazie per la collaborazione e buona scrittura!</p>
<p><a href="http://www.niclamorletti.net/2008/10/10/poesia-e-solidarieta/#comment"><strong>CLICCA QUI</strong></a> per pubblicare la tua opera o il tuo commento.</p>
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		<title>Poesia e parole della sera</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:33:43 +0000</pubDate>
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Cliccando sull&#8217;immagine di questo post potete vedere in anteprima la Sigla di &#8220;Poesia e parole della sera&#8220;, il nuovo Programma condotto da Nicla Morletti e Robert.
Il programma sarà trasmesso con la Web TV visibile nella home page del Portale Manuale di Mari. La registrazione sarà diffusa dalle prime ore della sera e ripetuta fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.niclamorletti.net/multimedia/sigla-programma/"><img src="http://www.manualedimari.it/blog/image/poesia-parole-della-sera.jpg" title="Poesia e parole della sera" alt="Poesia e parole della sera" width="400" border="0" height="224" /></a></p>
<p align="left">Cliccando sull&#8217;immagine di questo post potete vedere in anteprima la Sigla di &#8220;<strong>Poesia e parole della sera</strong>&#8220;, il nuovo Programma condotto da <strong>Nicla Morletti </strong>e <strong>Robert</strong>.<br />
Il programma sarà trasmesso con la Web TV visibile nella home page del <a href="http://www.manualedimari.it"><strong>Portale Manuale di Mari</strong></a>. La registrazione sarà diffusa dalle prime ore della sera e ripetuta fino a tarda notte per offrire a tutti la possibilità di seguire il programma anche collegandosi in orari diversi da quello d&#8217;inzio della trasmissione. Poi, ogni puntata sarà disponibile sempre nei contenuti on demand della Web TV.</p>
<p align="left">Leggeremo una poesia o un brano di prosa, citeremo e commenteremo gli autori che partecipano alle nostre Iniziative. Ma parleremo ovviamente anche di amore, di amicizia e di tutto ciò che ci emoziona e, più in generale, come dice Nicla Morletti, della Vita che si fa Letteratura. Lo faremo nell&#8217;ora della sera, quel momento particolare della giornata in cui tutto si sfuma nei colori del tramonto e si dissolve nelle prime ombre della vicina notte. I contorni delle cose si fanno meno nitidi ma la conoscenza di noi stessi, per converso, si fa più chiara, meno determinata ma più intensa. E&#8217; l&#8217;ora in cui siamo più concentrati su noi stessi, dopo le ore di duro lavoro e la frenesia del giorno, abbiamo voglia di prenderci cura della nostra vita, di dedicare il nostro tempo a una persona cara. Così, dolcemente, a voce bassa, parleremo nell&#8217;ora della sera di poesia e di vita.</p>
<p>Nella prima puntata comunicheremo anche i nomi degli autori che hanno ottenuto una menzione d&#8217;onore e riceveranno i doni per aver partecipato a &#8220;<a href="http://www.niclamorletti.net/2008/09/20/festa-fine-estate/"><strong>Scatti d&#8217;immenso, festa di fine estate</strong></a> &#8220;, la recente bellissima Iniziativa letteraria che si è svolta nel Blog di Nicla Morletti ed ha coinvolto centinaia di autori e blogger.</p>
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		<title>Il Giallo della Vita</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 20:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicla Morletti</dc:creator>
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Conobbi Corrado Augias agli “Incontri al caffè” in Versiliana. Fu Romano Battaglia a presentarmelo. Alto, magro, elegante, un signore distinto e gentile, dalla battuta arguta e dall’intelligenza vivace.  Redattrice giovanissima a quei tempi, mi chiamavano Nicletta. Fu in quella storica pineta del D’annunzio, dove ancora oggi si erge maestosa la sua villa, che conobbi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.manualedimari.it/images/autori/nicla-augias.jpg" alt="Corrado Augias al Molinello, 2006" title="Corrado Augias al Molinello, 2006" style="margin: 10px" align="left" width="243" height="312" /></p>
<p>Conobbi <strong>Corrado Augias</strong> agli “Incontri al caffè” in Versiliana. Fu <strong>Romano Battaglia</strong> a presentarmelo. Alto, magro, elegante, un signore distinto e gentile, dalla battuta arguta e dall’intelligenza vivace.  Redattrice giovanissima a quei tempi, mi chiamavano Nicletta. Fu in quella storica pineta del D’annunzio, dove ancora oggi si erge maestosa la sua villa, che conobbi i personaggi più celebri del mondo della cultura, dell’arte, del cinema, della politica, del teatro. E tra il  profumo di resina, gli alti pini, di lontano il rumore del mare, facevo esperienza: scavavo nella vita degli altri e ne catturavo gli attimi più belli, ne scoprivo i lati più oscuri,  mentre l’uso della parola diveniva sempre più forte. Erano i tempi in cui internet non c’era. Noi redattori eravamo internet. Di notte a leggere e di giorno a scrivere testi e a preparare interviste. Ma regnava sovrano in quella pineta il profumo della poesia di <strong>Gabriele D’Annunzio</strong> e quando pioveva tutto parlava di gocciole e foglie lontane.<span id="more-51"></span></p>
<p>Corrado Augias mi guardava incuriosito: secondo lui avevo idee innovative, ero una ventata di aria fresca. Sorridevo felice nel mondo incantato della poesia e della letteratura delle estati versiliesi dal sapore di mare e di fuochi d’artificio.</p>
<p>Molti anni più tardi Augias ed io ci ritroviamo al Concorso Letterario Internazionale Il Molinello. E’ stato lui il vincitore del Premio al Giornalismo 2006.</p>
<p>Alcuni giorni prima della Cerimonia di Premiazione gli telefono. Gli chiedo conferma della sua presenza. “Non mancherò – risponde – a meno che Dio non mi fulmini all’istante.” Scoppiò a  ridere. La cosa che affascina di più in questo grande scrittore e giornalista è il fatto di cogliere il “Giallo” in ogni più lieve sfumatura della vita, in ogni più piccolo evento che la caratterizzi.</p>
<p>Il giallo è il terzo dei sette colori dello spettro solare, intermedio tra l’arancio e il verde, penso. Si intende per “giallo” però anche un’opera narrativa, teatrale o cinematografica, di argomento poliziesco, dalla trama avventurosa e dal finale imprevisto.</p>
<p>E’ un genio Corrado Augias. A pensarci bene la vita stessa ha i risvolti di un giallo. Nasciamo, conosciamo le meraviglie di questo nostro pianeta, ci è dato di vivere i nostri giorni, ma non sappiamo quanto durerà, come finirà la nostra vita. E così è per gli incontri, per le storie d’amore e d’amicizia. L’attesa, la <em>suspance</em> regnano sempre e ovunque sovrane. Scriveva <strong>Flecker</strong>:</p>
<p><em>“Quattro porte ha Damasco<br />
Mistero Solitudine Disinganno Paura<br />
Non varcarle, o Viandante…”</em></p>
<p>Quando ero bambina, dietro il roseto di casa mia, in fondo al sentiero delle dalie, c’era un piccolo stagno e intorno vi crescevano i ranuncoli. E quando splendeva il sole esse davano un riflesso dorato all’acqua. “Ma questa è magia!” dicevo tra me. Incanto, magia, mistero già nella mia mente di bambina. Fascino che ho ritrovato da adulta nei libri di Corrado Augias: Quel treno da Vienna, Il fazzoletto azzurro, L&#8217;Ultima Primavera, Giornali e spie. E poi ci sono:  Sette delitti quasi perfetti, Una ragazza per la notte e Quella mattina di luglio, I segreti di Parigi, Il viaggiatore alato, Storia e leggenda di Amedeo Modigliani, I segreti di New York, I segreti di Londra, I segreti di Roma… E come non ricordare le coinvolgenti trasmissioni televisive: Telefono giallo, Babele…</p>
<p>Nel pomeriggio del 2006, davanti all’Hotel Due Mari di Rapolano Terme, Augias aspettava l’autista che lo avrebbe dovuto condurre a Teatro per ricevere il Premio Internazionale Il Molinello al Giornalismo. Ma <strong>Maria Luisa Spaziani</strong>, prontissima, aprì la portiera: “Salgo io per prima – disse – Nicla deve farmi l’intervista per RTV 38. Non mi è concesso di aspettare ancora.” Sbattè le papebre con fare tutto femminile, si aggiustò sulle spalle lo scialle nero di seta, si aggiustò la bionda ciocca di capelli sulla fronte e  sorrise con labbra di rossetto rosso corallo.</p>
<p>Corrado Augias rimase lì, mentre pioveva, ad aspettare che l’autista tornasse a  prenderlo ed aveva la febbre… “La fanciulla oggi fa le bizze”  disse poi sorridendo quasi divertito.</p>
<p>A sera, prima di lasciarci mi abbracciò: “In bocca al lupo e grazie Nicletta. Ma che tu sappia c’è qualcuno che va a Firenze? Vorrei cambiare programma e prendere il pendolino per tornare a Roma.”</p>
<p>Lo accompagnai alla macchina di <strong>Massimo Lucchesi</strong>, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana.</p>
<p>Un ultimo cenno con la mano e la vettura scompare dietro l’angolo. Ma non finisce qui, noi non la vediamo, ma la strada prosegue proprio dietro l’angolo…</p>
<p>***</p>
<p><strong>IL GIALLO DELLA VITA</strong><br />
Partecipa anche tu alla <strong>Nuova Iniziativa della Stagione letteraria</strong> del Portale Manuale di Mari che prende il nome proprio da questo articolo di Nicla Morletti. Per saperne di più e partecipare leggi la pagina di <strong><a href="http://www.manualedimari.it/content/view/74/101/">presentazione</a></strong> della Stagione letteraria.<em><strong><br />
</strong></em></p>
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		<title>Verità e Sentimento</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 13:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web, Portale diretto da Nicla Morletti, presenta la nuova Iniziativa letteraria per partecipare al Premio Manuale di Mari.
