“Mi sono alzata di notte per guardare le stelle.
Per unire il mio canto al tuo canto.
Sarai nel mio respiro da qui all’eternità.”
Nicla Morletti
A San Valentino regala una poesia, un messaggio d’amore!
Pubblica qui, nei commenti a questo post, da oggi fino al 14 febbraio, i tuoi versi, le tue parole, il tuo sms d’amore. Lascia che tutti possano leggere le tue parole e farle leggere alle persone amate. E insieme alla tua poesia, se vuoi, regala i fiori che il nostro partner Punto Flora donerà agli autori degli interventi più belli nei primi giorni dell’Iniziativa. L’omaggio floreale sarà consegnato a casa della persona a cui si desidera donare il fiore per San Valentino. Al termine dell’Iniziativa sarà inviato anche un libro in dono agli autori degli interventi e dei commenti più belli.
Durante lo svolgimento dell’Iniziativa, la Giuria del Premio Manuale di Mari proclama il vincitore del Titolo di “Blog Letterario dell’Anno” 2009.
Vince il titolo di BLOG LETTERARIO DELL’ANNO 2009 il blog:
miskin.splinder.com
La parola scritta è sovrana nel web. Ne è un esempio il blog miskin.splinder.com: una pagina bianca e la parola in primo piano, protagonista assoluta. Bianco e nero. Questo il blog di Matteo Martini alias Miskin, on line dal 2006 nella gloriosa piattaforma Splinder.
Così scrive di sé l’autore nel suo profilo: “Nasce dal fondo di una biro scarica e dai romanzi russi. Si nutre di lettere, alternandole di giorno in giorno, per espellere poi parole su fogli bianchi immacolati. I suoi vestiti, rigorosamente in bianco e nero, sembrano quelli indossati nei film muti. Si insinua nei cunicoli sotto terra dove corrono migliaia di informazioni e distribuisce segnali di speranza.“.
*** BLOG LETTERARIO DELL’ANNO – NOMINATION ***
*Alcune raccomandazioni.*
1 – Evitiamo di pubblicare testi troppo lunghi che si possono leggere con difficoltà nei commenti di un Blog.
2 – I testi saranno pubblicati così come li inserisci. Prima di postare un testo, rileggilo attentamente e apporta tutte le eventuali correzioni.
3 – Commenta anche le opere e gli interventi di altri partecipanti.
Nell’immagine: Romantic Embrace di Brent Heighton, particolare








Erato sei vicina a me,
eppure non ti sento.
Sei dentro? Eppure ti scaccio
follemente ti odio.
Però ti voglio
e indago la tua aria.
Erato non ti sento
eppure sei ostile, eccoti:
l’aria intorno sembra intessuta di spago.
E-r-a-t-o, E-r-a-t-o,
sottovoce.
Erato sei il corpo, l’aria
il pensiero tenue?
Scorri in un sacrificio
di lacrima
muta e assente…
Portami classiche voci
auree d’incanto
(scultura d’argento
a piaghe di pianto spento).
[questa mia rappresenta l'amore che nutro per la poesia! E noi poeti siamo sempre innamorati, quindi San Valentino festa dei poeti! Auguri a tutti!]
Replica
Credimi.
Io ti amo.
Sperami.
Io ci saro’.
Fidati.
Non ti abbandonero’.
Cercami.
Mi troverai.
Scusami.
Ma son disperato.
La vita mi ha deluso.
L’ amore e’ solo un sogno.
E non c’e’ per chi ne ha bisogno.
Replica
Versi in dialetto Bisiaco (veneto arcaico) parlato nella provincia di Gorizia
Te ò vist
Te ò vist
riduzar
ta’l zardin
de la zoventù
fursi par un ‘nsogno
nassù framezo scòi
prafumadi de mar.
E mi visavì de ti.
Le onde del tenp
à sbecolà le sbìsisighe
ma no xe finì
sto giòldar
de ‘nsogni fruadi.
E a vèdar
passar barche
sintàdi
su mùtare
de àleghe
semo ‘ncora in dò.
Ti ho vista
Ti ho vista / sorridere / nel giardino / della gioventù / forse per un sogno / nato in mezzo agli scogli / profumati di mare. / Ed io di fronte a te. / Le onde del tempo / hanno intaccato i desideri / ma non è finito / questo godere / di sogni consumati . / Ed a guardare / le barche passare / seduti / su mucchi / di alghe / siamo ancora in due.
Replica
Sabatina
replica:
Mamma mia io che son napoletana, senza traduzione non ci capivo niente! ^^
Replica
Bacio di sangue bacio d’amore (a Daniela mia)
Come scalpore fa rumore e colpisce,
come il vento che il volto ti ferisce,
come di notte la paura cresce,
come nel ventre ruggisce la tormenta
e ti spaventa,
come il primo ardore,
questo bacio,
che non fa rumore …
bacio di latte e sangue,
pesato dal mio amore.
Replica
2 poesie di Maura Musy, presente nel blog degli autori:
SAN VALENTINO
Una mattina
d’inverno
la mia mano nella tua.
Un pensiero a te
che ti sfiorai
lo sguardo.
Replica
Grazie per questa lodevole iniziativa. C’è bisogno d’amore in questo mondo talora troppo ostile.
In questo mondo ostile
con un pugno d’affetti
stretti in cuore.
Replica
Sabatina
replica:
E sopratutto vuoto
se scende la sera
che è senza ricordi
senza più forza di sognare.
Replica
Gilberto Fanfani
replica:
Leggiti cara Sabatina dal triste ma bel verso le poesie d’amore di Prévert e ti rianimerai qualunque età tu abbia: tre fiammiferi un dopo l’altro accesi nella notte, il primo perr vedere il tuo volto, il secondo per vedere gli occhio tuoi, l’ultimo per vedere la tua bocca e l’oscurità completa per ricordarmi queste immagini mentre ti stringo a me tra le mie braccia.
I ragazzi che si amano si amano in piedi contro le porte della notte….Questo amore… Un arancia sul tavolo, la tua roba sul tappeto e nel mio letto tu…
Io ho già ricaricato le mie pile
Un bacio
ciao
Replica
Sabatina
replica:
Alle volte bisogna disciplinarsi, autoricaricarsi, forse è anche questo un amore verso la ricerca del proprio senso che è amore.
Grazie, buonaserata
–Ragazzi in amore–
(neo dolce stil novo)
E sì soave era il baciarsi
che di gustarlo ci si asteneva
per qualche dì, sì che nostra
sete fosse più ardente.
A Cristina J.
lontana nel tempo
ma vicina nel ricordo
Replica
CI CHIAMEREMO… “AMORE”
Verrà presto domani fra un bacio
e un’altro ancora si prolungherà la notte
e avrò il tuo amore.
Passeranno i domani e il sigillo
del tuo si, sarà perenne.
Si seguirono le notti uno sull’altra
e il nostro sogno, nel notturno,
radicò la vita, e l’affannoso tempo
sarà nostro.
