
Il Blog di Nicla Morletti – www.niclamorletti.net – in collaborazione con il Portale Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web – www.manualedimari.it – ti invita a partecipare all’Iniziativa lanciata dalla Federazione Alzheimer Italia, grazie alla concessione del Segretariato Sociale RAI, per la raccolta fondi tramite SMS dal 19 al 25 gennaio prossimo.
AIUTACI AD AIUTARE CHI CHIAMA PRONTO ALZHEIMER
Dal 19 al 25 gennaio 2009 partecipa alla raccolta fondi “Pronto Alzheimer”.
Invia un SMS al 48586
da cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3 e da telefono abilitato Telecom Italia per donare 1 euro o chiama da rete fissa Telecom Italia per donare 2 euro. Per maggiori dettagli:
http://www.alzheimer.it/solidale.html
Siccome bisogna raggiungere il maggior numero di persone in un breve arco di tempo chiediamo agli amici Blogger e Responsabili di siti web di aiutarci concretamente a diffondere questo annuncio pubblicandolo in modo integrale nella loro home page. Invitiamo tutti i siti web e i blog che aderiranno a segnalare l’avvenuta pubblicazione nel Blog di Nicla Morletti, lasciando un commento nel post dell’Iniziativa e segnalando il link del sito in cui è stato pubblicato l’annuncio.
Il Portale Manuale di Mari pubblicherà l’elenco di tutti i siti con cui supporteremo ogni volta le Associazioni e le Organizzazioni che operano nel settore della solidarietà e dell’assistenza. La Redazione selezionerà tra tutti i partecipanti alcuni siti e blog da recensire nel Portale Manuale di Mari.
Chi non ha un sito web o un blog può partecipare inviando poesie, brevi racconti, pensieri e riflessioni nei commenti al post dell’Iniziativa nel Blog di Nicla Morletti. Tra tutti i partecipanti sceglieremo un autore a cui donare un fiore offerto da Punto Flora – www.puntoflora.com







E’ vero, Nonnamery, l’amore non ha confini e l’importante é che ci ricordiamo ogni giorno di chi non riesce e ricordarci, essere accanto a loro, perché come tu dici con parole dense di amore e di solidarietà, siamo tutti sulla stessa barca del dolore, siamo tutti in questo mare in tempesta che é la vita. Non é il nostro corpo, come a volte sembra, la parte più importante di noi, ma quello che abbiamo dentro, quello che riusciamo ad esprimere con i sentimenti. Complimenti Nonnamery per questo tuo bellissimo racconto di grande umanità, Lenio.
Replica
nonnamery
replica:
@lenio vallati,
Caro Lenio, la fragilità fa parte del mio carattere, ma sapessi quante sorprese invece riserva il corpo umano! Amore, paura e coraggio sono stati importanti in questo lungo pre-viaggio. E quando si è soli come sono stata io, mi sono affidata a Dio. Non ho tappato le orecchie ne mi sono fatta legare per non sentire il suo canto d’ addio. Anzi ho voluto imprimerli nel cuore come l’ultimo suo respiro. Le tempeste distruggono, ma lasciano a memoria ricordi che neppure la cimosa del tempo cancellerà mai.
Un abbraccio con affetto
nonnamery
Replica
E ancora insieme
oggi come allora
vederli allontanare
l’ultimo tocco al legno
di nostre mani adulte
rughe dei nostri padri
Lui più non era
Lui non poteva
Ne’ potevamo
…….
Se non nella memoria
Di come sorrideva
Alle nostre impennate
D’incoscienza infantile
Ora è il mio giro
Entrare nel girone
Ignorandone il tempo.
Oggi saluto te
Gaetano caro
Oggi continuo il giro
Con chi soffre di te
E sa
E rimane vicino
P.s. sono la stessa MaraGi dell’altra poesia. Ciao Nicla, oggi un funerale, di questa patologia
Replica
nonnamery
replica:
@MaraGi,
La tua poesia è cosi limata,
che lascia speranza a chi più non ha nella vita. Il corpo che non è più, ha spogliato gli abiti intinti di dolore e ha indossato l’eternità.
Con affetto nonnamery
Replica
Gentile Nicla e Robert,
nonchè la nostra attenta redazione… grazie di tenermi informata come oggi.
Vorrei comunicarVi che ho aderito alla Vs. nobile iniziativa… divulgandola, postando le due mie poesie, e sms. Per fortuna al mondo, ci sono ancora degli angeli che tendono la sua mano.
Questa, l’ho scritta dopo una profonda meditazione… è stata letta e inserita in una raccolta di cecente quì a Padova, spero che Vi piacia e soprattutto sia utile!
VERITA’
In questo mondo invecchiato,
“del tutto e del nulla”
affondo l’anima nel colore della speranza,
nel settimo cerchio conesso: alle verità dissolte,
dentro il micro e macrocosmo del primordiale arcano dell’origine.
A tutti con affetto Franca Fasolato
P.s: Grazie per il commento
Replica
Nicla Morletti
replica:
@Franca,
grazie mille.
Un caro saluto.
Nicla Morletti
Replica
a Nonnamery, è vero, ed è stato un “rigurgito” di fronte verso il presente che, nonostante la gioia di diventare nonna, incalza ogni giorno sia in famiglia, che nella mia disponibilità verso gli altri. Solo un momento però, so che andrò avanti come sempre. Ciao splendida nonna, Mariarosa.
Replica
nonnamery
replica:
@mariarosa lancini cost, Grazie per esserti convinta che devi guardare avanti, specialmente ora che stai per diventare nonna.
Ascolta …io sento già il tuo canto e la nenia che canterai quando tra le braccia un piccolo fagotto avrai, dal quale attingerai linfa e i giorni avranno sempre un nuovo colore.
Con affetto nonnamery
Replica
Ho accettato molto volentieri l’invito a postare nel mio blog questa importantissima iniziativa.
alifarfalla
Replica
Ho inviato adesso sms per la donazione.
Grazie a tutti voi per le Vostre poesie, il Vostro impegno, i Vostri bei pensieri, la Vostra solidarietà.
Un saluto a tutti
Nicla Morletti
Replica
nonnamery
replica:
@Nicla Morletti,
Cara Nicla è con vero piacere che ho aderito alla all’iniziativa per aiutare le persone che soffrono di alzheimer. Ieri ho postato un piccolo racconto ma sopratutto ho contribuito con l’sms.
Cordiali saluti
nonnamery
Replica
Nicla Morletti
replica:
@nonnamery,
grazie di cuore.
Un caro saluto.
Nicla Morletti
Replica
Daniela Quieti
replica:
@Nicla Morletti,
Cara Nicla,
anch’io ho appena inviato un sms per la donazione. Complimenti per questa nuova bellissima iniziativa d’amore e di solidarietà.
Con affetto
Daniela Quieti
Replica
Nicla Morletti
replica:
@Daniela Quieti,
grazie di cuore.
Un caro saluto.
Nicla Morletti
Replica
ho lasciato una poesia scritta poco tempo fa…i sintomi galoppano, spero di aver contribuito nel modo richiesto, a parte l’sms
Mara
Replica
Il buio.
Avrei dovuto parlarti allora
della paura del buio
nella solitudine di stanze spoglie
di giochi dell’infanzia
dove bambole mute e poche
pettinavo, in silenzio.
Il buio
di un incubo notturno
dove tu mancavi e piangevo
e di quel libro insulso
che ad ogni acino di vita di un bambino
tagliava un tralcio della madre
togliendole il respiro.
Il buio. Il buio
compagno delle prime fantasie
di un mondo sconosciuto
che restava celato alle parole
ma aperto agli incerti timori
e al procedere di mia natura
di trasformarsi in donna.
Era una mano aperta a mancare
e dita da serrare per esplorare
insieme
le nuove tentazioni in sovversivi tempi
di cui fosti comparsa
senza capirne il senso
arroccata a negarne il mutamento.
Cosa ci ha unite, allora e cosa ora?
La pioggia e il vento han tramutato aspetto
nel passare degli anni
e i balconi sfioriti hanno ancora le tracce
del trillo allegro di venti canarini
che accudivo contenta nel vederli felici
di spruzzare e saltare e di notte dormire.
Ora sono le ombre a illuminare il buio
e non ho più paura di guardare il futuro
perché son grappoli d’amore quelli che hai donato
e se è mancato il sole a farli zuccherini
non posso farne colpa, né voglio
non servirebbe ai giorni che stanno per venire
e sarà mia, la mano, a pettinare te.
Replica
nonnamery
replica:
@MaraGi,
Che dolce e triste poesia!
Probabilmente nella tua vita si sono invertiti i ruoli a causa di una grave malattia.” E sarà mia, la mano, a pettinare te” Che Dio ti benedica! Ho pettinato capelli morbidi sino a 18 giorni fa. Ora non ha più bisogno della mia mano.
Con affetto nonnamery
Replica
MaraGi
replica:
@nonnamery, è come dici, come hai compreso…sono all’inizio ma già conosco la fine. Ho visto quella di mio padre e di mio zio.
Invoco pietà alla sofferenza di tutti, di chi è malato e di chi assiste.
E per il mio futuro, che non avrà assistenza
Replica
DUBBI D’AMORE
Luci soffuse, voci lontane,
riflessi di dubbi d’amore nei miei occhi,
in bilico tra i miei pensieri
cammino incerta
mi aggrappo alla mano del mio destino,
una benda mi copre
non vedo più luci, non sento più voci
ma più sicura mi avvio
inciampando tra mille pozzanghere.
