Pronto Alzheimer, invia un SMS al 48586

Il Blog di Nicla Morlettiwww.niclamorletti.net – in collaborazione con il Portale Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web – www.manualedimari.it – ti invita a partecipare all’Iniziativa lanciata dalla Federazione Alzheimer Italia, grazie alla concessione del Segretariato Sociale RAI, per la raccolta fondi tramite SMS dal 19 al 25 gennaio prossimo.

AIUTACI AD AIUTARE CHI CHIAMA PRONTO ALZHEIMER
Dal 19 al 25 gennaio 2009 partecipa alla raccolta fondi “Pronto Alzheimer”.
Invia un SMS al 48586
da cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3 e da telefono abilitato Telecom Italia per donare 1 euro o chiama da rete fissa Telecom Italia per donare 2 euro. Per maggiori dettagli:
http://www.alzheimer.it/solidale.html

Siccome bisogna raggiungere il maggior numero di persone in un breve arco di tempo chiediamo agli amici Blogger e Responsabili di siti web di aiutarci concretamente a diffondere questo annuncio pubblicandolo in modo integrale nella loro home page. Invitiamo tutti i siti web e i blog che aderiranno a segnalare l’avvenuta pubblicazione nel Blog di Nicla Morletti, lasciando un commento nel post dell’Iniziativa e segnalando il link del sito in cui è stato pubblicato l’annuncio.
Il Portale Manuale di Mari pubblicherà l’elenco di tutti i siti con cui supporteremo ogni volta le Associazioni e le Organizzazioni che operano nel settore della solidarietà e dell’assistenza. La Redazione selezionerà tra tutti i partecipanti alcuni siti e blog da recensire nel Portale Manuale di Mari.
Chi non ha un sito web o un blog può partecipare inviando poesie, brevi racconti, pensieri e riflessioni nei commenti al post dell’Iniziativa nel Blog di Nicla Morletti. Tra tutti i partecipanti sceglieremo un autore a cui donare un fiore offerto da Punto Florawww.puntoflora.com

Commenti

  1. dice

    Cara amica, se desideri e ti piace qualche mia poesia o racconto, puoi inserirlo nella tua tesi. Sono lieta di dare un contributo a chiunque si impegna nel sociale, perchè la ricerca possa dare speranza ai portatori della devastante malattia, ma soppratutto trovi nuove terapie per contrastare il morbo “Alzheimer”. Ti porgo i miei auguri e un “IN BOCCA AL LUPO”.
    Con stima, marinella(nonnamery)

  2. Studentessa dice

    Sono una studentessa universitaria che sta seguendo una tesi sulla ricerca di nuove terapie per contrastare questa devastante malattia che si chiama morbo di Alzheimer. Sono stata profondamente colpita dall’argomento e vi chiedo di poter inserire nella mia tesi una delle poesie presenti in questo blog (inserendo l’autore, perchè non vorrei appropriarmi di qualcosa che non ho scritto io)

    • LUCIANA dice

      @Studentessa,
      sono un’insegnante di liceo e ho anche insegnamenti all’università, pertanto mi sento molto vicina ai giovani e sarei anche lusingata di avere una mia poesia inserita nella sua tesi. Se la mia proposta le piace e la Redazione é d’accordo, può procedere tranquillamente. Il titolo del testo é: PUGNI SULLA PORTA e si ispira ad una storia vera.
      Sono a disposizione per qualsiasi informazione.
      Lucia Sallustio

  3. mariarosa lancini cost dice

    Grazie di vero cuore alla dolcissima Daniela, a Rosanna e a nonna Mery per i loro complimenti, oggi è il giorno della memoria, io ricordo attraverso un piccolo libro scritto qualche anno fa, basandomi sulle 158 lettere spedite da mio zio, prigionerio nel campo N° 158 di Auschwitz, non è più tornato, aveva 29 anni. Questo piccolo libro fa meditare, non perchè l’abbia scritto io, a parlare sono solo le lettere e quello che sono riuscita ad estrapolarne,lasciate che rivolga un pensiero anche ai molti martiri, e condanni il vescovo americano che nega l’olocausto. Mariarosa.

