
Da piccola, quando il tramonto tingeva di rosso il cielo sopra le colline senesi, avevo la sensazione di essere vissuta da sempre. La gioia che mi pervadeva allora, aveva veramente la sua fonte nel cuore. Stavo scoprendo di esistere, di essere una parte dell’universo. Se c’ero, era perché qualcuno lo aveva voluto e quindi doveva amarmi profondamente se mi offriva l’opportunità di godere dello spettacolo di una natura meravigliosa.
Ricordo domeniche piene di sole, voli di rondini, rintocchi di campane. Il Natale era una festa bellissima. La sera della vigilia il ceppo ardeva sul focolare ed io mi incantavo a guardare le faville che salivano per la cappa. Si diceva che in quella notte le ragazze gettassero rami di vischio tra le fiamme e, in base agli scoppi delle foglie bruciate, contassero gli anni che sarebbero intercorsi per arriare alle nozze.
Alla vigilia dell’Epifania, prima di andare a letto, mettevo sul focolare un fastello di legna e uno di fieno. Il primo perché la Befana, dopo essere scesa giù per la cappa, si potesse scaldare, il secondo per il suo asinello. Era proprio lui a portare in groppa il sacco con i doni per i bambini.
Durante una vigilia, credo la più bella della mia infanzia, successe un fatto straordinario: conobbi la Befana e ci parlai anche. Non scese dalla cappa, bussò alla porta. Tutti facemmo improvvisamente silenzio: la nonna aprì, me la trovai di fronte. Mi guardava attraverso le spesse lenti di un grosso paio d’occhiali. I suoi occhi parevano tanto grandi. Indossava un abito scuro, proprio come quelli che usava la nonna; anche il grembiule era pressappoco uguale; lo scialle no, era rosso fiammante. Sotto il braccio teneva una scopa di saggina. Capii che quella volta non era venuta con l’asinello… La immaginavo librarsi in aria e girare tra le nubi con la gonna al vento, volando a zig – zag tra le stelle, e infine posarsi sui tetti, sotto il chiarore della luna, tra miagolii di gatti e comignoli fumanti.
“Perché non mi porti a fare un giretto con te?” ricordo di averle chiesto.
“I bimbi non possono andare in giro di notte. Devono stare a letto e sognare tante cose belle” rispose…
Nicla Morletti
***
Natale nella memoria e nel cuore, insieme nella Blogosfera: scrivi un breve racconto, una poesia, un pensiero oppure, semplicemente, un commento alle parole di Nicla Morletti e alle opere di altri autori. Ritroviamoci nel Blog per scambiarci in questo modo gli auguri e per condividere un messaggio di speranza e di fiducia. La partecipazione è aperta a tutti. Puoi pubblicare una o più opere direttamente nei commenti a questo post, da oggi fino al 10 gennaio. Segnalando questa Iniziativa nel tuo blog o sito web parteciperai anche all’assegnazione del titolo di Blog letterario dell’anno (Premio Manuale di Mari – Bando 2009).
Alcune opere, selezionate dalla Redazione, saranno pubblicate nel Blog degli Autori e presentate nel Portale Manuale di Mari.
*Alcune raccomandazioni.*
1 – Evitiamo di pubblicare racconti troppo lunghi che si possono leggere con difficoltà nei commenti di un Blog.
2 – I testi saranno pubblicati così come li inserisci. Prima di postare un testo, rileggilo attentamente e apporta tutte le eventuali correzioni.
3 – Non postare più di due opere o interventi per volta.
4 – Puoi lasciare tutte le repliche che vuoi alle opere degli autori.






Solo un grande filosofo come Kant poteva sintetizzare in poche bellissime parole queste meraviglie.
Grazie Robert per avermelo ricordato e tanti, tanti auguri anche a te.
Alberto Calavalle
Replica
Lo spirito del Natale
non è solo da rapportarsi ad un cenone col brindisi alla fine.
Ed io so che nei vostri cuori c’è molto, molto di più che pasta lievitata, uvetta e delle bollicine.
Per questo Nicla, Robert, tutti, vi ringrazio per la vostra amicizia ed il vostro bene e vi abbraccio forte augurandovi che ogni vostro desiderio possa realizzarsi in salute, serenità, armonia di corpo, mente e spirito.
Buone Feste a Nicla, Robert, a chi è poeta o artista e a chi non lo è, a chi è capace di fare tutto e a chi sbaglia, magari in buona fede, reiterando magari continuamente in modo infantile i propri errori. Perchè sullo striscione che pende sopra la Grotta c’è scritto “Gloria a Dio nell’Alto dei Cieli” ma a volte non c’è lo spazio per il resto, che recita “e Pace in terra agli uomini di buona volontà”. Per cui non a chi è sempre bravo, ma a chi ci prova, e cade, si rialza, cade nuovamente, sbucciandosi mani e ginocchia, piagandosi l’anima, eppure rialzandosi. DIo ama anche chi è fallace, perchè per Lui, l’importante è voler provare, non riuscire.
AUGURI. Beatrice Bausi Busi e famiglia
Replica
Nicla Morletti
replica:
Grazie Beatrice. Di cuore. Auguri affettuosi delle cose più belle e di un Natale fantastico di luce, di amicizia e di amore. E che il Nuovo Anno sia abbondante di dolci pensieri, di tenere parole. Di fiori di gioia sbocciati al sole. E che possiamo avere tutti sempre la gioia nel cuore.
Affettuosamente.
Nicla Morletti
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Grazie Nicla, per me ed i miei questo è veramente un Natale di prove, mano a mano sempre più difficili e dure e susseguenti, come sanno le persone care che ho vicine ma non solo “geograficamente”; e allora confido ormai davvero solo in Quello che sta per rinascere, in Chi vede e compatisce tutto perchè siamo sue imperfette creature, e capisce la marachella del bambino, l’errore dello stupido, persino la delinquenza e l’omicidio. Compiuti perchè quell’anima è immatura e incosciente dell’efferatezza e gravità di ciò che ha compiuto, e crede che togliere una vita sia solo levarsi da davanti un tale che “impicciava, infastidiva” e poi si può andare tranquillamente a bersi una birra, o in discoteca, pulendosi il coltello insanguinato sui jeans…..e se Dio ha per chi commette tali atti parole di speranza e futuro perdono… ognuno di noi ha il diritto di confidare e sperare. Che il Signore ci illumini tutti quanti.
Replica
Arsomnia
replica:
Cara Beatrice, hai davvero colto l’essenza del Natale. Nelle tue parole leggo oltre al dolore, una compassione che deve farci riflettere una volta di più sul significato di speranza e perdono.
Con l’augurio che il Natale renda i nostri cuori più forti nell’Amore e illumini le nostre menti, ti abbraccio forte.
Ars
Daniela Quieti
replica:
Cara Beatrice,
un forte abbraccio nello spirito autentico del Natale che, nella memoria e nel cuore, qui, tutti insieme, celebriamo con partecipazione e sentimento. Tanti Auguri, con affetto, a te, a tutti
Daniela
Replica
Andrea Masotti
replica:
Grazie cara Beatrice di averci ricordato queste parole, a ognuno nella vita si chiede quanto può dare
i miei Auguri a te e ai tuoi cari
Andrea
Replica
lenio vallati
replica:
Grandissima Beatrice, é questo il vero spirito del Natale, l’impegno profuso con tutte le proprie forze per rendere migliore il mondo che ci circonda, e per rispettare la natura e il prossimo. Questo partendo dalla nostra natura di uomini, dalla nostra intrinseca debolezza, confidando sulla cosa più bella che ci é stata donata, il desiderio di amare e di perdonare. Grande umanità scorgo nei tuoi scritti, insieme ad una indomita volontà di mettere l’anima in tutto quello che fai, anche quando tutto sembra remarti contro. Che il Natale, con la sua straordinaia carica magica, ti infonda ancor più la voglia di rinascita che possiedi, e che il Nuovo Anno sia per te fonte di grandi gratificazioni. Un abbraccio grande, Lenio.
Replica
Beatrice ha ragione quando dice che gli uomini non traggono alimento solo dalle cose materiali, ma anche da quelle spirituali e fra queste c’è anche un’amicizia che si crea intorno ad una proposta come quella di Nicla di un “Natale nella memoria e nel cuore”.
Grazie ed auguri
Alberto Calavalle
Replica
Da piccoli subiamo il fascino delle fiabe e/o leggende raccontate con tanta maestria da chi ci circonda d’affetto con le sensazioni di meraviglia durante le feste che Nicla ha ben descritto nel suo racconto. Da grandi come fanciulli crediamo ancora nei sogni non realizzati, ma soprattutto non perdiamo la voglia di cambiare il mondo attuale che ha perso la sua armonia e bellezza d’animo. Allora, ci riuniamo ogni Natale per contemplare gli eventi e non perdere la fiducia nel futuro. Chi si ferma è perduto. Auguri di buon Natale a Nicla, Robert e gli altri poeti e artisti.
Replica
Robert
replica:
Verissimo Alba. Grazie per le tue parole e tanti auguri anche a te!
R.
Replica
Non bisogna scoprire che gli altri esistono solo a Natale per avere in modo egoistico la loro compagnia, ma esistono sempre ed anche se non lo chiedono potrebbero avere bisogno di noi. Allora sì che ci saranno a Natale rintocchi di campane per suggellare un patto d’amore vero.
Replica
Natale
Ti batte forte il cuore Maria
Da quand’un angelo ti disse madre.
Come dirlo a Giuseppe?! Aiutami Figlio!
Arrivi a Betlemme,
ti prendon le doglie.
Nessuno ci accoglie! Aiutaci Figlio!
In grotta fa freddo,
la paglia è gelata,
voi, asino e bue, scaldate mio Figlio.
Di notte fa giorno,
un angelo veglia,
s’inchinan pastori davanti a tuo Figlio.
