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	<title>Commenti per I giorni della rosa</title>
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	<description>Il Blog di Nicla Morletti, i suoi romanzi e il dialogo con i lettori</description>
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		<title>Commenti su Il Molinello 2011, sintesi della cerimonia di premiazione di Fiorenza Maggi</title>
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		<dc:creator>Fiorenza Maggi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 18:21:28 +0000</pubDate>
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		<description>Grande cerimonia davvero!
Raffinata ed elegante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande cerimonia davvero!<br />
Raffinata ed elegante.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Rapolano Terme &#8211; Maria Venturi al Molinello Eventi di Lisa</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/05/19/molinello-eventi-maria-venturi/comment-page-1/#comment-11740</link>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:16:13 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Maria, ho 37 anni e ho letto tutti i suoi libri, i primi &quot;da giovane&quot; in full immersion, poi man mano che ne usciva uno. Oggi acquisto anche l&#039;ultimo, uscito la settimana scorsa, ma l&#039;ho scoperto oggi. Tantissimi complimenti, io sono una grandissima lettrice e lei è la mia preferita in assoluto.
Lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Maria, ho 37 anni e ho letto tutti i suoi libri, i primi &#8220;da giovane&#8221; in full immersion, poi man mano che ne usciva uno. Oggi acquisto anche l&#8217;ultimo, uscito la settimana scorsa, ma l&#8217;ho scoperto oggi. Tantissimi complimenti, io sono una grandissima lettrice e lei è la mia preferita in assoluto.<br />
Lisa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Rapolano Terme &#8211; Maria Venturi al Molinello Eventi di adriana</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/05/19/molinello-eventi-maria-venturi/comment-page-1/#comment-11739</link>
		<dc:creator>adriana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 11:21:48 +0000</pubDate>
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		<description>A voi tutti fans di Maria Venturi consiglio l&#039;ultimo libro, C0me prima, uscito pochi giorni fa. Io lo sto leggendo tutto d&#039;un fiato, è bellissimo! Per chi fosse interessato inoltre c&#039;è una fanpage su facebook interamente dedicata a quest&#039;ultimo romanzo http://www.facebook.com/Comesalvareunamore
Sperando di esservi stata utile, vi porgo i miei più cari saluti,
Adriana Fenogli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A voi tutti fans di Maria Venturi consiglio l&#8217;ultimo libro, C0me prima, uscito pochi giorni fa. Io lo sto leggendo tutto d&#8217;un fiato, è bellissimo! Per chi fosse interessato inoltre c&#8217;è una fanpage su facebook interamente dedicata a quest&#8217;ultimo romanzo <a href="http://www.facebook.com/Comesalvareunamore" rel="nofollow">http://www.facebook.com/Comesalvareunamore</a><br />
Sperando di esservi stata utile, vi porgo i miei più cari saluti,<br />
Adriana Fenogli</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Settimana dell&#8217;Amore, poesie e messaggi per San Valentino di Armando Bettozzi</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/02/07/san-valentino-2010/comment-page-7/#comment-11737</link>
		<dc:creator>Armando Bettozzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 18:03:50 +0000</pubDate>
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		<description>San Valentino e… un fiore
(a Lisa)

Arrivano, gli amori, e se ne vanno…
Dei fuochi artificiali poi rimane
cenere fredda e carta bruciacchiata.
Dietro il sole del giorno ormai passato
s’accende silenzioso e tanto triste
il buio della notte.

Inutilmente festosi cantano
i passeri volando in allegria,
che tu non ne rimani contagiato;
ti guardano e se ne vanno via
lasciandoti cupo e ammutolito.

L’amore quando è amore e non c’è più
è come se tagliassi accanto al cuore
cipolle che fan piangere a dirotto:
ed è peggio di quel che fanno agli occhi
che colan giù lacrime senz’anima,
ché non puoi stropicciarlo.

San Valentino, tienimi lontano
le cipolle, col loro umore acre,
e un fiore profumato nel suo cuore
e nel mio pianta e annaffialo con cura,
così che cresca, e non si secchi mai.
 

Armando Bettozzi
 14 Febbraio 2011</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>San Valentino e… un fiore<br />
(a Lisa)</p>
<p>Arrivano, gli amori, e se ne vanno…<br />
Dei fuochi artificiali poi rimane<br />
cenere fredda e carta bruciacchiata.<br />
Dietro il sole del giorno ormai passato<br />
s’accende silenzioso e tanto triste<br />
il buio della notte.</p>
<p>Inutilmente festosi cantano<br />
i passeri volando in allegria,<br />
che tu non ne rimani contagiato;<br />
ti guardano e se ne vanno via<br />
lasciandoti cupo e ammutolito.</p>
<p>L’amore quando è amore e non c’è più<br />
è come se tagliassi accanto al cuore<br />
cipolle che fan piangere a dirotto:<br />
ed è peggio di quel che fanno agli occhi<br />
che colan giù lacrime senz’anima,<br />
ché non puoi stropicciarlo.</p>
<p>San Valentino, tienimi lontano<br />
le cipolle, col loro umore acre,<br />
e un fiore profumato nel suo cuore<br />
e nel mio pianta e annaffialo con cura,<br />
così che cresca, e non si secchi mai.</p>
<p>Armando Bettozzi<br />
 14 Febbraio 2011</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Settimana dell&#8217;Amore, poesie e messaggi per San Valentino di Mariolina La Monica</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/02/07/san-valentino-2010/comment-page-7/#comment-11736</link>
		<dc:creator>Mariolina La Monica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 11:21:48 +0000</pubDate>
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		<description>SPORE

E cosa potrei dirti
adesso che la sera incombe muta
e sosto nella nebbia
che bassa cala
sui liberi volteggi delle rondini?

Tra molte semine
a fondo pagina
ancora mi soffermo
ascolto il vento
i botti
le bolle frizzantine
le assurde risa dell’anno appena giunto.
Sai
ha feretri di parole nel suo incavo
non destinate a te
ma al tempo del silenzio
in cui solo un sospiro
accoglierà il riverbero di quel che siamo stati:
le corse controvento
le mille trine intessute da soli
o in compagnia dei flauti
che han condotto i bisbigli in spazi avversi
a respirare quell’aria d’infinito.

Ecco
con te s’addorme ora la mia valle
sul filo fresco di qualche verso appena
che tende l’arco al gioco della luna
e insegue fiumi
che vanno in grani di grazia e di dolore
ed in quel mare che più di tutti stride
ricadono in accordo o in disaccordo
per poi lenti svanire 
farsi un nulla
con la memoria amica che trapassa.

Ma perché dirti, cose che già sai
sull’erba tenera che non resiste al muro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SPORE</p>
<p>E cosa potrei dirti<br />
adesso che la sera incombe muta<br />
e sosto nella nebbia<br />
che bassa cala<br />
sui liberi volteggi delle rondini?</p>
<p>Tra molte semine<br />
a fondo pagina<br />
ancora mi soffermo<br />
ascolto il vento<br />
i botti<br />
le bolle frizzantine<br />
le assurde risa dell’anno appena giunto.<br />
Sai<br />
ha feretri di parole nel suo incavo<br />
non destinate a te<br />
ma al tempo del silenzio<br />
in cui solo un sospiro<br />
accoglierà il riverbero di quel che siamo stati:<br />
le corse controvento<br />
le mille trine intessute da soli<br />
o in compagnia dei flauti<br />
che han condotto i bisbigli in spazi avversi<br />
a respirare quell’aria d’infinito.</p>
<p>Ecco<br />
con te s’addorme ora la mia valle<br />
sul filo fresco di qualche verso appena<br />
che tende l’arco al gioco della luna<br />
e insegue fiumi<br />
che vanno in grani di grazia e di dolore<br />
ed in quel mare che più di tutti stride<br />
ricadono in accordo o in disaccordo<br />
per poi lenti svanire<br />
farsi un nulla<br />
con la memoria amica che trapassa.</p>
<p>Ma perché dirti, cose che già sai<br />
sull’erba tenera che non resiste al muro?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di maria rizzi</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11735</link>
		<dc:creator>maria rizzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 00:02:36 +0000</pubDate>
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		<description>Maurizio, 
benvenuto nel blog! La tua novella è la storia di un giorno qualunque.
Qualcosa di paragonabile in altro senso, ma con molte allegorie in comune, al fil di Sordi 
&quot; Un borghese piccolo piccolo&quot;. 
Tutti personaggi omologati dietroa uno sportello. Infila, a sopportare attese,ingiustizie,
disguidi, rinvii.
Personaggi... dico , perchè li contestualizzi in un ufficio che sembra slegatodal mondo dei prati, delle corse, delle emozioni...
In realtà sono persone straordinariamente vere, calate nell&#039;aspetto più avvilente del vissuto...
insieme alle riunioni di condominio.
Un racconto di ordinaria sottomissione alle regole, agli schemi, alla tristezza del sentirsi 
&#039;branco&#039;. 
Sei vero come pochi sanno esserlo e il tuo narrare ha la fluidità di un fiume in piena...
Complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Maurizio,<br />
benvenuto nel blog! La tua novella è la storia di un giorno qualunque.<br />
Qualcosa di paragonabile in altro senso, ma con molte allegorie in comune, al fil di Sordi<br />
&#8221; Un borghese piccolo piccolo&#8221;.<br />
Tutti personaggi omologati dietroa uno sportello. Infila, a sopportare attese,ingiustizie,<br />
disguidi, rinvii.<br />
Personaggi&#8230; dico , perchè li contestualizzi in un ufficio che sembra slegatodal mondo dei prati, delle corse, delle emozioni&#8230;<br />
In realtà sono persone straordinariamente vere, calate nell&#8217;aspetto più avvilente del vissuto&#8230;<br />
insieme alle riunioni di condominio.<br />
Un racconto di ordinaria sottomissione alle regole, agli schemi, alla tristezza del sentirsi<br />
&#8216;branco&#8217;.<br />
Sei vero come pochi sanno esserlo e il tuo narrare ha la fluidità di un fiume in piena&#8230;<br />
Complimenti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di Cettina Lascia Cirinnà</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11734</link>
		<dc:creator>Cettina Lascia Cirinnà</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 13:46:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11734</guid>
		<description>La fantasia dello scrittore non ha davvero nessun veto a trattare qualsiasi argomento, Maurizio -
sei riuscito a descrivere un &#039;attesa  spasmodica (visto che si tratta di un argomento che riguarda la Pubblica Amministrazione) che di solito avviene nel nostro quotidiano, hai descritto con maestria gli aspetti grotteschi, carichi di umanità, così come avviene nella realtà.
Complimenti da Cettina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La fantasia dello scrittore non ha davvero nessun veto a trattare qualsiasi argomento, Maurizio -<br />
sei riuscito a descrivere un &#8216;attesa  spasmodica (visto che si tratta di un argomento che riguarda la Pubblica Amministrazione) che di solito avviene nel nostro quotidiano, hai descritto con maestria gli aspetti grotteschi, carichi di umanità, così come avviene nella realtà.<br />
Complimenti da Cettina</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di MAURIZIO BRESCIA</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11733</link>
		<dc:creator>MAURIZIO BRESCIA</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 15:28:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11733</guid>
		<description>730