Rosanna Affronte
Replica
nonnamery
replica:
@rosanna,
Cara Rosanna, aggrappati pure alla mano del destino , ma un consiglio vorrei darti….diffida, perchè il destino a volte lo travisiamo noi.
nonnamery
Replica
rosanna
replica:
@nonnamery, Grazie per il commento; si dice che siamo noi gli artefici del nostro destino, ma sai cara amica, non sempre è cosi.. da quando è morta mi a sorella, e si è ammalato il mio dolce nipotino, di soli tre anni, al quale ho dedicato delle poesie, qualcuna è anche qui, da allora credo che ognuno di noi abbia un destino già segnato…
un abbraccio
Rosanna
Replica
nonnamery
replica:
@ Rosanna
Cara Rosanna perdonami, non volevo e non sapevo di toccare un tasto così dolente e capisco la tua rabbia. Il 5 Gennaio ho perduto la mia mamma, conosco questo dolore. Anch’io credo che nasciamo con il destino segnato, ma in altre circostanze si dice che il destino ce lo creiamo noi.Ti sono vicina, con affetto
nonnamery
Ho inviato poco fa la donazione telefonando dal numero fisso.
Se volete, lasciate un messaggio, quando lo fate anche voi.
Vi ringrazio di cuore per la generosità che state dimostrando inviando i vostri sms, postando poesie e racconti ed aiutandoci a diffondere l’Iniziativa in tantissimi blog e siti web.
R.
Replica
nonnamery
replica:
@Robert,
Grazie Robert per le parole sincere che elargisci, ma se non ci fossi tu e Nicla che organizzate iniziative di partecipazione alla solidarietà per dolorose realtà quali l’Alzheimer, non potremmo diffondere l’iniziativa ne contribuire a sostenerla. Ho contribuito con un piccolo racconto e naturalmente con l’ sms.Spero che l’invito via e-mail agli amici dia ottimi risultati.
Cordiali saluti
nonnamery
Replica
L’amore non ha confini
Ormai da sette mesi i giorni sono sempre uguali. Solo la luce riesce a dare più luminosità e a giocare a rimpiattino con il cuore. Fora la pelle, la testa, ma non l’anima chiusa in una grata di metallo. Anche oggi varco quel cancello che tiene prigionieri (per sicurezza) gli ospiti della R.S.A. Lungo il viale due persone passeggiano e parlano. Una di loro è ospite della casa. Il mio passo procede verso la sala che attraverserò per andare nella stanza di mia madre. Una voce mi blocca, ormai ci conosciamo tutti . Siamo una famiglia allargata che confida l’uno nel conforto dell’altra.
Ciao come va,… la tua mamma?
Ciao Chicca, la Dott.ssa Valveri dice che la patologia si è stabilizzata ma di non farmi illusioni, perché la situazione potrebbe precipitare all’ improvviso.
E la tua mamma?
Peggiora di giorno in giorno, il percorso della sua malattia non lasca spazio.
L’Alzheimer è una brutta bestia che divora la mente. Sto raccogliendo i brandelli con tenerezza. Dice che mio fratello e mio padre non sono rincasati. Ma io non ho fratelli e mio padre non l’ho conosciuto perché è mancato quando avevo due anni.
Porta pazienza tesoro, e amala con tutta te stessa. Ho visto che sfoglia l’Unione Sarda e borbotta come se stesse leggendo.
Già, qualche angolino del cervello ricorda che è stata maestra elementare, per questo motivo va avanti e indietro con il giornale aperto. Crede di avere tra le mani il registro di classe e quando urla significa che sta facendo l’appello agli alunni. Naturalmente io l’assecondo e per alzata di mano rispondo “presente”.
Non si ricorda che sei sua figlia?
No, nonostante glielo dica più volte, non mi riconosce.
Ma se non ti riconosce perché ogni mattina alle 8 e trenta sei già qui?
Perché io sono gli alunni che non sono presenti.
E asciugando le lacrime che scivolano come cristalli di ghiaccio risponde:
Io so che è mia madre e non mi importa che lei non si ricordi chi sono io.
D’ impulso la stringo tra le mie braccia. Le lacrime si fondono in un unico abbraccio.
Coraggio Mery, sussurra. Pensi che io sia diversa da te? Siamo nella stessa barca d’amore, in un mare in tempesta.
Replica
rosanna
replica:
@nonnamery, Mi commuove questa tua testimonianza; io quando ho del tempo libero faccio volontariato in una casa di riposo, e credimi lo sguardo di quei vecchietti, ce l’ho stampato nel cuore. Pensare che è un problema con il quale tutti dovremo confrontarci, un abbraccio
Rosanna
Replica
nonnamery
replica:
@rosanna,
Mia cara durante una visitata in una casa di riposo ho conosciuto lo sguardo di tante vecchiette che chiedevano carezze e sorrisi e mi toccavano quasi a credere che fossi vera. Ma una parola che ancora mi commuove, l’ho ricevuta da una vecchietta allettata. Appena sono entrata nella stanza, mi ha guardata sorpresa e rivolti gli occhi ad un crocifisso diceva a ripetizione “Signore, ho visto un angelo.” E’ stata una esperienza bellissima, sono rincasata con le mie bisacce piene d’amore.
Grazie per l’ opportunità che mi hai dato di raccontare questo episodio. Un forte abbraccio nonnamery
Replica
Daniela Quieti
replica:
@nonnamery,
Cara Marinella,
Davvero in questo tuo racconto l’amore non ha confini. Grazie per il bel commento alla mia poesia.
Con affetto
Daniela
Replica
nonnamery
replica:
@Daniela Quieti,
Cara Daniela, quanto sono cresciuta in questi mesi e quante esperienze avrei da raccontare! Una cosa è certa, noi regaliamo un pizzico del nostro tempo alle persone che soffrono. Ma loro contraccambiano senza saperlo, perle di tenerezza. Ti abbraccio con affetto (marinella)
nonnamery
Replica
Marisa Provenzano
replica:
@nonnamery,
I corpi che, col tempo, perdono le loro forme, la loro avvenenza, diventano involucri di sofferenza … e lentamente anche il pensiero scivola nel buio, nel buco nero di un male che non perdona, come tanti altri mali. Ma questo è terribilmente doloroso per chi accompagna alla fine chi ti ha amato e lottato per te, chi ti ha protetto ed ora non ha più contezza del suo “essere umano”.
Dio, perdona la mia preghiera! Fà che il cuore si spenga in silenzio, in una notte senza luna …
Grazie Marinella per la tua testimonianza dolorosa. Sono felice di ritrovarti con noi, a scambiare “frammenti” d’anima con chi ti ama e ti è vicino con tutto il suo amore. Baci Marisa
Replica
nonnamery
replica:
@Marisa Provenzano,
E’ vero il corpo di chi soffre diventa sofferenza per se stesso e per chi l’assiste, ma sino alla fine dei suoi giorni si aggrappa ancor di più alla vita. Dio ha ascoltato la tua preghiera e Marinella che tanto ha amato sua madre, ha pregato perchè il cuore si spegnesse in silenzio. E così è stato. Ho colto l’ultimo respiro in un giorno di pioggia, senza sole. Ciao Marisa, grazie di essermi vicina. Ti abbraccio
Con affetto nonnamery
Replica
LUCIANA
replica:
@nonnamery,
una testimonianza triste d’una figlia che sta al gioco della madre malata e si finge alunna pur di starle vicina e farle respirare attimi di amore. E’ così, il gioco delle parti, e, secondo l’estro della fortuna, tocca a tutti, sebbene in modo diverso, soffrire. E’ scritto nella storia dell’uomo. Ciò che importa, però, é assicurare la dignità della persona, di quell’essere “uomo” fino allo stremo e, senza l’aiuto degli altri, dei cari, delle persone preposte, il malato non può farlo da solo.
Con affetto
Lucia Sallustio
Replica
nonnamery
replica:
@LUCIANA,
più il tempo passa e più mi convinco che la vita è una risorsa di sorprese. L’amore non si vende né si compra. Questa ragazza, con infinita pazienza e tanto amore, svestì le vesti di figlia e fu amica, sorella e madre della donna che le aveva dato la luce.
Grazie per l’affetto che mi hai dimostrato.
un abbraccio nonnamery
Replica
Brava Nicla, sempre attenta agli “altri”, la mia solidarietà oltre agli sms sta nella poesia che apre il mio nuovo libro, se abbia valenza o no, non ha importanza, io ci credo, come in tutto quello che Manuale di Mari e tutti gli associati fanno.
L’altrove
Ti lascio matite spuntate
e fogli intrisi di parole:
Tu sai quanto ho viaggiato nelle notti
in cui la tua mano cercava la mia.
Mi sono persa nell’ansia dei perchè,
nei vicoli bui di sofferte attese,
ho accarezzato la penombra di giorni avari,
e ho riavvolto fili di lana
per farne tasselli di memoria.
Ora, che il mio tempo si scolora
ritrovo, tra le mani offese
l’altrove di me mai vissuto,
era qui : taciuto per pudore,
confuso nelle pagine ingiallite
dove, la polvere fine ne offuscava l’evidenza.
Ti lascio le fatiche, le insicurezze, il pianto,
il puerile nascondermi dietro graffi di tigre,
libera, ghermirò ritagli di vita nuova
per farne l’abito che mi appartiene.
