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	<title>Nelle mani del vento &#187; Narrativa</title>
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	<description>Il Blog di Nicla Morletti, i suoi romanzi e il dialogo con i lettori</description>
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		<title>Nelle mani del vento Ebook</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 12:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo Ebook è possibile leggere un ampio estratto di &#8220;Nelle mani del vento&#8221;, l&#8217;ultimo romanzo di Nicla Morletti.
Clicca qui per ordinare una copia del libro con la dedica dell&#8217;autrice.
Per visualizzare l&#8217;Ebook a pieno schermo clicca sull&#8217;immagine qui sotto (l&#8217;Ebook è visibile solo nella navigazione tramite PC).

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			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo Ebook è possibile leggere un ampio estratto di &#8220;Nelle mani del vento&#8221;, l&#8217;ultimo romanzo di Nicla Morletti.<br />
<a href="http://www.manualedimari.it/portal/contatti/nicla-morletti-modulo-ordini/" target="_blank"><strong>Clicca qui</strong></a> per ordinare una copia del libro con la dedica dell&#8217;autrice.<br />
Per visualizzare l&#8217;Ebook a pieno schermo clicca sull&#8217;immagine qui sotto (l&#8217;Ebook è visibile solo nella navigazione tramite PC).</p>
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		<title>Il Giallo della Vita</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 20:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicla Morletti</dc:creator>
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Conobbi Corrado Augias agli “Incontri al caffè” in Versiliana. Fu Romano Battaglia a presentarmelo. Alto, magro, elegante, un signore distinto e gentile, dalla battuta arguta e dall’intelligenza vivace.  Redattrice giovanissima a quei tempi, mi chiamavano Nicletta. Fu in quella storica pineta del D’annunzio, dove ancora oggi si erge maestosa la sua villa, che conobbi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.manualedimari.it/images/autori/nicla-augias.jpg" alt="Corrado Augias al Molinello, 2006" title="Corrado Augias al Molinello, 2006" style="margin: 10px" align="left" width="243" height="312" /></p>
<p>Conobbi <strong>Corrado Augias</strong> agli “Incontri al caffè” in Versiliana. Fu <strong>Romano Battaglia</strong> a presentarmelo. Alto, magro, elegante, un signore distinto e gentile, dalla battuta arguta e dall’intelligenza vivace.  Redattrice giovanissima a quei tempi, mi chiamavano Nicletta. Fu in quella storica pineta del D’annunzio, dove ancora oggi si erge maestosa la sua villa, che conobbi i personaggi più celebri del mondo della cultura, dell’arte, del cinema, della politica, del teatro. E tra il  profumo di resina, gli alti pini, di lontano il rumore del mare, facevo esperienza: scavavo nella vita degli altri e ne catturavo gli attimi più belli, ne scoprivo i lati più oscuri,  mentre l’uso della parola diveniva sempre più forte. Erano i tempi in cui internet non c’era. Noi redattori eravamo internet. Di notte a leggere e di giorno a scrivere testi e a preparare interviste. Ma regnava sovrano in quella pineta il profumo della poesia di <strong>Gabriele D’Annunzio</strong> e quando pioveva tutto parlava di gocciole e foglie lontane.<span id="more-51"></span></p>
<p>Corrado Augias mi guardava incuriosito: secondo lui avevo idee innovative, ero una ventata di aria fresca. Sorridevo felice nel mondo incantato della poesia e della letteratura delle estati versiliesi dal sapore di mare e di fuochi d’artificio.</p>
<p>Molti anni più tardi Augias ed io ci ritroviamo al Concorso Letterario Internazionale Il Molinello. E’ stato lui il vincitore del Premio al Giornalismo 2006.</p>
<p>Alcuni giorni prima della Cerimonia di Premiazione gli telefono. Gli chiedo conferma della sua presenza. “Non mancherò – risponde – a meno che Dio non mi fulmini all’istante.” Scoppiò a  ridere. La cosa che affascina di più in questo grande scrittore e giornalista è il fatto di cogliere il “Giallo” in ogni più lieve sfumatura della vita, in ogni più piccolo evento che la caratterizzi.</p>
<p>Il giallo è il terzo dei sette colori dello spettro solare, intermedio tra l’arancio e il verde, penso. Si intende per “giallo” però anche un’opera narrativa, teatrale o cinematografica, di argomento poliziesco, dalla trama avventurosa e dal finale imprevisto.</p>
<p>E’ un genio Corrado Augias. A pensarci bene la vita stessa ha i risvolti di un giallo. Nasciamo, conosciamo le meraviglie di questo nostro pianeta, ci è dato di vivere i nostri giorni, ma non sappiamo quanto durerà, come finirà la nostra vita. E così è per gli incontri, per le storie d’amore e d’amicizia. L’attesa, la <em>suspance</em> regnano sempre e ovunque sovrane. Scriveva <strong>Flecker</strong>:</p>
<p><em>“Quattro porte ha Damasco<br />
Mistero Solitudine Disinganno Paura<br />
Non varcarle, o Viandante…”</em></p>
<p>Quando ero bambina, dietro il roseto di casa mia, in fondo al sentiero delle dalie, c’era un piccolo stagno e intorno vi crescevano i ranuncoli. E quando splendeva il sole esse davano un riflesso dorato all’acqua. “Ma questa è magia!” dicevo tra me. Incanto, magia, mistero già nella mia mente di bambina. Fascino che ho ritrovato da adulta nei libri di Corrado Augias: Quel treno da Vienna, Il fazzoletto azzurro, L&#8217;Ultima Primavera, Giornali e spie. E poi ci sono:  Sette delitti quasi perfetti, Una ragazza per la notte e Quella mattina di luglio, I segreti di Parigi, Il viaggiatore alato, Storia e leggenda di Amedeo Modigliani, I segreti di New York, I segreti di Londra, I segreti di Roma… E come non ricordare le coinvolgenti trasmissioni televisive: Telefono giallo, Babele…</p>
