Poesia e parole della sera

Poesia e parole della sera

Cliccando sull’immagine di questo post potete vedere in anteprima la Sigla di “Poesia e parole della sera“, il nuovo Programma condotto da Nicla Morletti e Robert.
Il programma sarà trasmesso con la Web TV visibile nella home page del Portale Manuale di Mari. La registrazione sarà diffusa dalle prime ore della sera e ripetuta fino a tarda notte per offrire a tutti la possibilità di seguire il programma anche collegandosi in orari diversi da quello d’inzio della trasmissione. Poi, ogni puntata sarà disponibile sempre nei contenuti on demand della Web TV.

Leggeremo una poesia o un brano di prosa, citeremo e commenteremo gli autori che partecipano alle nostre Iniziative. Ma parleremo ovviamente anche di amore, di amicizia e di tutto ciò che ci emoziona e, più in generale, come dice Nicla Morletti, della Vita che si fa Letteratura. Lo faremo nell’ora della sera, quel momento particolare della giornata in cui tutto si sfuma nei colori del tramonto e si dissolve nelle prime ombre della vicina notte. I contorni delle cose si fanno meno nitidi ma la conoscenza di noi stessi, per converso, si fa più chiara, meno determinata ma più intensa. E’ l’ora in cui siamo più concentrati su noi stessi, dopo le ore di duro lavoro e la frenesia del giorno, abbiamo voglia di prenderci cura della nostra vita, di dedicare il nostro tempo a una persona cara. Così, dolcemente, a voce bassa, parleremo nell’ora della sera di poesia e di vita.

Nella prima puntata comunicheremo anche i nomi degli autori che hanno ottenuto una menzione d’onore e riceveranno i doni per aver partecipato a “Scatti d’immenso, festa di fine estate “, la recente bellissima Iniziativa letteraria che si è svolta nel Blog di Nicla Morletti ed ha coinvolto centinaia di autori e blogger.

Il Giallo della Vita

Corrado Augias al Molinello, 2006

Conobbi Corrado Augias agli “Incontri al caffè” in Versiliana. Fu Romano Battaglia a presentarmelo. Alto, magro, elegante, un signore distinto e gentile, dalla battuta arguta e dall’intelligenza vivace.  Redattrice giovanissima a quei tempi, mi chiamavano Nicletta. Fu in quella storica pineta del D’annunzio, dove ancora oggi si erge maestosa la sua villa, che conobbi i personaggi più celebri del mondo della cultura, dell’arte, del cinema, della politica, del teatro. E tra il  profumo di resina, gli alti pini, di lontano il rumore del mare, facevo esperienza: scavavo nella vita degli altri e ne catturavo gli attimi più belli, ne scoprivo i lati più oscuri,  mentre l’uso della parola diveniva sempre più forte. Erano i tempi in cui internet non c’era. Noi redattori eravamo internet. Di notte a leggere e di giorno a scrivere testi e a preparare interviste. Ma regnava sovrano in quella pineta il profumo della poesia di Gabriele D’Annunzio e quando pioveva tutto parlava di gocciole e foglie lontane. [Continua...]

Verità e Sentimento

Verità e Sentimento

Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web, Portale diretto da Nicla Morletti, presenta la nuova Iniziativa letteraria per partecipare al Premio Manuale di Mari.

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*** VERITÀ E SENTIMENTO  ***
Cosa è la vita se non una storia in cerca d’autore?

Il dialogo più profondo con noi stessi avviene nell’attimo in cui comprendiamo l’intensità della nostra gioia, del nostro dolore, della nostra allegria, della nostra malinconia. E la fermiamo con la scrittura sulla carta.

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Partecipa anche tu!
Proponi la tua opera: una poesia, un breve racconto oppure, se sei un blogger, un “post” pubblicato nel tuo blog su tutti i temi della vita.

Per saperne di più e partecipare CLICCA QUI!

Ninnj Di Stefano Busà

Un messaggio d’amore col gusto della favola e l’incanto di una storia vera
di Ninnj Di Stefano Busà