I cherubini cantano in coro
a gloria di Dio
che ha mandato suo Figlio.
Replica
Carissimi Auguri di Buone Feste, cara Alba, con la speranza nel cuore. E rintocchi di campane e la verità nel cuore.
Auguri di Buon Natale a tutti!
Replica
Esiste una stella per ogni uomo e donna di buona volontà. Per questo nella notte di Natale il cielo è un manto di luci splendenti. Per questo nasce Gesù e Dio s’incarna in noi. Chi ha fede prega per gli uomini che non hanno trovato la loro stella e che non risplendono ancora nel firmamento del creato. Chi non ha fede dice “no” al Natale e lo rinnega e lo ignora in tutti i modi possibili. E questo sforzo sembra un atto di fede. La notte di Natale leviamo gli occhi al cielo e abbracciamo con un solo sguardo tutte le stelle. Tutti gli uomini e le donne. E se non l’abbiamo trovata, cerchiamo la nostra stella. Non smettiamo mai di cercarla. La troveremo. La riconosceremo. Ha il nostro nome.
***
Tanti cari auguri di Buon Natale a tutti gli amici, i lettori e gli autori di Manuale di Mari e del Blog di Nicla Morletti.
R.
Replica
Franca
replica:
Complimenti vivissimi per il tuo pensiero espresso con profondità e nobiltà d’animo! Oggi ce n’è così poca di questa ricchezza che la si nota subito.
Ti auguro che la tua “STELLA” chiami il tuo nome all’attenzione e ti abbracci, ti doni il suo calore e luce… ogni volta che la cerchi.
Auguri anche a tutta la redazione Franca Fasolato.
Replica
Lucia Sallustio
replica:
Stupende parole di fede, rincuorano, aiutano a cercare, oggi la nostra stella, domani qualcuno o qualcosa che ci sta a cuore, e incoraggiano a perseguire sempre il vero, l’alto, il nobile senza perdere di vista la nostra finitezza nel’infinito universo.
Grazie Robert e Buon Natale
Replica
sergio doretti
replica:
Grazie Robert per quanto affermi sulla festività del Natale e sulla nascita del Bambino Gesù.
Purtroppo in questi anni le guerre nel Mondo sono continuate e l’odio ha armato la mano di tante persone .La mia speranza e la mia preghiera è che queste persone, in particolare chi è al potere, trovino la loro stella che possa consigliare l’amore e la pace invece che lodio le guerre,
Complimenti e tanti affettosi auguri di Buon Anno.
Sergio
Replica
Alba Venditti
replica:
E’ un bel pensiero che ognuno deve cercare di catturare con lo sguardo la sua buona stella perchè è lei che fa splendere la gioia di vivere dentro di noi. Soltanto così la notte di ogni giorno dell’anno non smetterà mai di essere accompagnata dalla stella di Natale.
Replica
Alba Venditti
replica:
Complimenti è un bel pensiero che ognuno possa trovare la sua stella che lo guiderà nel suo cammino spirituale e non. Quella stella tanto ricercata spesso luccica non al di fuori ma dentro di noi e ci fa cambiare il nostro atteggiamento dapprima inaridito dall’egoismo nei confronti del prossimo. La fede è anche aiutare ciascuno a vedere la sua stella nascosta dall’ombra del suo cuore. Buon 2010 con l’augurio che le emozioni poetiche siano per tutti sempre più stupende come le stelle del firmamento. Alba
Replica
Desidero esprimere i miei complimenti a tutti gli Autori dei testi pubblicati, che mi hanno trasmesso emozioni e che avrei voluto commentare uno per uno, ma purtroppo il tempo è tiranno. E ancora grazie a Nicla e Robert per questo bel Natale insieme.
Tanti cari Auguri
Daniela Quieti
Replica
Fois Marinella
replica:
Ciao Daniela, grazie dei complimenti che contraccambio. E’ sempre emozionante ritrovarsi. Auguri di un Felice Anno Nuovo 2010.
Un caldo abbraccio
Marinella
Replica
Tanti cari auguri di Buon Natale a te, Robert, che coltivi il giardino delle nostre idee e dei nostri pensieri più belli, mentre nel cielo brillano le stelle. E scivolano lente le comete. E si accendono le luci nelle case e nei cuori.
Tanti cari auguri di Buon Natale a tutti Voi!
Perché è Natale anche per TE. Perché è Natale anche sul WEB.
Nicla Morletti
Replica
BUON NATALE A TUTTI VOI
Replica
Nicla Morletti
replica:
BUON NATALE.
BUON NTALE A TUTTI VOI IN UN BRINDISI DI POESIA, SPERANZA E AMORE!
Nicla Morletti
Replica
Il Natale è un richiamo all’amore e alla speranza, e nell’accogliere nel nostro cuore il Bambino Gesù accogliamo la possibilità d’amare essendo da Lui amati e chiamati alla vita nell’amore. Il Natale è una esperienza che si rinnova nella Vita, Verità e Luce.
Per questo auguro a tutti, di cuore, un Natale di pace e serenità.
E ringrazio Nicla e Robert per aver concesso la possibilità di ritrovarci tutti qui in questa ricorrenza speciale.
Un abbraccio che vi contenga tutti
Ars
Replica
Nicla Morletti
replica:
Grazie a te, cara Arsomnia. Tanti auguri in questa ricorrenza speciale.
Tanti auguri a tutti!
Nicla Morletti
Replica
Robert
replica:
E’ vero Arsomnia. E’ sempre un piacere ritrovarci qui, nel Blog di Nicla Morletti. Grazie per gli auguri che ricambio di cuore! A presto leggerti!
R.
Replica
Fois Marinella
replica:
Ciao Ars, grazie degli auguri!!! E’ bello sentirti qui, nel Blog di Nicla.
Spero tutto bene, ti penso spesso.
Buon Anno 2010!!!
Ti abbraccio, con affetto
Marinella(nonnamery)
Replica
L’EVENTO
Quell’anno
Riuscii a dire no al dio del lusso,
rinunciai alla settimana bianca,
chiusi bottega alcuni giorni prima.
Quell’anno
Ebbi il tempo per scegliermi la stella
Che m’inculcò
Prima la ricerca
D’un “mio” presepe demodè
E popi il luogo
Dove sarebbe sorto il santuario;
quell’anno
la mia casa,
ai patiti degli empori più profani,
sembrò tanto folle quanto pia:
il panettone tradizionale
squalificò il sofisticato,
il croupier si ritirò in buon ordine
per riscattare legumi erranti su una tombola,
i dischi natalizi tacquero
in modo ch’io potessi distinguere
le voci dei miei figli-pastori,
in modo che Gesù Bambino
potesse ritrovare la culla artigianale
e risentire la forza dell’incenso
tipica dell’anno zero.
L’esperimento ci temprò al punto
Che quest’anno una camicina voglio ricamare
Sperando che su un fiore di paglia
Sgambetti un neonato vero.
Replica
Fois Marinella
replica:
Tra consumismo e realtà c’è di mezzo l’ umiltà che alla fine trionfa sempre. Bella poesia.
Complimenti !
Marinella
Replica
AD ATTENDERE E’ DIO
Fare un salto alla capanna
con l’Alfetta
è inutile
meglio
andare a piedi
con l’anima.
Fingersi pastori nel deserto
è bello a metà
meglio
rinascere in nome del Padre
farsi custodi d’ali
e riconoscere l’unico oro nella stella.
Comprendo:
a Betlemme devono recarsi
i nostri figli disarmasti
se vogliamo che la grotta
stilli ancora acqua santa.
Ad attendere è Dio
e il bimbo che deve ritornare a nascere
sei tu e soltanto tu
uomo dagli occhi presbiti:
non vedi Gesù vicino a consolarti
e non t’accorgi
che la vita è luce
se nella mangiatoia stanotte
l’indulgenza s’abbraccia con l’amore.
Replica
Fois Marinella
replica:
E’ vero Maria,
tutti dovremmo essere più umili, e ricordarci ogni giorno che Dio è luce e amore. Grazie per questa bella poesia.
BUON ANNO 2010
Con affetto
Marinella
Replica
UN COCKTAIL DI EMOZIONI
Quel voler
continuare a dipingere
le periferie
con uno slancio profondo,
ed inoltrarmi
in un combattimento
incomprensibile
ma esaltato
da un occhio invisibile.
Dentro la scatola
del cuore
ormai arrugginita,
ho creato nel tempio dorato
estraneità
a rischi di consapevolezza.
Come un soldato
senza spada,
blindato
ad esaltare chissà quale
liberazione …
magari occultando i sogni
sopravissuti…
erano fantasmi
dentro al mio regno.
La ragione
è qui ad interrogarmi
nelle profondità,
con il rigenerarsi di luce,
infondo agli abissi
in un vortice di emozioni.
Replica
ERA ED E’ DOLCE
Quando occhi innocenti
sognavano stupiti angeli e comete
tremando come agnelli al suono della cornamusa
Era dolce
adagiare Giuseppe sull’erba d’una cassapanca
e Maria sull’Osanna di un cobalto
costellato di buoni propositi.
Quando adolescenti mani
sorpresero i capelli d’un fanciullo
e ogni pastore li incoronò
di future perenni albe
Era dolce
vegliare insieme al bue,
quando alla donna scivolò la benda
l’illusione ingranò la marcia indietro
e lo sconforto conobbe il rintanarsi
Era dolce
ritrovare allora
la spensieratezza antica
Presso un presepe di calda cartapesta.
Ora le campane ripiegano
gli steli sui rintocchi
e il Natale porta un bimbo serio
ma l’antico rito
(che passa e non si ferma)
continua ad elargire
teneri brividi d’amore.
Replica
sergio doretti
replica:
Grazie Maria per la bella poesia che raccogli tutto il romanticismo e la semplicità di quella Santa Notte di Natale.