<p>Nel pomeriggio del 2006, davanti all’Hotel Due Mari di Rapolano Terme, Augias aspettava l’autista che lo avrebbe dovuto condurre a Teatro per ricevere il Premio Internazionale Il Molinello al Giornalismo. Ma <strong>Maria Luisa Spaziani</strong>, prontissima, aprì la portiera: “Salgo io per prima – disse – Nicla deve farmi l’intervista per RTV 38. Non mi è concesso di aspettare ancora.” Sbattè le papebre con fare tutto femminile, si aggiustò sulle spalle lo scialle nero di seta, si aggiustò la bionda ciocca di capelli sulla fronte e  sorrise con labbra di rossetto rosso corallo.</p>
<p>Corrado Augias rimase lì, mentre pioveva, ad aspettare che l’autista tornasse a  prenderlo ed aveva la febbre… “La fanciulla oggi fa le bizze”  disse poi sorridendo quasi divertito.</p>
<p>A sera, prima di lasciarci mi abbracciò: “In bocca al lupo e grazie Nicletta. Ma che tu sappia c’è qualcuno che va a Firenze? Vorrei cambiare programma e prendere il pendolino per tornare a Roma.”</p>
<p>Lo accompagnai alla macchina di <strong>Massimo Lucchesi</strong>, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana.</p>
<p>Un ultimo cenno con la mano e la vettura scompare dietro l’angolo. Ma non finisce qui, noi non la vediamo, ma la strada prosegue proprio dietro l’angolo…</p>
<p>***</p>
<p><strong>IL GIALLO DELLA VITA</strong><br />
Partecipa anche tu alla <strong>Nuova Iniziativa della Stagione letteraria</strong> del Portale Manuale di Mari che prende il nome proprio da questo articolo di Nicla Morletti. Per saperne di più e partecipare leggi la pagina di <strong><a href="http://www.manualedimari.it/content/view/74/101/">presentazione</a></strong> della Stagione letteraria.<em><strong><br />
</strong></em></p>
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		<title>Lia Bronzi, saggio critico</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 18:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle mani del vento &#8211; Saggio di Lia Bronzi (critico letterario e d&#8217;arte)
*****
La riduzione della linguistica all’estetica avviene mediante le riconduzione del linguaggio metaforico alla forma simbolica che permette di coglierne il significato con interpretazione libera e profonda: “ab imis”, con giustificazioni che accorciano le distanze tra vita, esperienza ed esplorazione tecnica, colte nel loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelle mani del vento &#8211; </strong><em>Saggio di <strong>Lia Bronzi</strong> (critico letterario e d&#8217;arte)<br />
*****</em></p>
<p>La riduzione della linguistica all’estetica avviene mediante le riconduzione del linguaggio metaforico alla forma simbolica che permette di coglierne il significato con interpretazione libera e profonda: “ab imis”, con giustificazioni che accorciano le distanze tra vita, esperienza ed esplorazione tecnica, colte nel loro serrato dialogo. Il titolo che Nicla Morletti ha dato al suo ultimo romanzo “Nelle mani del vento” assolve in pieno questa funzione. Infatti, in tal senso, la metafora del vento è tutt’altro che astratta o puramente teorica, in quanto cifra ispiratrice ed ermeneutica al tempo stesso dell’intera narrazione, mentre compendia il cangiante dilatarsi dell’immaginazione e del sentimento, sul mosso avanzare di un’avvincente onda comunicativa. Infatti “il vento” non è presenza occasionale, ma opera una profonda suggestione nella narrazione, coagulando attorno a sé l’idea del passare del tempo, reinventando, al contempo, l’idea della condizione esistenziale con il distacco di chi sa essere giunto al passaggio del “poco giorno verso la morte”, come la voce dell’uomo che narra la sua storia, vero protagonista maschile del romanzo. Sappiamo che nella simbologia ermetica il vento vale lo spostamento dell’aria nell’etere, nell’abisso dei cieli ed è azzurro fluido primordiale, dello stesso colore dell’acqua, tutti elementi naturali che rappresentano tre piani dell’essere: fisico, astrale, divino. Tre cerchi, tre modi di vita che ci appartengono, che da un unico punto provengono, in esso si incentrano e ritornano. Essere nelle mani del vento, in tal senso, significa quindi abbandonarsi alla vita nella sua totalità e viverla in tutte le su più alte accezioni ma anche nelle sue più dolorose discrepanze, per passare quindi ad uno stato di quiete, unico ed irripetibile, come la presenza della morte che nel romanzo, quando arriva, viene avvertita non come assenza, ma come presenza: “Sempre”.</p>
<p>Fin da una prima lettura del testo si avverte che la peculiarità dell’atto creativo della narrativa di Nicla Morletti è quello di appartenere alla sfera dell’espressione poetica, e ne è l’esigenza ineliminabile della specificazione e la necessità della caratterizzazione del tono fondamentale, che conferisce all’opera una visione del tutto originale nei confronti delle tradizioni espressive e culturali della narrativa antecedente e contemporanea, alle quali peraltro, tale peculiarità appartiene. Cosicché essa è totalmente rispettata nel  leit – motiv del testo che è mosso da un amore totalizzante, considerato nella sua estensione di interezza e di carattere quasi stilnovistico, da “Fedeli d’amore” direi. Mentre il tgratto più veristico e distintivo è rappresentato da realismo sostenuto da magica capacità descrittiva e da precise immagini nate sul filo della memoria in funzione rievocativa. La storia si sviluppa quindi sul registro dell’intimo rapporto d’amore, un amore dominante “ab aeterno” che, come fuoco che a vivo arde, persiste nella sua identità e nella sua irriducibile esigenza di totalità, anche quando la temporalità ne segna la fine terrena, quasi un mistero criptico, nell’interscambio tra due persone che vanno là dove l’esplosione del cuore le conduce nell’approdo al sogno più segreto dell’animo umano, dove fiorisce la celeste atlantide dei sentimenti, per proseguire poi fino al “gran cerchio d’ombra”. Il romanzo inizia con l’incontro tra il protagonista maschile, che è poi un affascinante anziano che dipinge ed una bella scrittrice alla quale egli narra la storia della sua vita , quasi come “Bachelardiana reverie” attratto dalla somiglianza di lei con Desirée, la donna da lui amata, stimolato in questo, anche dal profumo che essa stessa emana: “Spring – Flower”, appunto, che è poi fotogramma con il quale il protagonista gioca, accostandolo, per analogia,  ad altre sensazioni ed immagini in modificazioni contigue  e continuate, che sono cifra importante della narrazione, nella grazia lavorata dal componimento, dal gusto e profumo, appunto, di carattere floreale, secondo un particolare simbolismo attivo e operante dalle complesse radici poste alla base della conoscenza, all’interno di una nuova “WELTANSCHAUUNG” e di un più alto grado di spiritualità. I “Topoi” dell’ambiente geografico, fin dall’inizio fanno riferimento a: Viareggio e Torre del Lago, per passare a San Feliciano e nell’Isola Polvese del Lago Trasimeno, quindi nel “Bosco dalle ragnatele d’argento” e poi in Liguria a Portovenere, tutte coordinate spaziali in luoghi “egregorici” che, proprio in virtù di iter ed evocati incanti di bellezza infondono un gradito senso di esaltazione e di pace all’enunciato della narrazione, mentre per la ricchezza dei loro attributi, escono dalla temporalità della storia stessa e del divenire, per universalizzarsi nell’astrazione dell’estetica che diviene, al contempo, paesaggio d’anima, isola incantata o “tranche de vie, che si raccoglie con omogeneità e coerenza nel tempo psicologico e reale. Tutte atmosfere oniriche, diafane e sognanti nel ritmo scorrevole del tempo e della narrazione, alle quali corrisponde una buona scrittura versata alle immagini ad all’ Impriting con il lettore. Tutto ciò si evince dal fluido scorrere delle pagine così come ben si evince anche da ciò che l’autrice fa dire allo stesso protagonista a pag. 59 del testo: “… Ero giunto in quell’isola incantata per ritrovare me stesso, la pace e il silenzio interiore, e avevo trovato lei, Desirée, che all’improvviso mi aveva rapito il cuore al punto da farmi dimenticare dove fosse veramente la mia dimora, il mio mondo. Poi pensai che il nostro  mondo è dentro di noi e dentro di me c’era lei. E la mia vita in quel momento era lì.” Dove lui e lei hanno una doppia identità, l’una specchio e  pietra di paragone dell’altro, ma anche di una rappresentazione di un’altra alterità tutta da esplorare, secondo una mappa di percorso conoscitivo  e creativo. Ed, in tal senso, anche il silenzio si colora di mille parole, mille pensieri mentre è avvolto dal profumo di lei fatto di iris, viola, ciclamino: “Spring Flower”, appunto, incantevole “memoir” che lascia trapelare infinite facce del reale, fatte di segni e significati, nel sottofondo musicale delle note delicate di un violino ed in parole sussurrate appena, che evocano la sapienza di Siddharta, tutti elementi di raffinata cultura, atti a colorare l’atmosfera, secondo una concezione quasi pagana dell’erotismo, per la quale Eros e Mithos si sovrappongono, nel riaffiorare di uno spirito di religiosità dionisiaca. Il tempo che scorre, scandisce fatti e struttura stessa del romanzo, in modo tale che l’ “ultima linea reuma” sia sia dilazione simbolica della fine, dove si accorda alla morte il trasalimento della vita e alla vita la presenza e la vertigine della morte. Cosicché vita e morte sono comunque segno di vita e di amore con apertura sull’illimitato, poiché se nel limitato e nel terreno se ne vanno le forme, nell’eternità restano le essenze, le astrazioni, la spiritualità&#8230;</p>
<p>Dal punto di vista squisitamente formale, lo stile è già “Morlettiano”, non decorativo, pur snodandosi in modi eleganti, mi volgari anche quando a prevalere è il gioco dell’incastro sensuale, che pur c’è, ma sempre espressivo per l’infinita, delicata varietà di contenuti in sfumature cromatiche, colte in leggere gradazioni che ci restituiscono i  fremiti dei sentimenti dentro una vita pulsante in un magico fluido, mentre dalla viva e insistita col lateralità con la figurazione di un “Liberty”mediterraneo che colloca, con un lampo di luce, la storia narrata e la sua posizione tout – court nell’arcobaleno della poesia e del sogno, ARRIVA dal “Vento” UN  SOFFIO RISTORATORE  NELL’ ODIERNA  NARRATIVA  CONTEMPORANEA.</p>
<p>Chiuderò questo saggio con i versi di Padre Gianni Hanzolato che ho trovato nel testo di poesia “Nel palmo della mano di Dio” e che recitano: “Come dimenticare il vento aperto sulla bara/vento dello spirito sfoglia quelle pagine con forza/fare ora un mare in tempesta, ora il passar del tempo/ora un andar/ora un venir convulso della storia/quel vento che ricama una tela di resti di colori/che scuote e unisce l’abbraccio di una Pentecoste/sfiora il lontano e il vicino, travalica muri  econfini/stringendo il mondo in un unico girotondo d’amore. Titolo della poesia: “Dalla finestra del cielo, il canto di Papa Giovanni II.</p>
<p>***</p>
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		<title>Luigi Pumpo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 14:22:34 +0000</pubDate>
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Recensione di Luigi Pumpo (Presenza – settembre 2007)