Presto viene il domani e il sole sorgerà,
ma noi, sotto le stelle all’ombra del notturno
ci chiameremo amore.
Nel buio sarà chiara la luce
del tuo volto fra un bacio
e un’altro ancora.
La notte ci vedrà tanto uniti
e ci assisterà dell’ira dei domani,
e presto domani il suo tramonto
mi sarà levante,
ma il sole sorgerà
per me stanotte.
di: Vito Bologna
Replica
VIBRAZIONI
Per questa accesa passione
Metterò i tuoi limiti
Negli scaffali della pazienza,
Inattesa virtù che non s’addice
al fiume scarlatto che scorre, inarrestabile,
nelle mie vene e nei sensi incantati.
ASPETTERO’ LE TUE MANI
CHE, AVIDE E CAREZZEVOLI, TURBERANNO
COLLINE E INSENATURE MAI ESPLORATE;
NASCONDERO’ I LIMITI DI QUESTO CORPO
STRAVOLTO NELLE VISIBILI RUVIDEZZE.
TU SARAI BUONO E AMOREVOLE
A ME SOMIGLIANTE.
CI RITROVEREMO NELLE ORE, O NEGLI ATTIMI
GHERMITI AL QUOTIDIANO DOVERE,
INDIFFERENTI AI SEVERI SGUARDI
DEGLI ANGELI ALLA PARETE.
Replica
A Daniela, finissima, vera interprete dell’emozione i complimenti più affettuosi e il mio grazie. Mariarosa.
Replica
A Marita
Con quella camicetta celeste a fiori
e i pantaloni bianchi.
con quel sorriso dolce, amoroso
e i capelli biondi.
Eri una caramella stamani.
Auguri a tutti noi che festeggiamo S. Valentino tutto l´anno !
Replica
Sabatina
replica:
che dolcezza *_*
Replica
Carissima Nicla e Gent.ma Redazione,
le vostre iniziative, inserite in un tessuto culturale prezioso per l’umanesimo, vestono d’amore e non fanno sentire freddo.
Grazie e complimenti!
Con affetto, stima e simpatia.
Giuseppina Mira
Replica
Questo bacio è come un uomo
che sa giocare col tempo,
perciò sembra un’infinita assenza:
non ricorda quando nasce,
non ha senso il suo continuo
alla fine pensa al paradiso.
E le membra sotto la tua forza
s’avvivono, gli organi s’avvolgono
e non pensano ad altro.
La pioggia fuori è solo un modo per distrarci
questo bacio pensa
al paradiso e alla fine.
Replica
Sabatina
replica:
Comunque grazie per questa iniziativa, che credo seguirò nei prossimi giorni. Si leggono poesie interessanti di matrice poetica e non solo retorica [come invece si nota numerose antologie dei nostri tempi] non so se leggerò qualche poesia che parli dell’amore come senso, Amore come Dio, amore francescano, amore cristiano, amore come carità, o anche solidarietà [vedi Haiti]. La fortuna della poesia è che con un verso riesce ad inglobare il senso universale che magari tremila saggi non riuscirebbero a custodire. Quindi buona Poesia letta e scritta, e amata sopratutto. E buon Amore (è un tema bellissimo!)
Replica
Nello scrivere questa poesia
risento nella mente il tuo preludio
e rivivo una conoscenza
che sapeva ma non sentiva.
Essa chiamava un attimo che non era blu,
cigolando s’intratteneva per meandri caldi.
La mente dimenticava la tecnica,
dimenticava il fatto, dimenticava il suono
e nella dimenticanza
ricordava.
La semplice luce rimandava al caldo
al tuo corpo e al mio esploso
all’amplesso ardente
alle scaglie d’oro intorno.
Tutto il mio corpo era una festa,
te come mio regalo e rifugio,
la pace dei sensi,
la profonda attesa
la lacrima.
E in questa semplice dimenticanza
risuonava il tuo Bach
dentro ero un pianto afoso.
Replica
Carissimi tutti
amo Neruda. che considero uno dei poeti più sanguigni e viscerali, vi allego questa sua poesia d’amore, che io personalmente amo molto, credo sia indicata per l’occasione, infondo l’amore è un abbraccio senza fine!!
Donatella Ferrara
11 febbraio 2010
‘Se tu mi dimentichi’
Voglio che tu sappia
una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
che già ti avrò dimenticato.
Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.
Ma
Se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.
Replica
Sabatina
replica:
La semplicità con cui attacca le cose più belle (v. 3) fa sembrare quello che vede un dono per l’amata. E quindi la natura, ritorna alla donna, come suo punto di estrema perfezione.
E poi la dolcezza nella dichiarazione, è così fuggevole e struggente, ed è buona, mi dà un sapore quasi corporeo di delizia e di cioccolato.
Replica
Che c’ è…?
Che c’ è…?
Pensavo a te…
Dillo anche a me…
non startene sola…
con una parola
il cuore vola…
Quando ti penso
capisco il senso
dello scompenso
di non vederti
di non goderti…
dei giorni coperti
col sole nascosto
che lascia il suo posto
a tutto l’opposto:
al grigio piangente
a un freddo pungente
a la vita morente…
E la mente ti pensa
e il pensiero si addensa
e grande ed immensa
nell’ anima mia
la malinconia
è un’ alchimia
che allevia la pena
e un po’ m’ avvelena
a mo’ di cancrena…
Che c’ è…?
Pensavo a te,
e più bello non c’ è
perché ora anche tu
ti avvicini di più
e voliamo su, su…su…!
Armando Bettozzi
31 Dicembre 2005
Replica
Sabatina
replica:
Musicale: una bellissima canzone che
scende come una lacrima di gioia!
Replica
Un mare,
calmo o tempestoso:
la vita.
Un uomo che vi nuota,
ma non vede niente all’orizzonte:
io.
Un’isola,
che improvvisamente compare:
tu.
Due persone che camminano,
tenendosi per mano
verso il futuro:
noi.
Replica
Seduta sulla riva di un fiume
ammiro le piccole onde passare,
come messaggeri di sogni
destinati a morire.
Non avverto la tua presenza
e subito il tempo diventa uggioso
con nuvole scure e gonfie di rabbia,
pronte a sfogarsi con lacrime d’argento.
Appoggio il capo sulla terra bagnata di rugiada
e ascolto la voce di madre natura.
Improvvisamente mi giungono i rimproveri
dei fiori di campo, per non essere stati considerati
consiglieri di buoni propositi e poi di sera, i rimproveri delle stelle,
per non essere state considerate testimoni di veri sentimenti.
Solo ora odo la voce del cuore, che offeso mi spinge alla gioia,
perchè minacciato dal tempo. Sobbalzo, al pensiero di essere felice
per un gesto o una parola d’amore e ricomincio a sognare,
tenendomi strettamente abbracciata al cuore,
giurandogli fedeltà assoluta senza rancore.
Replica
“Il Principe del sonno”
Conosci il Principe del Sonno?