Tanti Auguri di Buonn Anno.
sergio
Replica
Leggendo le vostre poesie e tutti i vostri interventi credo di poter affermare che abbiamo trovato, grazie al web e alla parola, ancora una volta nel Blog di Nicla Morletti, un modo speciale, unico, per trascorrere insieme, sia pure a distanza, queste feste. Ha ragione Nicla: è Natale anche sul web!
Grazie di cuore Nicla e ancora tanti auguri e complimenti per tutti! A presto leggervi!
R.
Replica
Fois Marinella
replica:
Grazie Robert per aver dato l’opportunità, assieme a Nicla , di ritrovarci in questo meraviglioso giardino dove nascono fiori di sentimenti colorati e profumati di pace e fratellanza.
Le auguro un Felice Anno 2010
Cordiali saluti
Marinella
Replica
lenio vallati
replica:
Certo, carissimo Robert, Natale non é solo nelle grandi città, nelle campagne o nelle nostre case, ma anche, grazie a te e a Nicla, sul Web, nel Manuale di Mari; Natale é dovunque arrivi nei nostri cuori quella scintilla d’amore che li faccia vibrare di autentica passione, e li accenda di vera luce. Un abbraccio e un augurio per un Nuovo fantastico 2010.
Replica
Grazie a te, Robert, grazie a tutti! Complimenti vivissimi per le vostre opere, espressione più vera e sincera del Natale. Fonte inesauribile di conoscenza, emozione e speranza.
Auguri! E a leggervi ancora, perché: E’ Natale anche sul Web!”
Nicla Morletti
Replica
Fois Marinella
replica:
Grazie Nicla per la bella iniziativa. E’ meraviglioso ritrovarsi nel tuo giardino colorato che profuma d’amore e tutti unisce nell’espressione, pace e speranza di un anno migliore.
Auguro a Te, Robert e Redazione un Felice Anno 2010 !!!!
Un caro abbraccio,
Con affetto
Marinella (Nonnamery)
Replica
Hadhihi al-layla – Questa notte
- A chi tocca ? Non c’ero io ? – quasi me ne torno a casa. Sono due ore che aspetto in piedi ! Quando si arriva in tanti c’è troppo cicaleccio, gli astri si dovrebbero ammirare nel silenzio. Un’altra serata persa con il circolo culturale, era meglio seguire la partita a casa, credo che… non so. Ho parcheggiato a mezzo chilometro, forse è meglio insistere e non farmi prendere dall’impazienza. – Allora ? Vengo, arrivo.. tanto sono l’ultimo –
Difficile avvicinarsi all’oculare del telescopio; gli occhiali vanno a urtare contro il bordo dell’obiettivo. La prossima visita guidata è in settembre, potrei provare con delle lenti a contatto – aspetti, mi faccia guardare ! Bellissima: Vega, nella costellazione della Lira, bianca e luminosa.
Posso rimanere un po’ da solo, dopo di me non c’è nessuno in fila. Cosa significa Vega ? Non lo so. Ah: l’aquila che attacca ! Preferisce stare con me ? Non scalfisco nulla, ero un pittore. E vicino allora quel gigante rosso è Arturo che le fa da guardia. Mi piace il suono del nome arabo, me lo ripeta: al-Simàk al-ràmih che significa: il torace del lanciere. Stasera c’è una guida speciale. Vega e Arturo, la stella bianca che mi cercava e il lanciere gigantesco. Mi torna in mente un’altra coppia: lei era Giulia, la prima che ho conosciuto. Pensi: aveva dodici anni, passava da casa mia tornando da scuola e scampanellava per salutarmi al citofono. Una ragazzina con i capelli lunghi, biondi. Poi quando le ho chiesto di uscire insieme è scesa fuori dal portone accompagnata da suo padre.
Un omaccione, anche se rideva. Due o tre volte siamo andati a mangiare il gelato e c’era sempre lui, prendeva il gelato con noi. Imbarazzante. Così l’ho persa di vista. Giriamo il telescopio, me lo mette a fuoco meglio che gli occhiali non sono più sufficienti per il mio difetto di vista ?
Quella vivida e penetrante.. rimanga fermo: Adhara che vuol dire Le vergini, a volte appare, stella dagli occhi celesti. Come Francesca, stesso liceo, ma non era in classe con me, usciva con la compagnia dei miei amici.. era la ragazza con gli occhi più belli della scuola, lucevano come zaffiri. Come si dice in arabo ? Safìr, assomiglia all’italiano. Le devo confessare che quando mi siedo in autobus vicino a uno straniero ho una sorta di timore, alcuni mi guardano storto, altri mi pare che nascondano un coltello. O forse sono io che li guardo male, non saprei. Ma lei mi sembra diverso, da dove viene ? Dall’Algeria. Fa molto caldo immagino. E’ singolare trovare un astronomo del suo paese qui all’osservatorio, e una fortuna per me approfondire il significato dei nomi. Si vede che ha studiato, così garbato. Francesca, la ragazzina del liceo, si è innamorata di un mio compagno di classe e dopo tanti anni sarà già nonna, almeno credo. Vuole farmi vedere qualcosa ? Due stelle in coppia ? Minqār al-Dajāja, il becco della gallina, che sarebbe Albireo, e vicino a lei Cygni. Una giallo oro, l’altra verde azzurro, resa quasi invisibile dal prevalere della prima. Proprio così, anche se mi ci è voluto qualche secondo per individuarle. Adesso lei vuol sapere chi sono: Tiziana e Arianna, li conosce questi nomi in italiano? Sono un po’ rari oggi. Sempre vestite con colori sgargianti, Tiziana più appariscente, si pavoneggiava, gli abiti da sera, non stava mai zitta, appena parlavo con Arianna si faceva avanti lei, così quella che mi interessava, fine ed aggraziata come un cigno, è sempre sfuggita. Non so che fine abbiano fatto dopo l’università, spero che Arianna sia riuscita a liberarsi della sua amica invadente.
Continuiamo Abdel Fattah, che fortuna conoscerti, ecco Antares, maestosa stella scarlatta: la prima volta che ho offerto le rose, si usava così, forse lo fate anche voi in Algeria, il nome era Anna, e Betalgeuse, sempre rossa, nella costellazione di Orione: direi Carmen, qualche anno passato insieme, io non volevo sposarmi e lei non mi ha atteso. E poi Mira, variabile, alone a volte bianco e a volte rosso, rivedo Claudia di umore volubile.. quella volta ho aspettato io, ma lei si barcamenava tra me e un altro. Gena che sarebbe: Janah-al-ghurab, com’è difficile da pronunciare, “l’ala del corvo”, fa pensare a Jenny, anche per assonanza, capelli scuri, peperina, non sapevo mai come trattarla, mi ha mollato con due schiaffi.
Alnilàm, supergigante blu, ancora in Orione: an-niżām : il filo di perle. Non può essere che Stefania, alta ed elegante. Con Stefania ho passato troppo tempo. D’improvviso è finita. Ero in carriera, mi avevano proposto un assessorato in comune, mi cercavano tutte le sere e poi… Ma non ho voglia Abdel di rivangare questa storia, purtroppo non siamo sempre artefici del nostro destino, non so come la pensi tu. Stefania forse ha vissuto meglio senza di me. E’ tardi, fammi vedere l’ultima che brilla in quell’angolo remoto di cielo: Spica, per noi la spiga del grano , nuova, azzurra, ventimila volte più luminosa del sole, al Simak al A’zal che significa l’inerme.. Allora ho capito chi è. Adesso ha vent’anni. Non l’ho voluta, è rimasta con la mamma. Non posso neanche dirti come si chiama, mi addolora pronunciare il nome vero, ora che sono solo posso venire a guardarla qui, immaginarla, come la immagini tu, nel fiore dell’età. Abdel, ti ringrazio per avermi istruito, per avermi fatto capire che nel vostro paese amate la bellezza, io ti ho raccontato quello che so. Torno a casa. Ho pure saltato la cena, c’erano gnocchi di semolino. E poi, anche se non la conosco, anche se vorrei almeno vederla, so che l’ultima stella sta bene, è una bella ragazza e dicono che assomigli un po’ a me. Stefania, la madre, tu hai fatto capire traducendo, è una fila di perle, e sicuramente in questa collana c’è lei, Spica, che ha trovato una donna capace di sostituire anche il padre assente. Una spiga di grano darà altre vite, mentre gli astri mi guardano indifferenti. Ciao Abdel Fattah, stanotte ho sognato più che in tutti i miei ultimi anni.
- non hai sognato, amico Giuseppe, vedi: non c’è un filo di nuvole nel cielo. Così hanno voluto le stelle per essere più brillanti. Sanno che tu le ammiri e ti aspettavano. E’ diversa dalle altre, questa notte –
Replica
Lucia Sallustio
replica:
Che poesia in questo racconto! Le stelle, tante quanti gli amori avuti o possibili o solo traditi per inseguire illusioni giovanili che, a volte, sono effimere e tradiscono anch’esse.
Complimenti, Andrea.
Luciana
Replica
Andrea Masotti
replica:
Grazie Luciana, sai che il tuo parere è uno di quelli che più mi interessano. Forse l’associazione donne-stelle è un po’ convenzionale, ma penso valga per tutti i popoli, ed è importante trovare quello che ci accomuna.
Andrea
Replica
Fois Marinella
replica:
Ho letto il tuo racconto con passione, ho colto diversi colpi di scena Tante stelle, tanti nomi …coincidenze? Dal balcone della mia casa ho scrutato il cielo fin dove moriva lo sguardo. Mi sono soffermata alla ricerca delle mie stelle, le stesse che oggi illuminano la mia vita. Grazie al tuo racconto stasera ho guardato l’arazzo del cielo con altri occhi e le mie stelle brillavano come non mai.
Complimenti!
Auguri per L’anno Nuovo 2010!!!!!