Parlare d’amore ai nostri giorni potrebbe apparire anacronistico. Oggi che i valori del sentimento sono stati quasi trasformati in modelli di capzioso cinismo e di revance nei confronti dei due sessi; la parola <amore> si attaglia. apparentemente, solo alla sensualità e alla caricatura nuda del sesso facile.
Nida Morletti elabora, invece, un romanzo d’amore col gusto e la passione di un’ estasi, con l’eleganza e la dolcezza di un sogno che lenisce e disserra paesaggi e lembi d’universo incontaminati; fatti salvi dal degrado quotidiano dei valori e dall’innnaterialità irrespirabile di un’epopea (la nostra) che alimenta e corteggia la relatività del tutto, entro una sfera d’insopprimibile sofferenza generazionale.
Questo, di primo achitto emerge dal bellissimo romanzo di quest’autrice, avveduta e non invadente, che estrinseca il concetto-amore come solo sa fare una donna, senza celebrazioni, ma fortemente e volutamente certa della bontà e della felicità che può innescare la “parola amorosa”, attraverso la rielaborazione e la metamorfosi dei sentimenti che, in presenza di un innamoramento, avviano un processo di realizzazione e di completamento dell’essere con l’altra metà del cielo.
Lungi dall’essere la storiella mielata e priva di fondamenta di uno scialbo protagonismo, il romanzo si presta a recuperare e reintegrare nella sua compattezza e fascinazione la complementarietà dei due protagonisti, che attraverso la penna illustrativa e vivace dell’autrice, vivono la loro storia in cornpleta fusione d’intelletto e di sensi.
La tensione emotivo-sentimentale spesso si sostanzia di affiati lirici, vibra di inquietudini ma anche di appagamenti, di sublimanti esaltazioni, di introspezioni e di luce rivelatrice di tensioni prometee, di scavi e di scandagli interiori tutti giocati sul filo della trepidazione e del dialogo con l’infinito.
Denso di carica erotica, senza risultare osceno né volgare, pur nella frenesia della voluttà e dello slancio emozionali, Nicla Morletti, nel suo romanzo, fa rivivere i momenti magici, incisivi e travolgenti di due anime affini; dei quali, a gioco forza, rinfocola le suggestioni più sincere e li fa ardere di fiamma viva, dentro scenari meravigliosi di profondi intrecci sensuali, come solo una grande passione sa trasmettere a chi ama.
L’autrice delinea con mano ferma e amabilità la vicenda affascinante della protagonista Desirée dentro un panorama da fiaba di un’isola incantata, dove si svolge la trama misteriosa di una configurazione emotivo-sentimentale, fatta di levigata passionalità e di magia.
Un biglietto misterioso portato dal vento insieme alle foglie entra nella fantasia dei protagonisti e ne estrinseca tutto il prodigio di un incontro felice, votato a tracciare la leggenda del cuore in una morsa di tenerezza e di osmosi indicibili.
L’atmosfera che Nicla Morletti descrive splendidamente è una di quelle travolgenti e avvolgenti, nella quali ogni lettore si può sentire sommerso da ondate di sentimenti che intensamente si caricano di misteri e di allusioni.
Amore, legame, complicità, seduzione, piacere, s’intersecano in un viatico di innocenza quasi primordiale e di bellezze riverberanti. Con una levità di toni e di eleganza che è sola dell’animo femminile, Nicla Morletti non deborda mai dal solco della seducente incursione del cuore, ne fa un metafora dell’io, una quasi trascendenza metafisica fra i due elementi (uomo-donna), mai fuori dalle righe; mantenendo salda e veritiera la rotta di confine fra la tensione erotica e l’amore, fra il bene e il suo contrario, fra la luce e il buio, in un’atmosfera d’indicibile anelito verso l’Assoluto; o verso la rapsodia di un viaggio trasfigurante e trasfigurativo, cme la storia di Orfeo ed Euridice.
Un intreccio di levità e di desideri, di sensualità e di incantamenti carichi di languide e dosate coinvolgenze, di carezze e di baci che catturano idue protagonisti in un amplesso di forte e provocante malìa dei sensi.
L’ambientazione è idilliaca: un’isola incantata fa da cornice a un panorama superlativo nel quale anche i profumi, gli aromi trasportati dal vento sanno transustanziare una gioia infinita, fra i viali alberati costeggiati dalla variegata natura in fiore.
Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, e inevitabihnente carica il lettore di pressanti interrogativi: esistono ancora igrandi amori? ci fanno tremare le ginocchia e udire i campanellini di felicità? o è solo il frutto della fantasia romanzata di certi romanzi rosa d’appendice di fine ottocento?
La forte e tenace compattezza dei sentimenti mette a dura prova chi si accinge a leggere di un amore cosi forte e completo, nella quale la comunione dei sensi è totale e dove l’incessante e delizioso preludio d’amore è un prologo col Divino, con la condizione di appartenenza cosmica, con la cesura dell’altrove che disorienta eppure affascina.
Una storia amorosa molto intensa e anche sofferta, un dialogo che sa fondere egregiamente i contorni del cuore con quel delicato e inquietante mistero d’anime che s’incontrano e si perdono, in una carnale sensualità, eppure con quella dolcezza e dignità e bellezza che idealmente attraversano il desiderio, senza dominarlo del tutto. Un’ansia di vita, uno slancio che di Eros coglie tutto l’ardore senza sporcarsi o deteriorarsi in rivali di meschina e scabra realtà quotidiana.
Corpo e anima, idealità e sensualità sono gli ingredienti del romanzo, ma vi è molto di più: la certezza che in amore nessuno perde, ma intensifica, arricchisce e rende vivibile ed eternante il processo umano d’identificazione a quel fine ultimo, a quella condizione di viaggiatori dell’ignoto, forse per quell’inconscio anelito di rientrare nell’Eden, nella Perfezione di un processo armonico dell’Universo che ci renda migliori e ci perfezioni in una sorta di affinità, di empatia e di rimpianto per quel paradiso da cui siamo stati scacciati dal primo peccato originale di Adamo ed Eva.
Nic1a Morletti dipinge trame splendenti, fili di una malinconia sottile che prende l’anima e la mostra nella sua nudità-interezza, una parola che rivela la sua abilità scrittoria, senza ricorrere a strategie linguistiche arzigogolate o a cerebralismi sussidiari che mistificano il concetto e ne rendono difficile la comprensione.
Vi è interazione fra gli elementi del cosmo che si fondono in un afflato quasi lirico.
E se la poesia è dono di sé all’altrui, anche l’amore è completamento e gioia, come in natura si sostanziano: mare, alberi, sole, vento e luce, anche nel romanzo della Nic1a Morletti si staglia fulgido come un croco al sole la parola-innamorata, il tenero dono che due amanti si scambiano in comunione di sensi e anima in una innocenza quasi edenica che li fa forti e introspettivi verso uno stupore aurora1e che sa caricare di immagini cosmiche le profondità dell’io e, al tempo stesso, incarna il mistero metafisico che invade l’essere e lo possiede in una sublimazione rivelatrice d’amore, pregna di multivalenze reali.