	Tutti gli anni a primavera succedono le stesse cose: sbocciano i fiori, le piante mettono il vestito nuovo, le persone, specialmente i giovani, diventano effervescenti e , immancabilmente arriva il momento della consegna del Modello 730 e allora il popolo dei pensionati, marcia compatto verso gli enti previdenziali, ondeggia un po’ ma prima o poi arriva. 
Ogni ufficio, anche appartenente allo stesso ente, ha regole diverse, può anche essere che lo facciano per rendere più snella ed efficiente la procedura, ma secondo me, dovrebbero prima snellire e rendere efficiente il cervello di chi dirige, e poi, di conseguenza, il resto.
	Comunque venga gestito e regolato l’afflusso del pubblico, va dedicata alla faccenda, una bella fetta della mattinata. Nel corso degli anni c’e stato qualche miglioramento, dall’essere tutti ammassati in un salone con delle code precarie, si è passati agli stessi saloni, però con le sedie. Il top del progresso è rappresentato dalla macchinetta che distribuisce i numeri e dal tabellone luminoso che li segnala; ciò non impedisce che ci sia sempre qualcuno, accompagnato dagli strali degli utenti in attesa, che scavalca tutti raccontando che: “Tanto devo solo chiedere un’informazione”.
	Dove si rispettano gli appuntamenti, imposti o richiesti, gli animi sono leggermente più riscaldati dall’atteggiamento della persona che gestisce l’accesso agli sportelli. Secondo me bandiscono dei concorsi appositi i cui requisiti sono: -donna-giovane-di aspetto gradevole-meridionale-vestita dalla festa-simpatica come un bruscolino in un occhio o un sassolino nella scarpa. Potrebbe anche essere che l’atteggiamento scostante e aggressivo sia una corazza per difendersi dagli assalti dei pensionati che dovrebbero aver raggiunto la saggezza dell’età, ma che come tante altre cose funziona a senso unico; ottenere rispetto e comprensione è dovuto, concedere ad altri le stesse cose, costa una fatica…….
	Qualsiasi sia il metodo di avvicinamento agli sportelli, presidiati da impiegati molto gentili, forse perché vengono assunti per l’occasione e vogliono fare bella figura, lo spettacolo non cambia.
	Uno scampolo di umanità in declino, siede paziente, scocciata, furente, impaziente, organizzata, ansiosa, in attesa del proprio turno.
	La signora con gravi problemi respiratori appoggiata a un palo dell’illuminazione pubblica appena fuori dall’ ufficio, che piange perché, con tutta la fatica che ha fatto per arrivare fino lì, non essendo il giorno giusto dell’ appuntamento, è stata allontanata in malo modo dall’ addetta al ritiro degli inviti.
	Le varie coppie assortite: è difficile vedere una coppia con due persone disinvolte, di solito uno dei due è furbo e l’altro è solo al seguito; così capita di vedere mariti belli in ordine dallo sguardo vigile con mogli vestite in modo piuttosto dimesso e l’occhiata leggermente vaga. Altrettanto donne modello caporale con a rimorchio un ometto che sembra sempre lì lì per piangere. Fanno tanta tenerezza alcune coppie di persone molto anziane dall’aria umile e dimessa, che si sospingono l’un l’altro per trovare il coraggio di fare ciò che devono.
	Entra dalla porta uno dall’ aspetto giovanile che porta sotto braccio il casco della moto, è tanto pieno di sé da non accorgersi che con il casco ha colpito una vecchietta che camminava col bastone, la quale ha alzato gli occhi al cielo e forse ha tirato qualche accidente ma in segreto.
	C’è chi ogni due minuti chiede a che numero tocca, forse ha problemi di vista e non riesce a leggere il tabellone.
	C’è la signora seduta con in mano il bigliettino con il numero il cui marito vestito da gioppino gira nel poco spazio rimasto libero nel salone e che ogni tre minuti arriva, strappa di mano il biglietto alla moglie, controlla il numero, consulta il tabellone, restituisce il biglietto e riprende le sue migrazioni.
	C’è il signore distinto in giacca e cravatta che sta seduto composto, sembra quasi che non si guardi nemmeno intorno.
	C’è la coppia uniti in tutto, anche nel vestito, ambedue vestiti di jeans da capo a piedi, con lo stesso modello di pantaloni, di giubbino e perfino di camicia; l’unica diversità nell’abbigliamento, l’abbottonatura della giacchetta.
C’è la signora, più d’una, che forse per errore ha indossato gli abiti della nipote e fa di tutto per mettersi in mostra e c’è anche chi apprezza, perchè qualche anzianotto, che probabilmente non è poi così anziano, comincia a fare la ruota come un tacchino.
C’è comunque un sentimento che accomuna tutti, la paura di avere sbagliato, di avere male interpretato le istruzioni, molto semplici e chiare tranne nei punti che interessano, di aver messo tutti i dati, visto che tutti gli anni il modello viene modificato e chi si limiterebbe a ricopiare quello dell’ anno precedente, trova sempre delle sorprese.
C’è poi chi ha già consegnato il modello e si allontana tirando un sospiro di sollievo come se avesse superato gli esami di maturità e cammina poi per la strada leggero-leggero come se andasse incontro a un radioso avvenire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>730</p>
<p>	Tutti gli anni a primavera succedono le stesse cose: sbocciano i fiori, le piante mettono il vestito nuovo, le persone, specialmente i giovani, diventano effervescenti e , immancabilmente arriva il momento della consegna del Modello 730 e allora il popolo dei pensionati, marcia compatto verso gli enti previdenziali, ondeggia un po’ ma prima o poi arriva.<br />