  4. dice

    Ringraziamo tutti per aver partecipato a questa nuova Iniziativa nel Blog di Nicla Morletti. Con i vostri interventi, i vostri sms, gli annunci che avete pubblicato nei vostri siti e blog avete offerto un esempio ammirevole di quello che è possibile fare nei mari del web per la solidarietà.
    Nel breve arco di una settimana è stato possibile informare e mobilitare un gran numero di persone.
    Grazie di cuore da parte della Direzione e della Redazione del Portale Manuale di Mari.
    Comunicheremo subito il nome dell’autore a cui doneremo il Fiore offerto da Punto Flora e pubblicheremo nel Portale l’elenco di siti e blog che hanno segnalato l’avvenuta pubblicazione dell’annuncio in favore dell’Azheimer Italia. Preghiamo blogger e webmaster di segnalare anche altri siti che non appaiono nella lista per una nostra svista o per il fatto che la pubblicazione dell’annuncio non è stata segnalata in questo Blog.
    Lasciamo aperti i commenti per chi volesse postare altre poesie e racconti.
    Un caro saluto a tutti.

    Manuale di Mari
    Poesia e letteratura nei mari del web
    http://www.manualedimari.it

  5. auser q.5 firenze dice

    Gent.ma Signora
    Nicla Morletti.
    Oggetto: cura contro l’alzheimer.
    Questa Associazione che si interessa del volontariato, in particolare anziani (la parte di popolazione più colpita da questo morbo) ringrazia la Sua importante iniziativa per la lotta, attraverso la cultura e la poesia, contro questa terribile malattia.
    Cordialmente.
    Associazione Auser Firenze Quartiere 5

  6. dice

    Gent.ma Redazione, ringrazio anche a vs. nome la Gent.ma Sig.ra Lilly Brogi della Pergola Arte per aver aderito all’iniziativa di solidarietà componendo il numero per L’Alzheimer e divulgandolo tra i suoi conoscenti. Grazie, Lenio Vallati.

  7. dice

    LA SINTONIA DEI CUORI

    Da tempo ormai
    la macchinetta del caffè
    sono tre pezzi
    che non trovano incastro,
    e ieri, per la prima volta,
    la strada del ritorno
    non ti ha condotto a casa.

    Ogni cosa
    perderà
    pian piano
    il suo posto,
    e altra gente,
    chissà per quali viaggi,
    giungerà a mescolarsi
    e a confondere
    i tuoi ricordi.

    Un giorno
    forse neppure la mia voce
    e il mio volto
    sapranno parlarti di me,
    dirti quello che sono stato,
    quello che sarò.

    Magari potessi
    diventare io stesso nord, stella polare,
    essere bussola, àncora o faro.

    Per te
    sarò piuttosto tappeto e spugna,
    stupido spigolo di gomma,
    sarò bastone e cane.

    Chissà se tu lo sai
    se esiste da qualche parte,
    lontano da ogni rumore,
    un luogo in cui
    la sintonia dei cuori
    riesca a non sbagliarsi mai
    e a farci riconoscere ancora.

    Pasqualino Bongiovanni

    • dice

      @Pasqualino Bongiovanni,

      Bravissimo Pasqualino, mi fa tanto piacere rileggerti e ammirare la tua poesia che é oltre che bella é soprattutto utile, incentrata, come tuo solito, sui problemi veri della gente. In questo modo spero che ci sentiremo più spesso e potremo scambiarci opinioni sulle nostre poesie, vero scopo del Manuale di Mari. A risentirci, Lenio.

  8. dice

    Gent.ma Redazione, intendo ringraziare anche a nome vostro e sentitamente la Signora Pasqualina Genovese D’Orazio dell’Accademia Francesco Petrarca che oggi a Roma, in occasione della premiazione del concorso ‘Shalom’, ha aderito all’iniziativa ‘Pronto Alzheimer’ che le avevo proposto componendo davanti ai numerosi presenti il numero dell’SMS per la donazione e invitandoli a fare altrettanto.
    Grazie, Lenio Vallati.