°°°
*** VERITÀ E SENTIMENTO  ***
Cosa è la vita se non una storia in cerca d’autore?
Il dialogo più profondo con noi stessi avviene nell&#8217;attimo in cui comprendiamo l&#8217;intensità della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.manualedimari.it/content/view/74/101/"><img border="0" width="328" src="http://www.manualedimari.it/images/slideshow/veritasentimento.jpg" alt="Verità e Sentimento" height="178" style="width: 328px; height: 178px" title="Verità e Sentimento" /></a></p>
<p><strong>Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web</strong>, Portale diretto da <strong>Nicla Morletti</strong>, presenta la nuova Iniziativa letteraria per partecipare al <strong>Premio Manuale di Mari.</strong></p>
<p><strong>°°°</strong></p>
<p><strong>*** VERITÀ E SENTIMENTO  ***<br />
<em>Cosa è la vita se non una storia in cerca d’autore?</em></strong></p>
<p>Il dialogo più profondo con noi stessi avviene nell&#8217;attimo in cui comprendiamo l&#8217;intensità della nostra gioia, del nostro dolore, della nostra allegria, della nostra malinconia. E la fermiamo con la scrittura sulla carta.</p>
<p>°°°</p>
<p><strong>Partecipa anche tu!<br />
</strong>Proponi la tua opera: una poesia, un breve racconto oppure, se sei un blogger, un &#8220;post&#8221; pubblicato nel tuo blog su tutti i temi della vita.</p>
<p>Per saperne di più e partecipare <strong><a href="http://www.manualedimari.it/content/view/74/101/">CLICCA QUI</a></strong>!</p>
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		<title>Ninnj Di Stefano Busà</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 09:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un messaggio d’amore col gusto della favola e l’incanto di una storia vera
di Ninnj Di Stefano Busà
Parlare d’amore ai nostri giorni potrebbe apparire anacronistico. Oggi che i valori del sentimento sono stati quasi trasformati in modelli di capzioso cinismo e di revance nei confronti dei due sessi; la parola &#60;amore&#62; si attaglia. apparentemente, solo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un messaggio d’amore col gusto della favola e l’incanto di una storia vera</strong><br />
<strong>di Ninnj Di Stefano Busà</strong></p>
<p>Parlare d’amore ai nostri giorni potrebbe apparire anacronistico. Oggi che i valori del sentimento sono stati quasi trasformati in modelli di capzioso cinismo e di revance nei confronti dei due sessi; la parola <em>&lt;amore&gt;</em> si attaglia. apparentemente, solo alla sensualità e alla caricatura nuda del sesso facile.<br />
Nida Morletti elabora, invece, un romanzo d&#8217;amore col gusto e la passione di un&#8217; estasi, con l’eleganza e la dolcezza di un sogno che lenisce e disserra paesaggi e lembi d’universo incontaminati; fatti salvi dal degrado quotidiano dei valori e dall&#8217;innnaterialità irrespirabile di un&#8217;epopea (la nostra) che alimenta e corteggia la relatività del tutto, entro una sfera d&#8217;insopprimibile sofferenza generazionale.<br />
Questo, di primo achitto emerge dal bellissimo romanzo di quest&#8217;autrice, avveduta e non invadente, che estrinseca il <em>concetto-amore</em> come solo sa fare una donna, senza celebrazioni, ma fortemente e volutamente certa della bontà e della felicità che può innescare la <em>&#8220;parola amorosa&#8221;</em>, attraverso la rielaborazione e la metamorfosi dei sentimenti che, in presenza di un innamoramento, avviano un processo di realizzazione e di completamento dell&#8217;essere con l&#8217;altra metà del cielo.<br />
Lungi dall&#8217;essere la storiella mielata e priva di fondamenta di uno scialbo protagonismo, il romanzo si presta a recuperare e reintegrare nella sua compattezza e fascinazione la complementarietà dei due protagonisti, che attraverso la penna illustrativa e vivace dell&#8217;autrice, vivono la loro storia in cornpleta fusione d&#8217;intelletto e di sensi.<br />
La tensione emotivo-sentimentale spesso si sostanzia di affiati lirici, vibra di inquietudini ma anche di appagamenti, di sublimanti esaltazioni, di introspezioni e di luce rivelatrice di tensioni prometee, di scavi e di scandagli interiori tutti giocati sul filo della trepidazione e del dialogo con l&#8217;infinito.<br />
Denso di carica erotica, senza risultare osceno né volgare, pur nella frenesia della voluttà e dello slancio emozionali, Nicla Morletti, nel suo romanzo, fa rivivere i momenti magici, incisivi e travolgenti di due anime affini; dei quali, a gioco forza, rinfocola le suggestioni più sincere e li fa ardere di fiamma viva, dentro scenari meravigliosi di profondi intrecci sensuali, come solo una grande passione sa trasmettere a chi ama.<br />
L&#8217;autrice delinea con mano ferma e amabilità la vicenda affascinante della protagonista Desirée dentro un panorama da fiaba di un&#8217;isola incantata, dove si svolge la trama misteriosa di una configurazione emotivo-sentimentale, fatta di levigata passionalità e di magia.<br />
Un biglietto misterioso portato dal vento insieme alle foglie entra nella fantasia dei protagonisti e ne estrinseca tutto il prodigio di un incontro felice, votato a tracciare la leggenda del cuore in una morsa di tenerezza e di osmosi indicibili.<br />
L&#8217;atmosfera che Nicla Morletti descrive splendidamente è una di quelle travolgenti e avvolgenti, nella quali ogni lettore si può sentire sommerso da ondate di sentimenti che intensamente si caricano di misteri e di allusioni.<br />
Amore, legame, complicità, seduzione, piacere, s&#8217;intersecano in un viatico di innocenza quasi primordiale e di bellezze riverberanti. Con una levità di toni e di eleganza che è sola dell&#8217;animo femminile, Nicla Morletti non deborda mai dal solco della seducente incursione del cuore, ne fa un metafora dell’io, una quasi trascendenza metafisica fra i due elementi (uomo-donna), mai fuori dalle righe; mantenendo salda e veritiera la rotta di confine fra la tensione erotica e l&#8217;amore, fra il bene e il suo contrario, fra la luce e il buio, in un&#8217;atmosfera d&#8217;indicibile anelito verso l’Assoluto; o verso la rapsodia di un viaggio trasfigurante e trasfigurativo, cme la storia di Orfeo ed Euridice.<br />
Un intreccio di levità e di desideri, di sensualità e di incantamenti carichi di languide e dosate coinvolgenze, di carezze e di baci che catturano idue protagonisti in un amplesso di forte e provocante malìa dei sensi.<br />
L&#8217;ambientazione è idilliaca: un&#8217;isola incantata fa da cornice a un panorama superlativo nel quale anche i profumi, gli aromi trasportati dal vento sanno transustanziare una gioia infinita, fra i viali alberati costeggiati dalla variegata natura in fiore.<br />
Un romanzo che si legge tutto d&#8217;un fiato, e inevitabihnente carica il lettore di pressanti interrogativi: esistono ancora igrandi amori? ci fanno tremare le ginocchia e udire i campanellini di felicità? o è solo il frutto della fantasia romanzata di certi romanzi rosa d&#8217;appendice di fine ottocento?<br />
La forte e tenace compattezza dei sentimenti mette a dura prova chi si accinge a leggere di un amore cosi forte e completo, nella quale la comunione dei sensi è totale e dove l&#8217;incessante e delizioso preludio d&#8217;amore è un prologo col Divino, con la condizione di appartenenza cosmica, con la cesura dell&#8217;altrove che disorienta eppure affascina.<br />
Una storia amorosa molto intensa e anche sofferta, un dialogo che sa fondere egregiamente i contorni del cuore con quel delicato e inquietante mistero d&#8217;anime che s&#8217;incontrano e si perdono, in una carnale sensualità, eppure con quella dolcezza e dignità e bellezza che idealmente attraversano il desiderio, senza dominarlo del tutto. Un&#8217;ansia di vita, uno slancio che di Eros coglie tutto l&#8217;ardore senza sporcarsi o deteriorarsi in rivali di meschina e scabra realtà quotidiana.<br />
Corpo e anima, idealità e sensualità sono gli ingredienti del romanzo, ma vi è molto di più: la certezza che in amore nessuno perde, ma intensifica, arricchisce e rende vivibile ed eternante il processo umano d&#8217;identificazione a quel fine ultimo, a quella condizione di viaggiatori dell&#8217;ignoto, forse per quell’inconscio anelito di rientrare nell&#8217;Eden, nella Perfezione di un processo armonico dell&#8217;Universo che ci renda migliori e ci perfezioni in una sorta di affinità, di empatia e di rimpianto per quel paradiso da cui siamo stati scacciati dal primo peccato originale di Adamo ed Eva.<br />
Nic1a Morletti dipinge trame splendenti, fili di una malinconia sottile che prende l’anima e la mostra nella sua nudità-interezza, una parola che rivela la sua abilità scrittoria, senza ricorrere a strategie linguistiche arzigogolate o a cerebralismi sussidiari che mistificano il concetto e ne rendono difficile la comprensione.<br />
Vi è interazione fra gli elementi del cosmo che si fondono in un afflato quasi lirico.<br />
E se la poesia è dono di sé all’altrui, anche l’amore è completamento e gioia, come in natura si sostanziano: mare, alberi, sole, vento e luce, anche nel romanzo della Nic1a Morletti si staglia fulgido come un croco al sole la parola-innamorata, il tenero dono che due amanti si scambiano in comunione di sensi e anima in una innocenza quasi edenica che li fa forti e introspettivi verso uno stupore aurora1e che sa caricare di immagini cosmiche le profondità dell&#8217;io e, al tempo stesso, incarna il mistero metafisico che invade l&#8217;essere e lo possiede in una sublimazione rivelatrice d&#8217;amore, pregna di multivalenze reali.</p>
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		<title>MILANO25 tassista per amore</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 09:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Venne a prendermi all’uscita di Palazzo Vivarelli Colonna a Firenze. Avevo da poco presentato ad un pubblico attento il mio ultimo romanzo “Nelle mani del vento”, per i tipi di G. Laterza, in un’atmosfera di sogno e fiori.
Meraviglia e stupore negli occhi di coloro che mi stavano salutando, quando MILANO25 tassista per amore mi fece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.niclamorletti.net/image/tassista_full.jpg"><img src="http://www.niclamorletti.net/image/tassista.jpg" /></a></p>
<p><a href="http://www.niclamorletti.net/2007/10/20/milano25/#comment" title="Questo è un blog: per lasciare un commento clicca qui!">Venne a prendermi all’uscita di Palazzo Vivarelli Colonna a Firenze. Avevo da poco presentato ad un pubblico attento il mio ultimo romanzo “Nelle mani del vento”, per i tipi di G. Laterza, in un’atmosfera di sogno e fiori.</a></p>
<p>Meraviglia e stupore negli occhi di coloro che mi stavano salutando, quando MILANO25 tassista per amore mi fece salire sul suo taxi.</p>
<p>“Nulla accade per caso alle romanziere” dissero in coro le mie amiche, mentre mi facevano cenno con la mano.<br />
Ed io, affacciata al finestrino, in braccio un fascio di orchidee, le salutavo come una principessa di altri tempi mentre iniziava il tragitto di vita con lei, fino a Porta Romana. Con lei, il suo cappello di fiori, un sorriso e una lacrima per un amore che la vita aveva reciso in una stanza che ondeggiava tra le chemio e la morfina.<span id="more-45"></span></p>
<p>“Questa è la mia casa adesso” disse “il mio taxi. Qui c’è il mio mondo.” Un taxi bellissimo, dipinto di fiori, foglie e farfalle, un taxi con tanti palloncini colorati, fate, coccinelle, folletti di stoffa appesi. E mi sentii Cenerentola, Biancaneve, La Bella Addormentata, tra i petali di fiore di quel suo amore ancora vivo e che sboccia ogni giorno nel suo cuore.<br />
“Tu salvi la gente” disse MILANO25 tassista per amore. “Tu sei un miracolo della vita, perché non neghi i sogni, ma li fai vivere e fai credere ancora nelle cose belle a tutte quelle persone che hanno la morte nel cuore, a tutti coloro che si chiudono in casa e non vogliono più uscire perché hanno perso la speranza”.</p>
<p>Non volle che pagassi la corsa: “Ho da poco accompagnato Beppe Severgnini alla stazione… ma avere sul mio taxi un’autrice come te è un privilegio, perché tu parli d’amore… E fai vivere e rivivere i sogni.”</p>
<p>MILANO25 Tassista per amore, scriverò ancora pagine e pagine così per tutti coloro che cercano la gioia e la felicità anche tra i muri delle vecchie case e l’asfalto dei desideri perduti. Ci incammineremo insieme verso il castello che sorge sulla cima del monte più alto dei sogni, per farli svegliare all’alba tra le guglie e il cielo azzurro.<br />
Sono un’autrice che scrive d’amore e un viandante in cerca di storie. E le storie vengono a me, con un sorriso e una lacrima.</p>
<p>Grazie di cuore MILANO25, tassista per amore.</p>
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		<title>Maria Grazia Maramotti</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 19:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recensione al romanzo &#8220;Nelle mani del vento&#8221; di Maria Grazia Maramotti (critico letterario)
*****
“Nelle mani del vento”, romanzo edito da Laterza e prefato da Massimo Lucchesi, è a firma di Nicla Morletti, una delle autrici odierne più apprezzate e sensibili ai risvolti dell’animo e al suo disgelarsi nell’umana commedia.
In inchiostro d’apertura si alza così il sipario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione al romanzo <strong>&#8220;Nelle mani del vento&#8221;</strong> di <strong>Maria Grazia Maramotti</strong> (critico letterario)<br />
*****</p>
<p>“Nelle mani del vento”, romanzo edito da Laterza e prefato da Massimo Lucchesi, è a firma di Nicla Morletti, una delle autrici odierne più apprezzate e sensibili ai risvolti dell’animo e al suo disgelarsi nell’umana commedia.<br />
In inchiostro d’apertura si alza così il sipario narrativo: “Lo conobbi un pomeriggio di fine settembre. Seduto su una panchina di pietra del molo, dipingeva il mare. Le onde lambivano la spiaggia solitaria e Viareggio era tutta nel sole.<br />
Ad un tratto, elegante nel volo, solcò il cielo un airone rosa.<br />
“Bello, non le pare?”<br />
“Dice a me?”<br />
“Proprio a lei, lo sa che gli aironi sono qualcosa di magico?”<br />
Cappello a falde larghe, maglietta azzurra, il pennello in mano, mi guardava con i suoi occhi chiari”.<br />
Così è introdotto l’io narrante e il personaggio chiave, evocatore, e coprotagonista della storia, dall’orditura impregnata da subito di mistero.<br />
Sullo sfondo un paesaggio non cornice ma dal colore e moto propri, ricettore del trasfondersi del sentire umano in un processo osmotico che si fa via via vibrazione di vita universale.<br />
In questo stesso procedere si snodano i romanzi e le novelle di Guj de Maupassant, colorista sobrio e preciso che come la Morletti non aggiunge una parola in più a ciò che vede, per non sciupare l’incanto, lo stato di grazia in cui la natura lo pone.<br />
Poi le immagini incalzano nel profilare la figura tutta femminile dell’io narrante (probabile quella dell’Autrice stessa) prima che si faccia da parte e lasci imperare il racconto: “Sentii il suo sguardo scivolarmi addosso. Il vento mi sollevò la gonna e scompose i capelli”.<br />
E qui l’effetto filmico è conclatamente percepibile e non può non ricondurre alla regia di Billy Wilder in “A qualcuno piace caldo” con un’indimenticabile Marylin Monroe, in una scena apparentata a questa.<br />
Successivamente la trama si inonda di un profumo di primavera, Spring Flower, che dipana il filo del ricordo e lo raggomitola nell’intera vicenda.<br />
L’incontro tra lui, Diego Romei, noto giornalista e saggista, un tipo affascinante nonostante l’età avanzata e lei, Desirée, avviene un pomeriggio d’estate. “In uno di quei pomeriggi benedetti da Dio in cui capita di sentirsi felici senza saperne il perché. In quel breve tragitto che il battello compie ogni giorno dal paese di San Feliciano all’Isola Polvese. In uno di quei traghetti che scivolano lenti nello specchio d’acqua del Lago Trasimeno. Lei era là in piedi, appoggiata alla cabina, il viso al sole, un libro in mano, la borsa  a tracolla mentre il vento le modellava la veste leggera, frugava con dita invisibili tra i lunghi capelli, giocava con le forme di un corpo perfetto”.<br />
E il vento come si evince già dal titolo ha un ruolo rilevante, opera quale “deus ex machina” dietro le forme, le muove, le sfuma, le agghindae le plasticizza per renderle straordinariamente vive sensuali. In quest’arte Nicla Morletti è vera maestra, con uno stile duttilmente personale, pur intingendo la penna nei canoni creativi del Romanticismo e in quelli del “giallo” per connotare la narrazione di molteplicità suggestive e “suspence”.<br />
Il vento stesso è latore di un misterioso biglietto amoroso che disgelerà il suo senso solo alla fine. Ed è compartecipe nello scoccare della scintilla d’amore tra Diego e Desirée mentre approdano all’Isola Polvese.<br />
Isola che è metafora del sogno archetipale di ogni coppia colpita da Cupido di conseguire, nella fusione dei corpi e dei sentimenti, l’unità, un tutto univoco isolato dal resto del mondo, che viva in totale completezza ed armonia. A livello inconscio rappresentativo di Dio, Suprema sintesi di Amato e Amante in cui il singolo si fonde e ricompone divenendo l’Uno.<br />
Il romanzo si frange in segmentate tensioni del sentire interconnesse con variegati languori emotivi. Germinazioni atte a catalizzare l’attenzione del lettore, cui vien presentato il “terzo incomodo”, una donna altra, che distrae la scena senza acquisire reale importanza.<br />