Se scorgi il cielo,
la sera,
quand’è stellato,
puoi vederlo arrivare;
una colomba dalle ali fulgide è la sua bianca cavalcatura,
e un corno d’argento porta appeso alla cintura.
E’ un omino tenero e grazioso,
con un abitino piccino e sfarzoso.
Le sue scarpine son soffici nuvolette bianche,
e sul capo porta una dolce stella con una corona di bianche perle.
Ho pregato che venga a farti visita,
l’ho pagato con la promessa del mio amor per te,
e dolcemente verrà a sussurrare al tuo cuore,
la soave melodia del sonno,
un tenero coro d’angeli che per te,
la sua dolcezza, pace e riposo susciterà.
Tendi nel silenzio l’ascolto del tuo cuore,
e udrai parole che parlano d’amore,
melodie che ti riscalderanno il petto.
Da parte mia,
al calar e al sorgere del Sole,
un tenero bacio lascerò sulle tue labbra,
e il mio pensiero,
profumo e delicatezza di viole ti rievocheranno.
Replica
Lacrime d’amore si mescolano
ad un succo concentrato: l’emotività,
e il cuore si spoglia di stretti vestiti razionali
che non vuole indossare.
Non c’è attimo che non profuma di anima
quando si viene catturati dall’amore,
e ci si trova in una dolce trappola
che regala il tepore di una prigione dorata,
come fosse un castello che contiene
l’intero universo dentro mura di sofferenza.
E intanto, nello scorrere del tempo,
l’uomo si nutre di paradossi come questo,
come un pianista seduto al suo caro pianoforte,
che suona una melodia celestiale, sfiorando
“tasti” dolenti.
Replica
GOLOSA
Occhi, occhi di zucchero d’orzo caldo
e capelli di miele alle castagne
e la bocca disonesta e emozionante
che cede a un sorriso da bambino
che mi fa dimenticare l’ombra
scura della barba sulla pelle
e il profumo conturbante
da maschio di lusso.
Per quel sorriso schizzato
fuori programma,
per quelle tue ciglia
che fanno abbassare le mie,
voglio scrivere un poema
che sia lungo una vita
e bello e grande
come il tuo corpo disteso e addormentato
accanto a me che non so
lasciar passare in un attimo
senza spiarti, golosa.
Cecilia Cartocci
Replica
NOTE DI PIANOFORTE
Semino segni propiziatori
lasciati a orma del mio
passaggio clandestino
in rituale spargimento di petali
viola e boccioli dorati
raccolti a piene mani
e a caso immolati
a formare in mandala
di garrulo canto l’ascesa
afosa che termina
in sobbalzo al cospetto
del tuo dorso nudo
risplendente di arcano
Ora vuoi giocare con la tua bambola
nella stanza dipinta di azzurro:
osservo la curva della mia spalla
nell’opale dello specchio
e poi lo strano animale
che insieme formiamo
in unione spasmodica di carne
e
mi sussurri che così sono bella
e mi ecciti a guardarmi e a toccarmi
e a tagliare scampoli dal mio
pudore liquefatto
Poi apri una finestra a contatto
col cielo di coleotteri uccelli
e scoiattoli sui rami
e irrompe un mare
sconfinato di verde,
cespugli rosa/azzurrognoli
di ortensie incensano
e di già ci zampilla l’acqua
della fontana la nenia
del distacco
Note di pianoforte
suonate da te
e baci appesi
al soffitto
a presto
amore, ti grido
lungo il sentiero
che scende
mentre tu ancora sei intento
a chiudere col chiavistello
il cancello di ferro..
(Parte seconda di: ‘POEMASIA’)
Replica
Fois Marinella
replica:
Una poesia intensa, lascia spazio all’immaginazone di un grande amore tra l’arcobaleno della vita. Brava Gianna!
Un caro abbraccio
Marinella
Replica
Sabatina
replica:
Espressionista, mi viene in mente la passionalità di Schiele, cruda e ardente.
Replica
Primo amore
Una scuola un crocevia
per gettare uno sguardo sul tempo passato.
Nessuna luce rischiara la mente
brancola nel buio
alla ricerca di ciò che non è più.
Come vorrei ricordare la tua immagine
comprendere perché
la nostra esistenza si dissolse in fumo
sapere se maturando insieme
avremmo potuto volare liberi come rondini
oppure se trasportati dal vento
scomparire dietro una cresta di monti.
Rimango sola a meditare
sulle risposte che mai avrò.
Replica
Gianna Campanella
replica:
Una poesia intensa che dà l’idea di uno struggente rimpianto d’amore. Complimenti! Un caro saluto
Gianna
Replica
Fois Marinella
replica:
Il primo amore non si scorda mai, il tempo è trascorso, ora sono una nonna felice. Grazie Gianna.
Un abbraccio Marinella
Replica
Alba Venditti
replica:
Cara Marinella, in questa poesia hai ben descritto la fragilità di una donna innamorata. E’ vero, soprattutto il primo amore è sempre brillante come un diamante anche se lo sostituiamo con altri tesori preziosi. Quel primo amore affoga nella nostra anima con un pizzico di nostalgia e curiosità per un futuro che non è più accaduto. Le risposte ai nostri perchè non si avranno mai, ma forse in fondo è meglio non saperle altrimenti, si distruggerebbero i bellissimi frammenti di cristallo lasciati da quell’amore unico.
Replica
Una parola
Una parola, solo una parola
un gesto, solo un gesto
ma forse quel solo..è diventato troppo
troppo poco per due che, come noi,
si amano e condividono
lo stesso sguardo riflesso negli occhi
Replica
DESIDERIO INFINITO
Un ricordo lontano sfuocato nel tempo oltre gli spazi infiniti…
Una sensazione ancestrale, arcana che solletica il mio essere
a insistere fino alla fine…
Senza un’ età, senza una meta…
Una vibrazione che la mano mi tocca
dà vita a questio mio desiderio, a lungo tenuto chiuso
e nascosto nel petto e che ora finalmente posso aprire
e riconoscerlo Toccandoti !
Elena
Replica
Ho sognato di te
(dedicata a Lisa)
Ho sognato di te,
e sarebbe dovuto essere bello
il sogno.
Ho sognato di te,
che andavi via.
Io gridavo il tuo nome
ed ero muto.
E tu ti allontanavi.
Correvo a fermarti,
e mi affannavo invano,
immobile.
E divenivi piccola,
e più piccola, e svanivi…
E più grande
nel mio cuore ti facevi,
e di più,
e di più…
finché è scoppiato.
Mentre morivo
aprivo gli occhi,
e ti stringevo,
piano,
per non svegliarti.
Armando Bettozzi
Replica
SE QUESTO E’ AMORE
Non ho più le tue labbra
dove posare baci,
così bacio l’aria
e ho pensieri
così tanti
da colmare la distanza.
Mi consola l’amore
che arde ancora in petto
e avviluppa le viscere.
Batte più forte il cuore
quando la sera tocco il vento
e mi pare che le stelle parlino
con la tua voce che sempre ascolto
nelle pagine silenziose
che non abbandonano l’attesa.