  9. dice

    Abbiamo letto in alcuni interventi che si indica la finalità della ricerca per questa raccolti fondi organizzata dalla Federazione Alzheimer Italia. Precisiamo, invece, che i fondi che in questione sono destinati a sostenere un servizio di assistenza telefonico per le famiglie dei malati. Come si legge nel sito della Federazione Alzheimer Italia:
    “Pronto Alzheimer, che in 15 anni di attività ha ricevuto circa 100mila telefonate, è servita da modello, insieme alle helpline delle Associazioni Alzheimer di Regno Unito, Lussemburgo, Irlanda, Scozia e Olanda, per la stesura di un Manuale europeo sull’organizzazione delle linee telefoniche di sostegno.
    Le domande poste più di frequente da un familiare riguardano i sintomi, l’evolversi della malattia, le previsioni di vita, i farmaci, i centri di diagnosi e le case di riposo. Altrettanto sovente il familiare chiede come si deve comportare con il suo caro e telefona per essere incoraggiato, confortato, rincuorato. Indagini sul grado di soddisfazione di Pronto Alzheimer hanno permesso di individuare nel dettaglio alcuni bisogni prioritari delle famiglie.”

    La Redazione ringrazia tutti per la collaborazione!

  10. mariarosa lancini cost dice

    Carissimi ho diffuso la vostra iniziativa, e se sono ancora in tempo vi passo quello che mia figlia, questa mattina, mi ha inoltrato con la firma di tutti gli impiegati della banca in cui lavora.

    Era una mattina movimentata, quando un anziano gentiluomo di un’ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti di sutura da una ferita al pollice. Disse che aveva molta fretta perchè aveva un appuntamento alle 9.00.
    Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un’ora prima che qualcuno potesse vederlo. Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occopato io della ferita.
    Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita. mentre mi prendevo cura di lui gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva molta fretta. L’anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo dall’Alzheimer, gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi. Lui mi
    rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.
    Ne fui sorpreso e gli chiesi : E va ancora ogni mattina a trovarla, anche se non sa chi è lei?
    L’uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla dicendo: Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi è lei! Dovetti trattenere le lacrime…. Avevo la pelle d’oca e pensai: Questo è il genere d’amore che voglio nella mia vita! Il vero amore non è nè fisico nè romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. Spero condividerai questo messaggio con qualcuno a cui vuoi bene, io l’ho appena fatto.
    La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia. Sii più gentile del necessario, perchè ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia!

    • dice

      @mariarosa lancini cost,
      Questo è il genere d’amore che voglio nella mia vita.
      Questo è il genere d’amore che vorremmo tutti. Io l’ho appena dato e ho colto l’ultimo respiro in un giorno freddo di Gennaio del 2009. Ti auguro tanta luce.
      Con affetto nonnamery