E come la vita materiale si stempera e dissolve nel paesaggio metamorfico della morte, così l’amore vero si sottrae alle spire della caducità. Nell’oltre si sublima ed eternizza, mentre sulla terra rimane ardente il suo ricordo.<br />
L’io narrante interviene nuovamente verso la fine, per emozionare ancora e poi concludere: “Un lampo squarciò il cielo, un tuono parve rotolare nelle acque agitate dal vento. Caddero le prime gocce che si mescolarono alle mie lacrime. E in quella sera di ottobre, mentre un’onda più forte si infranse sul molo, il foglio scivolò nelle mani del vento.”</p>
<p>***</p>
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		<title>Lia Bronzi, saggio critico</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 18:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle mani del vento &#8211; Saggio di Lia Bronzi (critico letterario e d&#8217;arte)
*****
La riduzione della linguistica all’estetica avviene mediante le riconduzione del linguaggio metaforico alla forma simbolica che permette di coglierne il significato con interpretazione libera e profonda: “ab imis”, con giustificazioni che accorciano le distanze tra vita, esperienza ed esplorazione tecnica, colte nel loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelle mani del vento &#8211; </strong><em>Saggio di <strong>Lia Bronzi</strong> (critico letterario e d&#8217;arte)<br />
*****</em></p>
<p>La riduzione della linguistica all’estetica avviene mediante le riconduzione del linguaggio metaforico alla forma simbolica che permette di coglierne il significato con interpretazione libera e profonda: “ab imis”, con giustificazioni che accorciano le distanze tra vita, esperienza ed esplorazione tecnica, colte nel loro serrato dialogo. Il titolo che Nicla Morletti ha dato al suo ultimo romanzo “Nelle mani del vento” assolve in pieno questa funzione. Infatti, in tal senso, la metafora del vento è tutt’altro che astratta o puramente teorica, in quanto cifra ispiratrice ed ermeneutica al tempo stesso dell’intera narrazione, mentre compendia il cangiante dilatarsi dell’immaginazione e del sentimento, sul mosso avanzare di un’avvincente onda comunicativa. Infatti “il vento” non è presenza occasionale, ma opera una profonda suggestione nella narrazione, coagulando attorno a sé l’idea del passare del tempo, reinventando, al contempo, l’idea della condizione esistenziale con il distacco di chi sa essere giunto al passaggio del “poco giorno verso la morte”, come la voce dell’uomo che narra la sua storia, vero protagonista maschile del romanzo. Sappiamo che nella simbologia ermetica il vento vale lo spostamento dell’aria nell’etere, nell’abisso dei cieli ed è azzurro fluido primordiale, dello stesso colore dell’acqua, tutti elementi naturali che rappresentano tre piani dell’essere: fisico, astrale, divino. Tre cerchi, tre modi di vita che ci appartengono, che da un unico punto provengono, in esso si incentrano e ritornano. Essere nelle mani del vento, in tal senso, significa quindi abbandonarsi alla vita nella sua totalità e viverla in tutte le su più alte accezioni ma anche nelle sue più dolorose discrepanze, per passare quindi ad uno stato di quiete, unico ed irripetibile, come la presenza della morte che nel romanzo, quando arriva, viene avvertita non come assenza, ma come presenza: “Sempre”.</p>
<p>Fin da una prima lettura del testo si avverte che la peculiarità dell’atto creativo della narrativa di Nicla Morletti è quello di appartenere alla sfera dell’espressione poetica, e ne è l’esigenza ineliminabile della specificazione e la necessità della caratterizzazione del tono fondamentale, che conferisce all’opera una visione del tutto originale nei confronti delle tradizioni espressive e culturali della narrativa antecedente e contemporanea, alle quali peraltro, tale peculiarità appartiene. Cosicché essa è totalmente rispettata nel  leit – motiv del testo che è mosso da un amore totalizzante, considerato nella sua estensione di interezza e di carattere quasi stilnovistico, da “Fedeli d’amore” direi. Mentre il tgratto più veristico e distintivo è rappresentato da realismo sostenuto da magica capacità descrittiva e da precise immagini nate sul filo della memoria in funzione rievocativa. La storia si sviluppa quindi sul registro dell’intimo rapporto d’amore, un amore dominante “ab aeterno” che, come fuoco che a vivo arde, persiste nella sua identità e nella sua irriducibile esigenza di totalità, anche quando la temporalità ne segna la fine terrena, quasi un mistero criptico, nell’interscambio tra due persone che vanno là dove l’esplosione del cuore le conduce nell’approdo al sogno più segreto dell’animo umano, dove fiorisce la celeste atlantide dei sentimenti, per proseguire poi fino al “gran cerchio d’ombra”. Il romanzo inizia con l’incontro tra il protagonista maschile, che è poi un affascinante anziano che dipinge ed una bella scrittrice alla quale egli narra la storia della sua vita , quasi come “Bachelardiana reverie” attratto dalla somiglianza di lei con Desirée, la donna da lui amata, stimolato in questo, anche dal profumo che essa stessa emana: “Spring – Flower”, appunto, che è poi fotogramma con il quale il protagonista gioca, accostandolo, per analogia,  ad altre sensazioni ed immagini in modificazioni contigue  e continuate, che sono cifra importante della narrazione, nella grazia lavorata dal componimento, dal gusto e profumo, appunto, di carattere floreale, secondo un particolare simbolismo attivo e operante dalle complesse radici poste alla base della conoscenza, all’interno di una nuova “WELTANSCHAUUNG” e di un più alto grado di spiritualità. I “Topoi” dell’ambiente geografico, fin dall’inizio fanno riferimento a: Viareggio e Torre del Lago, per passare a San Feliciano e nell’Isola Polvese del Lago Trasimeno, quindi nel “Bosco dalle ragnatele d’argento” e poi in Liguria a Portovenere, tutte coordinate spaziali in luoghi “egregorici” che, proprio in virtù di iter ed evocati incanti di bellezza infondono un gradito senso di esaltazione e di pace all’enunciato della narrazione, mentre per la ricchezza dei loro attributi, escono dalla temporalità della storia stessa e del divenire, per universalizzarsi nell’astrazione dell’estetica che diviene, al contempo, paesaggio d’anima, isola incantata o “tranche de vie, che si raccoglie con omogeneità e coerenza nel tempo psicologico e reale. Tutte atmosfere oniriche, diafane e sognanti nel ritmo scorrevole del tempo e della narrazione, alle quali corrisponde una buona scrittura versata alle immagini ad all’ Impriting con il lettore. Tutto ciò si evince dal fluido scorrere delle pagine così come ben si evince anche da ciò che l’autrice fa dire allo stesso protagonista a pag. 59 del testo: “… Ero giunto in quell’isola incantata per ritrovare me stesso, la pace e il silenzio interiore, e avevo trovato lei, Desirée, che all’improvviso mi aveva rapito il cuore al punto da farmi dimenticare dove fosse veramente la mia dimora, il mio mondo. Poi pensai che il nostro  mondo è dentro di noi e dentro di me c’era lei. E la mia vita in quel momento era lì.” Dove lui e lei hanno una doppia identità, l’una specchio e  pietra di paragone dell’altro, ma anche di una rappresentazione di un’altra alterità tutta da esplorare, secondo una mappa di percorso conoscitivo  e creativo. Ed, in tal senso, anche il silenzio si colora di mille parole, mille pensieri mentre è avvolto dal profumo di lei fatto di iris, viola, ciclamino: “Spring Flower”, appunto, incantevole “memoir” che lascia trapelare infinite facce del reale, fatte di segni e significati, nel sottofondo musicale delle note delicate di un violino ed in parole sussurrate appena, che evocano la sapienza di Siddharta, tutti elementi di raffinata cultura, atti a colorare l’atmosfera, secondo una concezione quasi pagana dell’erotismo, per la quale Eros e Mithos si sovrappongono, nel riaffiorare di uno spirito di religiosità dionisiaca. Il tempo che scorre, scandisce fatti e struttura stessa del romanzo, in modo tale che l’ “ultima linea reuma” sia sia dilazione simbolica della fine, dove si accorda alla morte il trasalimento della vita e alla vita la presenza e la vertigine della morte. Cosicché vita e morte sono comunque segno di vita e di amore con apertura sull’illimitato, poiché se nel limitato e nel terreno se ne vanno le forme, nell’eternità restano le essenze, le astrazioni, la spiritualità&#8230;</p>