Replica
nonnamery
replica:
@mariarosa lancini cost,
Da questa poesia traspare un altruismo vero, vissuto. E ora che gli anni avvanzano, vorresti abbandonare tutto perchè hai già dato tanto. Sbaglio?
con affetto nonnamery
Replica
Daniela Quieti
replica:
@mariarosa lancini cost,
complimenti per la bellissima poesia. Un caro saluto
Daniela Quieti
Replica
Partecipo volentieri a questa Vostra benemerita iniziativa, ma con il cuore colmo di dolore nella convinzione che la vita meriti di essere vissuta fino alla fine con dignità e consapevolezza.
Un sentito grazie. Cordialmente
Gianna Campanella
*
A mio padre che non è più.
*
“Meteoriti di luce hanno prosciugato
il nostro sangue e la nostra vita
dormiamo..
Lasciamo cadere sul nostro capo
le dolci stille dell’abbandono”
*
IN RESA DI SFINIMENTO ESTREMO
La lezione che non ho mai voluto
imparare dalla vita l’apprendo
padre dalla tua resa infinita
a una agonia feroce
Mi improvviso sciamano
in scaramantiche danze
unguenti verso a lenimento
e a confondere tracce
a olfatti ostili di sciacalli
in patto cruento di sangue
le carni affilate mi taglio
ma non si placa Morte
che in sfinimento
estremo di lentezza
di ogni tua fibra si impossessa
e mutato alieno ti rende
della sua impura
essenza plasmato
Sotto la maschera/smorfia
di ecce homo o il sorriso
svagato di pan/dio
annega il piacere che
nel tuo corpo fatto bene
ha navigato tra le sponde
del giusto
Si spetala ogni mio fiore
di passione repressa a
quel garofano rosso
che ti è sbocciato in mezzo
alla gola dove ora
ti soffia il respiro
genuflessa a una stele di cera
mi riapproprio di un idioma
antico scolpito in onore
di vergine vestale
Si aprono le sbarre
di una prigione
di arbitrale libertinaggio
tra una corte di mute statue
che tutte sanno e in silenzio
sacrale annuiscono
Replica
nonnamery
replica:
@Cyprea,
Cara Cyprea quanta tristezza nella tua poesia! Quante volte dal dolore nascono verità sconosciute. Spero tu abbia il coraggio della fede, nella quale potrai ritrovare te stessa ginuflessa in preghiera.
Con affetto nonnamery
Replica
Inserito il link:
http://www.valerianodalzini.com/homepage.htm
Grazie,
Laura Dalzini e famiglia.
Replica
grazie per questa iniziativa, ho inserito nella home page due riferimenti nelle colonne laterali e mi sembrano abbastanza visibili. in quanto al pezzo, credo di averlo già inviato anche se non riesco a rintracciarlo. Grazie
francesca
Replica
Lieti di poter essere utili in questa onorevole iniziativa,
abbiamo segnalato la questione nel sito della nostra associazione culturale di napoli.
I Ponti dell’Arte
Replica
Abbiamo pubblicato la notizia ed il logo della raccolta fondi via sms.
La redazione di Cliccamarigliano.net
Replica
Gent.ma Redazione del Manuale di Mari, e gent.mo Robert, sono lieto di comunicarvi che l’annuncio dell’iniziativa sull’Alzheimer é stato pubblicato integralmente sul sito dell’amico Paolo Visconti che ringrazio di cuore:
http://www.paolovisconti.it
Ciao, Lenio.
Replica
Cara Nicla,
gira il quadrante pazzo delle ore
mentre il mio tempo di bellezza
si è fermato
al tuo spazio al tuo profilo
al movimento
longilineo che ti scolpisce.
Con affetto, Nicola.
Replica
Vorrei essere un gabbiano
per volare dentro il tuo cuore
per sapere cosa c’è dentro
per capire che cos’ è l’amore.
Vorrei saltare giù dal mio muro
correrti incontro senza pensieri
come la bimba di un tempo col padre
senza dolore nei mie desideri.
Perdonate l’ingenuità di questi versi. Anche in un cuore affaticato esiste sempre un anelito sincero all’amore, pur tra molte difficoltà.
Replica
nonnamery
replica:
@Barbara C. Zambruno,
cara Barbara, bella l’espressione” vorrei saltare giù dal mio muro, correrti incontro senza pensieri come la bimba di un tempo col padre senza dolore nei miei pensieri”. C’è una dolcezza quasi pudica nei tuoi versi e non vergognarti dell’ingenuità. E’ una virtù che di questi tempi non si trova più.
Cordiali saluti
nonnamery
Replica
Barbara C. Zambruno
replica:
@nonnamery,
Grazie nonna… per la tua sensibilità.
BC
Replica
Ci scrive Eleonora Ruffo Giordani, che ringraziamo di cuore:
Gentile Redazione,
comunico che ho aderito all’iniziativa a supporto della Federazione Alzheimer Italia, pubblicandola nel mio blog, e nelle varie ML dove sono iscritta.
Saluto cordialmente
Con stima
Eleonora Ruffo Giordani
http://eleonoraruffogiordani.splinder.com/
Replica
Il mio contributo per ogni persona che soffre.
GIOIA E DOLORE
Vorrei regalarti:un lampo di Luce,
dentro la notte racchiusa fra le ombre della sera.
Vorrei donarti: un fulmine,
per annullare i tuoi sospiri singulti di pianto e solitudine.
Vorrei creare: una tranquillità di pace,
dove innalzare la DONNA e L’UOMO sempre più raro…VERO! GIUSTO!
Scorgere là:alberi sempre verdi nella fioritura più splendida, frutti ancora generosi, genuini, molto diversi, anche in età avanzata.
Il mio aiuto! Sia sempre costante,
affinchè questa DONNA… questo UOMO: non CEDA MAI alle ombre delle prove e dell’ingiustizia.
Franca Fasolato
Replica
nonnamery
replica:
@Franca,
Cosa non si scrive per poter essere d’aiuto agli altri!
Brava e grazie per aver interpretato i miei pensieri.
Con affetto nonnamery
Replica
Franca
replica:
@nonnamery,
questo nome mi incuriosisce! Grazie per la tua replica se vuoi farne delle altre mi farebbe immenso piacere. Sono contenta che ti sia piaciuta, o meglio, come dici tu… ho interpretato i tuoi pensieri.
Cara “nonnamery” io non so da dove sei, e quanti anni hai, non è importante questo, perchè le anime in particolare quelle simili a mio avviso, non conoscono né tempo né spazio, ma si capiscono immediatamente. Vorrei confidarti a riguardo una cosa: vedi senza nessuna presunzione da parte mia… data la mia ipersensibilità, intuizione, i miei studi, le mie ricerche, mi capita spesso anche con altre persone di interpretare i loro pensieri… e non solo, ma anche i loro sogni facendoli molte volte vincere o vederne la loro profonda sofferenza e la loro gioia. Molte di esse mi hanno lasciato in un quaderno una loro testmonianza di ringraziamento scritta, ed io sono contenta di mettere i miei “doni” a disposizioni di altre persone bisognose.
Con altrettanto affetto Franca Fasolato
Replica
nonnamery
replica:
@Franca,
cara Franca come tu stessa dici non serve sapere il luogo di appartenenza ne quanti anni ho. Quando due persone come noi hanno la sensibilità di interpretare ciò che si vuol comunicare, significa che abbiamo raggiunto l’ una il cuore dell’altra. Con affetto nonnamery
così va bene?
Replica
Redazione
replica:
@cinzia pierangelini,
perfetto. Grazie Cinzia!
Replica
l’ho messo sul mio blog e lo rimetto insieme a un racconto che scrissi sul tema, tema che mi sta molto a cuore…
Replica
Redazione
replica:
@cinzia pierangelini,
grazie! Però vi prego pubblicatelo in modo integrale così coinvolgiamo veramente molti altri blogger… Tanto non vi costa nulla aggiungere due righe in più!
Grazie infinite Cinzia!
Replica
Caro Robert, sono felicissimo di segnalarti che l’iniziativa sull’Alzheimer é stata pubblicata sul blog di Segreti di Pulcinella (www.segretidipulcinella.splinder.com) dell’amico Massimo Acciai. Spero di darti presto altre notizie come questa, Lenio.
Replica
Redazione
replica:
@lenio vallati,
Grazie Lenio, il tuo impegno è straordinario.
Replica
Pubblicato il post nel mio blog!
http://www.teia.splinder.com
Grazie,
Alice
Replica
QUESTA VITA
Questa vita ci sfugge…
tra le dita
rimane tenue
il tempo di un sospiro,
la certezza del nulla
dentro il vacuo guscio dell’esistere.
Serriamo i pugni,
leghiamo i nostri giorni
a un battito del cuore,
a un sorriso,
a una stretta di mano,
a un’idea.
Facciamone fascine
strette assieme
dall’esile filo dei sogni.
Non voleranno via
nell’aia di un mattino
dispersi all’aria
come pula al vento.
Lenio Vallati
Replica
Marisa Provenzano
replica:
@lenio vallati,
Grazie Lenio, le tue parole mi commuovono sempre ed accompagnano la mia anima.