Ogni ufficio, anche appartenente allo stesso ente, ha regole diverse, può anche essere che lo facciano per rendere più snella ed efficiente la procedura, ma secondo me, dovrebbero prima snellire e rendere efficiente il cervello di chi dirige, e poi, di conseguenza, il resto.<br />
	Comunque venga gestito e regolato l’afflusso del pubblico, va dedicata alla faccenda, una bella fetta della mattinata. Nel corso degli anni c’e stato qualche miglioramento, dall’essere tutti ammassati in un salone con delle code precarie, si è passati agli stessi saloni, però con le sedie. Il top del progresso è rappresentato dalla macchinetta che distribuisce i numeri e dal tabellone luminoso che li segnala; ciò non impedisce che ci sia sempre qualcuno, accompagnato dagli strali degli utenti in attesa, che scavalca tutti raccontando che: “Tanto devo solo chiedere un’informazione”.<br />
	Dove si rispettano gli appuntamenti, imposti o richiesti, gli animi sono leggermente più riscaldati dall’atteggiamento della persona che gestisce l’accesso agli sportelli. Secondo me bandiscono dei concorsi appositi i cui requisiti sono: -donna-giovane-di aspetto gradevole-meridionale-vestita dalla festa-simpatica come un bruscolino in un occhio o un sassolino nella scarpa. Potrebbe anche essere che l’atteggiamento scostante e aggressivo sia una corazza per difendersi dagli assalti dei pensionati che dovrebbero aver raggiunto la saggezza dell’età, ma che come tante altre cose funziona a senso unico; ottenere rispetto e comprensione è dovuto, concedere ad altri le stesse cose, costa una fatica…….<br />
	Qualsiasi sia il metodo di avvicinamento agli sportelli, presidiati da impiegati molto gentili, forse perché vengono assunti per l’occasione e vogliono fare bella figura, lo spettacolo non cambia.<br />
	Uno scampolo di umanità in declino, siede paziente, scocciata, furente, impaziente, organizzata, ansiosa, in attesa del proprio turno.<br />
	La signora con gravi problemi respiratori appoggiata a un palo dell’illuminazione pubblica appena fuori dall’ ufficio, che piange perché, con tutta la fatica che ha fatto per arrivare fino lì, non essendo il giorno giusto dell’ appuntamento, è stata allontanata in malo modo dall’ addetta al ritiro degli inviti.<br />
	Le varie coppie assortite: è difficile vedere una coppia con due persone disinvolte, di solito uno dei due è furbo e l’altro è solo al seguito; così capita di vedere mariti belli in ordine dallo sguardo vigile con mogli vestite in modo piuttosto dimesso e l’occhiata leggermente vaga. Altrettanto donne modello caporale con a rimorchio un ometto che sembra sempre lì lì per piangere. Fanno tanta tenerezza alcune coppie di persone molto anziane dall’aria umile e dimessa, che si sospingono l’un l’altro per trovare il coraggio di fare ciò che devono.<br />
	Entra dalla porta uno dall’ aspetto giovanile che porta sotto braccio il casco della moto, è tanto pieno di sé da non accorgersi che con il casco ha colpito una vecchietta che camminava col bastone, la quale ha alzato gli occhi al cielo e forse ha tirato qualche accidente ma in segreto.<br />
	C’è chi ogni due minuti chiede a che numero tocca, forse ha problemi di vista e non riesce a leggere il tabellone.<br />
	C’è la signora seduta con in mano il bigliettino con il numero il cui marito vestito da gioppino gira nel poco spazio rimasto libero nel salone e che ogni tre minuti arriva, strappa di mano il biglietto alla moglie, controlla il numero, consulta il tabellone, restituisce il biglietto e riprende le sue migrazioni.<br />
	C’è il signore distinto in giacca e cravatta che sta seduto composto, sembra quasi che non si guardi nemmeno intorno.<br />
	C’è la coppia uniti in tutto, anche nel vestito, ambedue vestiti di jeans da capo a piedi, con lo stesso modello di pantaloni, di giubbino e perfino di camicia; l’unica diversità nell’abbigliamento, l’abbottonatura della giacchetta.<br />
C’è la signora, più d’una, che forse per errore ha indossato gli abiti della nipote e fa di tutto per mettersi in mostra e c’è anche chi apprezza, perchè qualche anzianotto, che probabilmente non è poi così anziano, comincia a fare la ruota come un tacchino.<br />
C’è comunque un sentimento che accomuna tutti, la paura di avere sbagliato, di avere male interpretato le istruzioni, molto semplici e chiare tranne nei punti che interessano, di aver messo tutti i dati, visto che tutti gli anni il modello viene modificato e chi si limiterebbe a ricopiare quello dell’ anno precedente, trova sempre delle sorprese.<br />
C’è poi chi ha già consegnato il modello e si allontana tirando un sospiro di sollievo come se avesse superato gli esami di maturità e cammina poi per la strada leggero-leggero come se andasse incontro a un radioso avvenire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I giorni della rosa di Nicla Morletti di Nicla Morletti</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/10/i-giorni-della-rosa-di-nicla-morletti/comment-page-1/#comment-11732</link>
		<dc:creator>Nicla Morletti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 17:58:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=298#comment-11732</guid>
		<description>Carissimo Lenio, ti ringrazio molto per ever letto il mio libro e per avermi lasciato un