<p>Dal punto di vista squisitamente formale, lo stile è già “Morlettiano”, non decorativo, pur snodandosi in modi eleganti, mi volgari anche quando a prevalere è il gioco dell’incastro sensuale, che pur c’è, ma sempre espressivo per l’infinita, delicata varietà di contenuti in sfumature cromatiche, colte in leggere gradazioni che ci restituiscono i  fremiti dei sentimenti dentro una vita pulsante in un magico fluido, mentre dalla viva e insistita col lateralità con la figurazione di un “Liberty”mediterraneo che colloca, con un lampo di luce, la storia narrata e la sua posizione tout – court nell’arcobaleno della poesia e del sogno, ARRIVA dal “Vento” UN  SOFFIO RISTORATORE  NELL’ ODIERNA  NARRATIVA  CONTEMPORANEA.</p>
<p>Chiuderò questo saggio con i versi di Padre Gianni Hanzolato che ho trovato nel testo di poesia “Nel palmo della mano di Dio” e che recitano: “Come dimenticare il vento aperto sulla bara/vento dello spirito sfoglia quelle pagine con forza/fare ora un mare in tempesta, ora il passar del tempo/ora un andar/ora un venir convulso della storia/quel vento che ricama una tela di resti di colori/che scuote e unisce l’abbraccio di una Pentecoste/sfiora il lontano e il vicino, travalica muri  econfini/stringendo il mondo in un unico girotondo d’amore. Titolo della poesia: “Dalla finestra del cielo, il canto di Papa Giovanni II.</p>
<p>***</p>
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		<title>Luigi Pumpo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 14:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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Recensione di Luigi Pumpo (Presenza – settembre 2007)
***
Al suo scaffale di autrice, in cui si allineano raccolte antologiche, testi teatrali, e molti romanzi, Nicla Morletti aggiunge una nuova opera edita da Giuseppe Laterza di Bari: si tratta del romanzo Nelle mani del vento che si inserisce a tutto titolo nel filone di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelle mani del vento</strong> </p>
<p>Recensione di <strong>Luigi Pumpo</strong> (<strong>Presenza</strong> – settembre 2007)</p>
<p>***</p>
<p>Al suo scaffale di autrice, in cui si allineano raccolte antologiche, testi teatrali, e molti romanzi, Nicla Morletti aggiunge una nuova opera edita da Giuseppe Laterza di Bari: si tratta del romanzo Nelle mani del vento che si inserisce a tutto titolo nel filone di quella narrativa rosa che ebbe, negli anni passati, felici rappresentanti in Luciana Peverelli, Liala, Carola Prosperi. Una narrativa delicata, che ti aiuta a sognare e ad essere fuori da accanimenti tristi; che ti aiuta ad elevarti con lo spirito e che ti spinge a convivere con i suoi personaggi, perché con Nicla Morletti, come ha scritto Massimo Lucchesi, &#8220;si entra in una misteriosa comunione di silenzio che esprime i contenuti del divino e dell&#8217;umano.&#8221;Questo nuovo romanzo di Nicla Morletti si avvale di una specificità femminile con valenze mitiche ed essenzialmente muliebri. E qui la scrittrice, con raffinata sapienza, mostra tutta la sua profonda e acuta sensibilità nel raccontare la storia di un amore anche elegiaco, che si dipana in accadimenti improvvisi dove il mondo degli affetti e della memoria gioca a rimpiattino tra le pagine.</p>
<p>Un amore improvviso e violento che capita una sola volta nella vita, un amore che ti prende, che ti impegna per una particolare estasi d&#8217;amore. Nelle mani del vento è un romanzo intenso dove i personaggi, e non sono molti, sentono, ad un certo punto della loro vita, di fare un bilancio che si adagia in una raccolta atmosfera di affetti e in una calda evocazione di volti: qui la Morletti raggiunge un equilibrio tra descrizione di ambienti e indagini caratteriali dei personaggi. Emerge subito una sapienza descrittiva di climi, persone, ambienti, in una sorta di deliberata semplicità e trasparenza di linguaggio, che risulta efficace e struggente. Riesce ad addentrarsi nella realtà, senza averne l&#8217;aria, in un minuzioso scavo psicologico degli eventi e dei personaggi, nell&#8217;indagine ininterrotta del groviglio di emozioni che li legherà gli uni agli altri in nodi inestricabili. E Desirée appare nel suo fulgore di donna passionale che ama e coinvolge in deliri d&#8217;amore.</p>
<p>Il lessico è curato e puntuale, senza sbavature e inflessioni, dipinge sulla tela di una vicenda, che non può considerarsi romanzesca e si insinua tra i valori di vari modi di vedere la vita, scivolando verso una sostanziale inquietudine. La semplicità dello stile per Nicla Morletti non è banalità nè sciattezza, è semplicità conquistata per una sofferta vittoria su ogni tentativo di orgoglio e di egoismo. E questa scrittura ariosa e minuziosa diventa la parabola dell&#8217;umanità.</p>
<p>Non manca, ed è importante annotarlo, una forte tensione dialogica che rimarca la quotidianità della vicenda, resa ancora più vivace dalla frizzante atmosfera caratteristica che pervade le pagine che descrivono gli ambienti della storia, una storia delicata, ariosa, accattivante, ricca di magici misteri che Nicla Morletti ci ha donato con questo nuovo libro dal titolo frusciante di Nelle mani del vento.</p>
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		<title>Lia Bronzi</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 14:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle mani del vento
Recensione di Lia Bronzi
***
La narrativa di Nicla Morletti traccia una linea di dialettica amorosa atta a riordinare emozioni e turbamenti, commozioni e trepidazioni che entrano in simbiosi con la struttura portante del disegno lirico, quale cellula seminale e super immaginifica, ricca di poetica, come inscindibilità tra forma e contenuto, impegnata in strutture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelle mani del vento</strong></p>
<p>Recensione di <strong>Lia Bronzi</strong></p>
<p>***</p>
<p>La narrativa di Nicla Morletti traccia una linea di dialettica amorosa atta a riordinare emozioni e turbamenti, commozioni e trepidazioni che entrano in simbiosi con la struttura portante del disegno lirico, quale cellula seminale e super immaginifica, ricca di poetica, come inscindibilità tra forma e contenuto, impegnata in strutture storiche e contestuali, come emblemi di una cultura ancora viva e suggestiva, volta a conferire all&#8217;intera opera un valore culturale sincretico, con valenza universale. Tra le opere a noi pervenute, proprio a partire da Prima che rose appassiscano (lettere d&#8217;amore) è riscontrabile il tono alto, tendente al sublime con descrizioni e similitudini in rimandi al &#8220;Cantico dei Cantici&#8221; che ritroviamo nella disponibilità lirica, sensuale e mistica al contempo, della parola narrativa.</p>
<p>Epistolario, quindi, che si snoda secondo i canoni della migliore prosa poetica, dove un sensuoso porsi in registri di netta originalità e gusto lirico, propongono un discorso sull&#8217;amore che ha il sapore dell&#8217;antico nella direzione dello stile e del moderno per forme e temi.</p>