Marinella
Replica
Andrea Masotti
replica:
Grazie Marinella, anche di aver aggiunto un pizzico di allegria alla storia, sai che mi sono studiato un bel po’ di astronomia per scriverlo ? Ma ne è valsa la pena, così anch’io, come te, conosco le mie stelle.
a stasera allora, un brindisi con le stelle e i miei Auguri per il Nuovo Anno !
Andrea
Replica
Io credo che siamo soli davanti alla grande prova della vita; il coraggio di ogni giorno dobbiamo trovarlo dentro di noi, con fatica, con sofferenza, vincendo le nostre paure e riuscendo a vedere negli altri il desiderio di tendere la mano verso la nostra. Ogni giorno dell’anno in cui mettiamo in pratica il messaggio di Cristo è Natale.
Replica
sergio doretti
replica:
Carissima Anna Francesca,
questo tuo intervento mi è piovuto dal cielo. Noi tutti siamo soli davanti alla grande prova della vita. Anch’io sono rimasto solo da quasi 10 anni però la vita ho cercato di utilizzarla nel volontariato attivo con l’Auser (eravamo insieme con mia moglie, ora purtroppo non c’è più ).
Ora siamo nel clima del Natale e mi rimane facile dimostrare che anche la vita di Gesù è una storia d’amore per aver aiutato tante persone in difficoltà.
Noi dell’Auser cerchiamo di aiutare le persone sole con compagnia, accompagnamento, spesa insieme e poi tante altre attività che rendono la vita felice. Una persona sola può rivolgersi alle tante Associazioni anche per condividere dei problemi e cercare uno scambio affettivo.
Auguri e Buon Anno.
Sergio doretti
Replica
Calliope
replica:
Caro Sergio anche i miei suoceri fanno parte dell’Auser e ne sono felicissimi.
Le belle iniziative di compagnia aiutano il corpo e lo spirito.
Complimenti per il tuo Esserci e buon 2010
Replica
Calliope
replica:
Ho dei sentimenti contrastanti su questo tuo pensiero cara Anna Francesca, che rispetto ma che non condivido del tutto.
Solo è chi solo vuole essere…se ci riferiamo al contatto ed alla vicinanza delle persone…se non ci sono più, è vero, rimaniamo soli ma ci vivono dentro e noi li viviamo con ricordo di amore.
Se mi sento sola non è importante vedere negli altri il loro desiderio di tendere la mano verso la nostra…
ho imparato che nei rapporti affettivi le aspettative non devono condizionare il nostro comportamento spontaneo.
Buon 2010 cara Anna e che sia ricco di desideri esauditi.
Un abbraccio.
Replica
Fois Marinella
replica:
Cara Anna Francesca,
condivido il pensiero che ogni giorno dovrebbe essere Natale nei cuori e nel nome di Gesù. In quanto alle prove che che ci dà, credimi non sono mai così grandi da non poterle superare. Lui ci conosce e conosce i nostri limiti, basta che allunghi la mano… troverai la sua tesa.
Affidati a Lui con sentito amore e troverai più dolce il cammino di strade di pietra.
Ti abbraccio con sentito affetto,
Marinella
BUON ANNO 2010!!!!
Replica
L’Albero delle idee
Dice Giada di povera famiglia ai genitori: “Peccato, non abbiamo i soldi per fare un albero di Natale bello e brillante come gli altri vicini”. I genitori rispondono a Giada che si può creare l’albero delle idee. Giada non crede però che si possa inventare un albero dal nulla. Dice la mamma: “Stai a vedere figliola”. Infatti prese parecchio fil di ferro per modellare con le mani un grande albero di
Natale; prese poi anche dello spago per legare all’albero di ferro molte lampadine a sfera da mettere come palline dell’albero decorate con brillantina argentata o dorata attaccata con la colla. Ma non finisce qui, la mamma fece prendere a Giada delle scatole piccole vuote e le fece incartare di vari colori per metterle come decorazioni dell’albero delle idee. Giada decise di aggiungere dei fantasmini che le avevano regalato i vicini che avevano la particolarità di essere fosforescenti al buio così la notte illuminavano l’albero delle idee. Perchè non aggiungere anche dei calzini pensò Giada? Aprì allora, il cassetto del papà e tolse calzini di colore bianco e colore rosso bordeaux, verde bottiglia ecc. e li unì all’albero delle idee con delle mollette del bucato. Inoltre, la mamma di Giada prese degli spaghetti, li mise a cuocere e poi essiccare. Successivamente, gli spaghetti li fece pennellare d’oro e d’argento e servivano a coprire come capelli d’angelo la struttura in ferro dell’albero. I genitori di Giada pensarono di decorare il contorno dell’albero oltre che con i capelli d’angelo anche con del rotolo d’alluminio da cucina. Inoltre, ritagliarono del cartone a forma di stella cometa poi lo ricoprirono di brillantina dorata e lo misero come puntale dell’albero delle idee. Finalmente anche Giada riuscì ad avere come gli altri bambini il suo albero di Natale.
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sergio doretti
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Grazie Alba e complimenti per il tuo racconto, molto significativo. Penso che la felicità non si raggiunge con lo spendere tanto.
Attualmente c’è la manìa che quanto più spendi più sei felice.
Siamo davvero più felici di quanto lo erano i nostri genitori o i nostri nonni? Loro non avevano la possibilità di spendere tanto perché in quegli anni la miseria la faceva da padrona eppure nelle feste erano felici lo stesso.
Tu sei stata grande a dimostrare tutto questo.
Tanti complimenti e auguri di Buon Anno.
aff.mo
Sergio
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Alba Venditti
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Ciao Sergio, ti ringrazio dei complimenti e nel mio racconto vedo che hai colto in pieno il suo significato: la semplicità delle cose certe volte fa gioire ancora più di chi ostenta troppa ricchezza oppure è soltanto un po’ più fortunato. Contraccambio con altrettanto affetto gli auguri di Buon Anno 2010 che estendo anche a tutti gli altri poeti ed artisti del blog. Alba
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Calliope
replica:
Cara Alba il tuo racconto è molto bello..è quasi un approdare a quello che dovrebbe essere la vita di una persona…piena di idee ed invece è vuota di essenziale e piena di superfluo.
Chi ha idee, chi riesce a pensare, percepire ed amare a prescindere dal materialismo è una persona ricca.
Gesù è stata la persona più ricca e potente che sia mai esistita e che mai esisterà e non era ricco.
Se solo ci soffermassimo a riflettere su delle cose…
Ciao Alba buon 2010 Ricco ^_^
Fois Marinella
replica:
Cara Alba,
talvolta ci complichiamo la vita, quando invece con un pò di fantasia , le nostre mamme ci facevano felici con le bambole di pezza elaborate con le proprie mani. Oggi i miei nipotini hanno tutto e di più ma mi piace raccontare loro i miei natali, le epifanie e loro stanno ad ascoltare come se stessi parlando di estraterrestri. Un giorno capiranno che non ci sono ricchezze che potranno renderci felici se non abbiamo l’umiltà. Grazie di aver raccontato questa storia dove i valori per certi versi andrebbero ricuperati prima che si perdano per sempre.
Un caro abbraccio e
BUON ANNO 2010
Marinella
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Alba Venditti
replica:
Ciao Marinella, è vero quello che dici lo condivido una volta avevamo di meno e ci accontentavamo di più. Perchè? Perchè si dava tanto valore ai gesti e non soltanto a quanto era costato l’oggetto. Speriamo che i giovani attuali capiscano al più presto quali sono i veri valori anche se non sono aiutati dai mezzi di comunicazione che li incentivano soltanto al consumismo ed a confrontarsi su chi ha l’oggetto all’ultimo grido. Un caro abbraccio e buon 2010 anche a te all’insegna di tanta armonia. Alba
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L’ultimo Natale.
Quel Natale con le ciaramelle
dopo tanti anni come fu bello!
Quando si arriva all’improvviso,
quando nel buio si accende il sorriso,
i mesi stanchi che devon seguire,
i bei ricordi non fanno svanire.
Bussai alla porta con tanti regali
e con le mie figlie che tu tanto amavi.
Tu non capivi che fossi arrivata
per un Natale da anni bramato;
che fosse l’ultimo ,non lo sapevi,
a tanta gioia ,tu non credevi
e intanto ,fuori, cadeva la neve.
Canzone dolce di bianco Natale,
sommessamente, insieme a te cantavo.
Sento la musica,rivedo la neve
ed il tuo viso ,mamma, come quella sera,
e mi piace pensare sia proprio avvenuto
invece… fu l’ultimo treno perduto.
Da te quel Natale non sono venuta.
Elisa
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sergio doretti
replica:
Grazie Elisa per la tua bella e romantica poesia e complimenti.
Ti sono nel cuore perché anch’io penso con passione ai ricordi del passato:
alle feste tracorse con l’amore e la felicità
alle romantiche canzoni che cantavamo quando fuori cadeva la neve
ora i ricordi ci riportano lontano e li riviviamo con il ricordo dell’amore e dell’affetto.
I migliori auguri di Buon Anno…
sergio
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elisa barone
replica:
Grazie Sergio per le parole e per la condivisione dei rimpianti.
Buon anno.
Elisa
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Calliope
replica:
Carissima Elisa leggendo i tuoi versi non ti nascondo che la malinconia prendeva parola dopo parola il sopravvento..
è molto triste e doloroso questo tuo ricordo mai avvenuto ma quello che hai tirato fuori è un natale che tua mamma starà rivivendo ogni anno insieme a te nel tuo e nel suo cuore..non dubitarne e non sentirti in colpa per ciò che poteva accadere e non è accaduto.
Niente avviene per caso.
Un caro abbraccio e felice 2010.
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elisa barone
replica:
Sono belle le tue parole,Calliope,perchè dà grande conforto l’idea che chi ci manca può essere ancora accanto e perchè e’ teneramente affettuosa la tua volontà di consolare e rassicurare .
un abbraccio e un augurio carissimo per un anno felice.