  11. dice

    LA STORIA DI ***
    Eravamo all’inizio dell’anno 2002. Io ero impegnato nel Volontariato “Filo d’Argento” per compagnia e accompagnamento disabili, ma anche per servizi culturali: accompagnamento anziani al Teatro Comunale e redattore di un Notiziario che noi chiamiamo “Giornalino”.
    Una mattina ricevetti la visita di un’Assistente Sociale del Comune di Firenze Q.5 e mi parlò di una ragazzina (17 anni) che avrebbe avuto bisogno di compagnia: una particolare compagnia (l’inserimento con la qualifica di volontaria presso la nostra Associazione). Ovviamente questa qualifica era per dare un segno di prestigio a questa ragazzina che soffriva di una grave forma di depressione che sarebbe potuta sfociare anche in una forma giovanile di Alzheimer.
    Mi raccontò la storia di ***:
    -attualmente la madre era ricoverata presso una clinica psichiatrica, Il babbo, con il quale andava poco d’accordo era accompagnato con una Signora extracomunitaria.
    Le scuole, a suo tempo, le aveva frequentate in parte, con molte assenze per malattia o depressione, tantopiù che quando lei aveva l’età scolastica, anche la madre soffriva di depressione e quindi stava poco dietro la figlia.
    Questo era il quadro che accompagnava questa nostra futura volontaria.
    Mi chiese se noi potevamo accoglierla ed insegnarle qualche tipo di lavoro adeguato alle sue particolarità.
    Rimanemmo d’accordo che sarebbe ritornata insieme a *** e studiato con noi il tipo di impegno adeguato a quella ragazzina.
    Io in quanto questo servizio rivestiva un grave impegno, anche psicologico mi riservai di parlarne anche con le mie colleghe.
    Dopo circa due mesi ritornò con ***.
    Al primo “acchito” io e le colleghe, la vedemmo “normale”, anche se dimostrava circa 14 anni, rispetto all’età dichiata dall’Assistente sociale, di 17 anni.
    Il lunedì successivo si presentò puntualmente alle 9 di mattina ed era accompagnata da un’altra ragazza circa 25/30 anni che faceva parte dei Servizi Sociali del Comune di Firenze.
    Come primo lavoro, la mia collega Benedetta, tentò di insegnarle a fare la maglia, con filo di lana e ferri e anche la cucitura con ago e filo.
    A mezzogiorno staccò il servizio per recarsi a casa, portando dietro il materiale che gli aveva dato la Benedetta.
    La mattina successiva tornò senza il materiale perché disse che ci voleva lavorare a casa. Ma secondo il mio punto di vista quel tipo di lavoro non gli piaceva.
    Io gli chiesi:
    - Ti piacerebbe lavorare sul computer? Mi disse di si.
    - Io aprii il computer utilizzato da me in ufficio e gli mostrai tutti i vari servizi che poteva fare.
    Successivamente chiesi alla Sede dell’Auser un computer usato per metterlo a disposizione di ***. Questo secondo computer lo inviarono dopo qualche giorno.
    Ebbene: rimase entusiasta di questo lavoro. Io gli insegnai, prima di tutto a scrivere, e la lasciai libera di scrivere delle storielle o diarii.
    Naturalmente era un disastro. Le operazioni al computer le imparò subito ma con evidenti e gravi errori per quanto riguarda la scrittura e da questo si capiva che le scuole le aveva frequentate poco.
    Piano, piano imparò molte cose anche materie scolastiche non precedentemente imparate, ed anche i segreti del computer, come fare figurine ecc.
    Aveva preso simpatia per me, anche se gli dicevo che doveva seguire anche quello che gli avrebbe potuto insegnare la Benedetta.
    Dopo alcuni mesi non si riconosceva più. La mattina era la prima ad arrivare e si metteva davanti alla porta per aspettare l’apertura dell’Ufficio.
    Purtroppo l’anno scorso: febbraio 2008, fui ricoverato per una forma di embolia all’Ospedale Careggi di Firenze.
    Io cercai di predisporre le volontarie a sostituirmi, ma a lei i lavoretti femminili non gli piacevano e quindi l’Assistente Sociale gli trovò un altro lavoro.
    Durante il mio ricovero in ospedale (10 giorni) mi telefonava spesso sul cellulare.
    Dopo il servizio nella nostra Associazione (circa quattro anni) ora lavora normalmente a Firenze.
    Mi sono informato, gli ho telefonato diverse volte. Tutto O.K.
    Conclusioni:
    Bisogna trovare i mezzi per favorire la lettura e le attività intellettuali nella popolazione e non solo in quella anziana: queste sono solo alcune delle strade che si possono percorrere per combattere, sin da bambini le malattie della psiche, compreso Il morbo di Alzheimer.

    sergio

    • dice

      @sergio doretti,
      probabilmente la ragazza aveva necessità di più attenzioni da parte dei genitori che a quanto scrivi non sembra fossero così presenti nella sua vita. Se oggi è una ragazza che lavora non solo lo deve a voi ma sopratutto alla volontà di farcela. Grazie di questa testimonianza.
      Con affetto nonnamery

      • sergio doretti dice

        @nonnamery,

        Ti ringrazio Cara Marinella del tuo commento.
        Purtroppo di questi casi ve ne sono diversi che alcuni, sia per l’impegno dei volontari, sia per la tenacia degli assistenti sociali e degli stessi pazienti vanno a buon fine
        Tanti purtroppo restano nell’ombra, in quell’ombra del dolore e della paura.
        Saluti affettuosi
        sergio

    • dice

      @sergio doretti,

      Ti ammiro, Sergio, per questo tuo grande impegno nel volontariato. E’ soprattutto l’amore che doni che dà buoni frutti, é come un seme che attecchisce anche nei terreni più aridi. Un abbraccio, Lenio.

      • sergio doretti dice

        @lenio vallati,

        Carissimi Daniela e Lenio,
        Vi ringrazio sentitamente dei vostri commenti, ma noi non pensiamo di essere “eroi/ne” siamo persone qualunque con piccoli pregi e tanti difetti.
        Abbiamo avuto fortuna incontrando una ragazza con gravi problemi ma anche con una voglia matta di uscire dal “labirinto”.
        Anche se al computer e fuori, studiava, noi gli abbiamo fatto la tessera di volontaria per cercare di valorizzarla “picologicamente” .
        Affettuosi saluti
        sergio