Abbracciamoci in una stretta di amore, stringiamo le nostre mani, difendiamoci dall’indifferenza e dal distacco. Il “male” non appartiene agli altri, ma è in mezzo a noi, ci sovrasta, ci attanaglia, ci spaventa, ma l’amore è più forte.Grazie amico mio.Marisa
Replica
lenio vallati
replica:
@Marisa Provenzano,
Sì cara Marisa, il male é in mezzo a noi, si serve della nostra indifferenza, ma l’amore é più forte. L’esempio che noi stiamo dando con questa iniziativa va in questa direzione e dimostra quanto forte può essere la risposta del nostro cuore. Ti ringrazio per il tuo elogio alla mia poesia e per tutte le cose belle che anche tu ci doni. Siamo come petali di una grande rosa. Ognuno dona qualcosa del suo profumo. Un abbraccio, Lenio.
Replica
Andrea
replica:
@lenio vallati,
e così, come se niente fosse, ci invii queste poesie ? Sai che ne basterebbe una ? e di questa i primi sei versi ?
Complimenti Lenio.
Replica
lenio vallati
replica:
@Andrea,
Troppo buono, Andrea. Questa poesia mi é venuta improvvisa sull’onda del’emozione per questa iniziativa mentre ero al lavoro, e penso che le cose più belle non bisogna pensarle ma scriverle, sono come l’inchiostro che esce dal calamaio della nostra anima sul foglio bianco dei sentimenti senza che noi ce ne accorgiamo. A presto, un abbraccio Lenio.
Replica
Daniela Quieti
replica:
@lenio vallati,
Sì, Lenio, leghiamo i nostri giorni a un battito del cuore, a un sorriso, a una stretta di mano, a un’idea…per difendere una speranza. Grazie per questi versi.
Complimenti
Daniela Quieti
Replica
lenio vallati
replica:
@Daniela Quieti,
Cara Daniela, questa é l’ultima poesia che ho scritto e mi é venuta in mente mentre leggevo il tuo libro ‘Cerco un pensiero’. Per questo te la dedico, se ti fa piacere. Sono felicissimo del tuo commento e del fatto che una grande poetessa come te condivida le mie emozioni. Complimenti ancora per il tuo libro e per le tue bellissime poesie, veri voli dell’anima. Un abbraccio, Lenio.
Replica
Daniela Quieti
replica:
@lenio vallati,
Caro Lenio,
mi sento onorata perché mi dedichi la tua bellissima poesia e arrossisco un po’ per i complimenti che mi rivolgi, spero di meritarli. Grazie infinite
Daniela
Maria Luisa Seghi
replica:
@lenio vallati,
Bellissima poesia Lenio,
proprio con l’esile filo dei sogni, leghiamo i nostri giorni, leghiamoli stretti, così rimarranno con noi, anche se il vento cercherà di portarceli via…
Maria Luisa Seghi
Replica
lenio vallati
replica:
@Maria Luisa Seghi,
Ciao Maria Luisa, questo é appunto il significato di questa poesia, solo se ci impegnamo per qualcosa la nostra vita può avere un senso, altrimenti rimarrà un insieme di giorni inutili nell’attesa della morte. Un domani diremo che abbiamo vissuto, che abbiamo amato, che abbiamo inseguito nel cielo palloncini colorati o aquiloni di sogni. Non ne avremo raggiunto neanche uno ma ci avremo provato. La nostra vita purtroppo ha una fine, solo l’amore che doniamo é immortale, aleggerà sopra di noi quando non ci saremo più per coloro che verranno. Non so se ho già postato questa mia poesia che ti invio, se così fosse me ne scuso. Un abbraccio, Lenio.
E’ bello pensare che…
Non mi piace pensare
a questa nostra fragilità,
al quotidiano
perdere
pezzi di giovinezza
come fa l’albero
con le foglie in autunno
Non mi piace questa nostra umanità
così debole, così indifesa
troppo esposta
all’offesa del tempo,
questo nostro continuo
dissanguarci lento
finché di noi
non resteranno
che un pugno d’ossa
e quattro orbite vuote
Non mi piace pensare
a quello che saremo
io e te
quando un gelido inverno
avrà imbiancato di neve
i nostri capelli
e le mani
non saranno che artigli
cui appendere
residue speranze
Ma é bello pensare che
un giorno
voleremo via insieme
e lasceremo
sulla strada coperta di neve
un cuore rosso, palpitante d’amore
per quelli che verranno.
Lenio Vallati
Replica
LUCIANA
replica:
@lenio vallati,
devo proprio esternare la mia commozione. E’ come una scatola cinese, una bellissima poesia dentro l’altra, e quest’ultima, in risposta e ringraziamento a Maria Luisa Seghi, é anche più bella della prima. Commuovi sempre, trasmetti ciò che senti e rendi semplice e raggiungibile ogni cosa così complicata e impenetrabile al pensiero perfino dei filosofi.
Un abbraccio
Lucia Sallustio
nonnamery
replica:
@lenio vallati,
Caro Lenio che dire di una poesia che invita a tenerci stretti alla speranza , all’amore… prima che il vento strappi il filo che ci terrà uniti . Complimenti! é una dolcissima poesia che fa credere ancora all’amicizia sincera. Un abbraccio.
Con affetto nonnamery
Replica
lenio vallati
replica:
@nonnamery,
Grazie Nonnamery, finalmente rivedo il tuo sorriso di sempre, la tua speranza solita nonostante questo rapace che é la vita cerchi spesso di tarparci le ali. E la nostra forza deriva dal fatto che siamo uniti da questo filo della poesia che non si spezza mai, che resiste appunto a ogni dolore, che ci aiuta ad aiutare gli altri. Un abbraccio, Lenio.
Replica
Ho pubblicato l’iniziativa sul mio blog: http://www.speakspam.com/
Nel mio piccolo, spero possa essere d’aiuto.
Un saluto ed un augurio.
MEMORIE DA UN PADRE
Frasi sconnesse,
parole bambine,
Da questa mia bocca
così ..senza un fine.
Gli scherzi del tempo
che scorre a ritroso
in buffo contrasto
col volto rugoso.
E’ strano ascoltarti
fare il tutore
di me che da sempre
son tuo genitore
“Dai a me queste chiavi,
tu cosa ci fai,
papà sono inutili
lì dove andrai.
Vedrai starai bene,
ci son le infermiere
ti vestono, lavano, danno da bere”
Mi senti, figliolo?
(tossisco e sospiro)
.. ti parlo più forte?
il sogno di un uomo
incontro alla morte
non é un brodo caldo
o un grigio pastrano
é il sentirsi ancora
un essere umano
che colui che accanto ti ha sempre vegliato
non possa in vecchiaia venire umiliato
e scorrere in pace e con dignità
dei giorni di vita e non …di aldilà.
Laura Di Marco
Replica
Redazione
replica:
@Lady,
Gentilissima Laura, grazie di cuore. Se puoi pubblica integralmente l’annuncio così possiamo coinvolgere anche altri siti e blog.
Dobbiamo fare in modo che aderiscano quanti più siti è possibile allargando la rete nel web.
Togliendo la parte del post con cui si invitano altri Blog a pubblicare lo stesso annuncio si riduce l’efficacia dell’Iniziativa…
Replica
Lady
replica:
@Redazione,
ho integrato la parte restante dell’annuncio sul blog. Mi scuso, ma non avevo capito fino a quale parte andava riportato.
Un saluto.
Replica
nonnamery
replica:
@Lady,
Cara Lady, hai descritto il pre discacco della vita con dolcezza.
Mi piace la frase quando dici” dai a me queste chiavi, tu cosa ci fai, sono inutili lì dove andrai”
Con affetto nonnamery
Replica
Lady
replica:
@nonnamery, ti ringrazio, mi fa piacere sapere di riuscire a trasmettere qualcosa con quello che scrivo e confrontare ciò che “arriva” dei versi a chi lo legge.
Un saluto affettuoso.
Lady
Replica
UN CERCHIO
Attorno a me
un cerchio
inondato dai sorrisi
mi salva
dagli angoli
di buio.
Giuseppina Mira
Con l’auspicio che ogni persona malata sia circondata dalla solidarietà per incamminarsi verso la luce.
Complimenti alla Redazione per l’iniziativa che fa accarezzare dalla speranza e dall’amore.
Replica
Andrea
replica:
@Giuseppina Mira,
nella poesia ci hai dato una bellissima immagine
Andrea Masotti
Replica
Giuseppina Mira
replica:
@Andrea,
Ti ringrazio di cuore per il tuo apprezzamento che in me fa germinare tanta gratificazione.
Giuseppina Mira
Replica
Daniela Quieti
replica:
@Giuseppina Mira,
Che bella immagine! Complimenti
Daniela Quieti
Replica
nonnamery
replica:
@Giuseppina Mira,
Un cerchio innondato di sorrisi….. è vero talvota un cerchio di sorrisi allontana il buio. A me è successo. Un cerchio di fanciulli gioiosi ……e ho visto la luce.
Complimenti
nonnamery
Replica
vorrei partecipare all’iniziativa, non avendo io di persona parenti o conoscenti affetti dal Morbo preferisco portare, se si può, i versi di un altro poeta : c’è una bella opera poetica che ha il titolo Ricordi di Alzheimer di Alberto Bertoni ( Book Ed ), da cui riporto un testo
XIII, settembre
Sbucando dal suo male
si affaccia ogni tanto mio padre
dove dormo
Un passo ed è qui
vicino al letto
ne riconosco l’odore
i gesti non a fuoco
si piega sul mio sogno
in un sussurro vuol essere sicuro
che l’accompagno io, tra poco
( il vicino, mio cugino, un amico
appena gli chiedo chi sono )
Replica
lenio vallati
replica:
@andrea masotti,
hai scelto una bellissima poesia , Andrea, davvero molto bella. Anche se non é tua ti ringrazio di averla proposta perché l’ho veramente apprezzata, così come ho apprezzato il tuo vivo impegno per ogni iniziativa legata alla solidarietà. Questo, secondo me, vuol dire essere poeti, aprirsi come petali di rosa al vento della sofferenza e non chiudersi aridamente nel guscio del proprio io. A presto, Lenio.