 commento così bello.  Ciò che hai  scritto  riguardo a &quot;I giorni della rosa&quot; è molto gratificante 

per me, perché tu, oltre ad essere un ottimo poeta e narratore, sei anche ottimo lettore.

Di nuovo grazie mille. Auguri vivissimi per il tuo romanzo.

Un caro saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Lenio, ti ringrazio molto per ever letto il mio libro e per avermi lasciato un</p>
<p> commento così bello.  Ciò che hai  scritto  riguardo a &#8220;I giorni della rosa&#8221; è molto gratificante </p>
<p>per me, perché tu, oltre ad essere un ottimo poeta e narratore, sei anche ottimo lettore.</p>
<p>Di nuovo grazie mille. Auguri vivissimi per il tuo romanzo.</p>
<p>Un caro saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I giorni della rosa di Nicla Morletti di lenio vallati</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/10/i-giorni-della-rosa-di-nicla-morletti/comment-page-1/#comment-11731</link>
		<dc:creator>lenio vallati</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 00:58:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=298#comment-11731</guid>
		<description>Carissima Nicla, ho letto il tuo libro I giorni della rosa.  Sai quanto ti stimo come persona e come  scrittrice, ma questa volta ti sei davvero superata. Mi hai tenuto incollato al libro fino alla fine, e spesso mi hai fatto piangere dall&#039;emozione. Sei bravissima, la trama del tuo romanzo é avvincente e tutte le volte che parli d&#039;amore lo fai con profonda dolcezza. Bellissimi i personaggi, e  le descrizioni ambientali sono così realistiche che pare di esserci. Raramente un romanzo mi ha preso così tanto, e ti ringrazio dell&#039;occasione che mi hai dato di leggere un libro che é soprattutto poesia. Ti invio un carissimo abbraccio e ti faccio ancora tanti tanti complimenti.  Spero di farti  leggere al più  presto il mio primo romanzo che dovrebbe uscire entro l&#039;anno, comunque lo sto ultimando e debbo ancora contattare la casa editrice. A presto, carissima amica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima Nicla, ho letto il tuo libro I giorni della rosa.  Sai quanto ti stimo come persona e come  scrittrice, ma questa volta ti sei davvero superata. Mi hai tenuto incollato al libro fino alla fine, e spesso mi hai fatto piangere dall&#8217;emozione. Sei bravissima, la trama del tuo romanzo é avvincente e tutte le volte che parli d&#8217;amore lo fai con profonda dolcezza. Bellissimi i personaggi, e  le descrizioni ambientali sono così realistiche che pare di esserci. Raramente un romanzo mi ha preso così tanto, e ti ringrazio dell&#8217;occasione che mi hai dato di leggere un libro che é soprattutto poesia. Ti invio un carissimo abbraccio e ti faccio ancora tanti tanti complimenti.  Spero di farti  leggere al più  presto il mio primo romanzo che dovrebbe uscire entro l&#8217;anno, comunque lo sto ultimando e debbo ancora contattare la casa editrice. A presto, carissima amica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di Cettina Lascia Cirinnà</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11730</link>
		<dc:creator>Cettina Lascia Cirinnà</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 15:08:04 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Maria  è un piacere conoscerti sul web, le tue parole di commento mi hanno reso molto felice perchè penso di essere riuscita a comunicare le mie emozioni e di vedere specchiate le esperienze di vita di chi mi legge nelle mie parole. La poesia è diventata per me l&#039;unico linguaggio che riconosco per comunicare la mia emotività creativa che ho scoperto da pochi anni e adesso che è diventata consapevolezza spero di continuare per vivere la gioia che può regalare scrivere le mie impressioni e leggere gli altri autori.
Un caro saluto da Cettina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Maria  è un piacere conoscerti sul web, le tue parole di commento mi hanno reso molto felice perchè penso di essere riuscita a comunicare le mie emozioni e di vedere specchiate le esperienze di vita di chi mi legge nelle mie parole. La poesia è diventata per me l&#8217;unico linguaggio che riconosco per comunicare la mia emotività creativa che ho scoperto da pochi anni e adesso che è diventata consapevolezza spero di continuare per vivere la gioia che può regalare scrivere le mie impressioni e leggere gli altri autori.<br />
Un caro saluto da Cettina.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di Piero Signorini</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11729</link>