Elisa.
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Fois Marinella
replica:
Cara Elisa,
nelle tue parole il rimpianto di quell’ultimo Natale…che malinconia e che commozione! Leggendo ho rivissuto il mio recente lutto. L’ultimo Natale rimarrà nei nostri cuori, e in loro ci culleremo sino all’eternità.
Ti voglio bene e ti auguro un Felice Anno 2010!!!!
Marinella
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elisa barone
replica:
Dalle tue parole traspare sempre la gentilezza del tuo animo .
Mi dispiace tanto per iltuo recente lutto e forse un pò consola
il sapere che la vita finisce ,ma l’amore è per sempre.
Un abbraccio e ,comunque,tanti auguri per il nuovo anno.
Elisa
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La Festa della Befana di un tempo lontano:
era una semplice festicciola, con i doni della Befana.
Ci è rimasta sempre nel cuore e ci fa rivivere il clima della nostra fanciullezza e ci porta a riflettere sulla nascita del Bambino Gesù che, anche lui, in quel giorno aveva ricevuto i doni dai Re Magi.
Ci portava anche a riflettere:
sulla povertà di Gesù che era nato in una stalla riscaldato solo dal fiato del bue e dell’asinello,
alla miseria che allora era molto diffusa fra le genti
- Tutto questo,ci rendeva consapevoli che le feste di Natale, Capodanno ed Epifania significavano anche solidarietà verso le persone più povere.
Con affetto,
Sergio Doretti,
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Calliope
replica:
Riflessivo e profondo Sergio…che bel ricordo la Befana..
un ricordo che ogni anno rivivo insieme ai miei figli, con le calze ed i dolcini…ed anche il carbone con il bigliettino di spiegazione nel qual caso non sapessero il motivo ^_^
Affettuosamente ti invio un caro saluto.
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Fois Marinella
replica:
Già… Sergio, altri tempi! Però che meraviglia le nostre festività. Ci si acconteva di poco e per l’Epifania io ricevevo il carbone vero, perchè il mio babbo lavorava in miniera e le stufe che scaldavano le nostre case erano di ghisa e andavano con il carbon fossile. Che emozione! Sei grande amico mio, il tuo romanticismo mi coinvoge!
Ti abbraccio
Marinella
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sergio doretti
replica:
Grazie carissime Marinella e Calliope,
per il vostro commento che ho molto gradito.
Stando a pensare a quei tempi lontani, in particolare ai poeti contadini,(dove anch’io mi ci ero intrufolato da ragazzo) era abitudine nella festività della Befana andare a “cantà la Befana”. è il primo vero appuntamento dell’anno legato alle tradizioni popolari. A partire dal pomeriggio del 5 gennaio, fino a tarda notte si cantavano canzoni popolari o poesie. Alcuni dei presenti erano muniti di strumenti a corda.
Sono ricordi che ancora conservi nei vecchi cassetti della memoria
Affettuosi auguri di buon anno
sergio
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Alba Venditti
replica:
La Befana era la vera festa dei bambini prima che si aggiungesse Babbo Natale. Nei nostri cuori la Befana malgrado sia arrivato Babbo Natale rimane sempre la più genuina perchè anche se è poverella è ricca di tanto amore per tutti e regala quello che può: la dolcezza dei suoi gesti unità a tante bontà. Non a caso la Befana viene associata anche al giorno in cui Gesù ottiene i doni dai Re Magi stante a significare che la Befana è anche saper donare il meglio di sè stessi. Grazie Sergio che ci hai fatto riafforare bei ricordi di fanciullezza. Buon 2010 da Alba
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La Luce del Bambino Gesù porti gioia e serenità a Voi Tutti e alle persone che amate.
Con infinito bene.
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Arsomnia
replica:
Grazie con altrettanto bene..
Ars
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Calliope
replica:
Un Bene ricambiato di cuore.
Grazie Blue
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Fois Marinella
replica:
Grazie dell’augurio BLUE.
Beati sono i poveri che camminano nella luce del Signore.
Un caro abbraccio
Marinella
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sergio doretti
replica:
Grazie carissime Marinella e Calliope, per il vostro commento che ho molto gradito.
Stando a pensare a quei tempi lontani, in particolare ai poeti contadini,(dove anch’io mi ci ero intrufolato da ragazzo) era abitudine nella festività della Befana andare a “cantà la Befana”. è il primo vero appuntamento dell’anno legato alle tradizioni popolari. A partire dal pomeriggio del 5 gennaio, fino a tarda notte si cantavano canzoni popolari o poesie. Alcuni dei presenti erano muniti di strumenti a corda.
Sono ricordi che ancora conservi nei vecchi cassetti della memoria
Affettuosi auguri di buon anno
sergio
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Nella speranza abbiate tutti voi trascorso un sereno Natale con il cuore colmo di Amore vi porgo i miei migliori auguri per un 2010 ricco di desideri che si esaudiscono, sogni che si avverano ed un cuore sempre amorevole al quale non dobbiamo mai mettere un punto…
Non ci sono più stelle nel mio cielo
intrappolate nel groviglio della vita
vogliono splendere nei sogni
dove le nuvole corrono nei pensieri
il sole si nasconde
e la luna padrona
splende più di mille soli
all’ombra del mio cuore
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sergio doretti
replica:
Grazie degli Auguri che ricambio, Gentile Calliope.
Complimenti per la bella poesia.
Sono convinto che l’amore che alberga in tutti i cuori può riportare a far brillare le stelle ed illuminare la nostra vita.
L’amore è una parola grande, forse la più bella del nostro vocabolario perché è il contrario della guerra e dell’odio fra tutti i popoli della Terra.
Con affetto
Sergio Doretti
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Arsomnia
replica:
Grazie Calliope, dell’augurio che ricambio. Se avremo la Luce presso di noi, la Luce troverà la via per arrivare a chi avremo accanto.
Ti abbraccio
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Fois Marinella
replica:
Cara Calliope,
con la forza dell’amore il sole oscurerà la luna nel tuo cuore.
Grazie degli auguri che contraccambio.
Buona luce!
Marinella
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Alba Venditti
replica:
Hai ragione Calliope i sogni devono splendere sempre ogni anno anche se la luna li oscura o le nuvole ce li fanno spostare in altri luoghi. All’ombra del nostro cuore deve restare sempre la voglia di concretizzarli perchè ci vuole tempo per realizzare i sogni. Buon 2010 e complimenti per la tua voglia di trasmettere positività a chi spesso si affligge facilmente. Saluti da Alba
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VERSO… LA NOTTE
Lontano, vedo l’orizzonte,
nel tramonto della sera,
ancora luccicante.
Resta così, non sparire
nel profondo del cielo,
lasciandomi nel buio,
di questa notte
che oscura si avvicina,
spegnendo,
ogni mia vaga speranza,
di una luce di amore
in questo tramonto,
che prelude, la tristezza,
Calano lente e minacciose
le tristi ombre della sera:
scivoli ora muto,
verso l’infinito,
che ti travolge
e ti nasconde.
Non sparire dalla luce,
non lasciarmi nel dolore,
piangi con me
e, una lacrima
lasciala
VICINO A QUELLA COMETA
CHE SI AVVICINA
E CI FA SOGNARE
LA NASCITA DEL BAMBINO
CHE CI AMA.
E SALVERA’ IL MONDO.
sergio
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Arsomnia
replica:
..è questa la nostra speranza..
Un caro saluto, Sergio.
Ars
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Calliope
replica:
Le stelle…ma che bel pensiero..mi hai riportato alla memoria un verso di una poesia di Hikmet che dice…
Una nuvola dorme stringendosi al petto una stella.
Anche le nuvole, anche le lacrime devono esserci…
Caro Sergio il tuo augurio giunga a tutti perchè solo Gesù è la nostra salvezza.
Un caro saluto.
Replica
Fois Marinella
replica:
Caro Sergio,
C’è speranza nella tua poesia, solitudine e preghiera… non lasciarmi nel dolore.. non sparire dalla luce. ” Lui” è luce e se ascolti il cuore vedrai che la sua luce è dentro te.
Un abbraccio, con affetto Marinella
P:S Felice Anno 2010
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Piove
Piove sui vetri sui tetti sulle strade
piove sul cuore
chi bussa alla mia porta?
Un pover uomo
un tozzo di pane
un poco di bontà.
Penso al Verbo fattosi uomo
che sia “Lui”?
L’offerta dono con affanno
fisso lo sguardo penetrante
è colmo d’amore e greve
come fu a mio ” Fratello”.
Battito d’ali in cuore
in segno di luce scioglie
“sia pace in terra”
“a tutti gli uomini di buona volontà”.
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Calliope
replica:
E’ un bell’invito ad avere il Sole nel cuore che scaccia la pioggia,,,
il sole che riscalda i cuori e dona vita mentre la pioggia pian piano si allontana.
Bella poesia molto significativa.
Un saluto affettuoso.
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Fois Marinella
replica:
Cara Calliope,
ognuno di noi possiede un pò di luce, è un raggio della “luce” del mondo. Per questo il cuore caldo in ogni povero “vede” Dio. Ti auguro un Felice Anno Nuovo 2010.
Un abbraccio caloroso.
Marinella
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elisa barone
replica:
Un pò preghiera, tanta poesia, con amore e religiosità.
Un abbraccio e buon anno.
Elisa
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Fois Marinella
replica:
Ciao Elisa,
Dio è preghiera e io sento di dover manifestare la fede attraverso gli occhi dell’amore.
Ti abbraccio con affetto e ti auguro un Felice Anno 2010, colmo di serenità e di tutto ciò che desideri.