***
Al suo scaffale di autrice, in cui si allineano raccolte antologiche, testi teatrali, e molti romanzi, Nicla Morletti aggiunge una nuova opera edita da Giuseppe Laterza di Bari: si tratta del romanzo Nelle mani del vento che si inserisce a tutto titolo nel filone di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelle mani del vento</strong> </p>
<p>Recensione di <strong>Luigi Pumpo</strong> (<strong>Presenza</strong> – settembre 2007)</p>
<p>***</p>
<p>Al suo scaffale di autrice, in cui si allineano raccolte antologiche, testi teatrali, e molti romanzi, Nicla Morletti aggiunge una nuova opera edita da Giuseppe Laterza di Bari: si tratta del romanzo Nelle mani del vento che si inserisce a tutto titolo nel filone di quella narrativa rosa che ebbe, negli anni passati, felici rappresentanti in Luciana Peverelli, Liala, Carola Prosperi. Una narrativa delicata, che ti aiuta a sognare e ad essere fuori da accanimenti tristi; che ti aiuta ad elevarti con lo spirito e che ti spinge a convivere con i suoi personaggi, perché con Nicla Morletti, come ha scritto Massimo Lucchesi, &#8220;si entra in una misteriosa comunione di silenzio che esprime i contenuti del divino e dell&#8217;umano.&#8221;Questo nuovo romanzo di Nicla Morletti si avvale di una specificità femminile con valenze mitiche ed essenzialmente muliebri. E qui la scrittrice, con raffinata sapienza, mostra tutta la sua profonda e acuta sensibilità nel raccontare la storia di un amore anche elegiaco, che si dipana in accadimenti improvvisi dove il mondo degli affetti e della memoria gioca a rimpiattino tra le pagine.</p>
<p>Un amore improvviso e violento che capita una sola volta nella vita, un amore che ti prende, che ti impegna per una particolare estasi d&#8217;amore. Nelle mani del vento è un romanzo intenso dove i personaggi, e non sono molti, sentono, ad un certo punto della loro vita, di fare un bilancio che si adagia in una raccolta atmosfera di affetti e in una calda evocazione di volti: qui la Morletti raggiunge un equilibrio tra descrizione di ambienti e indagini caratteriali dei personaggi. Emerge subito una sapienza descrittiva di climi, persone, ambienti, in una sorta di deliberata semplicità e trasparenza di linguaggio, che risulta efficace e struggente. Riesce ad addentrarsi nella realtà, senza averne l&#8217;aria, in un minuzioso scavo psicologico degli eventi e dei personaggi, nell&#8217;indagine ininterrotta del groviglio di emozioni che li legherà gli uni agli altri in nodi inestricabili. E Desirée appare nel suo fulgore di donna passionale che ama e coinvolge in deliri d&#8217;amore.</p>
<p>Il lessico è curato e puntuale, senza sbavature e inflessioni, dipinge sulla tela di una vicenda, che non può considerarsi romanzesca e si insinua tra i valori di vari modi di vedere la vita, scivolando verso una sostanziale inquietudine. La semplicità dello stile per Nicla Morletti non è banalità nè sciattezza, è semplicità conquistata per una sofferta vittoria su ogni tentativo di orgoglio e di egoismo. E questa scrittura ariosa e minuziosa diventa la parabola dell&#8217;umanità.</p>
<p>Non manca, ed è importante annotarlo, una forte tensione dialogica che rimarca la quotidianità della vicenda, resa ancora più vivace dalla frizzante atmosfera caratteristica che pervade le pagine che descrivono gli ambienti della storia, una storia delicata, ariosa, accattivante, ricca di magici misteri che Nicla Morletti ci ha donato con questo nuovo libro dal titolo frusciante di Nelle mani del vento.</p>
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		<title>Lia Bronzi</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 14:18:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nelle mani del vento
Recensione di Lia Bronzi
***
La narrativa di Nicla Morletti traccia una linea di dialettica amorosa atta a riordinare emozioni e turbamenti, commozioni e trepidazioni che entrano in simbiosi con la struttura portante del disegno lirico, quale cellula seminale e super immaginifica, ricca di poetica, come inscindibilità tra forma e contenuto, impegnata in strutture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelle mani del vento</strong></p>
<p>Recensione di <strong>Lia Bronzi</strong></p>
<p>***</p>
<p>La narrativa di Nicla Morletti traccia una linea di dialettica amorosa atta a riordinare emozioni e turbamenti, commozioni e trepidazioni che entrano in simbiosi con la struttura portante del disegno lirico, quale cellula seminale e super immaginifica, ricca di poetica, come inscindibilità tra forma e contenuto, impegnata in strutture storiche e contestuali, come emblemi di una cultura ancora viva e suggestiva, volta a conferire all&#8217;intera opera un valore culturale sincretico, con valenza universale. Tra le opere a noi pervenute, proprio a partire da Prima che rose appassiscano (lettere d&#8217;amore) è riscontrabile il tono alto, tendente al sublime con descrizioni e similitudini in rimandi al &#8220;Cantico dei Cantici&#8221; che ritroviamo nella disponibilità lirica, sensuale e mistica al contempo, della parola narrativa.</p>
<p>Epistolario, quindi, che si snoda secondo i canoni della migliore prosa poetica, dove un sensuoso porsi in registri di netta originalità e gusto lirico, propongono un discorso sull&#8217;amore che ha il sapore dell&#8217;antico nella direzione dello stile e del moderno per forme e temi.</p>
<p>Nel testo Cantico d&#8217;amore la colloquialità assume una scansione netta e inedita, tra lei e lui, nella sospensione contemplativa ed epifanica della lirica d&#8217;amore, che va a qualificare l&#8217;orizzonte estetico dei componimenti nei quali interagiscono esteticamente meravigliose tavole fiorite di &#8220;Roberta e Ilaria&#8221; di Camaiore (Lucca) che impreziosiscono la valenza del messaggio d&#8217;amore del cantico e, unitamente ad una lettera aperta di Mario Luzi, formano un &#8220;unicum sostanzialmente raffinato e significativo. La lettera del Maestro testualmente recita: &#8220;Cara Nicla è invidiabile l&#8217;uomo a cui è dedicato queste tuo &#8216;Cantico d&#8217;amore&#8217; parente prossimo del &#8216;Cantico dei Cantici&#8217; nella passione e nell&#8217;esuberanza, ma tutta fiabesca e insieme realisticamente sensuosa e non certo allegorica, sebbene un sottofondo mistico traspiri qua e là.</p>