Allora, se questo è amore,
verro a dirtelo questa notte,
a cavallo della luna.
Claudia Giacopelli
Replica
Fois Marinella
replica:
Bellissima chiusa…allora se questo è amore… verrò a dirtelo questa notte… a cavallo della luna.
Complimenti Claudia! Ricordo sempre con piacere il nostro incontro, risuonava l’aria delle nostre voci concitate… emozionate. Non dimenticherò mai quel pomeriggio di Maggio!
Ti abbraccio con affetto
Marinella
Replica
Daniela Quieti
replica:
Cara Claudia,
i tuoi bei versi raccontano interiorità, tormento, attesa, speranza, in una parola, amore. Complimenti e un affettuoso abbraccio
Daniela
Replica
Blue
replica:
il respiro caldo dell’amore che si scioglie dentro battiti immensi
bellissima!
Replica
Ai margini del cuore
Sono gli occhi a ricordare
la carezza d’attimi infiniti
quando il sole profumava di ginestre
e la brezza svelava le orme
di un richiamo tra le foglie.
Con le mani
rincorro aurore verdi e lunghe
in quel rifugio caldo di sogni cercati
dove il battito delle ciglia
colmava i vasi delle ore
e il respiro affrescava i vetri.
Erano i tuoi sguardi
a schiudere le labbra in sorrisi di fragola
bagnare i pensieri con pioggia di marzo
vestire le braccia di coriandoli.
E il giorno non aveva memorie
era tela dai ricami d’oro
nell’arco delle nostre stelle.
Ora il tramonto non ha più parole
e nel vento che porta solo cenere
le sere si smarriscono in notti illuni.
E’ lenta la china del silenzio
e deserta la rotta della tenerezza
per me che non so più andare,
esule e sperduta ai margini del cuore.
Replica
Angela Ambrosini
replica:
Ai margini del cuore.., sì, ma nella pienezza di un lirismo soffuso, esente dalle secche di sentimentalismi corrivi ed epidermici. Complimenti, Ida, e un cordiale saluto.
Angela Ambrosini
Replica
Ida Cecchi
replica:
Grazie …”di cuore”… Angela! Un cordialissimo saluto anche a te!!
Replica
Scaturita da cuore, quindi vera. Sedici anni … come con pensare a correre oltre…ma soprattutto bella la chiosa: “Vorrei soltanto chiederti :-come stai -” e neanche questo ci è dovuto.
Replica
elisa barone
replica:
Hai ragione,Lucia,neanche questo ci è dovuto.
Grazie e un caro saluto
Elisa.
Replica
COME STAI?
Io non sapevo perchè ti lasciavo
e non ho mai capito
perchè ti ho abbandonato,
però io quelle lacrime
non le ho dimenticate.
Silenzi ai tuoi perchè
con la cornetta in mano,
sentivo il tuo dolore
nel respiro che ansimava,
bambina un pò crudele
che avevi amato invano.
Il pianto di un momento,
poi la corsa verso il mare,
con i capelli al vento,
che si portava via
quello che avevo dentro.
A sedici anni è bella
la voglia di fuggire
anche da un vero amore.
Ho ancora quelle lettere
e le fotografie
nascoste in un cassetto
con cose solo mie.
E gli anni son passati
e noi sempre lontani
senza vederci mai.
Eppure vorrei chiederti
soltanto-come stai?-
ELISA BARONE
Replica
Fois Marinella
replica:
Cara Elisa
resiste al tempo l’amore di giovinezza come leggera brezza accarezza il passato, ma la voce del cuore vorrebbe una risposta a…come stai? Complimenti!
Un abbraccio
Marinella
Replica
elisa barone
replica:
Cara Marinella leggo sempre volentieri le tue parole delicate
ed incisive .Ricambio il tuo abbraccio.
Elisa
Replica
L’amore è come una coppa di gelato
adornata da squisita soffice panna
presentata sul tavolo del tempo,ma
senza posate.Devi assaporarne il gusto
con i cinque sensi. E’ il più bel premio che la gara della vita possa consegnarti e ricorda:non salire mai su quel
promontorio che ti fa vedere con nostalgia il tratto di strada
percorso. Non attendere che l’attimo passi,domina tu
il momento e abbraccialo col pieno entusiasmo
della gioia di vivere. Non avvelenare quella coppa di gelato con
l’amaro sapore che gli spettri della diffidenza e dello scetticismo ti offrono su piatti d’argento.Colora invece il tutto con la vivacità di un animo fanciullesco come ciliegina da porre su quel capolavoro dell’anima chiamato”Amore”.
Replica
Quer foco che arde ma che nun abbrucia
Se sente, ma però nu lo pòi véde
quer foco che te arde drent’ar còre.
Lo sente solamente chi ce crede:
è ‘r foco che sa accenne er granne amore.
È un foco che quann’ arde te fa bbene
ma si se spegne pò ffà tanto male
perciò si ‘n vòi soffrì le brutte pene
lo devi da trattà come un fanale
che serve a vince er buio de la notte
e si se smorza caschi, vai a sbatte…
e t’aritrovi co le gambe rotte
o cori proprio er rischio d’ammazzatte!
Armando Bettozzi
11 Novembre 2007
Replica
Arsomnia
replica:
Assolutamente simpatiche queste in romanesco!
Ciao
Ars
Replica
Come lucciola nel buio della notte,
illumino nel segreto il tuo cuore
e mi appoggio in un caldo angolino senza fiatare
per non disturbare i tuoi silenzi, mentre il mio respiro sento tremare.
Brillo solo per te, poichè è il tuo mistero il mio habitat ideale
e gioisco sentendoti respirare
nella notte che ti avvolge con la magia dei sogni.
E’ lì che voglio sostare per lungo tempo,
senza pensare. E’ lì che voglio incontrarti
senza riflessioni accurate e bere alla fonte
del desiderio senza dubitare.
Replica
Quanno mòre l’amore
L’ Amore
quanno mòre
te spacca tutt’ er còre.
Er celo se fa triste
e che consiste
si c’è la villa e er grano…!?
Stai llì cor còre in mano
ad aspettà distrutto
che smette er ticchettacche
e che finisce tutto.
Armando Bettozzi
13 Maggio2009
Replica
Il tuo nome è una stella
che arde come un bacio
sulle mie labbra.
Lo pronuncio sempre
formando per te
una galassia d’amore.
Replica
Arsomnia
replica:
intensa e delicata insieme…
Un abbraccio
Ars
Replica
Daniela Quieti
replica:
Che bei versi! Chi non vorrebbe sentirseli dire.
Un caro saluto
Daniela Quieti
Replica
Sabatina
replica:
“il tuo nome è una stella che arde” è struggente!
Replica
Franca
replica:
Complimenti Robert per i versi stellari!
Io credo che, se ogni uomo sussurasse di più alla sua stella versi come questi
il mondo sarebbe un sorriso di felicità e di pace.