Marinella
Replica
Sono dei ricordi che ti vengono in mente con l’avvicinarsi delle feste Natalizie e dopo dopo aver letto la bellissina poesia della poetessa Marinella,
Io ho alcuni ricordi degli anni 30 che mi stringono il cuore. Sono poveri che non hanno mezzi di sussistenza e chiedono soltanto “un pezzo di pane” che viene offerto dai contadini.
Forse con il pane offrono anche il “companatico”, come si diceva in quel tempo.
Complimenti e auguri.
sergio
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CONCORSO LETTERARIO
II° PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA E POESIA
CITTA’ DI PADOVA
“NOTTE DI NATALE 2008”
AUTORE: MARIA DI GRUMO
TITOLO: LA NOTTE DELLA NATIVITA’
C’era una volta…..
Cominciano così le favole, quelle che ancora si trovano negli scaffali delle librerie e delle biblioteche di città, le favole che quand’ero bambina erano le mie preferite insieme alle bambole. Oggi le favole non le racconta più nessuno, perché i bambini e le bambine nelle lunghe lettere a Babbo Natale – e non più a Gesù Bambino, ecco come sono cambiati i tempi! – chiedono videogames, stazioni di gioco, carte di Yu-Gi-OH e chissà che altro….
Le favole, invece, nella mia infanzia erano in libri dalle immagini colorate in tenui colori pastello che poi mi divertivo a ricopiare per trascorrere allegramente le lunghe giornate di vacanza fino alla Befana, lasciando in pace la mamma nelle faccende di casa. Le favole raccontavano vicende di bimbi e bimbe di Paesi lontani, poveri, che a Natale non avevano nulla, esattamente come ogni altro giorno dell’anno…..
Sono cresciuta e le favole hanno continuato ad appassionarmi. Hanno sempre un messaggio da comunicare e durante la lettura è facile lasciarsi trasportare dalla magia dei personaggi.
La mia prima maternità è nata come in una favola esattamente la notte di Natale.
Così, c’era una volta………..
Io, Gesù Bambino, stavo per nascere. Il parroco della Chiesa SS. Maria Annunziata di Modugno, un sacerdote anziano che si chiama Nicola, amorevolmente mi portava tra le braccia fino alla mangiatoia.
Avevano allestito, nella Cappella del Santissimo Sacramento, un presepio in pietra, frasche e travi di legno. Raffigurava davvero la stalla nella quale Maria, mia madre, mi partorì millenovecentonovantasei anni prima. Una stalla, quella del presepio, che mi ricordava davvero la stalla vera. C’era tutto, come allora, i pastori che pascolavano le greggi, la povertà della stalla, il bue e l’asinello che con il fiato avevano riscaldato l’aria perché non soffrissi il freddo, Maria che piangeva per le doglie del parto, le stelle che illuminavano il cielo, la cometa che si era fermata sulla stalla della Natività.
Nella Chiesa, accanto al presepe, una donna mi guardò con insistenza.
Quella donna, Maria, era accanto al suo sposo, novello sposo, Giuseppe.
Piangeva, Maria e mi chiesi perché, ma dalle braccia del sacerdote non potevo sporgere la mano per accarezzarla.
Perché piangi, mia bella donna? – avrei voluto chiederle, ma il sacerdote camminava spedito per adagiarmi nella mangiatoia ed io non potevo fermarlo.
Anche Maria e Giuseppe, insieme ad altri fedeli, seguivano il sacerdote ed i chierichetti e si avvicinarono al presepe.
Erano in piedi, a ridosso della Cappella del Santissimo Sacramento. Mi dissi che forse non avevano trovato posto perché forse erano giunti in ritardo, che avrebbero assistito alla Santa Messa in piedi, ritti, che si sarebbero stancati. Ma erano giovani. Non poteva piangere per dolore, Maria, ne ero certo.
Ora che era vicina potei guardarla negli occhi e le chiesi: – Perché piangi, Maria?
Ma lei non poteva sentirmi. Tutti cantavano Tu scendi dalle stelle e l’inno, a gran voce, copriva le mie parole. Maria continuava a piangere, sempre più forte ma nessuno poté ascoltarla perché il canto copriva i suoi lamenti ed un fazzoletto intriso, stretto tra il naso e la bocca, le sue lacrime.
Non poté sentirmi, Maria, ed io non potevo gridare perché mi ascoltasse.
Maria piangeva ancora, non capivo perché continuasse a piangere malgrado Giuseppe la pregasse di smetterla….stai esagerando, le diceva.
No, nessuno esagera quando piange. E quello doveva essere un pianto per qualcosa di importante.
Capii che aveva un problema importante perché piangeva tanto, fino a lavarsi il viso, ormai tutto rigato dalle lacrime. Piangeva, piangeva, mentre io mi sforzavo inutilmente di farle arrivare alle orecchie ed al cuore la mia voce, la mia richiesta di dirmi perché piangeva.
Maria, dunque, vicino al presepe, s’inginocchiò, pregò e finalmente avrei compreso perché piangeva.
Gesù Bambino – mi disse – questa notte Santa ti prego così.
Sono sposata da quasi due anni. Giuseppe, mio marito mi ama ma la mia vita mi sembra incompleta. Ho un lavoro soddisfacente, una famiglia e la famiglia acquisita che mi adorano.
La mia vita è frenetica, come quella di tante donne che come me hanno desiderato costruire una famiglia sforzandosi di conciliare tutto con il lavoro. Non è facile e mi costa sacrificio. Alla mattina mi sveglio molto presto e mi sforzo di tenere la casa in ordine e poi corro al lavoro e mi impegno perché mio marito si senta a casa e respiri l’amore della famiglia.
Sì, siamo famiglia, piccola chiesa domestica ma siamo sempre in due.
Questa notte Santa, caro Gesù Bambino, ti prego così, come in una lettera di quand’ero bambina. Di persona, oggi, mentre ti guardo implorandoti come un tempo, ti chiedo di farmi un dono.
Intanto don Nicola era tornato, chiedendo ai fedeli che affollavano la zona antistante il presepio di spostarsi, aprirgli un varco per lasciarlo passare insieme alla scia bianca dei bambini che indossavano l’abito da chierichetto, uno portando l’incenso, gli altri una lunga candela bianca accesa.
Maria dovette sollevarsi, interrompendo la sua preghiera.
Voltai allora lo sguardo ed accettai la preghiera del sacerdote, che mi osannava ringraziandomi di aver regalato ancora amore a tutta la terra. Abbassò lo sguardo, don Nicola e poi tutti i chierichetti genufletterono e rialzatosi, tutti insieme contemporaneamente, si allontanarono. I fedeli continuavano a cantare Venite fedeli.
Maria si sforzava di cantare ma evidentemente non ci riusciva…..aveva ripreso a piangere.
Mi dispiacque per lei. Mi dispiacque perché non volevo pensasse che la sua preghiera non m’interessava.
Pensai alle parole del sacerdote “grazie per aver regalato ancora amore a tutta la terra”. Quelle erano state le parole con cui aveva iniziato l’omelia, quell’anno. Per la verità iniziava l’omelia ogni anno con le stesse parole. Non so se qualcuno gliel’aveva fatto notare, non era importante che qualcuno glielo facesse notare, davvero, poco m’importava di questo, ma le avevo molto gradite. Diceva così, Don Nicola, ogni anno, all’apertura dell’omelia: “ogni volta che nasce un bambino è il segno che Dio regala amore ad un uomo ed una donna sulla terra ed oggi, questa notte santa, sta nascendo Gesù stesso, sta nascendo l’Amore”.
Non si sbagliava, don Nicola, ed io volevo poter ascoltare ancora la preghiera di Maria – interrotta dall’arrivo della processione – per regalare amore anche alla sua famiglia.
Maria tardò ad avvicinarsi. C’era il rito della Comunione. Con Giuseppe ed altri fedeli, dalla Cappella del Santissimo Sacramento si allontanarono, in processione verso l’altare per ricevere la Comunione.
La chiesa cantava, tutti cantavano. Sperai che anche Maria lo facesse perché “cantare è pregare due volte” ed io ero nella mangiatoia e Maria troppo lontana, non potevo vederla.
Tornò, Maria, dopo la Comunione. Tornavano in tanti, vicino al presepe.
Qualcuno s’inginocchiava, qualcuno restava ritto in piedi ma con la testa china. Giuseppe la raggiunse. Dietro di lei, prima, poi accanto, si diedero la mano e pregarono insieme.
Non dicevano le stesse preghiere. Ora potevo sentire le loro voci – in chiesa regnava il silenzio – ed ascoltai, finalmente.
Caro Gesù Bambino – riprese, Maria – ricordi? Avevo detto di essere felice ma forse non abbastanza.
La mia è famiglia ma ancora non abbiamo un bambino.
Ti prego, caro Gesù Bambino, regala amore anche a me e Giuseppe. Regalaci la speranza che durante quest’anno avremo un bambino.
Maria, le dissi sperando di poterle parlare direttamente al cuore e sperando che mi ascoltasse come si ascolta la voce di un uomo – la voce di Dio non ha voce – cara Maria, ti ho già premiata per la tua fede.
Hai pianto tanto, questa notte, ed io ho compreso subito che piangevi per la tua preghiera. La tua, mi sono detto, appena ti ho vista piangere, deve essere una preghiera importante. E lo è. Avrai un bambino, anzi, in verità ti dico……..
Non ho potuto terminare la mia frase. Maria ha distolto lo sguardo dal presepe, ha fatto il segno di croce e si è allontanata.
Giuseppe, standole accanto, l’avvicinava piano verso l’uscita dalla Cappella del Santissimo Sacramento.
Maria! Ho chiamato, Maria! Giuseppe! Non andate via! Vi stavo dicendo che……
Maria si era allontanata prima che le dicessi la mia verità.
Maria era già in attesa. Non poteva saperlo, Maria, che quello stesso giorno, quando si era unita a Giuseppe, il mio Padre celeste le aveva già fatto il regalo che lei quella notte mi aveva richiesto.