		<dc:creator>Piero Signorini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 14:08:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11729</guid>
		<description>Grazie Maria Ho fatto una semplice osservazione, forse perchè è nella mia natura, il vero 
&quot;io&quot; (Piero) è proprio quello che amava far volare gli aquiloni ed osservava abili artigiani ecc.
infatti non ho mai giocato molto con i compagni d&#039;infanzia, spendevo giornate sui gradini delle botteghe dei falegnami, bottai, cestai, fabbri, stagnini, carrai ecc.tutto quel bel mondo di artigiani  che ormai è scomparso ed è per questo che ho grande abilità in un&#039;infinità di lavori, ho imparato osservando,così come osservo le persone, poi medito, filtro le prime reazioni d&#039;impatto e ne traggo le mie conclusioni, che a volte mi piace comunicare è tutto qui. Mi sento gratificato quando ne ricevo apprezzamento come nel tuo caso. Quando parlo di quel suolo ignorato, è perchè ne prevedo i danni, se resta incolto. Queste persone, che per farla facile siamo abituati a chiamare exstracomunitarie, un pò come si generalizza un reparto di prodotti al supermercato,
sono venute da noi come nella terra promessa, per motivi vari, molti connessi alla cause provocate dal nostro consumismo, a volte, quasi ingenuamente si attendono gli stessi comportamenti che hanno i turisti che vanno nei loro paesi con i sorrisi e le foto di rito con i nativi (che mi ricordano un pò quelle dei cacciatori con le prede nelle battute di caccia grossa in Africa) ma tristemente si accorgono che quei turisti non sono più le stesse persone, da questa osservazione può partire il concetto della diffidenza, molto ci sarebbe da dire, con le dovute eccezioni e puntualizzazioni a seconda i casi, ma è troppa lunga. Quell&#039;arco che descrivi dovrebbe essere come un ponte, ma va trafficato nelle due direzioni per mantenerlo stabile ed allora saremo ancora molti di più a curarne la manutenzione, a volte basta poco, magari lasciare il carrello con un euro al supermercato e dire a chi ti offre fazzolettini ed accendini, = mi dispiace, non ho bisogno di niente, ti lascio il carrelo con un euro, scusa che devo correrre.= così chi riceve l&#039;euro non si sente un accattone, perchè fa un servizio e tu senti di aver fatto qualcosa che ti fa star bene dentro perchè hai socializzato   Grazie di tutto un caro saluto Piero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Maria Ho fatto una semplice osservazione, forse perchè è nella mia natura, il vero<br />
&#8220;io&#8221; (Piero) è proprio quello che amava far volare gli aquiloni ed osservava abili artigiani ecc.<br />
infatti non ho mai giocato molto con i compagni d&#8217;infanzia, spendevo giornate sui gradini delle botteghe dei falegnami, bottai, cestai, fabbri, stagnini, carrai ecc.tutto quel bel mondo di artigiani  che ormai è scomparso ed è per questo che ho grande abilità in un&#8217;infinità di lavori, ho imparato osservando,così come osservo le persone, poi medito, filtro le prime reazioni d&#8217;impatto e ne traggo le mie conclusioni, che a volte mi piace comunicare è tutto qui. Mi sento gratificato quando ne ricevo apprezzamento come nel tuo caso. Quando parlo di quel suolo ignorato, è perchè ne prevedo i danni, se resta incolto. Queste persone, che per farla facile siamo abituati a chiamare exstracomunitarie, un pò come si generalizza un reparto di prodotti al supermercato,<br />
sono venute da noi come nella terra promessa, per motivi vari, molti connessi alla cause provocate dal nostro consumismo, a volte, quasi ingenuamente si attendono gli stessi comportamenti che hanno i turisti che vanno nei loro paesi con i sorrisi e le foto di rito con i nativi (che mi ricordano un pò quelle dei cacciatori con le prede nelle battute di caccia grossa in Africa) ma tristemente si accorgono che quei turisti non sono più le stesse persone, da questa osservazione può partire il concetto della diffidenza, molto ci sarebbe da dire, con le dovute eccezioni e puntualizzazioni a seconda i casi, ma è troppa lunga. Quell&#8217;arco che descrivi dovrebbe essere come un ponte, ma va trafficato nelle due direzioni per mantenerlo stabile ed allora saremo ancora molti di più a curarne la manutenzione, a volte basta poco, magari lasciare il carrello con un euro al supermercato e dire a chi ti offre fazzolettini ed accendini, = mi dispiace, non ho bisogno di niente, ti lascio il carrelo con un euro, scusa che devo correrre.= così chi riceve l&#8217;euro non si sente un accattone, perchè fa un servizio e tu senti di aver fatto qualcosa che ti fa star bene dentro perchè hai socializzato   Grazie di tutto un caro saluto Piero</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di maria rizzi</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11728</link>
		<dc:creator>maria rizzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 21:10:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11728</guid>
		<description>No, Piero 
in quel &#039;suolo&#039; non ha attecchito alcuna diffidenza...
Sto approdando sulle rive di molti tuoi scritti e scopro
sentimenti che sono lontani anni-luce da un animo che stenta a credere.
Sei calato nel sociale, vivi con tenerezza e struggente nostalgia
gli eventi familiari, ti tendi ad arco verso problemi che troppi ignorano.
&#039; Gli idiomi, i suoni , i colori&#039; hanno attecchito nella tua terra fertile 
e sono un bosco, nel quale, noi privilegiati, ci muoviamo a passi lenti,
con occhi incantati... distillando linfa per i nostri domani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, Piero<br />
in quel &#8216;suolo&#8217; non ha attecchito alcuna diffidenza&#8230;<br />
Sto approdando sulle rive di molti tuoi scritti e scopro<br />
sentimenti che sono lontani anni-luce da un animo che stenta a credere.<br />
Sei calato nel sociale, vivi con tenerezza e struggente nostalgia<br />
gli eventi familiari, ti tendi ad arco verso problemi che troppi ignorano.<br />
&#8216; Gli idiomi, i suoni , i colori&#8217; hanno attecchito nella tua terra fertile<br />
e sono un bosco, nel quale, noi privilegiati, ci muoviamo a passi lenti,<br />
con occhi incantati&#8230; distillando linfa per i nostri domani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di Lerri</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11727</link>
		<dc:creator>Lerri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 20:43:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11727</guid>
		<description>Nicla, che onore sentire queste parole da te! ; ) Sono anche felice che tu conservi ancora un ricordo positivo del mio ultimo libro, che avrai letto ormai tanto tempo fa! 
Buona scrittura e grazie!!!!
Lerri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nicla, che onore sentire queste parole da te! ; ) Sono anche felice che tu conservi ancora un ricordo positivo del mio ultimo libro, che avrai letto ormai tanto tempo fa!<br />
Buona scrittura e grazie!!!!<br />
Lerri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di Lerri</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11726</link>
		<dc:creator>Lerri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 20:39:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11726</guid>
		<description>Grazie a te! : )  Custodisco con gelosia l&#039;aggettivo che hai usato per definire la mia poesia! ; )   Ci sarebbe proprio bisogno di un Natale quotidiano che potesse costituire una  rinascita nella tolleranza dinnanzi a ogni diverso e emarginato della nostra società... 
Un abbraccio...
Lerri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a te! : )  Custodisco con gelosia l&#8217;aggettivo che hai usato per definire la mia poesia! ; )   Ci sarebbe proprio bisogno di un Natale quotidiano che potesse costituire una  rinascita nella tolleranza dinnanzi a ogni diverso e emarginato della nostra società&#8230;<br />
Un abbraccio&#8230;<br />
Lerri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di Lerri</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11725</link>
		<dc:creator>Lerri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 20:32:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11725</guid>
		<description>Grazie Gaia, i bimbi come creature ancora innocenti e prive di razzismo, questo spero gli adulti possano imparare da loro, nel segno del Natale e di tutto il resto dell&#039;anno...
Ciao!!
Lerri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Gaia, i bimbi come creature ancora innocenti e prive di razzismo, questo spero gli adulti possano imparare da loro, nel segno del Natale e di tutto il resto dell&#8217;anno&#8230;<br />
Ciao!!<br />
Lerri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di Lerri</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11724</link>
		<dc:creator>Lerri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 20:29:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11724</guid>
		<description>Gentile Maria, grazie di cuore, mi fa molto piacere che tu condivida questo desiderio di solidarietà con chi cerca accoglienza in Italia!  Ho letto il tuo racconto sulla storia d&#039;amore fra un ragazzo e una ragazza disabile, la sirena come dici tu!, veramente scritto bene e toccante, impreziosito da un uso prezioso degli aggettivi... 
Un caro saluto!!