Replica
Giuseppina Mira
replica:
@andrea masotti,
Complimenti per la scelta di una poesia molto eloquente e commovente che desta sentimenti forti e costruttivi, spronandoci a fare irrompere nei nostri cuori l’amore.
Giuseppina Mira
Replica
Andrea
replica:
@Giuseppina Mira,
ti ringrazio, é davvero una bellissima poesia
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
@andrea masotti,
Ciao Andrea,
Io sono quella con l’ala spezzata, ma volo lo stesso alta nel cielo. Con l’altra ala sono planata sulle parole di questa poesia, che hai saputo scegliere per questa grande iniziativa.
Fra le parole di questa poesia scritta con parole così dolci, c’è la realtà di questa terribile malattia, che ha il potere di frantumare i ricordi di una vita vissuta.
Cari saluti
Maria Luisa
Replica
Andrea
replica:
@Maria Luisa Seghi,
cara Maria Luisa, non so perchè ti vedi con l’ala spezzata. A volte la malattia e l’infermità , soprattutto negli anziani, danno quell’atmosfera di dolcezza che è propria di chi è indifeso. Per questo la poesia di Bertoni è particolarmente riuscita, e chi si sente inadeguato,o come dici ferito, coglie ancora di più quest’aspetto. Altri reagiscono con durezza alle traversie, ma il valore dei versi sta proprio nella semplicità ed umanità.
Andrea
Replica
Daniela Quieti
replica:
@andrea masotti,
Complimenti per aver postato questa delicata poesia che testimonia, pur nella sofferenza, una cultura di vita.
Cordiali saluti
Daniela Quieti
Replica
Andrea
replica:
@Daniela Quieti,
una cultura che anima questa utile iniziativa. Ti ringrazio per l’attenzione e la passione che dedichi agli altri.
Replica
RIFLESSIONE
La vita umana, col patrimonio di idee, sensazioni e simili da cui è accompagnata, appare come quei costoni montani boscosi, a ridosso delle alte vette e che, larghi ed arrotondati alla base, si appuntiscono in direzione delle cime che stanno alle loro spalle e di cui costituiscono naturali contrafforti.
Nella parte più bassa di quegli speroni rocciosi, la vegetazione si presenta infatti intrecciata, fitta e multiforme, così come lo sono i sentimenti, le aspettative ed i traguardi che ciascuno vive, nutre e si propone in gioventù.
Più tuttavia il colosso pietroso smagrisce verso l’alto, le piante si diradano divenendo meglio identificabili, al pari dei progetti degli uomini, saggi e ponderati, in età matura.
In prossimità delle cime infine la boscaglia si dirada al punto tale da ridursi, molto spesso, ad un solo albero, quasi sempre massiccio e torreggiante, quasi fosse un gigante solitario.
Quest’ ultimo paesaggio è, a ben vedere, ragguagliabile alla vecchiaia in cui sopravvive, assai frequentemente, uno solo dei tanti obiettivi cullati negli anni, anche se non sempre il più ambito. L’importante è però sia quello giusto e che non deluda o lasci un gran senso di vuoto, una volta raggiunto: oltre le cime infatti non v’è più la concretezza della terra e la possibilità di ritentare, o di avere una rivincita; lassù infatti si tende solamente il cielo, col gran mistero che racchiude.
Replica
Memoria
Scrivo.
Perché le parole scritte…restano.
Perché posso leggere
se non dimenticherò…
come si fa a leggere
Scrivo
Per colorare il tempo
per conservare del mio tempo…la memoria
Chi sono stata?
Chi sono?
Chi sarò…
In ogni giorno nuovo potrei perdermi
e dietro avrò voragini di nulla
della bambina… nessuno chiederà
non sarò mai stata bambina
non sarò mai stata…
lo sguardo attonito, svagato, perduto
cercherà me stessa…ovunque
in qualsiasi altro sguardo
nemmeno la paura esisterà tra i ricordi
non sarò mai stata…
Scrivo
Perché le parole scritte… restano.
Perché qualcuno possa leggere
Perché io…possa esserci stata.
Fiorella Cappelli
Replica
Contribuisco volentieri all’iniziativa, ho inserito la notizia nel mio spaces: credo davvero che con un piccolo gesto da parte di ognuno di noi si possano fare grandi cose.
Con stima,
Valentina.
Replica
Purtroppo ho avuto un’esperienza familiare di questa malattia e so cosa vuol dire sia per la persona che la subisce, sia per i familiari che devono assisterla e curarla.
Plaudo di cuore a questa validissima iniziativa di solidarietà sociale e umana alla quale aderisco in toto cercando di diffonderla in tutti modi possibili. Mi auguro che ci sia un contributo concreto da parte di moltissimi, perchè fare del bene aiuta a vivere meglio.
Vittorio
Replica
nonnamery
replica:
@VITTORIO SARTARELLI,
chi ha avuto un’esperienza familiare sa quanta sofferenza dà questa malattia, perciò più sensibile al dolore e al richiamo di questa meravigliosa iniziativa. L’unione fa la forza, e tutti noi che crediamo in questo progetto speriamo di costruire una torre di donazioni.
Saluti nonnamery
Replica
Inserita l’iniziativa nel mio blog. E’ visibile a questo link:
http://tandentrodemi.iobloggo.com/archive.php?eid=64
In bocca al lupo.
Darkheart
Replica
INIZIO
Segna il tuo volto una ruga,
improvvisa, non l’aspettavi,
a te pare una piaga.
TI fa male, quasi spavento;
per te s’è rotto un incanto.
Liscia è la tua pelle,
ancora roseo l’ incarnato.
Il passo sicuro e svelto,
il respiro non è affannato.
Il bene ti è dovuto per
la gioia di chi t’ha voluto.
Rosei i sogni anche se vani,
tua è la vita e il tuo domani
Ovvia a te pare la salute,
non ti curi di ringraziare.
Sei di larghe vedute!
Vivi, vivi serena la tua età;
è alla ribalta la tua beltà;
lontana la vetustà.
Ma non scordare che
la vecchiaia così temuta,
è una pace che arriva
poco alla volta.
Replica
nonnamery
replica:
@dorella, Cara Dorella
presumo che questa poesia sia dedicata a una persona giovane, alla quale raccomandi di vivere serenamente la sua età.
Sbaglio? Complimenti.
nonnamery
Replica
dorella
replica:
@nonnamery,
cara nonna Mary, la mia poesia è dedicata ad una donna al varco tra la gioventù e l’età matura. La nostra vita è in salita fino ad un certo tempo e poi, lentamente, adagio, inesorabilmente scende. Dorella
Replica
nonnamery
replica:
@dorella,
Cara Dorella grazie della spiegazione. Comunque, vorrei dire che la vita può essere in discesa ad una certa età,ma il cuore è sempre giovane. Gioco con i miei nipotini e faccio cose che non avrei mai creduto.
Con affetto nonnamery
Di fronte alle malattie del mondo ci sentiamo impotenti, ma la ricerca è l’unico strumento che abbiamo per combatterle. Ma la ricerca costa e bisogna sostenerla, anche con un solo sms ciascuno di noi può farlo: è un investimento sulla vita con il profitto di tutti!
Pensiamoci…
Irma
Replica
LA TESTA INARIDITA
La testa inaridita
nella penombra
che torpidamente
avvolge il tuo spazio,
il silenzio dell’attesa,
gli appigli dell’amore.
Quanto tempo è passato
nel sonno disperato
che senza fine
inchiodato ti tiene
al tuo destino.
Dell’eternità
già senti il vento
che ti sfiora il cuore,
che ti porta la sua canzone,
una perla sul tuo viso,
quando ti addormenti
implorando l’anima.
Replica
lenio vallati
replica:
@Daniela Quieti,
Bravissima come sempre, Daniela, le tue bellissime poesie sono avvolte di un soffice alone di luce.
Complimenti, Lenio.
Replica
Marisa Provenzano
replica:
@Daniela Quieti,
Il “destino” ci inchioda alla vita ed alla morte … è necessità dell’esistere … ma l’amore travalica ogni confine, consola il cuore in nome di un “misterioso disegno”.
Il momento dell’incontro con l’eternità dura tutta la vita!
Grazie Daniela. leggerti è sempre bello! A presto Marisa
Replica
Daniela Quieti
replica:
@Daniela Quieti,
Ringrazio, di cuore, Lenio e Marisa per l’attenzione e le belle parole che mi dedicano.
Con affetto
Daniela
Replica
Giuseppina Mira
replica:
@Daniela Quieti,
Bellissima la tua poesia per le immagini e il profondo significato.
Grazie del tuo apprezzamento per la mia poesia.
Giuseppina Mira
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
@Daniela Quieti,
Cara Daniela,
Hai il potere di donarci delle bellissime parole, che ci sfiorano l’anima come il vento sfiora il cuore…una frase della tua poesia, che mi ha colpito.