Maria si era allontanata prima che le dicessi la mia verità. Mi dispiacque perché ho capito che la voce di Dio, dunque anche la mia voce, non arriva sempre come io ed il mio Padre desidereremmo, al cuore degli uomini. Arriva dopo tempo, arriva con i mezzi della telecomunicazione, con ritardo.
Maria apprese della gravidanza un mese dopo. Corse a ringraziarmi, in chiesa, con una preghiera all’altare maggiore – ormai il presepe era stato smantellato, il tempo del Natale terminato.
Il suo bambino nacque, infatti, esattamente nove mesi dopo, il ventiquattro settembre, alle ore….. a mezzanotte, esattamente alla stessa ora in cui Maria, implorandomi con la sua preghiera, aveva cominciato a piangere perché l’ascoltassi.
La notte della nascita non riuscì a piangere, Maria, né a pregare ma avrebbe voluto….cominciava le sue preghiere ma poi le interrompeva, come quella notte santa del Natale, la sua preghiera si interrompeva ora per la processione ora per la comunione.
Era stanca Maria, impaziente di pregare e ringraziarmi per aver donato amore alla sua famiglia. Capii che questa era la sua preghiera e decisi di regalarle qualcosa che il mio Padre celeste aveva regalato alla mia mamma Maria la notte della mia nascita, la contemplazione del Bambino ed il riposo…..
E così lasciai che Maria, la donna che aveva appena dato alla luce il suo Nicola, si addormentasse.
Ecco la storia della nascita del mio bambino, Nicola.
Non è, davvero, un piccolo miracolo?
Non credete?
Che importa di quel che possiate pensare voi, ma è il mio miracolo, la mia gioia che si ripete ogni notte Santa del Natale. E questo, che è il Natale del duemilasette, anno in cui ricorre il decimo anniversario dell’evento che mi ha visto diventare madre per la prima volta, ho deciso di raccontare a tutti voi la mia favola della notte di Natale.
Replica
Arsomnia
replica:
Cara Maria, mi hai talmente commossa con questo racconto di vita vissuta. Che dico? di miracolo vissuto! Nelle Scritture è scritto: “Chiedete e vi sarà dato”.. pregare e chiedere con fede, come hai fatto tu, consente a Dio di starci vicino, sostenerci e oprare miracoli…
Una testimonianza che riempie il cuore di gioia.
Un abbraccio con l’augurio per il nuovo anno..
Replica
Calliope
replica:
Un bellissimo miracolo.
E’ importante il tuo racconto cara Maria, testimone di una Fede infinita.
Dio mi parla sempre e mi dispiace che io ci arrivi sempre dopo a capirne i messaggi ed i segni…riflettendoci sono così chiari come acqua che sgorga dalla sorgente..sono io che non ascolto Bene.
Un caro saluto, un buon 2010 a te e famiglia.
Che Dio ci benedica tutti.
Replica
Ho fatto un presepe semplice: Maria e Giuseppe in una grotta di carta sovrastata dagli angeli e dalla stella cometa. Qualche pastore poggiato sul muschio, un sentiero di lenticchie e neve di farina, fatta scendere da un setaccio.
Nel punto più lontano, una palma, due cammelli e tre magi che cammineranno fino al sei gennaio. Poi aspetterò la notte fra il 24 e il 25 dicembre per mettere una culla con il bimbo in fasce.
E nella notte di Natale ancora nascerai nel mio cuore, Gesù. Tu, sì piccino mi ricorderai l’unico vero Amore a cui dovrà tendere la mia vita, come tu tendi le mani ai cuori che invocano la tua rinnovata venuta.
Portavi la pietà agli uomini di buona volontà, Tu, sceso dalle stelle di una notte silenziosa e lontana eppure, prima ancora della tua nascita, già un albergatore non ebbe pietà della Tua giovane Madre.
Da duemila anni torni a nascere e ogni anno divieni Agnello sacrificale, perchè qui continuiamo a non capire il senso vero della vita.
Replica
Calliope
replica:
Cara Arsomnia semplici e profonde veritiere parole…
qui continuiamo a non capire il senso vero della vita..
siamo sordi, ciechi ed il grande dono del libero arbitrio che Dio ci ha donato………. ne facciamo un abuso rivolto a cose brutte.
Un buon 2010 e speriamo per tutti che sia non solo un nuovo anno come ogni anno ma che sia un anno nuovo in tutto..in sentimenti e Bene e Pace e cuori buoni.
Ciao Cara
Replica
Arsomnia
replica:
C’è così bisogno di cuori buoni..
Affettuosamente, Ars
Replica
sergio doretti
replica:
Carissima. Arspmnia
Complimenti per il tuo bellissimo racconto sul Presepe. Descrivi in maniera semplice , romantica e completa la rappresentazione dei vari componenti riguardanti il miracolo della nascita di Gesù-Condivido pienamente anche la parte finale del tuo rcconto perché oggi i popoli sono portati più alla violenza verso altri popoli che alla pace .alla solidarietà e all’amore: “Da duemila anni torni a nascere e ogni anno divieni Agnello sacrificale, perchè qui continuiamo a non capire il senso vero della vita.
Noi abbiamo avuto nella storia di questo paese tante persone che hanno saputo portare e predicare la pace e la solidarietà verso i più umili.. Tanti anche con estremi sacrifici.
Vorrei qui parlare di San Francesco, amico dei poveri ma anche di tutti gli esseri che facevano parte della semplicità della vita, come gli animali, compreso iil lupo.
San Francesco appunto è stato il primo che a Grecciano nel 1223 ha realizzato la prima presentazione vivente della Natività e quindi il nostro Presepe.
Speriamo che l’anno nuovo ci porti una vera pace di amore e solidarietà verso tutti popoli della terra.
Aff.mo sergio
Replica
Arsomnia
replica:
Grazie per i complimenti e lo dico facendomi piccola piccola.
San Francesco è una figura più che mai viva nel mio cuore.. così tanto che ho voluto per mio figlio il suo stesso nome…
Auguri vivissimi
Ars
Replica
Fois Marinella
replica:
Cara Ars,
com’è dolce il tuo amore per il Bambin Gesù che ogni anno con il rinnovarsi dell’Avento ci ricorda il suo sacrificio. Ma quante volte abbiamo sentito il suo richiamo e quante altre lo abbiamo ignorato non capendo il significato?
Ti auguro un Felice Anno 2010 colmo si solidarietà, amore e fratellanza.
Nel suo nome ti abbraccio con affetto
Marinella(nonnamery)
Replica
Arsomnia
replica:
Ricambio l’abbraccio con il medesimo affetto. Ars
Replica
Buon Anno amici!
Con affetto
lorenza
Replica
Nicla Morletti
replica:
Buon Anno! Buon Anno! Un felicissimo 2010 a tutti!
Nicla Morletti
Replica
Gianna Campanella
replica:
Tautogramma:
angolo antico
all’armeggiare avito
accordi armonie
di appartato anacoreta
agitano attorno ali
arboree allacciate
all’avvento assurto
ad accettazione d’addio
ancoraggio e avvio
d’ un andare altrove
all’alveo dell’anima
Con i miei migliori Auguri di un mondo migliore! Grazie Nicla e Robert che già lo state costruendo. Un caro saluto
Gianna
Replica
Fois Marinella
replica:
Altrettanto a te e famiglia , cara Nicla!
Auguri Sinceri
Marinella
Replica
Fois Marinella
replica:
Grazie!
Buon Anno anche a te e famiglia, Lorenza.
Cari saluti
Marinella
Replica
Formulo a tutti gli Auguri di un sereno Anno Nuovo nella speranza che si realizzino le aspettative più belle.
Affettuosamente
Daniela Quieti
Replica
Fois Marinella
replica:
Grazie Daniela
contraccambio con affetto!!!!
BUON 2010!!!!!
Marinella
Replica
Un Augurio grande grande per un 2010 come Voi tutti lo desiderate e perché ciascuno di noi possa aggiungere qualche nuovo tassello al proprio desiderio di conoscenza di sé, degli Altri e dell’Infinito.
L’ANNO CHE VERRA’
Che dite, chiedeva la vecchina
Con voce flebile e civettuola,
sarà quest’an che viene assai migliore
di quello ch’è trascorso e ora muore?
Il capo dondolava e all’insù mirava
gli astri brillanti parati a festa
Temendo che si facessero fulminanti.
Come ogni anno a loro preci volgeva
E litanie e versi scelti recitava
Per ingraziarseli un anno ancora
Sì da farle vedere di nuovo l’aurora.
Sperava e pregava come giovinetta
Memore degli albori e dei giorni maturi
Non paga ancora del suo sapere
Avida e desiosa di continuare a bere
Di quella vita quanto più liquore
Potesse bagnarle le vene.
Si trascinava appena sul bastone
Ma dentro il cuore era un virgulto
Tremava, ansimava e sussultava
Come se fosse avvinta da amore occulto.
Le stelle le strizzarono l’occhietto
Si rifletté lucor sulla sua veste
Il cuor prese a danzare alla cantante
“Signore ti ringrazio per queste feste”,
intonava la vecchia tutta raggiante
“vita e fortuna m’hai concesso
E nuova luna vecchi rancori ha rimosso.
Ora a narrare potrò incominciare
Memorie belle e fatti esemplari.
Senza tediare ne farò bei canti
ninnananne per adulti e infanti.
Insegnerò ad amare e a perdonare
A quanti pensan che vita è sol dolore.”
Per ore cantò le vecchie gesta
finché tutti onorarono la Grande Festa.
di Lucia Sallustio
scritta nel dì 1/01/2008
Replica
Fois Marinella
replica:
Complimenti Lucia per la tua bella filastrocca!!!
Ti auguro Buon Anno e tutto ciò che il tuo cuore desidera.