Replica
Manuela Maria Pana
replica:
Quanta ardente passione in così poche parole Robert ! Mi emoziono profondamente quando leggo la dolcezza con la quale un uomo sa trasporre in delicati versi i propri sentimeti , tanto che da un bacio possa nascere una miriadi di stelle e galassie d’amore. Un inchino ed un applauso all’ amore e alla poesia, fonti dell’ anima.
Replica
FASCINO ATAVICO
Fascino atavico cavalcar la tigre.
Parleremo finanche con distacco
- forse -
senza interpunzione e tonali mutamenti
di ammissioni a cascata
a lungo congelate.
Sovrapporremo prolissi corollari
parlandoci sopra senza freni
e senza creanza pur di sputare il rospo.
Nel contempo scorreranno le sequenze
dalla prima scena in festa Patronale
sino all’ultima – lo sfacelo -
passando per teoremi ottusi
prima ancora di calar la tela.
Buchi nell’acqua scriteriati
sino a conquistar l’equilibrato vello
o almeno averne sensazione.
Ribatteremo sul sesso degli angeli
ovvero delle colpe e la ragione
resterà al palo.
Ma Clio conserverà la storia
nell’archivio dell’amore.
Replica
All’amica amata
Sento ancora addosso l’afrore d’agosto
e le pungenti fragranze di mirti e salsedine,
gli sguardi sfuggenti, le mani che scivolano sui seni turgidi.
In groppa alle vette frondose dei monti
una luna ammantata d’argento
indugia rischiarando un groviglio di membra bramose.
Ho raccolto un pugno di sabbia
e lasciando ricadere mille granelli
ho costruito mondi sconosciuti e sospirati.
Ho solcato le tue labbra desiderose
e trattenuto parole arrischiate tra le mie
dissimulando amore e desiderio
Rinnovo ogni giorno il ricordo
di te, come una rosa del deserto si rinnova ad ogni candido scroscio
di distillate lacrime della divina provvidenza
(leonblas)
Replica
Arsomnia
replica:
Le ultime due strofe… belle, davvero belle… ci sono quelle “parole arrischiate”.. e quella “rosa del deserto che si rinnova ad ogni candido scroscio di distillate lacrime della divina provvidenza”… che dire? fantastica…
Bravo!
Ars
Replica
leonblas
replica:
Volevo ringraziarti. hO LETTO SU SPLINDER I TUOI DI COMPONIMENTI E VOLEVO COMPLIMENTARMI ANCHE CON TE :-p
Replica
Manuela Maria Pana
replica:
Dov’è l’ amore,
adesso che di te i riflessi dei ricordi
hanno impresso calchi di memoria?
Caro Leon, sento un lontano inneggiare all’ amore perduto.
Sento i tuoi versi carichi di amarezza per quella passione divenuta ormai ricordo da innaffiare con distillate lacrime a candido scroscio. Neanche una lacrima d’amore non andrà persa. The ” loveland ” le ricorderà facendole primizie di primavera come piccoli deliziosi bucaneve.
Complimenti per la bellissima lirica che definisce la tua spiccata sensibilità , e per queste emozioni che hai avuto il piacere di condividere con noi,
Grazie,
M.M.P.
Replica
leonblas
replica:
le distillate lacrime della divina provvidenza sono le miracolosose gocce d’acqua che nel deserto hanno un denso significato mistico. Un miracolo della natura duplice..la pioggia e la rosa del deserto che riprende vita solo quando ne viene bagnata…..love you
Replica
Manuela Maria Pana
replica:
E se ti dicessi che una di queste rose c’ è l’ ho? si chiama Rosa di Gerico . Fiorisce quasi subito davanti agli occhi non appena le sue radici sentono l’acqua.
TU SEI
Tu sei la mia
poesia viva
mi penetri,
affini pensieri,
attraversi il corpo
e diventi fuoco
impossibile ad estinguersi.
Ti respiro
fragilità emotiva
che rivestita
di magica tenerezza,
percorri i sentieri del mio cuore,
e cuci in segreto
i filari del vivere.
Irrazionalità dei sentimenti!
Non ritorna il tempo,
la ruota gira
senza chiedersi
come, dove, quando, se,
poiché oggi
è già ieri per sempre.
Replica
Arsomnia
replica:
eh si… i sentimenti nulla hanno a che fare con la razionalità..
Un caro saluto
Ars
Replica
NELLE MANI DEL VENTO
All’improvviso i silenzi inondano le nostre derive
accendendo suoni lontani e metafore di nostalgie e presenze.
Un refolo di vento sembra sfiorarci oltre la tenda delle nuvole,
osservano i fiumi di lava che ci penetrano
e le onde che accarezzano irrequiete di piacere
i nostri corpi ingoiati dal mare della vita.
Replica
“Notte sul Lungarno e delle solite cose,piccole e belle”
(a Martina lontana e,per l’occasione,a Nicla Morletti).
Se ci sei,buonanotte…
se non ci sei,
buonanotte ugualmente!
Buonanotte ugualmente:
ai fantasmi dell’alba
e dei tuoi ricordi,
ai bagliori del giorno
e dei tuoi sogni,
ai bisbigli del tramonto
e delle tue paure,
a questa specie di tempo
e ai suoi rimpianti…
Buonanotte ugualmente
a questa notte.
Replica
Amo la vita
Amo la vita
quando al risveglio assaporo il tuo amore,
alla sera la luna
si specchia in laguna.
Amo te vita
tra le risa e il pianto nei fiori di campo,
abbraccio che consola
un cuore che vola.
Amo la vita
l’ universo nel bacio di un figlio
i sospiri dell’ innamorato
la fantasia senza peccato.
Replica
Uomo
sei il tempo che mi consola
l’abete verde che ignora le stagioni,
intatto nel suo colore.
Sei di nuvole il paladino
schierato all’est,
pronto navigatore al timone dei miei sogni.
Sei quel castagno!
A terra neanche un riccio pestato,
sei rubato.
Sei la nota che vibra del jazz man,
un papavero rosso senza cuore nero.
Sei un grafito primitivo lungimirante, sei l’arte.
L’unico mio sguardo verso l’infinito.
Replica
Come caramelle al miele, i pensieri d’amore
addolciscono la mente e l’anima,
incuranti del freddo soffio dell’illusione,
che come un ladro, sovrasta ogni certezza
e irrompe nell’animo giovane, debole e delicato,
creando scompiglio nell’armonia della sfera intima.
Povero Amore! Si aggrappa ai muri per conservare la vita
e per vivere, nonostante tutto, come edera che non vuole morire
e rimane eternamente attaccata alle mura del cuore.
Sovente, le lacrime giurano fedeltà e scivolano su visi increduli,
come messaggeri dell’anima, ma ecco arrivare un geniale medico
chiamato “sogno”, che cura con ardore le ferite sanguinanti,
con la miracolosa garza della speranza di un’alba nuova.
E il tutto si conclude con magia e ancora una volta con sentimento.
Replica
Da un SMS di Maria Rosaria P.
(a Marinella Fois e Lucia Sallustio in parti uguali).
Dolce notte…
come una torta di mele,
e un fascio di mimose strappate al tramonto,
e un groviglio di passioni giocate a sedici anni,…
E’ ancora dolce questa notte,
imprestata al nostro tempo!
Replica
Il misterioso mondo dell’amore,vede fiorire
i suoi pregiati germogli di viva sensibilità
e custodisce il segreto del loro nutrimento,
nelle profonde radici,insensibili alle intemperie esterne.
Non c’è vento abbastanza forte per abbatterli o pioggia insistente per annientarli o grandine crudele per gelarli.
Sono forti e vigorosi,perchè l’acqua che li disseta
proviene dal paradiso delle emozioni interne.
E nel terreno che li ospita,si presentano solchi
di sentimento vero,per proteggere i loro virgulti
apparentemente fragili,ma solidi e caparbi nell’affrontare tempeste.
Replica
A volte nel vento
A volte nel vento
mi par di sentire
parole d’amore che
da Te vorrei udire.
Se chiudo i miei occhi e
mi lascio cullare
da mani sapienti
mi sento sfiorare.
Carezze d’amore che
fanno vibrare che
plasmano l’anima e
fanno sognare.
A volte nel vento
mi tocchi lo sento.
Nunziata Franco
Replica
ANGELI INNAMORATI
OLTRE I GIARDINI
DELL’EDEN.
DONANDOCI
QUEL MERAVIGLIOSO
DONO
DELL’AMORE
Replica
Ammiro il cielo sopra il tuo capo e mi sembra un continuo fluttuare di zucchero filato, prodotto dalle magiche mani di mago Merlino, sempre attento a stupire chi lo circonda.
Ho voglia di sciorinare le mie emozioni, come fossero leggeri indumenti di raffinata seta e poi stenderli al sole, all’unico sole della purezza d’animo, che brilla di una luce eterna nel vicolo del destino.
Replica
Tu mi baci
galoppo in paradiso.
Precipito in un
mare di passioni,
per perdermi
poi nei tuoi occhi.
Replica
IO E TE
ONDE FUNESTO AMORE
CI RITROVAMMO
NEL TENERO E CALOROSO
ABBRACCIO DELLE NOSTRE
ANIME GEMELLE
Replica
L’amore
è una fievole
fiamma nel
fluire del tempo.
Replica
Arsomnia
replica:
Caro Luca… fievole????? Nella poesia, ci sta pure bene quel “fievole”, ma scusa se… dissento

D’accordo, ‘amore non è fiamma che brucia come la passione, no, ma è fiamma immensa che illumina i giorni. Che, a volte ci/si consuma un poco e diventa sì fievole, ma solo per riattizzarsi dopo poco. Fiamma calda che scalda il cuore.
(ti prego, non volermene)
Ciao
Ars
Replica
LA LUCE SPENTA DEL MONDO
La luce spenta del mondo
si riaccende
all’alba dell’amore,
in un sogno grande
della vita.
Nel giardino illuminato
del mio cuore
ho raccolto una rosa,
che a te ho donato.
L’arcobaleno del cielo
s’è levato.
ad illuminar la vita,
ad illuminar
l’amore.
sergio doretti
Replica
Il guerriero venuto dal mare
La nave attraccò al porto della cittadina in una tempestosa mattina di fine ottobre e Isabella la vide dalla collina. La osservò con estrema curiosità e qualcosa la spinse a volerne sapere di più di quel veliero straniero apparso così all’improvviso. Corse al porto precipitosamente e si fece largo fra la folla che come lei era accorsa per osservare gli intrusi da vicino.
Era una nave da guerra, quello le fu subito chiaro, ma ciò che la fece rimanere senza fiato fu il guerriero che ne scese, a passi decisi, gridando ordini ai suoi subalterni.
Aveva un paio d’occhi grandi e azzurri come l’immenso mare da cui arrivava, vivi e penetranti.
Come richiamato da una forza invisibile lui si voltò e colse il suo sguardo fugace. Per un attimo le parve che fosse in grado di leggerle dentro l’anima.
Fu chiaro a entrambi che una forza magnetica li spingeva l’uno verso l’altro e, sebbene non fosse tempo né luogo per una fuga romantica, si ritrovarono quella stessa sera in un punto appartato della spiaggia a divorarsi con gli occhi.
Isabella sentì come un battito d’ali nello stomaco quando lui le prese le mani fra le sue. Aveva un tocco saldo e confortante che le donò un calore inatteso. Le sue guance si colorarono di porpora e le sue labbra accolsero tremanti il bacio che ne seguì.
“Sei così bella”, le mormorò lo straniero con voce roca, “Ho atteso tutta la vita due occhi come i tuoi che mi riscaldassero l’anima.”
“Sei il mio amore”, rispose lei con passione, “La mia vita ti appartiene. Te la affido per l’eternità.”
Quella notte scoprirono insieme l’intensità di un sentimento che non ha eguali. La felicità che provarono fu talmente grande da causare loro quasi un dolore fisico.
Da allora si incontrarono tutte le notti su quella piccola spiaggia e bevvero avidamente il nettare dell’amore.
Ma tutto nella vita ha un inizio e una fine. Il guerriero aveva una missione da compiere, era al servizio del suo re, un re potente e implacabile a cui aveva giurato fedeltà eterna e il richiamo dell’amore non poteva essere più forte di quello del dovere.
Salpò con la sua nave dopo l’ultimo incontro con Isabella. L’ultima cosa che vide mentre la osservava sulla banchina furono le sue lacrime strazianti.
Quella mattina si alzò nel vento un urlo disperato. Isabella urlò con tutta la voce che aveva il suo nome, quasi come se la sua disperazione bastasse a trattenerlo e ricondurlo da lei.
Ma lui non tornò. Non si ebbero più notizie del guerriero venuto dal mare che le aveva rubato il cuore.
Replica
L’amore è
un gesto
che dura una vita
eppure nell’ attimo
appare
e scompare.
Chi lo compie
vince il male
e si consola
di futuro.
Chi lo rifiuta,
annega nel torrente
dell’egoismo,
ch’è piacere
di sé
nel tormento
di una relazione.
Replica
Alba Venditti
replica:
L’amore è quel sentimento che ti fa dare anima e corpo per qualcosa o qualcuno in cui veramente credi e ti fa sentire in paradiso. L’amore raggiunge la massima intensità se si fondono altre qualità generosità, voglia di creare, voglia di lottare a qualunque costo di fronte ad ogni ostacolo. Soltanto se l’amore resta un sentimento in cui predomina l’egoismo che ti priva della libertà di vivere in serenità allora, si trasforma, in un attimo, in un amore d’inferno che ti tormenta e dà fuoco alla tua vita futura. Complimenti Gaetano per la tua poesia.
Replica
SUL LIMITAR DELLA SERA
Come vorrei
che tu fossi qui con me
sul limitar sella sera,
quando le ombre
mi avvolgono di timore
e oscurano le ultime luci
sul giorno che muore…
Come vorrei
che tu fossi qui con me
ora che il cuore duole
senza la tua presenza,
e la mente mi porta lontano
sui lidi della mia prima coscienza
dei giorni sentimenti per te…
Come vorrei
che tu fossi qui con me
sul limitar della sera…
Replica
Daniela Quieti
replica:
Cara Edda,
un bellissimo canto, dolce e malinconico insieme, si eleva sul limitare della tua sera per giungere teneramente al cuore.
Complimenti e un affettuoso saluto
Daniela Quieti
Replica
LA NOTTE NEL BOSCO
(Amore fra dame e cavalieri)
Fra romantici sentieri
stradine fiorite
la musica dei merli
il colore dell’amore
il profumo dei fiori
che adornano il sentier.
E la notte si avvicina
e le stelle
illuminano la macchia
che si apre alla natura.
Fra i ruderi di un castello,
diventerem guerrieri,
maghi e principi,
saluteremo i fantasmi,
che ci fanno compagnia
conosceremo i segreti
che legano nel castello
storie d’amore
e lotte e tradimenti
fra dame e cavalieri.
Replica
Arsomnia
replica:
Caro Sergio,
mi è capitato davvero un sentire simile mentre visitavo un castello con il mio amore. Forse i castelli mantengono segreti fra le mura che solo i cuori innamorati avvertono.
Un caro saluto
Ars
Replica
Daniela Quieti
replica:
Caro Sergio,
il tuo bosco di notte, popolato di principi e guerrieri, dame e maghi, fantasmi e castelli, evoca mitiche storie consumate tra segreti e tradimenti, lotte e passioni d’amore che ci fanno ancora compagnia.
Un affettuoso saluto
Daniela Quieti
Replica
sergio doretti
replica:
Cara Ars e Daniela, voglio fare una premessa: da ragazzo, prima della guerra, io stavo in campaggna vicino a Livorno, su un poggetto da dove si vedeva il mare (qualche volta anche la Corsica). La zona era agricola, ricavata da disboscamenti. Era costeggiata da boschi residui di macchia mediterranea.
Per arrivare a Livorno,con la strada provinciale, vi erano circa 6/7 Km. Poi vi era un’altra strada, lato Nord che arrivava a Stagno e quindi al Calambrone.
Nel mezzo a queste due strade vi era un bellissimo bosco.
Noi ragazzi e ragazze (avevamo un età di circa 12/14 anni) si pensò di arrivare al mare, camminando a piedi e passando attraverso il bosco. Va bene, tutti d’accordo Entusiasti. Entrammo nel sentiero che conduceva ad un bosco fitto che si chiamava “macchia del frate”. Proprio nell’interno di questo bosco, in una zona poco frequentata, si videro dei ruderi, penso di un castello distrutto dai tempi. Noi si guardò all’esterno ed avemmo paura nel visitarlo all’interno. Pensavamo ad eventuali crolli.
La cosa ci entusiasmò moltissimo e si disse di ritornarci successivamente, cosa che non abbiamo fatto. L’età di questo castello risale forse al tempo dei romani. In queste zone abitavano i “liburni” (antichi livornesi). Questo ce lo avevano fatto capire gli anziani quando gli abbiamo raccontato la nostra “avventura”.
Abbiamo discusso moltissimo prima di riprendere il sentiero che ci avrebbe portato al Calambrone. Ognuno di noi diceva la sua
- forse in questo castello abitavano le dame ed i cavalieri?
- forse era un’antica costruzione e qui si arrivava alla città -
e tante altre supposizioni e ripensandoci oggi, alla distanza di quasi 40 anni, mi è venuta in mente questa poesia (fantastica) che tratta appunto di dame e cavalieri e fantasmi.
La vita è strana.
Aff,si saluti
Sergio
Replica
UNA SERA D’ESTATE
Serena scendeva la sera
sui leggiadri pini marittimi
immersi in un cielo di fuoco
mentre venivo da te,
e il canto dei grilli era eco
ai miei pensieri, così solitari,
così accesi di dolci immagini…
Il cupo alone della tristezza
non era in me quella sera;
la gioia sospesa dell’attesa
aleggiava silente e leggera
nel mio sguardo, nel mio cuore
e non udivo più suoni, nè canti,
ma il lieve palpitare dell’emozione,
vivo come il palpitare delle stelle
in un limpido cielo d’estate…
E serena, e dolce scendeva la sera
mentre venivo da te…
Replica
Arsomnia
replica:
Mi piace molto, oltre al testo, la musica che “sprigiona” questa poesia.
Si, vi sono poesie che scorrono come musica e questa ne è un magnifico esempio. Ma poi, se t’attardi a rileggerla, si sente anche il profumo dei pini marittimi. E quella serenità, nella chiusa, non l’avverti?
Bravissima!
Ars
Replica
Nel crepuscolo della sera, scorgo la tua immagine, nella mia mente, apparsa silenziosamente, davanti all’ingresso dell’anima.
E mi sorprende, regalandomi meravigliosi attimi di verità e di sincere attenzioni d’amore, senza maschera di cortesia superficiale. Mi abbandono così, al dolce fluire dei pensieri, da te riscaldati e mi “sdraio” sulla riva del mio spirito nutrito da un tempo immaginario, che non conosce spazio nè confini, illudendomi di vivere in eterno dentro quelle immagini che disdegnano il contagio della morte.
Replica
A te che domini il mio universo sentimentale con dolci note chiamate “emozioni”, a te confido senza rossore, senza timore il mio segreto d’amore,poichè il sogno non ha un’identità razionale e il cuore non conosce “stringhe” che lo legano alla realtà fredda e materiale. A te, regalo la cosa più bella che possiedo: il mio infinito amore, che unito al tuo infinito essere, assaporano il mistero dell’eternità. E insieme corriamo felici nel nostro mondo immaginario,scansando ombre senza anima.
Replica
Le tue parole
Le tue parole
d’amore
non avranno mai
rughe di vecchiaia
e il nostro tempo
avrà come una pesca
la pelle vellutata
Giuseppina Mira
Replica
Arsomnia
replica:
..è come un augurio. Un bell’augurio …
Ho letto tutte le poesie che hai proposto e quella che preferisco è “Innamorarsi” .. il periodo dell’iinnamoramento è un inno alla vita.
Ars
Replica
“Gocce di bergamotto”
“Gocce di bergamotto”
indugiano sulla tua pelle
effluvi di cielo di mare di terra
salgono dal tuo corpo
e fanno germogliare
il desiderio d’abbracciarti
e intrecciare
sogni di stelle
battiti di alghe
aromatiche parole di bosco
Giuseppina Mira
Replica
INNAMORARSI
Innamorarsi
è il prodigio di giorni
sbalzati in latitudini
di velieri stellari.
Affondano
le paludose abitudini
e il cuore biondo come il grano
si alza verso un sogno
che lo accarezza con una voce
di primavera.
Dappertutto è vita.
Le tenebre sono accecate
dalla luce
e il cielo orlato di fuoco
si reca alla festa di emozioni
non sferzate da tempeste di neve.
A noi superstiti usciti dalle ombre
si aprono orizzonti
di stagioni profumate
come petali di rose.