<p>Dunque fortunato costui perché condivide e anzi moltiplica insieme all&#8217;amata quel tripudio amoroso. E la fiamma comune non si spegne neppure alle insinuazioni della malinconia. Amore immortale. &#8216;Amore invincibile in battaglia&#8217;&#8221;.</p>
<p>Parole elogiative provenienti da una personalità fra le più prestigiose della poesia italiana che assumono una forte significazione. Più vicino all&#8217;interezza del romanzo ci appare La città delle rose, dove Nicla crea lontani fatti e antefatti sentimentali, storici e mistici a somiglianzà d&#8217;arcaici frammenti nella suggestione della memoria, dove le motivazioni artistiche sono affiancate dalla necessità di coprire sotto nomi allegorici e simbolici personaggi protagonisti o collaterali e luoghi geografici, come si evince dal fluire dei fatti.</p>
<p>Dice infatti la narratrice: &#8220;Tutto intorno fu luce. E l&#8217;accampamento divenne una città senza torri, palazzi, templi, strade. E nacquero le vie Sapienza e Amore, della Felicità, della Fortuna, della Gioia. Nacque la Città delle rose, dove i sogni non muoiono mai.&#8221;.</p>
<p>Eutopos simbolico, dunque, nel quale si passa alla narrazione della vicenda amorosa, dove non mancano riferimenti storiografici ed esoterici come, ad esempio, il capitolo dedicato a &#8220;Israfel e la Tavola Smeraldina&#8221; della tradizione ermetica, dal quale si comprende che deve esserci stato, da parte dell&#8217;autrice, un profondo lavoro filologico che ha individuato fonti autorevoli e sapienziali di culture antiche che riesce a collazionare, secondo un sincretismo religioso, e sviluppare su di esse il sublime, il sensuale ed il mistico di una delicata storia d&#8217;amore, nella quale la trasfigurazione letteraria diventa il mezzo più idoneo per interpretare la vita, al di là delle contingenze, nella sua autenticità ed esemplarità.</p>
<p>Un discorso a parte merita il romanzo Difficili, impossibili amori nel quale la libertà di memoria, il cercare nel passato con rigore gli elementi da portare alla conoscenza del lettore, sembra essere l&#8217;agnizione e uno degli aspetti più positivi dell&#8217;attività storiografica e letteraria di Nicla Morletti che, con creatività e fantasia, continua ad innestare belle storie d&#8217;amore in contesti storiografici del passato, addivenendo, con tale uso, ad una funzione di magistero civile, quale strumento di comunicazione, nel ricordare usi e costumi del Cinquecento, secolo favoloso, ma ancora macchiato dalle persecuzioni della &#8220;Santa Inquisizione&#8221; come si evince dall&#8217;incipit del romanzo, che inizia proprio con il rogo, in cui viene bruciato un monaco, dichiarato eresiarca, perché aveva osato opporsi al potere temporale dei papi.</p>
<p>Il romanzo è pervaso, come del resto tutta la narrativa di Nicla, da belle descrizioni d&#8217;ambiente, da profumi di erbe e piante che ne invadono le pagine, mentre un polo estatico-estetico-ispirato e uno razionale-cosciente si intersecano tra loro nel topos che imbocca la via &#8220;Regia&#8221; della storia, nella quale un fitto &#8220;entrelacement&#8221; diviene &#8220;stanza&#8221; offerta alla gioia dell&#8217;esperienza amorosa, in cui il divino comunica con ciò che è più lontano e più remoto da sé, secondo un intreccio fitto di temi soteriologici, psicologici e storici.</p>
<p>Tutti elementi riscontrabili nella letteratura di questa affascinante narratrice, che ripropongono il sigillo impenetrabile che sublima se stesso nella rappresentazione transitoria del sogno, vestendosi di quell&#8217;incanto che lo fa eterno.</p>
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		<title>Maria Luisa Spaziani racconta l&#8217;incontro con Eugenio Montale</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 15:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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Siamo  sedute l’una accanto all’altra Maria Luisa Spaziani ed io, in un ristorante sul mare a Sestri Levante.
Settembre, le onde che si alzano, gli spruzzi sulla vetrata. Gabbiani in volo. Poesia. Concorso letterario Maestrale Marengo D’oro, gli autori che si affollano attorno. Lei ha ricevuto il Premio alla Carriera. Io il primo premio per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px;" title="Nicla Morletti e Maria Luisa Spaziani" src="http://www.niclamorletti.net/image/Spaziani.jpg" alt="Nicla Morletti e Maria Luisa Spaziani" hspace="10" vspace="5" width="242" height="262" align="left" /></p>
<p><a title="Questo è un blog: bastano pochi secondi per lasciare un commento! Clicca qui" href="http://www.niclamorletti.net/2007/09/14/spaziani/#comment">Siamo  sedute l’una accanto all’altra <strong>Maria Luisa Spaziani</strong> ed io, in un ristorante sul mare a Sestri Levante.</a></p>
<p>Settembre, le onde che si alzano, gli spruzzi sulla vetrata. Gabbiani in volo. Poesia. Concorso letterario Maestrale Marengo D’oro, gli autori che si affollano attorno. Lei ha ricevuto il Premio alla Carriera. Io il primo premio per la narrativa edita con il romanzo <strong><a title="Leggi la presentazione del romanzo " href="http://www.manualedimari.it/blog/autori/admin/2862" target="_blank">“Difficili, impossibili amori”</a></strong> edito da Giuseppe Laterza.</p>
<p>Maria Luisa ha capelli biondo oro e due occhi di un azzurro intenso che buca l’anima. Due occhi che narrano la sua storia, una storia che viene da molto lontano e porta in sé gli echi della poesia del novecento, di parole che hanno preso vita e si sono amalgamate nei migliori salotti letterari italiani. Di versi catturati alla vita come note nostalgiche e lontane che hanno il fascino di amori sempre vissuti e mai sepolti nelle regioni del cuore. Lo si percepisce stando accanto a lei, questo alone di pura poesia che conserva ancora l’anima di Eugenio Montale.<span id="more-37"></span></p>
<p>Quando due anime si uniscono nel sodalizio della parola nascono mondi immensi e giardini di stelle si accendono nel firmamento della poesia.</p>
<p>Dialoghiamo insieme Maria Luisa Spaziani ed io, con piacere, tra piatti di ostriche, calamari, antipasti vari di pesce. Mi parla di principesse russe e di Giovanna D’Arco, una donna dal carisma straordinario secondo lei. La donna come dovrebbe essere dopo ogni femminismo riuscito, e cioè una creatura che abbia le stesse potenzialità di un uomo ma che agisce autonomamente, secondo il suo personale destino, secondo i suoi gusti, le sue scelte, in stretta simbiosi con l’universo maschile.</p>
<p>A fine pasto Maria Luisa apre la borsetta, mi strizza l’occhio, poi dice: “Adesso ci mettiamo un po’ di rossetto e di cipria. Ti va, fanciulla?” Sorrido complice di queste delizie tutte femminili. Poi le chiedo del suo incontro con <strong>Eugenio Montale</strong>. Mi prende la mano, mi racconta prima una barzelletta divertentissima e poi, con voce calda e suadente, inizia l’interessante racconto. “Pur conoscendo ‘Ossi di Seppia’ ed il suo grande valore, non desideravo incontrare Montale. Ne avevo sentito parlare male: dicevano che fosse misantropo, misogino, scostante, che non sorridesse mai. Ma poi un angelo me l’ha spedito a Torino e per curiosità sono andata a una sua conferenza al Teatro Carignano il 14 gennaio 1949. Mentre stavo per uscire, la direttrice mi dice: ‘Si fermi che vogliamo presentare i giovani poeti torinesi a Montale.’ Io non mi sentivo poeta, perché non avevo pubblicato niente e poi ero molto intimidita. Eravamo sei persone in fila. Montale passava, ad occhi bassi, senza guardare in faccia nessuno. Dava la mano a tutti e diceva: ‘Piacere, piacere.’<br />
Stavo per scappare quando lui arrivò davanti a me e appena sentì il mio nome alzò gli occhi e disse: ‘Ah, è lei.’ Rimasi senza fiato e dissi la prima banalità che mi venne in mente per vincere l’imbarazzo: ‘Viene a pranzo da me domani?’<br />
E lui: ‘Sì’.”</p>
<p><em>E lui mi aspetterà nell’ipertempo,<br />
sorridente e puntuale, con saluti<br />
e storie che alle poverette orecchie<br />
dell’arrivata parranno incredibili.</em></p>
<p><em>Ma riconoscerà, lui, ciò che gli dico?<br />
In poche note o versi qui raccolgo<br />
i messaggi essenziali. Un altro raggio,<br />
aria diversa glieli tradurrà.<br />
</em><br />
<em>(Viaggio Verona – Parigi 1987 – 1990, da “I fasti dell’ortica, 1996”)</em><em>Poco tempo dopo il primo incontro, Maria Luisa Spaziani trova lavoro nell’ufficio stampa di una ditta anglocinese a Milano. Anche Montale si è trasferito di recente a Milano dove lavora per il Corriere della Sera. Iniziano a vedersi ogni giorno, avendo anche un’altra complicità: quella del canto.</em></p>
<p><em></em><em>“Sodalizio è una bella parola un po’ vecchia che vuol dire un’unione profonda di due creature, sulla base di cose comuni. Questa base di fondo tra me e lui è stata sempre poesia&#8221; &#8211; Maria Luisa Spaziani.</em></p>
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		<title>Il Molinello</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Aug 2007 21:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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Nasce nel 1996 a Rapolano Terme (SI) ideato dalla scrittrice e giornalista Nicla Morletti, il Premio Letterario Internazionale Il Molinello, promosso dall’Amministrazione Comunale con il patrocinio della Provincia di Siena e della Regione Toscana. Ed è subito un successo. Sfilano sul palco i maggiori letterati italiani, ospiti eccellenti, artisti di fama mondiale.Nelle passate edizioni la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/DFA8009C6383F1D5&amp;hl=it&amp;fs=1;autoplay=0&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/p/DFA8009C6383F1D5&amp;hl=it&amp;fs=1;autoplay=0&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></p>
<p align="center">***</p>
<p>Nasce nel 1996 a Rapolano Terme (SI) ideato dalla scrittrice e giornalista <strong><a href="http://www.niclamorletti.it/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.niclamorletti.it');" target="_blank">Nicla Morletti</a></strong>, il Premio Letterario Internazionale <strong><a href="http://www.ilmolinello.it" target="_blank">Il Molinello</a></strong>, promosso dall’Amministrazione Comunale con il patrocinio della Provincia di Siena e della Regione Toscana. Ed è subito un successo. Sfilano sul palco i maggiori letterati italiani, ospiti eccellenti, artisti di fama mondiale.Nelle passate edizioni la palma della vittoria è andata a molti  protagonisti della letteratura e del giornalismo, tra cui anche <strong>Giorgio Saviane</strong>, <strong>Indro Montanelli</strong>, <strong>Enzo Bettiza</strong>, <strong>Vincenzo Cerami</strong>, <strong>Giorgio Albertazzi</strong>, <strong>Piero Angela</strong>, <strong>Luciano De Crescenzo</strong>, <strong>Maria Luisa Spaziani</strong>, <strong>Alberto Ronchey, </strong><strong>Lidia Ravera, Franco Cardini, Khaled Fouad Allam, Amedeo Minghi</strong>, <strong>Silvana Giacobini, Carlo Azeglio Ciampi, Raffaele Morelli, Magdi Cristiano Allam, Luciano Luisi, Sergio