<p>Nel testo Cantico d&#8217;amore la colloquialità assume una scansione netta e inedita, tra lei e lui, nella sospensione contemplativa ed epifanica della lirica d&#8217;amore, che va a qualificare l&#8217;orizzonte estetico dei componimenti nei quali interagiscono esteticamente meravigliose tavole fiorite di &#8220;Roberta e Ilaria&#8221; di Camaiore (Lucca) che impreziosiscono la valenza del messaggio d&#8217;amore del cantico e, unitamente ad una lettera aperta di Mario Luzi, formano un &#8220;unicum sostanzialmente raffinato e significativo. La lettera del Maestro testualmente recita: &#8220;Cara Nicla è invidiabile l&#8217;uomo a cui è dedicato queste tuo &#8216;Cantico d&#8217;amore&#8217; parente prossimo del &#8216;Cantico dei Cantici&#8217; nella passione e nell&#8217;esuberanza, ma tutta fiabesca e insieme realisticamente sensuosa e non certo allegorica, sebbene un sottofondo mistico traspiri qua e là.</p>
<p>Dunque fortunato costui perché condivide e anzi moltiplica insieme all&#8217;amata quel tripudio amoroso. E la fiamma comune non si spegne neppure alle insinuazioni della malinconia. Amore immortale. &#8216;Amore invincibile in battaglia&#8217;&#8221;.</p>
<p>Parole elogiative provenienti da una personalità fra le più prestigiose della poesia italiana che assumono una forte significazione. Più vicino all&#8217;interezza del romanzo ci appare La città delle rose, dove Nicla crea lontani fatti e antefatti sentimentali, storici e mistici a somiglianzà d&#8217;arcaici frammenti nella suggestione della memoria, dove le motivazioni artistiche sono affiancate dalla necessità di coprire sotto nomi allegorici e simbolici personaggi protagonisti o collaterali e luoghi geografici, come si evince dal fluire dei fatti.</p>
<p>Dice infatti la narratrice: &#8220;Tutto intorno fu luce. E l&#8217;accampamento divenne una città senza torri, palazzi, templi, strade. E nacquero le vie Sapienza e Amore, della Felicità, della Fortuna, della Gioia. Nacque la Città delle rose, dove i sogni non muoiono mai.&#8221;.</p>
<p>Eutopos simbolico, dunque, nel quale si passa alla narrazione della vicenda amorosa, dove non mancano riferimenti storiografici ed esoterici come, ad esempio, il capitolo dedicato a &#8220;Israfel e la Tavola Smeraldina&#8221; della tradizione ermetica, dal quale si comprende che deve esserci stato, da parte dell&#8217;autrice, un profondo lavoro filologico che ha individuato fonti autorevoli e sapienziali di culture antiche che riesce a collazionare, secondo un sincretismo religioso, e sviluppare su di esse il sublime, il sensuale ed il mistico di una delicata storia d&#8217;amore, nella quale la trasfigurazione letteraria diventa il mezzo più idoneo per interpretare la vita, al di là delle contingenze, nella sua autenticità ed esemplarità.</p>
<p>Un discorso a parte merita il romanzo Difficili, impossibili amori nel quale la libertà di memoria, il cercare nel passato con rigore gli elementi da portare alla conoscenza del lettore, sembra essere l&#8217;agnizione e uno degli aspetti più positivi dell&#8217;attività storiografica e letteraria di Nicla Morletti che, con creatività e fantasia, continua ad innestare belle storie d&#8217;amore in contesti storiografici del passato, addivenendo, con tale uso, ad una funzione di magistero civile, quale strumento di comunicazione, nel ricordare usi e costumi del Cinquecento, secolo favoloso, ma ancora macchiato dalle persecuzioni della &#8220;Santa Inquisizione&#8221; come si evince dall&#8217;incipit del romanzo, che inizia proprio con il rogo, in cui viene bruciato un monaco, dichiarato eresiarca, perché aveva osato opporsi al potere temporale dei papi.</p>
<p>Il romanzo è pervaso, come del resto tutta la narrativa di Nicla, da belle descrizioni d&#8217;ambiente, da profumi di erbe e piante che ne invadono le pagine, mentre un polo estatico-estetico-ispirato e uno razionale-cosciente si intersecano tra loro nel topos che imbocca la via &#8220;Regia&#8221; della storia, nella quale un fitto &#8220;entrelacement&#8221; diviene &#8220;stanza&#8221; offerta alla gioia dell&#8217;esperienza amorosa, in cui il divino comunica con ciò che è più lontano e più remoto da sé, secondo un intreccio fitto di temi soteriologici, psicologici e storici.</p>
<p>Tutti elementi riscontrabili nella letteratura di questa affascinante narratrice, che ripropongono il sigillo impenetrabile che sublima se stesso nella rappresentazione transitoria del sogno, vestendosi di quell&#8217;incanto che lo fa eterno.</p>
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		<title>Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana a Nicla Morletti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 08:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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Premio Luigi di Liegro &#8211; Roma
La scrittrice e giornalista Nicla Morletti ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana sabato 29 settembre 2007 alle ore 18,00 presso il Teatro Artelier di Roma, durante la Cerimonia di premiazione del Concorso Luigi Di Liegro, organizzato dalla Fondazione Luigi Di Liegro, dal Comune di Roma Municipio V e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.niclamorletti.net/image/MedagliadelPresidente1.jpg"><img border="0" width="400" src="http://www.niclamorletti.net/image/MedagliadelPresidente.jpg" alt="Clicca sull'immagine per vederla ingrandita" height="271" style="width: 400px; height: 271px" title="Clicca sull'immagine per vederla ingrandita" /></a></strong></p>
<p><strong>Premio Luigi di Liegro &#8211; Roma</strong></p>
<p><a href="http://www.niclamorletti.net/2007/10/02/medaglia/#comment" title="Questo è un Blog: puoi lasciare in pochi secondi il tuo commento. Clicca qui!">La scrittrice e giornalista <strong>Nicla Morletti</strong> ha ricevuto la <strong>Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana</strong> sabato 29 settembre 2007 alle ore 18,00 presso il Teatro Artelier di Roma, durante la Cerimonia di premiazione del <strong>Concorso Luigi Di Liegro</strong></a>, organizzato dalla Fondazione Luigi Di Liegro, dal Comune di Roma Municipio V e dall’Artelier, con <strong>Maria Luisa Spaziani</strong> Presidente Onorario, <strong>Pardo De Francesco</strong> segretario e il regista <strong>Federico Vigorito</strong>, Presidente del Teatro Artelier.</p>
<p>La professoressa <strong>Antonietta Tafuri</strong>, poetessa, critico letterario e Presidente del Premio, ha definito la Morletti  “una donna che ha dedicato la sua vita alla letteratura e alla cultura”.</p>
<p>Il professor <strong>La Rocca</strong>, Vaticanista, nonché giornalista del quotidiano La Repubblica, ha parlato della figura di Don Luigi di Liegro, scomparso il 12 ottobre 1997 e ricordato come il sacerdote dei poveri e degli immigrati. “Era un grande biblista – ha detto La Rocca – aveva una grande capacità di parlare a tutti e dava amore a tutti. Era il ritratto della solidarietà. Per combattere l’emarginazione ha fatto costruire mense e ostelli in tutta Roma. Si è scritto e parlato molto di lui e su di lui è stata realizzata una fiction televisiva. Era un misto di misticismo e poesia. Era un uomo che penetrava la parola.”</p>
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		<title>Maria Luisa Spaziani racconta l&#8217;incontro con Eugenio Montale</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 15:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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Siamo  sedute l’una accanto all’altra Maria Luisa Spaziani ed io, in un ristorante sul mare a Sestri Levante.
