I giorni della rosa di Nicla Morletti


I giorni della rosa
di Nicla Morletti
Edizioni Giuseppe Laterza

2010, p. 205
Ordina I giorni della rosa di Nicla Morletti (Prezzo: € 24,00)

In anteprima assoluta nel Portale Manuale di Mari “I giorni della rosa”, il nuovo romanzo di Nicla Morletti. In primo piano la delicata intensa storia d’amore tra Donato e Clarissa, sullo sfondo una magica atmosfera ricca di mistero. Siamo nel seicento, a Sacramora, un villaggio immerso nella campagna toscana in cui accadono strani gravi avvenimenti…
Sono i giorni della rosa.

Leggi la presentazione de “I giorni della rosa” nel Portale Manuale di Mari
Leggi e commenta un estratto nel Blog degli Autori

Commenti

  1. lenio vallati dice

    Carissima Nicla, ho letto il tuo libro I giorni della rosa. Sai quanto ti stimo come persona e come scrittrice, ma questa volta ti sei davvero superata. Mi hai tenuto incollato al libro fino alla fine, e spesso mi hai fatto piangere dall’emozione. Sei bravissima, la trama del tuo romanzo é avvincente e tutte le volte che parli d’amore lo fai con profonda dolcezza. Bellissimi i personaggi, e le descrizioni ambientali sono così realistiche che pare di esserci. Raramente un romanzo mi ha preso così tanto, e ti ringrazio dell’occasione che mi hai dato di leggere un libro che é soprattutto poesia. Ti invio un carissimo abbraccio e ti faccio ancora tanti tanti complimenti. Spero di farti leggere al più presto il mio primo romanzo che dovrebbe uscire entro l’anno, comunque lo sto ultimando e debbo ancora contattare la casa editrice. A presto, carissima amica.

    • dice

      Carissimo Lenio, ti ringrazio molto per ever letto il mio libro e per avermi lasciato un

      commento così bello. Ciò che hai scritto riguardo a “I giorni della rosa” è molto gratificante

      per me, perché tu, oltre ad essere un ottimo poeta e narratore, sei anche ottimo lettore.

      Di nuovo grazie mille. Auguri vivissimi per il tuo romanzo.

      Un caro saluto.

  2. dice

    Ma’ viveva con un fox terrier in una casa a Posillipo, lato Marechiaro, quasi sulla scogliera, con una grande terrazza proprio in faccia al mare. A volte, stando su quel terrazzo, pareva di essere su un’isola, quando il tempo era bello e con il mare di fronte liscio e luccicato dal sole. Sembrava il ponte di una portaerei, quella terrazza. E io ero l’aereo, e Ma’ un altro. E volavamo, e planavamo. Nel sole e sul mare. Praticamente mi aveva rimorchiato un pomeriggio, mentre ero seduto su una panchina al Virgiliano di fronte a Nisida. Aveva portato il cane fuori a fare i suoi bisogni. Era vestita con una camicetta rosa e una gonna di lino aperta da un lato, dall’anca alla caviglia. Aveva i capelli sciolti, ricci, neri e folti, e un orecchino a grappolo di corallo. All’altro orecchio portava una perla…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *