Settimana dell’Amore, poesie e messaggi per San Valentino

Mi sono alzata di notte per guardare le stelle.
Per unire il mio canto al tuo canto.
Sarai nel mio respiro da qui all’eternità.

Nicla Morletti

A San Valentino regala una poesia, un messaggio d’amore!
Pubblica qui, nei commenti a questo post, da oggi fino al 14 febbraio, i tuoi versi, le tue parole, il tuo sms d’amore. Lascia che tutti possano leggere le tue parole e farle leggere alle persone amate. E insieme alla tua poesia, se vuoi, regala i fiori che il nostro partner Punto Flora donerà agli autori degli interventi più belli nei primi giorni dell’Iniziativa. L’omaggio floreale sarà consegnato a casa della persona a cui si desidera donare il fiore per San Valentino. Al termine dell’Iniziativa sarà inviato anche un libro in dono agli autori degli interventi e dei commenti più belli.
Durante lo svolgimento dell’Iniziativa, la Giuria del Premio Manuale di Mari proclama il vincitore del Titolo di “Blog Letterario dell’Anno” 2009.

Vince il titolo di BLOG LETTERARIO DELL’ANNO 2009 il blog:
miskin.splinder.com

La parola scritta è sovrana nel web. Ne è un esempio il blog miskin.splinder.com: una pagina bianca e la parola in primo piano, protagonista assoluta. Bianco e nero. Questo il blog di Matteo Martini alias Miskin, on line dal 2006 nella gloriosa piattaforma Splinder.
Così scrive di sé l’autore nel suo profilo: “Nasce dal fondo di una biro scarica e dai romanzi russi. Si nutre di lettere, alternandole di giorno in giorno, per espellere poi parole su fogli bianchi immacolati. I suoi vestiti, rigorosamente in bianco e nero, sembrano quelli indossati nei film muti. Si insinua nei cunicoli sotto terra dove corrono migliaia di informazioni e distribuisce segnali di speranza.“.

*** BLOG LETTERARIO DELL’ANNO – NOMINATION ***

*Alcune raccomandazioni.*
1 – Evitiamo di pubblicare testi troppo lunghi che si possono leggere con difficoltà nei commenti di un Blog.
2 – I testi saranno pubblicati così come li inserisci. Prima di postare un testo, rileggilo attentamente e apporta tutte le eventuali correzioni.
3 – Commenta anche le opere e gli interventi di altri partecipanti.

CLICCA QUI PER PUBBLICARE

Nell’immagine: Romantic Embrace di Brent Heighton, particolare

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    Commenti

    1. Armando Bettozzi scrive:

      San Valentino e… un fiore
      (a Lisa)

      Arrivano, gli amori, e se ne vanno…
      Dei fuochi artificiali poi rimane
      cenere fredda e carta bruciacchiata.
      Dietro il sole del giorno ormai passato
      s’accende silenzioso e tanto triste
      il buio della notte.

      Inutilmente festosi cantano
      i passeri volando in allegria,
      che tu non ne rimani contagiato;
      ti guardano e se ne vanno via
      lasciandoti cupo e ammutolito.

      L’amore quando è amore e non c’è più
      è come se tagliassi accanto al cuore
      cipolle che fan piangere a dirotto:
      ed è peggio di quel che fanno agli occhi
      che colan giù lacrime senz’anima,
      ché non puoi stropicciarlo.

      San Valentino, tienimi lontano
      le cipolle, col loro umore acre,
      e un fiore profumato nel suo cuore
      e nel mio pianta e annaffialo con cura,
      così che cresca, e non si secchi mai.

      Armando Bettozzi
      14 Febbraio 2011

    2. Mariolina La Monica scrive:

      SPORE

      E cosa potrei dirti
      adesso che la sera incombe muta
      e sosto nella nebbia
      che bassa cala
      sui liberi volteggi delle rondini?

      Tra molte semine
      a fondo pagina
      ancora mi soffermo
      ascolto il vento
      i botti
      le bolle frizzantine
      le assurde risa dell’anno appena giunto.
      Sai
      ha feretri di parole nel suo incavo
      non destinate a te
      ma al tempo del silenzio
      in cui solo un sospiro
      accoglierà il riverbero di quel che siamo stati:
      le corse controvento
      le mille trine intessute da soli
      o in compagnia dei flauti
      che han condotto i bisbigli in spazi avversi
      a respirare quell’aria d’infinito.

      Ecco
      con te s’addorme ora la mia valle
      sul filo fresco di qualche verso appena
      che tende l’arco al gioco della luna
      e insegue fiumi
      che vanno in grani di grazia e di dolore
      ed in quel mare che più di tutti stride
      ricadono in accordo o in disaccordo
      per poi lenti svanire
      farsi un nulla
      con la memoria amica che trapassa.

      Ma perché dirti, cose che già sai
      sull’erba tenera che non resiste al muro?

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