Settembre, le onde che si alzano, gli spruzzi sulla vetrata. Gabbiani in volo. Poesia. Concorso letterario Maestrale Marengo D’oro, gli autori che si affollano attorno. Lei ha ricevuto il Premio alla Carriera. Io il primo premio per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px;" title="Nicla Morletti e Maria Luisa Spaziani" src="http://www.niclamorletti.net/image/Spaziani.jpg" alt="Nicla Morletti e Maria Luisa Spaziani" hspace="10" vspace="5" width="242" height="262" align="left" /></p>
<p><a title="Questo è un blog: bastano pochi secondi per lasciare un commento! Clicca qui" href="http://www.niclamorletti.net/2007/09/14/spaziani/#comment">Siamo  sedute l’una accanto all’altra <strong>Maria Luisa Spaziani</strong> ed io, in un ristorante sul mare a Sestri Levante.</a></p>
<p>Settembre, le onde che si alzano, gli spruzzi sulla vetrata. Gabbiani in volo. Poesia. Concorso letterario Maestrale Marengo D’oro, gli autori che si affollano attorno. Lei ha ricevuto il Premio alla Carriera. Io il primo premio per la narrativa edita con il romanzo <strong><a title="Leggi la presentazione del romanzo " href="http://www.manualedimari.it/blog/autori/admin/2862" target="_blank">“Difficili, impossibili amori”</a></strong> edito da Giuseppe Laterza.</p>
<p>Maria Luisa ha capelli biondo oro e due occhi di un azzurro intenso che buca l’anima. Due occhi che narrano la sua storia, una storia che viene da molto lontano e porta in sé gli echi della poesia del novecento, di parole che hanno preso vita e si sono amalgamate nei migliori salotti letterari italiani. Di versi catturati alla vita come note nostalgiche e lontane che hanno il fascino di amori sempre vissuti e mai sepolti nelle regioni del cuore. Lo si percepisce stando accanto a lei, questo alone di pura poesia che conserva ancora l’anima di Eugenio Montale.<span id="more-37"></span></p>
<p>Quando due anime si uniscono nel sodalizio della parola nascono mondi immensi e giardini di stelle si accendono nel firmamento della poesia.</p>
<p>Dialoghiamo insieme Maria Luisa Spaziani ed io, con piacere, tra piatti di ostriche, calamari, antipasti vari di pesce. Mi parla di principesse russe e di Giovanna D’Arco, una donna dal carisma straordinario secondo lei. La donna come dovrebbe essere dopo ogni femminismo riuscito, e cioè una creatura che abbia le stesse potenzialità di un uomo ma che agisce autonomamente, secondo il suo personale destino, secondo i suoi gusti, le sue scelte, in stretta simbiosi con l’universo maschile.</p>
<p>A fine pasto Maria Luisa apre la borsetta, mi strizza l’occhio, poi dice: “Adesso ci mettiamo un po’ di rossetto e di cipria. Ti va, fanciulla?” Sorrido complice di queste delizie tutte femminili. Poi le chiedo del suo incontro con <strong>Eugenio Montale</strong>. Mi prende la mano, mi racconta prima una barzelletta divertentissima e poi, con voce calda e suadente, inizia l’interessante racconto. “Pur conoscendo ‘Ossi di Seppia’ ed il suo grande valore, non desideravo incontrare Montale. Ne avevo sentito parlare male: dicevano che fosse misantropo, misogino, scostante, che non sorridesse mai. Ma poi un angelo me l’ha spedito a Torino e per curiosità sono andata a una sua conferenza al Teatro Carignano il 14 gennaio 1949. Mentre stavo per uscire, la direttrice mi dice: ‘Si fermi che vogliamo presentare i giovani poeti torinesi a Montale.’ Io non mi sentivo poeta, perché non avevo pubblicato niente e poi ero molto intimidita. Eravamo sei persone in fila. Montale passava, ad occhi bassi, senza guardare in faccia nessuno. Dava la mano a tutti e diceva: ‘Piacere, piacere.’<br />
Stavo per scappare quando lui arrivò davanti a me e appena sentì il mio nome alzò gli occhi e disse: ‘Ah, è lei.’ Rimasi senza fiato e dissi la prima banalità che mi venne in mente per vincere l’imbarazzo: ‘Viene a pranzo da me domani?’<br />
E lui: ‘Sì’.”</p>
<p><em>E lui mi aspetterà nell’ipertempo,<br />
sorridente e puntuale, con saluti<br />
e storie che alle poverette orecchie<br />
dell’arrivata parranno incredibili.</em></p>
<p><em>Ma riconoscerà, lui, ciò che gli dico?<br />
In poche note o versi qui raccolgo<br />
i messaggi essenziali. Un altro raggio,<br />
aria diversa glieli tradurrà.<br />
</em><br />
<em>(Viaggio Verona – Parigi 1987 – 1990, da “I fasti dell’ortica, 1996”)</em><em>Poco tempo dopo il primo incontro, Maria Luisa Spaziani trova lavoro nell’ufficio stampa di una ditta anglocinese a Milano. Anche Montale si è trasferito di recente a Milano dove lavora per il Corriere della Sera. Iniziano a vedersi ogni giorno, avendo anche un’altra complicità: quella del canto.</em></p>
<p><em></em><em>“Sodalizio è una bella parola un po’ vecchia che vuol dire un’unione profonda di due creature, sulla base di cose comuni. Questa base di fondo tra me e lui è stata sempre poesia&#8221; &#8211; Maria Luisa Spaziani.</em></p>
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		<title>Incontro con Mario Luzi Senatore a vita</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 05:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicla Morletti</dc:creator>
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E’ bello condividere un momento di gioia con un amico. Il segreto della felicità è abbracciare la felicità delle altre persone. Io Luzi lo ricordo così…

Suono il campanello della casa di Mario Luzi. Sono le 21, 30 ed ho fatto tardi. Piove, chiudo l’ombrello sotto la tettoia della sua palazzina. Firenze nella pioggia è poesia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Mario Luzi e  Nicla Morletti" href="http://www.niclamorletti.net/wp-content/myfotos/protagonisti-del-molinello/Mario_Luzi.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px; width: 199px; height: 248px;" title="Mario Luzi con Nicla Morletti" src="http://www.niclamorletti.net/wp-content/myfotos/protagonisti-del-molinello/Mario_Luzi.jpg" alt="Mario Luzi con Nicla Morletti" hspace="10" vspace="5" width="199" height="248" align="left" /></a></p>
<p><a title="Questo è un blog: puoi lasciare in pochi secondi il tuo commento! Clicca qui" href="http://www.niclamorletti.net/2007/08/02/incontro-con-mario-luzi-senatore-a-vita/#comment">E’ bello condividere un momento di gioia con un amico. Il segreto della felicità è abbracciare la felicità delle altre persone. Io Luzi lo ricordo così…</a></p>
<p><a title="Questo è un blog: puoi lasciare in pochi secondi il tuo commento! Clicca qui" href="http://www.niclamorletti.net/2007/08/02/incontro-con-mario-luzi-senatore-a-vita/#comment"></a></p>
<p>Suono il campanello della casa di <strong>Mario Luzi</strong>. Sono le 21, 30 ed ho fatto tardi. Piove, chiudo l’ombrello sotto la tettoia della sua palazzina. Firenze nella pioggia è poesia. Attendo. Nessuna risposta. So che è tardi, ma devo consegnargli un telegramma che so per lui essere importante. Solo dodici ore prima il <strong>Presidente Carlo Azeglio Ciampi</strong> lo ha nominato Senatore a vita, ai sensi dell’articolo 59, secondo comma, della Costituzione per “Aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo letterario e artistico”. Il decreto è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.<span id="more-29"></span></p>
<p>Suono di nuovo il campanello. Acqua e vento, le luci dei lampioni. Ancora poesia. Odo la  voce di Mario Luzi al citofono. “Sono io” rispondo “perdona l’ora tarda”.<br />
Mi invita a salire. Faccio le scale quasi di corsa. Lui è lì in piedi, sul pianerottolo del quinto piano. Mi soffermo, sono emozionata. “Perché non hai preso l’ascensore?” dice. Poi apre le braccia ed io, piccola e smarrita, attingo forza da quelle mani che mi stringono. Mario Luzi sprigiona umanità da tutti i pori, essere accanto a lui fa stare bene. Il tono della sua voce è pacato, sommesso, i gesti misurati. Uomo di grande carisma, non è solo un Poeta di altissima voce, non è solo un maestro di molte generazioni, ma anche un esempio di indipendenza e di cultura libera.<br />
“Sei grande, Mario” dico mentre lui mi fa accomodare in salotto.<br />
“Ciampi mi ha fatto il più bel regalo per i miei novant’anni”.<br />
“Un compleanno meraviglioso. Tutta Firenze si prostra ai tuoi piedi, Mario, la nostra Toscana, i poeti, i letterati, l’Italia intera”.<br />
Sorride, si asciuga gli occhi. E’ commosso.<br />
“E tu, il tuo lavoro?”<br />
“Non parliamo di me, è questa tua vittoria che mi rende tanto felice, bacerei Ciampi. Presto, a Palazzo Madama ti unirai agli ex Capi dello Stato Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro, Giulio Andreotti, Rita Levi Montalcini ed Emilio Colombo, anche loro di nomina presidenziale”.<br />
Con il consueto garbo e con la pacata misura che lo caratterizza risponde: “Oltre alla gratificazione personale sono particolarmente contento perché questa nomina corrisponde alle aspettative di tutti voi amici che avete manifestato, anche sottoscrivendo appelli pubblici, affetto e stima nei miei confronti”.<br />
Penso che la sua generosità è senza limiti.<br />
“Dimenticavo il telegramma” dico poi.<br />
“Leggimelo”.<br />
“Lietissimo di essere rappresentato da un senatore illuminato e saggio, faccio i migliori auguri. Alberto Ronchey”.<br />
Sorride soddisfatto. “Un grande uomo Alberto. Un ministro eccellente”.<br />
“Ma adesso è meglio che vada, devi riposare”.<br />
“Aspetta ancora un po’. È tutto bello ciò che mi accade, ma è anche bello stare qui a conversare, in questa sera di pioggia, nella quiete della casa. Vuoi dei biscotti, un caffè, qualcosa da bere? Hai i capelli tutti bagnati. Sarebbe meglio asciugarli”.<br />
Ha la premura di un padre affettuoso. È umano così, con tutti.<br />
Sul pianerottolo ci salutiamo, lo abbraccio forte.<br />
“Ci vediamo il giorno del tuo compleanno a Palazzo Vecchio” gli dico.<br />
“Prendi l’ascensore” mi suggerisce.<br />
Sono già al quinto scalino. Luzi scuote la testa: “Chissà perché ti ostini a fare le scale”.<br />
Fuori mi accoglie la pioggia. Ed io penso a Mario, alle sue poesie, alle crete senesi, “terra senza dolcezza d’alberi” terra di mistero, di inganno o verità, la nostra terra.</p>
<p><em>(pubblicato sulla rivista letteraria “Il Laboratorio del Segnalibro” nel giugno 2004)<br />
</em></p>
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		<title>Mario Ciofi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 08:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMANZO “NELLE  MANI  DEL  VENTO”
CON  L’ AMORE  DELLA  MORLETTI
Mario Ciofi, Quotidiano Nazionale &#8220;La Nazione&#8221; &#8211; 5 luglio 2007
*** 
E’ uscito per le Edizioni Giuseppe Laterza il  nuovo romanzo di Nicla Morletti “Nelle mani del vento”,  tredicesimo della scrittrice, vincitrice di molti premi letterari, ideatrice e segretario del Premio &#8220;Il Molinello&#8221; di Rapolano Terme.