  12. LUCIANA dice

    Cara Nicla,
    partecipo anch’io con entusiasmo all’iniziativa. Finora scrivevo più spontaneamente, ma ora, con tanti amici scrittori di così grandi qualità, ho bisogno di trovare le parole giuste. Non scrivo, d’abitudine, su questi temi e, per fortuna, finora ne ho solo sentito parlare da amici e colleghe. Ma quale tristezza! E com’è complicata, di riflesso, la vita dei cari. Ho serbato nel cuore molti di questi racconti, e sono vicina a chi li vive in prima persona. Per l’iniziativa ho messo in versi (o sarebbe meglio dire in prosa poetica?) il dramma del papà di una mia collega e il senso di umiliazione della figlia che aveva dovuto trattare come un bambino, da punire, quel personaggio autoritario e di grande piglio che era stato suo padre prima della malattia, attivo professore e intellettuale da tutti stimato.
    Fra qualche minuto manderò anch’io il mio SMS

    PUGNI SULLA PORTA
    Scivolano, le tue mani sconfitte
    Lungo i fianchi lisci della porta.
    L’hai colpita come un boxer
    Quando l’hai trovata chiusa.
    E t’accasci a terra singhiozzando
    Come un bambino che si dibatte
    Nell’oscurità del divieto irretito.
    Pugni stretti s’allacciano fiacchi
    a ginocchia tirate sotto il mento.
    T’abbandoni, così raggomitolato,
    respirando il tuo respiro e consoli
    la notte che mescoli al giorno.
    Non sai, non lo ricordi,
    che ieri ti sei perso nel buio,
    liberavi i tuoi fantasmi,
    cercavi ancora la libertà
    che hai rincorso ostinato
    nel chiarore dei tuoi giorni.
    Allora, ignoravi le catene
    della scura malattia, manette
    al chiavistello della porta serrato
    da tua figlia, perché non ti smarrissi
    nella smemoratezza della notte.

    Auguri per la raccolta
    Lucia Sallustio

    • dice

      @LUCIANA,

      Complimenti, Luciana, davvero una poesia piena di sensibilità. Questa terribile malattia é come il buio più profondo, le mani cercano disperatamente di aprire una porta che faccia di nuovo scaturire la luce, ma invano…solo la solidarietà può riportare un pò di speranza agli occhi abbandonati di chi soffre.
      Complimenti, Lenio.

    • dice

      @LUCIANA,
      davvero sorprendente come le anime possano incontrarsi e descriverve il dolore (in questo caso) di una collega che ha vissuto momenti pietosi e talvolta faticosi.
      Complimenti .
      Con affetto nonnamery

    • dice

      @LUCIANA,
      cara Luciana, complimenti! Anche i tuoi versi giungono fino a me accarezzando l’anima in una profonda sintonia di sentimenti. Con la tua sensibilità e capacità letteraria, sai essere veramente coinvolgente e vicina a chi soffre. Ti ringrazio per il bellissimo commento che mi hai dedicato e ti abbraccio affettuosamente.
      Daniela

    • LUCIANA dice

      @LUCIANA,
      cari Nicla, Lenio, Daniela eNonnamery,
      i vostri commenti mi rincuorano. C’é sempre un po’ di paura prima di farsi leggere, paura di non condivisione dei sentimenti, di non essere compresa, di avere articolato male il proprio pensiero. E quando si giunge ai versi, c’é il timore di non avere rispettato le convenzioni stilistiche, la metrica o tutte quelle regole che non servono ad imbrigliare il pensiero ma a renderlo più convicente, più fluido con la melodia e il ritmo.
      Per fortuna ci siete voi e, finché il commento non arriva, io sento un po’ il magone, soprattutto quando leggo le parole degli altri che sanno volare.
      Grazie a tutti
      Lucia Sallustio

  13. tonia dice

    ciao ho inviato in questo momento l’sms per la donazione ed ho postato il vostro annuncio sul mio blog con l’impegno di diffondere il numero a tutti i miei amici .
    Sono contenta di partecipare a questa iniziativa e mi complimento con te per l’impegno e la dedizione che metti nel svolgerlo.
    Ciao un abbraccio Tonia

  14. sergio doretti dice

    LA MUSICOTERAPIA PER COMBATTERE L’ALZHEIMER.
    Come è noto, la malattia dell’Alzheimer colpisce le persone anziane. La malattia, piano, piano, porta a far dimenticarealcune cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici.
    La malattia colpisce la memoria e le funzioni cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche altri problemi fra cui stati di confusione, cambiamenti di umore.