Lerri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Maria, grazie di cuore, mi fa molto piacere che tu condivida questo desiderio di solidarietà con chi cerca accoglienza in Italia!  Ho letto il tuo racconto sulla storia d&#8217;amore fra un ragazzo e una ragazza disabile, la sirena come dici tu!, veramente scritto bene e toccante, impreziosito da un uso prezioso degli aggettivi&#8230;<br />
Un caro saluto!!</p>
<p>Lerri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di Piero Signorini</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11723</link>
		<dc:creator>Piero Signorini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 22:00:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11723</guid>
		<description>Mi allieta la notizia che qualcuno segua i percorsi di altri, a volte non è facile da immaginare. C&#039;è tanto e poi tanto sul web che sembra di perdersi, lanciare qualcosa,  a volte è solo per far sentire che esisti. Come ho avuto modo di dire altre volte,  ricominciai a scrivere solo nel 2008 ed ho ottenuto discreti risultati. Il problema dei concorsi è che non ti rendi conto se la qualità di ciò che scrivi è buona fino ai risultati e poi pensi, se l&#039;esito è negativo, che hai scelto il tema sbagliato ( difficile ammettere il contrario). Qui è una situazione diversa e ricevi continui stimoli nel sentire commenti preziosi come i tuoi per poi magari aggiustare il tiro e provare altre cose. Ti ringrazio sempre con molta gratitudine Piero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi allieta la notizia che qualcuno segua i percorsi di altri, a volte non è facile da immaginare. C&#8217;è tanto e poi tanto sul web che sembra di perdersi, lanciare qualcosa,  a volte è solo per far sentire che esisti. Come ho avuto modo di dire altre volte,  ricominciai a scrivere solo nel 2008 ed ho ottenuto discreti risultati. Il problema dei concorsi è che non ti rendi conto se la qualità di ciò che scrivi è buona fino ai risultati e poi pensi, se l&#8217;esito è negativo, che hai scelto il tema sbagliato ( difficile ammettere il contrario). Qui è una situazione diversa e ricevi continui stimoli nel sentire commenti preziosi come i tuoi per poi magari aggiustare il tiro e provare altre cose. Ti ringrazio sempre con molta gratitudine Piero</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di maria rizzi</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11719</link>
		<dc:creator>maria rizzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 16:50:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11719</guid>
		<description>Mia cara Cettina,
con questa lirica stilisticamente attenta, strizzata, tocchi tasti che mi sono particolarmente cari e sai farlo con una delicatezza e una sensibilità straordinarie.
Il pozzo della memoria... il profumo, il sapore, l&#039;essenza di ciò che è stato nostro e che s&#039;è perduto nel vento affannoso dell&#039;esistenza...
E il senso di perdita precoce investe tutte le sfere del vissuto.
Nasciamo con il senso dell&#039;eternità impresso nei pensieri, nei desideri.
Gli amori sono immortali; le emozioni sono flash che continueranno ad abbagliarci; le storie
avranno sempre un &#039;dopo&#039; e un&#039; &#039;ancora&#039;...
Impariamo che non è così.
E soffriamo ogni perdita in modo cocente. Perdendo il delirio di onnipotenza. Ritrovandoci 
piccoli, semplici uomini tesi ad afferrare lembi di cielo.
La felicità torna, Cettina... attendila, mordila, assaporala e vivila intensamente, sarà sabbia nella clessidra, ma l&#039;avrai posseduta...
Un caro abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mia cara Cettina,<br />
con questa lirica stilisticamente attenta, strizzata, tocchi tasti che mi sono particolarmente cari e sai farlo con una delicatezza e una sensibilità straordinarie.<br />
Il pozzo della memoria&#8230; il profumo, il sapore, l&#8217;essenza di ciò che è stato nostro e che s&#8217;è perduto nel vento affannoso dell&#8217;esistenza&#8230;<br />
E il senso di perdita precoce investe tutte le sfere del vissuto.<br />
Nasciamo con il senso dell&#8217;eternità impresso nei pensieri, nei desideri.<br />
Gli amori sono immortali; le emozioni sono flash che continueranno ad abbagliarci; le storie<br />
avranno sempre un &#8216;dopo&#8217; e un&#8217; &#8216;ancora&#8217;&#8230;<br />
Impariamo che non è così.<br />
E soffriamo ogni perdita in modo cocente. Perdendo il delirio di onnipotenza. Ritrovandoci<br />
piccoli, semplici uomini tesi ad afferrare lembi di cielo.<br />
La felicità torna, Cettina&#8230; attendila, mordila, assaporala e vivila intensamente, sarà sabbia nella clessidra, ma l&#8217;avrai posseduta&#8230;<br />
Un caro abbraccio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale insieme nella Blogosfera 2010 di dorella dignola</title>
		<link>http://www.niclamorletti.net/blog/2010/12/16/natale-insieme-nella-blogosfera-2010/comment-page-2/#comment-11716</link>
		<dc:creator>dorella dignola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 22:43:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.niclamorletti.net/?p=339#comment-11716</guid>
		<description>Tua madre lo sapeva,
Tuo padre lo sapeva,
i Magi lo intuirono,
i Pastori lo capirono;
gli angeli lo cantarono
nell&#039;altissimo dei cieli!
Tu ancora non capivi,
ignaro ti mostravi,
a tutti sorridevi
e non sapevi
d&#039;esser nato perchè,
piccolo e tremebondo,
avresti un giorno
salvato il mondo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tua madre lo sapeva,<br />
Tuo padre lo sapeva,<br />
i Magi lo intuirono,<br />
i Pastori lo capirono;<br />
gli angeli lo cantarono<br />
nell&#8217;altissimo dei cieli!<br />
Tu ancora non capivi,<br />
ignaro ti mostravi,<br />
a tutti sorridevi<br />
e non sapevi<br />
d&#8217;esser nato perchè,<br />
piccolo e tremebondo,<br />
avresti un giorno<br />
salvato il mondo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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