“Un delicato intreccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMANZO “NELLE  MANI  DEL  VENTO”<br />
CON  L’ AMORE  DELLA  MORLETTI</strong></p>
<p><em><strong>Mario Ciofi</strong>, Quotidiano Nazionale <strong>&#8220;La Nazione&#8221;</strong> &#8211; 5 luglio 2007</em></p>
<p><em>***</em><em> </em></p>
<p>E’ uscito per le Edizioni Giuseppe Laterza il  nuovo romanzo di Nicla Morletti “Nelle mani del vento”,  tredicesimo della scrittrice, vincitrice di molti premi letterari, ideatrice e segretario del Premio &#8220;Il Molinello&#8221; di Rapolano Terme.<br />
“Un delicato intreccio di sentimenti – scrive Massimo Lucchesi nella prefazione – dove la leggerezza della parola scritta si contrappone all’intensità di una storia d’amore che cambia la vita ai due protagonisti”.<br />
La valenza narrativa della scrittrice e il suo afflato poetico costituiscono infatti un mix artistico che nello scorrere agile della prosa coinvolge il lettore nell’immedesimazione del meccanismo sempre nuovo e sempre diverso dell’amore, meccanismo che forse solo Dio conosce, sottolinea l’autrice.<br />
“Il nostro mondo è dentro di noi”, “L’amore non è sempre felicità”, sono alcune delle riflessioni dell’autrice inserite nel racconto.</p>
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		<title>Lucia Celi</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 15:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL  FASCINO  DELLA  NATURA  E  L’AMORE  INEVITABILE, I TEMI  FORTI
MORLETTI,  PENNA  ROMANTICA
“NELLE  MANI  DEL  VENTO”,  ULTIMO  LIBRO DELL’ AUTRICE
Lucia Celi, &#8220;Corriere di Siena&#8221;, 4 luglio 2007
***
Giornalista pubblicista, docente di scrittura creativa, redattrice di testi teatrali e audiolibri, inserita nella “Storia della Letteratura Italiana del XX secolo”, ideatrice del premio letterario Il Molinello, insignita lo scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL  FASCINO  DELLA  NATURA  E  L’AMORE  INEVITABILE, I TEMI  FORTI<br />
MORLETTI,  PENNA  ROMANTICA<br />
“NELLE  MANI  DEL  VENTO”,  ULTIMO  LIBRO DELL’ AUTRICE</strong></p>
<p><em><strong>Lucia Celi</strong>, <strong>&#8220;Corriere di Siena&#8221;</strong>, 4 luglio 2007</em></p>
<p><em>***</em></p>
<p>Giornalista pubblicista, docente di scrittura creativa, redattrice di testi teatrali e audiolibri, inserita nella “Storia della Letteratura Italiana del XX secolo”, ideatrice del premio letterario Il Molinello, insignita lo scorso 2 giugno dell’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. E’ questo il pedigree dell’autrice Nicla Morletti che dopo i romanzi “Le vergini di Sacramora”, “Vento d’Estate”, “Giulia”, “Il tempio del sole”, “Nel cuore di una donna”, “Cantico d’amore”, “La città delle rose”, “Tutte le stelle del firmamento”, “Prima che le rose appassiscano”, “L’ultima canzone d’amore”, “Difficili, impossibili amori”, si appresta a raccogliere i frutti del suo ultimo lavoro “Nelle mani del vento”, Edizioni Laterza, uscito da poche settimane e disponibile in tutte le librerie e su ordinazione anche su internet. La scrittrice, profonda indagatrice di sentimenti, ci guida ancora una volta in un viaggio all’interno del mistero universale e irrisolto che rappresenta l’amore. Nel percorso dell’innamoramento si calpestano le stesse fasi del percorso generativo di un romanzo e nel testo la scrittrice scandisce parallelamente entrambi, costruendo una storia dentro la storia, introducendo la fonte reale o fittizia del racconto e lasciando che l’opera si autodetermini, nasca da sola, affidandosi al destino, al vento. Il profumo nelle mani del vento in questo caso non appartiene alla madeleine proustiana, ma al collo di una donna e rievoca allo stesso modo ricordi vicini e lontani. Le essenze di viola – cara ai poeti decadenti &#8211; iris, ciclamino, che compongono lo Spring Flower, rendono questo profumo ricco di storia e riconducono ai valori di bellezza, sicurezza, dolcezza che appartenevano alle grandi donne, come la regina Vittoria, che in anni non recenti lo hanno indossato. Così si aprono le porte alle poesie romantiche che impregnano il racconto e che fanno di esso stesso un intero canto poetico. L’intento dell’autrice non è cercare risposte e nuove sfumature circa questo impalpabile bene prezioso talvolta inspiegabilmente problematico, che è l’amore, ma accettare la sua inevitabilità, la sua capacità di travolgere e sconvolgere senza regole, come il vento fa fluttuare le foglie in aria o il mare afferra la sabbia nel suo vortice per poi lasciar tutto ricadere sul letto morbido della natura. Ed è proprio la natura, quasi dannunziana, che accompagna i protagonisti nella scoperta del reciproco amore prendendoli per mano con i suoni lievi e i colori di un’estate che dirompe nel calore del sole e nel frastuono di un temporale. Una pioggia nel lecceto, in cui Lui e Lei si fondono con l’ambiente, che restituisce ai due fortuiti abitanti nuova forza, e un abbraccio in cui i vestiti grondanti d’acqua aderiscono al corpo come una guaina lasciando trasparire agli occhi dell’altro le forme e le emozioni. “L’amore fa ritornare bambini, con lo stesso candore e ingenuità … al punto che non siamo capaci di fingere… così le dissi la verità”. Tinte romantiche e poetiche sprigionate dalle parole e dal cuore di un uomo, e ciò rappresenta una delle caratteristiche innovative del racconto: il punto di vista di un uomo che soffre per amore e indaga nei sentimenti della donna amata, si pone domande, fa congetture, ne osserva i gesti, i lineamenti per scoprire cosa c’è oltre il pianto o il sorriso. Controcorrente anche nei confronti della letteratura che in questi anni si propone di affermare verità nude e crude, più o meno attendibili, e sentimenti scarnificati fino a perdersi, un raggio di poesia che aggiunge “dolcezza a dolcezza”.<br />
 </p>
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		<title>Come si commenta</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 07:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un <strong>blog</strong> ovvero un sito internet che offre la possibilità di <strong>dialogare</strong> con l&#8217;autrice, la scrittrice <strong><a href="http://www.niclamorletti.net/about/">Nicla Morletti</a></strong>, attraverso i commenti.</p>
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		<title>Il Blog di Nicla Morletti</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2007 20:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Il Molinello]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
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		<description><![CDATA[“Nelle mani del vento” è il Blog di Nicla Morletti, scrittrice, ideatrice del famoso Premio Letterario Internazionale Il Molinello. Un Blog che nasce dal desiderio di dialogare con i lettori.
“Nelle mani del vento” è anche il titolo di un romanzo d’amore dell’autrice. Un uomo, una donna e un’isola incantata. Sentieri costeggiati da alberi in fiore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Nelle mani del vento”</strong> è il Blog di <strong><a href="http://www.niclamorletti.net/?page_id=2" title="L'autrice">Nicla Morletti</a></strong>, scrittrice, ideatrice del famoso Premio Letterario Internazionale <strong><a target="_blank" href="http://www.ilmolinello.it/" title="Il premio ideato da Nicla Morletti">Il Molinello</a></strong>. Un Blog che nasce dal desiderio di dialogare con i lettori.</p>
<p>“Nelle mani del vento” è anche il titolo di un <strong><a href="http://www.niclamorletti.net/?p=4" title="Leggi presentazione">romanzo</a></strong> d’amore dell’autrice. Un uomo, una donna e un’isola incantata. Sentieri costeggiati da alberi in fiore e un misterioso biglietto portato dal vento insieme a foglie e petali di rosa. E lui, l’affascinante protagonista, che narra della sua vita e di Desirée, isola dell’infinito e del suo profumo di primavera. Un amore che, come tutti i grandi amori, non morirà mai, portato dal vento anche solo in un profumo…</p>
<p>Questo Blog nasce grazie alla collaborazione con <strong>Robert</strong> di <strong><a target="_blank" href="http://www.manualedimari.it/blog" title="Poesie e Storie d'Amore">Manuale di  Mari</a></strong> che ha introdotto la scrittrice, con il <strong>Concorso di Emozioni</strong> da lui ideato, nell’affascinante mondo della Blogosfera. Nella Grande Rete, questo immenso universo del Web, dove l’uso della parola è magia di suoni e vibrazioni.</p>
<p>***</p>
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