    La scienza ha riconosciuto che la musica può avere dei vantaggi per la cura relativa, che è chiamata musicoterapia.
    Viene fatta ascoltare in particolare nelle case di Riposo e di Cura, un paio di volte la settimana e sembra con ottimi riultati.
    Durante le sedute i pazienti cantano canzoni popolari, ascoltano musica dal vivo ma qualche volta anche registrata, danzano liberamente o vengono coinvolti in danze popolari molto semplici, accompagnano con strumenti a percussione brani musicali o canzoni
    Questi interventi vengono eseguiti da volontari, fra cui alcuni anche della nostra Associazione Auser.
    È importante, quindi, rivalutare questa antica prassi terapeutica: la creazione di un ambiente rilassante,e lo stimolo emotivo, in particolarie per stati organici o psicologici.

    • dice

      @sergio doretti,
      Caro Sergio la musicaterapia aiuta, ma sino a quanto tempo? Quando la malattia si porta via la memoria e i movimenti non si possono controllare, tutto diventa assai difficile. Spero davvero che il contributo di solidarietà raggiunga le persone sensibili e che i ricercatori trovino finalmente una cura per tutte le persone che soffrono. La speranza no morirà mai.
      Un abbraccio
      nonnamery

      • dice

        @nonnamery,

        Cara Marinella,
        ti ringrazio del tuo commento. Molto realistico.
        Io mi riferivo ai miglioramenti psicologici della malattia, non ad una cura specifica corrispondente ad una completa guarigione, in quanto attualmente esistono soltanto molte ricerche nel campo mondiale.
        Infatti, affermavo: La scienza ha riconosciuto che la musica può avere dei vantaggi per la cura relativa, che è chiamata musicoterapia
        Sono qui in Ufficio dell’Auser e per rispondere alla tua giusta critica parlo con un nostro socio che assiste in ospedale anche questi malati.
        In linea di massima aggiunge:
        “non esistono ancora terapie psicologiche o farmacoterapie che curino questa malattia e portino alla guarigione, cioè è per ora solo possibile arginare i sintomi e cercare di coinvolgere il paziente in attività che gli permettano di migliorare la sua qualità di vita.
        È importante individuare la malattia prima possibile: è tipico di chi inizia a soffrirne per esempio non trovare più la strada verso casa o fare cose strane e insolite, come mettere oggetti in luoghi inappropriati (il ferro da stiro nel frigorifero, le chiavi di casa nel forno o simili). Ma soprattutto non va dimenticata la prevenzione, che va attuata mantenendosi sempre attivi intellettualmente (ovviamente anche con la musicoterapica) e non indulgendo troppo in attività mentali passive come guardare la tv.”(questo lo dice lui)-

  15. dice

    Carissima Nicla, ho effettuato oggi l’sms per la donazione ed ho invitato mia moglie e mia figlia Anastasia a farlo. Ho inoltre diffuso il numero tra tutti i miei amici e colleghi, spero tanto che aderiscano. Voglio ringraziare gli amici Antonio Ferullo, Paolo Visconti e Massimo Acciai che hanno accolto il mio invito pubblicando l’ iniziativa nei loro siti web. E ringrazio te per quanto stai facendo col tuo nobile impegno. Un abbraccio, Lenio.

    • dice

      @lenio vallati,
      caro Lenio, grazie mille per la tua generosità e il tuo impegno.
      Un saluto a te, a tua moglie, a tua figlia Anastasia e ai tuoi amici!
      Grazie ancora a Antonio Ferullo, Paolo Visconti e Massimo Acciai.
      Evviva la solidarietà!
      Un saluto a tutti!
      Nicla Morletti

  16. Andrea dice

    voglio ricordare lo straordinario dialogo, riportato da Erodoto, che avvenne tra Alessandro Magno e i saggi dell’India, chiamati gimnosofisti.
    Alessandro chiese, pena la morte per chi avesse risposto male : – E’ più forte la vita o la morte ? – e gli fu risposto : – La vita, perchè sopporta molte sventure – Al termine Alessandro ricompensò i gimnosofisti con grandi doni.
    Credo che ci sia una profonda verità in questa visuale, e la forza nascosta dell’umanità, che resiste alla paura della sofferenza ed al pragmatismo così diffuso.

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