Giuseppina Mira
Replica
Nicla Morletti
replica:
Innamorarsi è luce, aria, vento, preludio a “stagioni profumate come petali di rose”.
Replica
Mariolina
replica:
condivido questa meravigliosa descrizione dell’innamoramento come momento che trasforma la vita, le cose, le persone…..
E’ una dimensione magica, inebriante, che ti ubriaca di VITA!!!
mi è piaciuta molto.
Replica
Franca
replica:
Carissima Giuseppina,
già… dappertutto è vita! Le tenebre sono accecate dalla luce e il cielo orlato di fuoco. Bella espressione, e un’ immagine forte.
Replica
Nell’amore
Nell’amore
più profondo
non anneghi
se lo prosciughi
sprofondi.
Giuseppina Mira
Replica
Daniela Quieti
replica:
Cara Giuseppina,
in pochi versi, il tutto. Un caro abbraccio
Daniela
Replica
Questo è il momento delle frasi d’amore celebri di tutti i tempi, sono di Pescara, come non citare, quindi, da “Il Piacere” di D’Annunzio “Io rinunzierei a tutte le promesse della vita per vivere in una piccola parte del vostro cuore”
Daniela Quieti
Replica
Arsomnia
replica:
Cara Daniela, la frase del D’Annunzio che hai citato, è indubbiamente molto carica di sentimento. Quale donna, non vorrebbe sentirsele offrire, da parte del proprio amato?
Un caro saluto
Ars
Replica
Manuela Maria Pana
replica:
Proprio bella la frase che hai scelto per noi Daniela: ) . E come diceva Arsomnia, quale donna, non vorrebbe sentirsele offrire, da parte del proprio amato?
Un abbraccio a tutte e due, un buon San Valentino e buon compleanno Arsomia ! Che l’Amore sia con tutti noi!
Replica
Ieri ho ripensato a te. Nella penombra di una stanza abbigliata di ricordi. I tuoi occhi mi trafiggevano, le tue mani mi spalmavano le emozioni di un godimento inesauribile.
Il silenzio, ora, quello solo, mi parla. Nell’assenza di parole ritrovo i vocaboli della rassegnazione.
Tra pochi giorni la memoria di san Valentino allieterà ogni innamorato. Nel freddo febbraio un forte calore scalderà corpi frementi.
Ed io riassaporerò quanto è stato. Nel presente lo renderò, cronaca di una storia.
E sara’ commovente. Ma triste. Perche’ la speranza muore nell’illusione.
Replica
Daniela Quieti
replica:
“E’ meglio aver amato e perduto, che non aver mai amato” S. Butler
Replica
Franca
replica:
Gaetano,
nulla si perde o si distrugge in natura, ma si trasforma!
Se guardi la cosa da un’altra angololazione del prisma vedrai che è così.
Ogni esperienza fatta è una “PARABOLA”.
Ti auguro un romantico San Valentino con una nuova visione.
Franca
Replica
NON TI SEPPELLIRÒ
Non ti seppellirò
mio sogno
nel fango
delle ipotesi
concrete
combatterò
per liberarti
nella città
di luci
ti porterò
in un ristorante
dove il pane
è morbido
e il colore
della speranza
è servito
su un piatto
di fagioli novelli
all’olio
e cipolla
con l’argenteria
del cuore
e ostriche
d’amore.
Dalla silloge “Graffi obliqui”
Replica
GIUSEPPINA MIRA
replica:
Carissima Daniela,
complimenti per la tua poesia in cui realtà e fantasia si snodano in intense immagini che vanno diritte al cuore!
Un caro abbraccio
Giuseppina Mira
Replica
sergio doretti
replica:
complimenti Daniela per la bella poesia e di quel sogno che vuoi vivere ancora con amore.
aff.mo
sergio doretti
Replica
Fois Marinella
replica:
Il desiderio di lottare e vincere la vita! Bella estensione del sentire l’amore! Complimenti, Daniela! Un abbraccio.
Marinella
Replica
Franca
replica:
I sogni sono compagni fedeli di ogni creatura, dai quali anche volendo non è facile né utile separarsi.
Ci aiutano a correre più forte, ad ampliare l’attività immaginativa che attinge dal profondo della nostra coscienza. E ci libera nell’inconsio personale dai nostri preconcetti, condizionamenti per vivere in modo virtuale i nostri desideri.
Perciò fai bene cara Daniela a non seppellire i tuoi sogni nel fango delle ipotesi. Ciao alla prossima Franca Fasolato
Replica
SGARDI
Pupille di miele
accendono
lamine di luce,
sciolgono il silenzio
come candida neve
al sole
dei tuoi occhi.
Replica
Ti regalo le gemme dell’albicocco
e i nidi da inventare di fango e piume.
Ti regalo la farfalla di ieri
alla notte sopravvissuta e alla cometa.
Ti regalo la vigna mal potata che,
nonostante, darà chicchi
per gli uccelli di settembre.
Ti regalo il cotogno in pieno sole
contro il muro della casa, e viole a nascere
nelle crepe sorridenti.
Ti regalo lucertole di Pasqua,
il cancello dell’orto che ha aperto il vento,
e del bosco il profumo che scende.
Ed io mi tengo la mestizia delle vacanze
che perdurano, le nuvole tra i banchi,
gli sguardi oltre i vetri, i pini
che fuori della scuola svettano beffardi.
E il tuo grembiule nero, e le prugne
e l’uva spina dei tuoi occhi.
Che dentro la notte della lavagna
si specchiano ancora.
Replica
Custodi D’Amore
Un bacio
chiudo gli occhi
attesa…
Non riemergono le emozioni
A nulla è servito, riprovarci
Non basta…
la generosità degli intenti
a far riaffiorare l’amore
se non lo si è custodito
come una reliquia
nel tempo
in cui ci si è smarriti.
Fiorella Cappelli
Replica
Una romantica attesa,
di quel venticinque aprile.
…in viaggio verso
quell’arcobaleno
all’orizzonte.
La giovinezza fioriva,
credeva in quel sogno
del nostro cuore.
Soffiava nei nostri animu
il vento dell’amore,
il vento della pace e
della libertà.
In quel sentiero
scosceso,
piantammo rose rosse
e alberi della pace.
Sergio Doretti.
Replica
Fois Marinella
replica:
Già Sergio,
Quel 25 Aprile ti riporta alla giovinezza e alla speranza che nasceva in cuore assieme alla libertà. Bella la chiusa… piantammo rose rosse e alberi di pace…. penso in onore ai giovani caduti in quel sentiero.
Con affetto
Marinella
Replica
sergio doretti
replica:
Si grazie carissima Marinella, noi vedevamo in lontananza quell’arcobaleno che ci rappresentasva la fine del terrore e l’inizio di una nuova era di pace, di amore e di libertà e piantammo (alcuni di noi anche simbolicamente) le rose rosse ed alberini in onore di tanti di noi che si sono sacrificati.
aff,si saluti
sergio doretti
Replica