Rubini</strong>. <strong>Enzo Biagi</strong>, Premio alla Carriera nel 2001, sul palco disse: “Io mi considero una persona molto privilegiata, ho fatto un mestiere che mi ha fatto compagnia… A volte per riscaldarsi basta un fiammifero. Questa sera, invece, in questa terra di Toscana, ho trovato un falò”.La commissione giudicatrice è formata da <strong>Nicla Morletti</strong>, <strong>Giovambattista Alfano</strong>, <strong>Marco Delpino</strong>, <strong>Giulio Panzani</strong>, <strong>Luigi Pumpo</strong>. Questa terra ricca di fascino e di emozioni rese immortali nelle poesie di <strong>Mario Luzi</strong>, Presidente Onorario del Premio (oggi in memoria) che qui visse da ragazzo, è così divenuto punto di riferimento annuale del mondo della cultura”.Si può partecipare al concorso con opere edite e inedite di narrativa e poesia. Importante anche la sezione dedicata ai giovani dai 6 ai 18 anni.</p>
<p>***</p>
<p><em><strong>Consulta i bandi per l&#8217;edizione 2010<br />
</strong></em><strong><em>Le opere devono pervenire in plico postale entro il 15 ottobre 2009</em></strong><strong><a href="http://www.ilmolinello.it/regol_edite.html" target="_blank"></p>
<p>Opere <em>edite</em></a>  | </strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.ilmolinello.it/regol_inedite.html" target="_blank">Opere <em>inedite</em></a>  |  </strong><strong><strong><a href="http://www.ilmolinello.it/regol_giovani.html" target="_blank">Giovani</a><br />
</strong></strong><br />
<strong><em><img src="http://www.niclamorletti.net/image/pdf.gif" align="middle" /> Preleva i bandi in formato .pdf:</em> </strong><a href="http://www.manualedimari.it/download/bando2010.pdf" title="Clicca qui per prelevare i bandi dell'edizione 2008 in formato .pdf"><strong>clicca qui</strong></a><strong>. </strong><a href="http://www.adobe.it/products/acrobat/readstep2.html" target="_blank" title="Se non hai Acrobat Reader clicca qui"><strong><img src="http://www.logical.it/immagini/acrobat.gif" style="width: 60px; height: 21px" width="60" align="middle" border="0" height="21" /></strong></a></p>
<p><strong>*****<br />
Premio Letterario Internazionale<br />
&#8220;IL MOLINELLO&#8221;<br />
XII edizione (2008)<br />
</strong><a href="http://www.ilmolinello.it/" target="_blank"><strong>www.ilmolinello.it</strong> </a><br />
Ente Promotore Comune di Rapolano Terme<br />
Presidente onorario: <strong>Mario Luzi</strong> (in memoria)<br />
Presidente: <strong>Emiliano Spanu</strong> &#8211; Sindaco di Rapolano Terme<br />
Ideatrice e Segretario Generale: <a href="mailto:nicla.morletti@alice.it"><strong>Nicla Morletti</strong></a> &#8211; scrittrice, giornalista, critico letterario<br />
<a href="http://www.niclamorletti.it/"><strong>www.niclamorletti.it</strong></a><br />
<a href="http://www.niclamorletti.net/"><strong>www.niclamorletti.net</strong></a></p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.niclamorletti.net/multimedia/"><strong>Guarda una selezione di video</strong></a> relativi ai Protagonisti del Premio Letterario Internazionale Il Molinello nella sezione Multimedia di questo Blog.</p>
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		<title>Mario Ciofi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 08:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuale di Mari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMANZO “NELLE  MANI  DEL  VENTO”
CON  L’ AMORE  DELLA  MORLETTI
Mario Ciofi, Quotidiano Nazionale &#8220;La Nazione&#8221; &#8211; 5 luglio 2007
*** 
E’ uscito per le Edizioni Giuseppe Laterza il  nuovo romanzo di Nicla Morletti “Nelle mani del vento”,  tredicesimo della scrittrice, vincitrice di molti premi letterari, ideatrice e segretario del Premio &#8220;Il Molinello&#8221; di Rapolano Terme.
“Un delicato intreccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ROMANZO “NELLE  MANI  DEL  VENTO”<br />
CON  L’ AMORE  DELLA  MORLETTI</strong></p>
<p><em><strong>Mario Ciofi</strong>, Quotidiano Nazionale <strong>&#8220;La Nazione&#8221;</strong> &#8211; 5 luglio 2007</em></p>
<p><em>***</em><em> </em></p>
<p>E’ uscito per le Edizioni Giuseppe Laterza il  nuovo romanzo di Nicla Morletti “Nelle mani del vento”,  tredicesimo della scrittrice, vincitrice di molti premi letterari, ideatrice e segretario del Premio &#8220;Il Molinello&#8221; di Rapolano Terme.<br />
“Un delicato intreccio di sentimenti – scrive Massimo Lucchesi nella prefazione – dove la leggerezza della parola scritta si contrappone all’intensità di una storia d’amore che cambia la vita ai due protagonisti”.<br />
La valenza narrativa della scrittrice e il suo afflato poetico costituiscono infatti un mix artistico che nello scorrere agile della prosa coinvolge il lettore nell’immedesimazione del meccanismo sempre nuovo e sempre diverso dell’amore, meccanismo che forse solo Dio conosce, sottolinea l’autrice.<br />
“Il nostro mondo è dentro di noi”, “L’amore non è sempre felicità”, sono alcune delle riflessioni dell’autrice inserite nel racconto.</p>
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		<title>L&#8217;autrice</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/about/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2007 16:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicla Morletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Nicla Morletti è nata ad Asciano di Siena. Giornalista Pubblicista e docente di scrittura creativa, ha redatto testi teatrali, per audiolibri e curato antologie di letteratura contemporanea.
É stata inserita nella &#8220;Storia della Letteratura Italiana del XX secolo&#8221;, nel &#8220;Dizionario degli autori del secondo novecento&#8221; e premiata dal Presidente del Parlamento Europeo.
Ha pubblicato: &#8220;Le vergini di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.niclamorletti.net/image/niclamorletti.jpg" alt="Nicla Morletti" title="Nicla Morletti" style="margin: 10px" align="left" hspace="10" vspace="5" /></p>
<p><strong>Nicla Morletti</strong> è nata ad Asciano di Siena. Giornalista Pubblicista e docente di scrittura creativa, ha redatto testi teatrali, per audiolibri e curato antologie di letteratura contemporanea.</p>
<p>É stata inserita nella &#8220;Storia della Letteratura Italiana del XX secolo&#8221;, nel &#8220;Dizionario degli autori del secondo novecento&#8221; e premiata dal Presidente del Parlamento Europeo.</p>
<p>Ha pubblicato: <em>&#8220;Le vergini di Sacramora&#8221;, &#8220;Vento d&#8217;estate&#8221;, &#8220;Giulia&#8221;, &#8220;Il tempio del sole&#8221;, &#8220;Nel cuore di una donna&#8221;, &#8220;Cantico d&#8217;amore&#8221;, &#8220;La città delle rose&#8221;, &#8220;Tutte le stelle del firmamento&#8221;, &#8220;Prima che le rose appassiscano&#8221;, &#8220;Difficili, impossibili amori&#8221;</em> &#8211; Edizioni Giuseppe Laterza. Dal romanzo <em>“L’ultima canzone d’amore”</em> (Premio Viareggio Carnevale, Val di Magra, Galeotto del Carretto, Lev Tolstoj, Maestrale San Marco, Il Golfo, Il Litorale) è stato tratto un Recital di prosa, musica e danza con poesie di Mario Luzi.</p>
<p>Per la narrativa ha vinto i premi: <em>Città di Lerici, Santa Margherita Ligure, Arquà Petrarca, Calabria, Città di Pompei, Clitunno, Trasimeno, Tito Casini, Vittorio G. Rossi, Giuseppe Ungaretti, Le Due Riviere, Olevano Romano, Histonium, Versilia 2004, Maestrale &#8211; Marengo d&#8217;oro, Golfo di Trieste, Fernando Pessoa</em> al prestigioso Caffè storico letterario Giubbe Rosse di Firenze.</p>
<p>Collabora a riviste, periodici, quotidiani. É ideatrice e segretario generale del Premio Letterario Internazionale &#8220;Il Molinello&#8221;.</p>
<p>E&#8217; Direttore responsabile del Portale letterario Manuale di Mari &#8211; Poesia e letteratura nei mari del web &#8211; <a href="http://www.manualedimari.it/">www.manualedimari.it</a></p>
<p>Altri collegamenti web<br />
<a href="http://www.niclamorletti.it" target="_blank">Sito ufficiale dell&#8217;autrice</a><br />
<a href="http://www.ilmolinello.it" target="_blank">Sito ufficiale del Premio Letterario Internazionale &#8220;Il Molinello&#8221;</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicla_Morletti"><br />
</a></p>
<p>***</p>
<p><strong><em>Premi ed onorificenze</em></strong><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p>- 9 giugno 1986 &#8211; Nicla Morletti viene nominata <strong>Accademico d&#8217;Europa</strong> il per &#8220;Il suo alto contributo etico &#8211; culturale che è alla base del benessere nell&#8217;unità dei Popoli d&#8217;Europa.&#8221;<br />
- 25 giugno 1989 &#8211; Premiata dal <strong>Presidente del Parlamento Europeo On. Lord Henry Plumb</strong> con il <strong>Trofeo del Parlamento Europeo al Concorso &#8220;Grand Prix Mediterranée étoiles d&#8217;Europe</strong>&#8220;.<br />
- 10 gennaio 1993 &#8211; Nicla Morletti viene nominata Accademico di merito dall&#8217;<strong>Accademia Internazionale di S. Marco di Belle Arti, Lettere, Scienze</strong> &#8220;Per il suo fervido e generoso contributo all&#8217;affermazione dei più alti ideali della vita.&#8221;<br />
-14 febbraio 1993 &#8211; L&#8217;<strong>Accademia Valentiniana per le Lettere e per Le Arti</strong> nomina la scrittrice Nicla Morletti Accademico di Merito per &#8220;il suo valore morale e culturale&#8221;.<br />
- 17 giugno 1993 &#8211; L&#8217;<strong>Accademia Internazionale dei Micenei di Belle Arti, Lettere, Scienze e Studi Futuribili</strong>, nomina Nicla Morletti Accademica dei Micenei con la seguente motivazione: &#8220;Per i meriti derivanti dal suo curriculum personale dal quale emerge evidente l&#8217;attività protesa al raggiungimento ed alta affermazione dei più alti ideali della vita&#8221;.<br />
- 27 giugno 1993 &#8211; Nicla Morletti scrittrice, premiata dal <strong>Presidente del Parlamento Europeo On. Egon Klepsch</strong>, con il <strong>Trofeo Scozia</strong> al Concorso &#8220;Grosser Preis des Mitteemeers sterne europas&#8221;.<br />
- 17 aprile 1994 &#8211; Su proposta del Consiglio Accademico dell&#8217;<strong>Ateneo dei Micenei</strong> viene conferito alla scrittrice Nicla Morletti il titolo di <strong>Senatore Accademico</strong> in &#8220;Virtù delle elevatissime doti culturali, sociali ed umane che distinguono la Sua Illustre Persona&#8221;.<br />
- 2 giugno 2007 &#8211; Il <strong>Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azelio Ciampi</strong> su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita la Giunta dell&#8217;Ordine Al Merito della Repubblica Italiana con decreto in data 2 giugno 2006, ha conferito alla scrittrice Nicla Morletti il titolo di <strong>Cavaliere dell&#8217;Ordine al  &#8220;Merito della Repubblica Italiana&#8221;</strong>.</p>
<p>***</p>
<p><em><strong>Alcuni premi per la narrativa conseguiti negli anni successivi fino ad oggi:</strong></em></p>
<p>Premio San Valentino d&#8217;Argento per &#8220;La validità della sua attività culturale&#8221;<br />
Medaglia d&#8217;oro &#8220;L&#8217;ecologia, l&#8217;ambiente, la natura&#8221; &#8211; L&#8217;aeropago Letterario<br />
Premio Alfaterna &#8211; Histricanum<br />
Premio Giuseppe Ungaretti<br />
Premio Praia a Mare<br />
Premio Tito Casini<br />
Premio Trasimeno<br />
Premio Clitunno<br />
Premio Duomo<br />
Premio Viareggio Carnevale<br />
Premio Val Di Magra<br />
Premio Galeotto del Carretto<br />
Premio Lev Tolstoj<br />
Premio Maestrale San Marco<br />
Premio Il Golfo<br />
Premio Il Litorale<br />
Premio Marengo D&#8217;oro<br />
Premio Città di Lerici<br />
Premio Santa Margherita Ligure<br />
Premio Arquà Petrarca, Premio Calabria<br />
Premio Città di Pompei<br />
Premio Vittorio G. Rossi<br />
Premio Le due Riviere<br />
Premio Olevano Romano<br />
Premio Histonium<br />
Premio Versilia 2004<br />
Premio Golfo di Trieste<br />
Premio Fernando Pessoa al prestigioso Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse di Firenze<br />
Premio La Risacca<br />
Premio Speciale Luigi Di Liegro &#8211; Roma &#8211; Medaglia D&#8217;oro del Presidente della Repubblica Italiana Napolitano</p>
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