Con affetto
Maria Luisa Seghi
Replica
nonnamery
replica:
@Daniela Quieti,
Cara Daniela, che dolcezza nel descrivere quel sonno preannunciato. E’ una carezza alla tristezza. Bravissima come sempre, sai suscitare sentimenti dimenticati. Un abbraccio
Con affetto nonnamery
Replica
LUCIANA
replica:
@Daniela Quieti,
per fortuna ci sono quegli”appigli dell’amore” che addolciscono la tristezza della malattia. Sono i cari dell’ammalato o i volontari, come te, o i professionisti che spendono una vita a dare sollievo in ospedale, anche nei momenti estremi.
Sempre una brezza, leggera, accompagna le tue parole che trasudano umanità e “sfiorano il cuore”. E giunge fino a me, attraverso questo blog.
Un abbraccio
Lucia Sallustio
Replica
Daniela Quieti
replica:
@Daniela Quieti,
desidero ringraziare, di cuore, Giuseppina, Maria Luisa, nonnamery e Luciana per avermi letto e per i bellissimi commenti che mi hanno rivolto.
Con affetto
Daniela Quieti
Replica
Grazie di cuore a Tutti per essere qui, in nome della poesia e solidarietà. Con le Vostre emozioni, le Vostre attenzioni, le Vostre parole.
Un saluto a tutti.
A leggergi ancora. Appassionatamente. Con la speranza nel cuore.
Nicla Morletti
Replica
CON L’AMORE, IL RIMPIANTO
Padre di tenero nascosto
frenato spesso da parole difficili.
Padre che in me non capivi
la sete d’aria che tu stesso cercavi.
Padre:
antica coltre
che nella pace dei campi trovavi l’oro
e nel sorriso dell’altro l’appagante amico.
Padre:
natura simile che al contatto si scontra e pur comprende.
Parole d’altri
care parole che investono inattese e m’attraversano
e quel tuo lento appassire nella lotta
mi riportano con l’amore
il rimpianto delle tue mille velate carezze e del tuo ardire.
Padre
una traccia, non serve per quel lento declino di sogni
vissuto l’ansimare e la fatica.
Non serve per quel dolore
che, nel vedere, hai lasciato in me
come tara di occhi che vedono
e ancora e ancora ledono.
Replica
Cari Nicla e Robert, il mio è solo un piccolo gesto, ma aderisco col cuore a questa iniziativa, perchè conosco per averlo vissuto da vicino a cosa porta un processo degenerativo della mente. Esso è diverso e di certo più problematico di quello fisico. Anche se entrambi rendono fragili e indifesi come bambini.
Invio a questo proposito una poesia dedicata a mio padre. non era malato di alzhaimer ma di leucemia, e tuttavia la tenerezza che mi suscitava per le sue condizioni credo sia riferibile ad ogni anziano malato.
Mariolina La Monica
Replica
Ringrazio tutti di cuore, torno a leggervi domani. Mi raccomando postate l’annuncio in modo integrale così possiamo espandere la rete e raggiungere molti più siti e persone.
Un caro saluto a tutti!
Replica
Grazie di cuore a “Il diamante” a “Gillian” e a Lenio Vallati! Un caro saluto dalla Redazione.
Replica
lenio vallati
replica:
@Redazione,
grazie a tutti voi, invece, che proponete iniziative come queste. Finché ci sarà questa voglia di aiutare chi soffre, ci sarà anche la speranza di un mondo migliore al di là delle semplici parole che però non portano grano alle nostre mense. Grazie Robert e Nicla per il vostro costruttivo impegno, Lenio.
Replica
Caro Robert e cara Nicla, Voglio anch’io rendermi utile per questa grande iniziativa di solidarietà del Manuale di Mari. Invierò agli amici che conosco l’invito di pubblicare nel loro sito l’annuncio, sperando che aderiscano numerosi. Ho cercato anche di scrivere qualcosa , un racconto o una poesia, su questa grave malattia che, per fortuna, né io né la mia famiglia conosciamo personalmente, ma non riesco ad esprimere altro se non il mio desiderio di essere solidale con le persone colpite. Mio padre ha il morbo di Parkinson, che certamente non é una bella malattia ma che é senz’altro meno grave dell’Alzhaimer. Pur soffrendo molto, infatti, riesce ancora a ricordare tutto della sua infanzia e questa é un grande cosa, perché noi siamo il punto d’incrocio tra il passato e il presente. Non c’é cosa peggiore di una malattia che, agendo sul cervello, cancella il passato e con esso i tuoi ricordi più belli, é come se tu non avessi vissuto affatto, é come se tutto il tuo mondo venisse improvvisamente cancellato. Aderisco quindi a questa nobile iniziativa con la speranza che la ricerca scientifica riesca al più presto a debellare questa terribile malattia.
Lenio Vallati
Replica
Vado a inserire il post nel mio blog, aderisco molto volentieri
Replica
Pubblicato!
Replica
Spett. Redazione ,
E’ bello aderire a questa nuova iniziativa.
Questo piccolo racconto, è solo una piccola testimonianza di come può essere terribile questa malattia che si chiama Alzheimer.
IL NONNO E IL BAMBINO
Un bambino andava sempre con la sua mamma a trovare il nonno che abitava in campagna.
Giocava con lui, gli raccontava tutti i progressi che faceva a scuola, raccoglievano le ciliegie, guardavano le spighe di grano che diventavano gialle come l’oro, raccoglievano le foglie più belle in autunno, e ammiravano i colori della natura, e si divertivano a guardare le scintille della legna che bruciava nel camino, erano molto felici insieme….
Un giorno, il bambino, guardando il nonno, lo vide stranamente silenzioso, iniziò a parlare come le altre volte, ma il nonno guardava solo la fiamma del camino…il bambino si avvicinò e lo abbracciò stretto, il nonno lo guardò e gli disse :
“Come sei bello, ma…tu chi sei?”
“Nonno, sono il tuo nipotino preferito, non mi riconosci?”
No, non lo riconosceva… Questa brutta malattia, aveva portato il nonno in un mondo di vaghi ricordi, e di sprazzi di vita vissuta.
Il bambino, con un leggero singhiozzo, iniziò a contare le scintille che salivano per la gola buia del camino, non voleva che il nonno lo vedesse triste, dolcemente prese la sua mano rugosa fra le sue piccole dita….e pianse.
La fiamma, del fuoco, emozionata guardava con amore e tristezza questo spettacolo bellissimo:
“Il nonno e il suo nipotino” e Illuminandoli pensava che, niente sarebbe stato più come prima…
Maria Luisa Seghi
Replica
lenio vallati
replica:
@Maria Luisa Seghi,
bellissimo questo racconto, Maria Luisa, bellissimo e triste ad un tempo. Il nonno, a causa della grave malattia, non sa riconoscere il nipotino, ma basta un gesto di affetto ad unirli forse più di prima. Belllissima l’immagine della fiamma che si commuove davanti alla scena. Tanti complimenti, e tutti meritati, Lenio.
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
@lenio vallati,
Grazie Lenio per il tuo commento.
Quello che volevo far capire, con queste poche righe, che il bambino inizia a comprendere la vita con i suoi affanni, per questo piange..Ho voluto dare vita alla fiamma, perchè tutto quello che esiste nell’universo ha una sua vita, e questa fiamma, illumina, e dà calore ad un grande sentimento umano, che è l’amore.
Un caro saluto
Maria Luisa
Replica
Marisa Provenzano
replica:
@Maria Luisa Seghi,
Bello e toccante … e così vicino a chi queste esperienze le ha fatte. il corpo che “degrada”, la mente che si sbriciola … le povere mani che non accarezzano, gli occhi umidi di pianto, forse per un sogno andato, volato via come l’ultima primavera, gli ultimi volti ancora “vivi” in una mente che s’ammanta di nebbia come d’autunno …
Grazie, ma i ricordi nel mio cuore sono troppo tristi per non piangere! Marisa
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
@Marisa Provenzano,
Gentil.ma Marisa,
Mi dispiace veramente che questo racconto, abbia fatto raffiorare nella tua mente brutti ricordi.
Deve essere veramente triste assistere una persona che non ti riconosce, pensare che non puoi più dividere nessun ricordo con lei.
L’unica cosa che può ” consolare” in queste situazioni è che l’altra persona, non sente una grande sofferenza, e dimenticando le cose belle della vita ha dimenticato anche quelle tristi…
Un grande abbraccio
Maria Luisa Seghi
Replica
Daniela Quieti
replica:
@Maria Luisa Seghi,
Cara Maria Luisa,
davvero bello e commovente il tuo racconto. Complimenti
Daniela
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
@Daniela Quieti,
Grazie per le tue parole, dopo aver letto e commentato il mio racconto
Cari saluti
Maria Luisa
Replica
nonnamery
replica:
@Maria Luisa Seghi,
Brava Maria Luisa. Suggestiva l’immagine del nonno e del bambino che guardano le fiamme del camino. E il bambino che invoca il nonno che non lo riconosce e piange e gli stringe la mano come a volergli dare coraggio. Commovente racconto. Fa pensare quanta sensibilità hanno i bambini. Più di quanto noi stessi non crediamo. Con affetto nonnamery
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
@nonnamery,
Grazie Nonnamery, per avere ancora una volta letto un mio racconto, è vero che i bambini hanno più sensibilità di quellla che crediamo, soffrono molto quando devono affrontare delle situazioni più grandi di loro, ma lo fanno con tenerezza e amore.
Con affetto ti voglio ringraziare per le cose belle che scrivi.
Maria Luisa
Replica
LUCIANA
replica:
@Maria Luisa Seghi,
un piccolo gioiello questo racconto dove la natura, ben espressa dal fuoco vitale della fiamma, assiste al dramma fino alla personificazione e a partecipare il suo pensiero nelle ultime righe. Una visione romantica della natura e il naturale stretto legame tra nonni e bambini interrotto dalla inclemente malattia.
Sempre belli e veri i tuoi racconti di vita, per questo commuovono.
Lucia Sallustio
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
@LUCIANA,
Carissima Lucia,
Ti ringrazio di cuore per il tuo commento.
Quello che volevo proprio mettere in evidenza, dando la vita alla fiamma del camino, che le lacrime di questo bambino dimostrano che lui ha capito piangendo una triste realtà della vita, e si accorge che niente sarà più come prima, perchè il suo nonno ha perso i ricordi vissuti insieme a lui.
Maria Luisa Seghi
Replica
Desideriamo ringraziare tanti altri blogger che pur avendo già pubblicato l’annuncio nei loro siti non hanno ancora postato il loro link qui. Grazie di cuore a tutti!
Replica
RICORDI STRACCIATI
Sento mesto, un rintocco distante,
che del tempo ha già perso memoria.
Un frusciare di vita che viaggia,
fra sbiaditi ricordi e il presente.
L’eco giunge di rumori e di grida;
di momenti felici e emozioni.
Brevi lampi che squarciano l’aria;
in quel cielo, che offuscato, ormai, vive,
dentro un corpo che ingombrante gli appare.
Sembra un treno che ha perso la strada,
e, ormai, stanco, più viaggiare non può.
Resta fermo, nel binario che è la vita;
la stazione dei morti, è più in là.
Se ciascuno di noi si perdesse,
in quel tunnel, di oscura memoria,
tanti spettri, vaganti saremmo;
nella terra dove il vivo è nessuno.
Ma c’è un’anima, l’emozione, il pensiero,
di un vissuto che di noi, qui rimane.
Sono gesti d’amicizia e d’affetto;
è l’amore che donato si ha.
Come fiori, lasceranno il profumo;
quando il tempo, cancellati, ci avrà.
La memoria stracciata, è lesiva,
perché toglie, del pensier facoltà.
Solo il cuore, non soggiace, al declino,
che l’alzheimer, mal crudele, ci dà.
Replica
ho inserito il post nel mio blog….spero siano in molti ad aderire l’iniziativa, così da poterci rendere utili nel nostro piccolo….purtroppo non sono riuscito ad inserire l’immagine causa inettitudine nell’utilizzo del pc…un saluto
Replica
Redazione
replica:
@Ed Warner,
grazie Ed. Va benissimo anche senza immagine. Ho sistemato il link del tuo blog (non funzionava).
R.
Replica
Mi sembra un’ottima iniziativa di cui avevo già sentito parlare su altri canali d’informazione. Cercare di diffonderla il più possibile soprattutto via INTERNET, dove anche i giovani che di solito non sono al corrente di queste iniziative, possono venirne a conoscenza, è un’eccellente idea.
Cordiali saluti Graziana Bernabei
Replica
I ricordi sono i tesori della memoria, senza di essi siamo solo una scatola vuota. Chi non ha più ricordi non è neanche l’ombra di sè stesso. Chi ha vissuto e perduto i saperi, gli amori, gli affanni e le ragioni di una vita è già sparito nel nulla.
Replica
LUCIANA
replica:
@Tosca Pagliari,
una considerazione profonda sulla memoria dedicata celebrando la malattia che impone la sua perdita. Pur se fa male, bisogna ricordare finché si può, rimuovere non serve a nulla. Al di fuori della malattia che impone il suo tributo, molto spesso anche da sani si tende a rimuovere e non serve. I ricordi, belli o brutti, prima o poi affioreranno e potrebbero tradirci. Vorre citare solo un grande della letteratura, J.Joyce nel suo racconto finale dei Dubliners “The dead”. La protagonista si é imposta di dimenticare un amore perduto, per tutto il tempo del matrimonio. Il ricordo affiora dopo una sera di festa e dà ragione all’altro dell’ombra che ha sempre gravato su di loro, impedendo il pieno appagamento del legame.
Lucia Sallustio
Replica
Chiedo scusa, ma alcuni caratteri sono stati interpretati dall’html.
di seguito il racconto corretto.
Ancora scusate
CORTO 03
Il grande giardino, il prato verde, il sole ancora caldo malgrado ottobre. Aprendo la portiera dell’auto tutto questo gli precipito’ addosso strappandogli un sorriso. I suoi figli si slacciarono le cinture prima di lui, e prima di lui si erano catapultati fuori dall’auto. I passi scricchiolavano sulla ghiaia della strada, mentre si avviava verso la casa in cui aveva trascorso i suoi primi 12 anni di matrimonio. Apri’ quello che era stato il suo garage ed entro’ nella penombra. Suo suocero lo saluto’ affabilmente, era una settimana che non si vedevano. Si informo’ del dito, che si era tagliato qualche giorno prima. ” Non mi fa male” gli disse con soddisfazione quel signore sorridendo anche con gli occhi tra quell’intrico di rughe. Chiacchierarono qualche secondo, poi si decise ad andare a salutare la suocera, o meglio, la madre di sua moglie, come la chiamava lui. Si davano tutti del tu,bene o male erano una famiglia allargata. Entro’ in cucina e vide sua moglie, sempre con gli occhi tristi in queste occasioni. Si salutarono con affetto, poi lui si concentro’ sull’anziana donna sulla sedia a rotelle. L’aspetto era quello di una bella signora. Nessuno le avrebbe dato gli ottant’anni che aveva. La saluto’ chiamandola per nome, ” Ciao Laura, come va..??” e le diede un bacio sulle labbra. Gli occhi di lei sorridevano mentre lo riconosceva, e sussurro’…”Ciao amore…”. Lui senti’ quel saluto dentro il cuore, mentre osservava il tremore delle mani di lei, cosi’ incontrollabile, cosi’ odioso.
Il pranzo domenicale si spense rapidamente. La moglie di lui passo’ la maggior parte del tempo imboccando sua madre, che come sempre mangio’ pochissimo. Venne il momento di coricarla.La domenica aiutava lui sua moglie. Dicevano che era l’unico che riusciva a spostarla facilmente una volta messa a letto. Lui non aveva mai detto che ogni volta che compiva quell’operazione era sempre meno faticosa. Cosi’ fece anche questa volta. Sua moglie la copri’, lui doveva ripartire con i bambini, e la saluto’ affettuosamente, con un altro bacio. Lei non disse niente. Non disse niente con la voce, ma disse tanto con l’anima. Una piccola, cristallina lacrima le comparve nell’occhio destro, cosi’, quasi con pudore. La sua gemella appari’ nell’occhio sinistro, mentre in un silenzio assoluto quella di destra cominciava lentamente a rotolare lungo la guancia, lasciando una lunga scia di umida nostalgia. Rotolo’ anche quella di sinistra, seguendo un viottolo simmetrico disegnato dagli anni. Poi chiuse gli occhi, forse per ritegno, forse per stanchezza. Lui usci’ dalla stanza con il cuore pesante e l’anima oppressa. Richiamo’ i figli, saluto’ la moglie, sali’ nuovamente in macchina, e chiuse le portiere, nel vano tentativo di lasciare fuori quella collosa malinconia.
Replica
LUCIANA
replica:
@Andrea,
ciao. Un bel contributo all’iniziativa, complimenti.
Ho provato a guardare il tuo sito, ma mi riporta l’errore. Potresti vedere se é quello giusto?
Un caro saluto
Luciana
Replica
Andrea
replica:
@LUCIANA,
il link diretto ha una virgola di troppo, ma cliccando sul nome dovresti arrivarci.
Grazie per l’attenzione.
Ciao
Andrea
Replica
Redazione
replica:
@LUCIANA,
abbiamo corretto il link nel commento di Andrea, togliendo la virgola. Tuttavia, per visitare il sito di chi commenta si può cliccare anche sul nome.
Un saluto dalla Redazione
Replica
LUCIANA
replica:
@Redazione,
grazie della cortesia e della sollecitudine. Ci sono riuscita e ho scoperto un blog bellissimo, dove lo scrivere é respiro di cultura, grande umanità e dibattito spontaneo e fiducioso sul nostro mondo.
Penso che il vostro salotto letterario stia visibilmente crescendo nel pieno rispetto della gentilezza, dell’attenzione agli altri, della parte più bella dell’animo umano. Qui dentro mi sento serena.
Lucia Sallustio
Un corpo è veramente sano quando lo è anche la sua mente. La mente bisogna sapere che è preziosa più dell’oro perchè investe tutta la vita a dare un significato a quel corpo che l’accompagna. Però se quella mente, che elabora più di un computer, si ammala la vita di chi è sventurato diventa insignificante oppure sconvolta perchè la macchina del tempo lo fa viaggiare in un periodo errato.
Mi dispiace di non avere un blog ma parteciperò almeno con il messaggio. Complimenti per l’iniziativa.
Replica
Robert
replica:
@Alba Venditti,
complimenti a te per aver aderito!
Replica
ho aderito all’iniziativa immediatamente e con piacere.
Il mio sito è : http://www.annamariafolchinistabile.com
So per esperienza personale cosa significa avere un familiare malato di Alzheimer.
Cordialmente
anna
Replica
Robert
replica:
@Anna Maria Fochini Stabile,
grazie Anna Maria. Se possibile pubblica l’annuncio in modo integrale così possiamo segnalarti nel Portale e, soprattutto, possiamo coinvolgere più blogger e responsabili di siti. Per questo vi stiamo chiedendo di pubblicarlo in modo integrale.
Replica
Anna Maria Folchini Stabile
replica:
@Robert,
l’annuncio integrale è già pubblicato al link:
http://www.annamariafolchinistabile.com/solidale_alzheimer.html
ed è raggiungibile anche cliccando l’immagine dell’iniziativa presente nell’homepage.
Replica
Ho inserito anche io questa iniziativa sul mio blog, http://sysjena.splinder.com/ ma mi sono permesso anche di mandare precedentemente un breve racconto, logicamente autobiografico.
Auguro successo all’iniziativa.
Ciao
Andrea
Replica
http://blog.libero.it/Carina/view.php?nocache=1232031985
Replica
Ciao Nicla
ho postato il tuo post per questa straordinaria iniziativa nel mio blog: http://blog.libero.it/luna646
Farò girare questo messaggio anche via sms tra le persone che conosco.
Grazie per avermi reso partecipe ancora una volta del tuo gran cuore.
Un abbraccio
Annaluna.
Replica
Robert
replica:
@Annaluna,
grazie! Di cuore! Benvenuta in questa rete di solidarietà.
Replica
Ciao Nicla, ho inserito l’iniziativa nel mio blog:”UNIVERSO FEMMINILE”
http://blog.libero.it/luanaromantica/
Un abbraccio
Rosanna
Replica
Redazione
replica:
@rosanna,
grazie!
Replica
L’ho pubblicato anch’io: http://www.winniepooh.splinder.com. Grazie dell’opportunità. A tutti un abbraccio.
Replica
Redazione
replica:
@Roberta,
grazie!
R.
Replica
Attraverso la lirica o la poesia noi arriviamo a far conoscere i pensieri racchiusi nel nostro intimo.
Rileviamo con gioia quello che è il sentimento di amore passato o presente e lo accomuniamo alla lirica di un meraviglioso concerto, ad un romantico tramonto, ad un soffio di vento portato dal mare, ad un mazzo di rose colte nel giardino del proprio cuore…
La poesia che noi raccogliamo con questi sentimenti sarà una lirica di amore, di felicità e di gioia infinita.
Ma nella vita, anche per una persona ottimista, ci sono dei gravi problemi, possono esserci nell’ambito delle strette amicizie e non solo, persone soggette ad una grave malattia.
La malattia di Alzheimer è una sindrome a decorso cronico e progressivo che colpisce circa il 5% della popolazione al di sopra dei 65 anni. Rappresenta la causa più comune di demenza nella popolazione anziana dei paesi occidentali. Il rischio di contrarre la malattia aumenta con l’età: si stima che circa il 20% della popolazione ultra ottantacinquenne ne sia affetta. Non si tratta tuttavia di una malattia che colpisce i soli anziani, esistono infatti casi sporadici di persone che possono presentare un esordio precoce della malattia prima della quinta decade di vita.
Tante grazie a Nicla Morletti per questa importante iniziativa.
Con affetto.
Sergio doretti.
Replica
Robert
replica:
@sergio doretti,
tante grazie a te Sergio!
Replica
Abbiamo pubblicato il post anche nei seguenti Blog:
Blog Manuale di Mari
http://www.manualedimari.it/blog
Blog degli Autori
http://www.blogdegliautori.it
Replica
Buongiorno a tutti,
come annunciato a Robert, ho pubblicato sul mio blog MIKROKOSMOS http://mikrokosmos.splinder.com/ l’annuncio di questa iniziativa…
a voi il mio augurio di una felice giornata…
Replica
Robert
replica:
@Raffaella,
grazie infinite Raffaella.
Replica
Ho dato visibilità a questa iniziativa nel mio blog.
Una realtà dolorosa a cui non ci si può sottrarre.
Replica
Redazione
replica:
@Blue,
grazie! R.
Replica
Per mia Madre
All’alba scura
nè il ricordo resta
in espressioni
ambivalenti
equinozi giungano
in beatitudini incrociate
per l’ultimo occhio
Replica
Robert
replica:
@Maria Grazia Galatà poeta,
grazie di cuore!
Replica
L’Alzheimer è una malattia che toglie dignità, che avvilisce e spegne menti bellissime. Mi dispiace non avere un blog e di non poter aiutare più concretamente la vostra sensibilità al dolore del prossimo.
Con affetto
lorenza
Replica
Robert
replica:
@Lorenza Caravelli,
la tua presenza qui è un aiuto concreto. E poi c’è sempre la possibilità di inviare un sms no?
Grazie Lorenza.
Replica
VECCHIAIA
Sussurri senza eco
il silenzio canta al silenzio,
nenie senza suono
per avvolgere di buio
i tuoi giorni.
Ecco,
il tempo ti riempie di vuoto
e nel vuoto si perde la mente,
inseguendo fantasmi lontani
chissà dove sepolti.
Scivolano le nostre voci
lungo il tuo esistere
ormai vago
e a nulla ti chiama il presente.
Lo sguardo s’annega
per trovare una rotta
e solo ritrova percorsi già andati
che segui alla cieca
pestando orme già impresse.
Vecchiaia,
àncora dei morti incagliata tra i vivi,
fatta di voci che appaiono a tratti,
di rimpianti indistinti
di un dove che chiama ed attira.
Un buco a spirale che ingoia
lontano da tutto e da tutti,
binari di vene che segnano mani,
trine ingiallite che velano occhi
cuori appannati da sonni rincorsi.
Vecchiaia,
ridicola agonia della vita,
inutile tempo che disfa,
giorni di cui faresti anche a meno
nascosta nel ventre di Dio.
Replica
Robert
replica:
@Anna Maria Cardillo,
grazie Anna Maria per questa tua toccante lirica.
Replica
Marisa Provenzano
replica:
@Anna Maria Cardillo,
Amica mia cara,non si può commentare ciò che scrivi!
Si deve leggere, assaporare, sorseggiare quella tua anima bella e delicata che le parole donano a noi.
Faremmo a meno di quei giorni, di quelle ore tristi, di quel buio che avvolge l’anima, di quella “ridicola agonia” della vita e di quell’ “inutile tempo che disfa” ogni cosa.
Ma invecchiare è anche un privilegio.
Naturalmente senza la malattia. Ti abbraccio, mia cara, e donaci sempre emozioni con le tue liriche. Marisa
Replica
Anna Maria Cardillo
replica:
@Marisa Provenzano, grazie della tua affettuosa attenzione e dei tuoi commenti sempre gratificanti. Condividere emozioni indica affinità, amicizia, armonia, rispondenza di sensibilità e di sentimenti. Anna Maria
Replica
PER SEMPRE
Il corpo ridotto alla metà, pronto ad abbracciare il nulla dell’eternità, non posso piangere guardandolo: ha bisogno del mio aiuto. Lo sostengo, prendendolo sotto le ascelle, mentre si lascia andare quasi a corpo morto. Ma adesso é solo quarantacinque chili, la mia fatica é relativa. Ne pesava ottantacinque neanche due anni fa. Ma allora parlava, ricordava qualcosa e capiva, anche se la tazzina di caffé che aveva in mano, apparso come un fantasma sull’uscio di casa, se l’era portata dietro per qualche kilometro, dal bar dov’era stato.Me lo ricordo ancora, sorridente sempre, anche quando la parola non usciva più dalla bocca, solo versi strani.Ma il sorriso sempre, anche adesso che lo porto di peso in bagno, perché il cervello non gli manda più impulsi per coordinarne i movimenti del corpo. E’ tutto finito, lo so.La malattia non perdona. Neanche il suo sorriso,povero papà.
Vincenzo Bonicelli della Vite-Bologna
Replica
Robert
replica:
@vincenzo,
già. Il sorriso.
Grazie Vincenzo.
Replica
nonnamery
replica:
@vincenzo,
ho la certezza che non abbia vissuto invano questa esperienza.
ora il tempo ti darà ragione e l’amore che hai dato ti verrà centupplicato. Che Dio ti benedica
nonnamery
Replica
PARKINSON
E’ tragedia la rivolta
delle cellule tue impazzite,
è tragedia la paura
del sangue tuo malato,
o tragedia è l’impotenza
tua di sopravvissuto…
(Paolo D’Amato – Salerno)
Replica
Robert
replica:
@Paolo D’Amato,
grazie Paolo per aver aderito a questo nostro invito.
Replica
Riflessi di luna
Se una voce ha questo silenzio
io la ritrovo in te
se sperse nella bruma del mattino
parole cerco
io le ritrovo in te
se un alito di notte
trame di sogno adombra
io le ritrovo in te
ma sempre si perde l’essenziale
se attraverso l’impenetrabile cristallo
guardo
dove lo spazio inizia dei riflessi
condivisa
la luna vedo sanguinante
Emma Mazzuca
Grazie per l’attenzione che sempre questo blog riserva a questa iniziativa che da molto tempo sostengo. Che la solidarietà per chi soffre sia sempre nutrimento per la nostra anima.
Emma mazzuca
Replica
Robert
replica:
@emma mazzuca,
grazie di cuore a te Emma e complimenti per questi bei versi.
Replica