Buona Epifania !!!
Con affetto
Marinella
Replica
Lucia Sallustio
replica:
Grazie Marinella,
niente di più che una filastrocca piena di sentimento e di una morale che incoraggia a vivere con la curiosità della vita e la voglia di raccontare.
Buon 2010
Lucia Sallustio
Replica
Ho scoperto ora queso blog…. Appena in tempo per farvi gli auguri di buon anno! Ma poi… magari pubblicherò anche qualcosa. Per ora un abbraccio a tutti!
Replica
Robert
replica:
Benissimo Emma, allora speriamo di leggerti presto! Intanto buonissimo anno a te ed ai tuoi cari!
R.
Replica
Fois Marinella
replica:
Buon Anno Emma!
Ben trovata nel meraviglioso giardino(Blog) di Nicla.
Contraccambio l’abbraccio.
Marinella
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
Gentile Sig.ra Emma,
Lei sapeva…che in questo spazio trapuntato di stelle, che è il Manuale di Mari, esiste un parco pieno di piante bellissime e al centro si trova un luogo che si chiama ” Bistrot dell’amore” dove non si può entrare se non sappiamo parlare con il cuore? ..
Maria Luisa Seghi
Replica
Buongiorno Nuovo Anno
Buongiorno Nuovo Anno,
occhi di mare
Vieni a noi
dal ventre del vento
tra i colori della notte
-madre fertile di spiga nuova-
Sei caldo ristoro di fede,
ardente avviso di vita
Inneggiamo il tuo arrivo
come monarca…
divino padre di speranze
e ricche bocche di sapienza
…e, nell’albore
di una notte di canto,
affidiamo a te
i nostri sogni…
ansie di tutto!
Anno Nuovo
-figlio del vento-
fa che sia amore il tuo avvento,
pace dei popoli,
l’ode di un passero allegro,
il profumo del pane…
Cancella le lotte e le barbarie,
dai lavoro ad ogni padre
e letizia ad ogni bimbo
Dai alle menti la tolleranza,
distruggi l’ipocrisia e l’ignoranza
e fa…
che nessuno debba ancor soffrire
per l’odio sadico dell’altro…
Rendi alla vita due ali nel vento,
due piccole stelle sulle quali brillare
…o semplicemente,
dà alla vita
il chiarore onesto di un sorriso!
BUON ANNO A TUTTI VOI POETI CHE SIA UN 2010 DI PACE
CON STIMA
LUCA
Replica
Robert
replica:
Grazie di cuore Luca, tanti auguri anche a te! Che sia un 2010 pieno di bene e felicità.
Replica
Fois Marinella
replica:
Un bellissimo benvenuto all’Anno Nuovo!
Auguri anche a te e felicità.
Marinella
Replica
Auguri gioiosi per un felice 2010 a tutti gli amici, i lettori e gli autori di Manuale di Mari e del Blog di Nicla Morletti.
R.
Replica
Nicla Morletti
replica:
Felicissimo Anno Robert! Un felicissimo 2010 a tutti voi amici lettori e autori! A tutte voi, amiche lettrici e autrici! In un brindisi di gioia vi auguro Buon Anno! Buon Anno con tutto il cuore!
Nicla Morletti
Replica
Fois Marinella
replica:
Grazie Robert,
contraccambio e auguro un nuovo anno sereno, colmo d’amore e speranza.
BUON ANNO !!!!
Marinella
Replica
Buon Anno! Buon 2010, che possa portare serenità e grandi soddisfazioni agli ideatori e a tutti gli amici del Manuale di Mari e desiderio di maggiore pace all’umanità intera!
Olga Karasso
Replica
Robert
replica:
Un inchino e tanti auguri per il 2010. Grazie di cuore Olga.
Replica
Olga Karasso
replica:
Buon Anno, Robert!
Olga
Replica
Auguri vivissimi a Robert, Nicla Morletti, tutti i componenti della Redazione, Auguri agli autori di tante belle poesie e racconti che hanno scaldato i nostri cuori in questi giorni di festa, Auguri a tutte le persone che hanno letto le nostre parole, alcuni avranno sorriso, alcuni avranno riflettuto , alcuni avranno versato una lacrima.
Auguri alle persone che hanno nel cuore la tristezza, vorrei dire loro di affrontare le strade tortuose che incontrano, perchè la vita vale sempre la pena di essere vissuta.
Auguri a tutti i giovani , vorrei dire loro di non correre presi dall’euforia..è meglio perdere un attimo in più, che perdere la vita in un attimo .
Auguri a tutto il mondo, e facciamolo guardando la bellissima foto che Robert ha inserito: un orologio per scandire i minuti che ci separano dal 2010, la musica, che addolcisce l’anima, lo sguardo di un essere umano che guarda il cielo..guardiamo il cielo e invochiamo la Pace e la serenità.
L’anno 2010 dovrà essere : lucente, effervescente, sfavillante, e importante.
Ciao amici miei un abbraccio a tutti
Maria Luisa
Replica
Robert
replica:
Grazie Maria Luisa! Le auguro un anno colmo di poesia e felicità.
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
Salve Robert
Auguri anche a lei, spero veramente che il mio anno sia pieno di poesia, perchè, la poesia mi ha reso più giovane il cuore, mi ha addolcito l’anima ed ha aperto la mia mente.
Se aggiungo la felicità…Non posso volere di più…
Grazie per questo bellissimo augurio Robert
Maria Luisa Seghi
Replica
Fois Marinella
replica:
Che auguri amica mia! Hai pensato proprio a tutti!
Complimenti! Buon Anno Maria Luisa, a te e famiglia.
Con affetto
Marinella
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
Ciao Marinella,
Senti… ho avuto un’idea : già che ho pensato a tutti, perchè insieme non pensiamo anche ai bambini che aspettano la calza dalla Befana ?
Ci troviamo stasera a solcare il cielo stellato illuminato dalla luna?
Un abbraccio
Maria Luisa
Replica
Fois Marinella
replica:
Ciao Maria Luisa,
ti ho attesa appesa ad un filo di cielo stellato, ma tu non sei venuta, ti sei forse smarrita in una galassia? Comunque, ho pensato io ai bammbini, ho attraversato comignoli affumicati e nelle case mi sono ritrovata. Ho riempito i calzini di dolcetti e di corsa son volata sulla scopa trasandata.
BUONA EPIFANIA!!!!
Marinella
Sereno anno nuovo a tutti. E a tutti dedico gli ultimi versi di una poesia di Attilio Bertolucci, “Fine stagione” che metaforicamente voglio assimilare alla fine dell’anno e all’attesa di una nuova alba nei nostri progetti, nelle nostre esistenze.
“Questa sera l’inverno
è più chiaro a occidente,
forse la stagione morente
ci saluta in eterno”
Angela Ambrosini
Replica
Robert
replica:
Leggo uno splendido augurio in questi versi e la ringrazio Angela per questo suo bel messaggio. Buonissimo 2010 a lei ed ai suoi cari.
R.
Replica
Fois Marinella
replica:
Grazie! Bellissima chiusa della poesia!
Buon Anno anche a te!
Marinella
Replica
Un augurio speciale a degli amici speciali che possiate realizzare i vostri sogni e vivere in serenita’ e pace….Buon Anno a tutti !!!!!!!!!!!!!!!!
Replica
Fois Marinella
replica:
Buon Anno anche a te Giovanna.
Grazie!
Marinella
Replica
auguri buon proseguimento di anno.
continueremo a volare fra i colori del vento fra le braccia di una foresta incantata.
con affetto
sergio
Replica
Fois Marinella
replica:
Liberi come aquiloni voleremo sulla foresta incantata del Blog di Nicla!! Auguroni Sergio!
Marinella
Replica
sergio doretti
replica:
Cara Marinellla, ti ringrazio di avere capito il senso di quel messaggio “postato” subito dopo la mezzanotte del 31.
Come ti avevo detto il 31 sono andato a letto ma vicino alla mezzanotte mi sono svegliato dal “fragore” della battaglia, mi pareva di essere ritornato nel 45.
Mi sono alzato, era passata la mezzanotte da qualche minuto, ho aperto il computer e sono andato a fare il brindisi virtuale come ci aveva detto la Nicla.
Ho pensato a scrivere qualcosa: mi sono venuti in mente alcuni versi della mia poesia “Ti vedrò volare fra i colori del vento” la prima poesia che postai sul ns. blog, ed io ne ho trascritto alcuni versi come augurio “continueremo a volare fra i colori del vento”. Tu sei intelligente e cosa vuol dire l’hai subito capito, anzi l’hai tradotto.
Auguri di buon proseguimento.
sergio
Replica
Un ringraziamento profondo va a tutti coloro che lavorano per far funzionare questo sito, in cui emozioni, pensieri e cuori si incontrano: è un bellissimo scrigno pieno di perle dove ognuno può attingere se vuole.
Auguro a tutti, collaboratori, lettori, scrittori una visuale ottimistica del 2010 inteso come un anno da riempire, un libro su cui scrivere con le proprie azioni, le personali testimonianze, le geniali idee, i desideri e i sogni in modo da lasciare un segno indelebile e positivo a disposizione di chiunque vorrà leggere il libro della nsotra vita.
Un abbraccio pieno di Speranza, e l’augurio per ciascuno di sentire che Dio guida i nostri passi ….. se lo vogliamo.
Buon 2010 a tutti!
maria Lampa
Replica
Nicla Morletti
replica:
Bellissima la definizione “Il libro della nostra vita”.
Gli auguri più fervidi di un meraviglioso 2010, Mariolina!
Affettuosamente
Nicla Morletti
Replica
Fois Marinella
replica:
Cara Mariolina,
è con vero piacere che ricevo i tuoi auguri.
Buon Anno a te e famiglia.
Un abbraccio
Marinella
Replica
Che a tutti voi splenda il nuovo anno come una
Primera luz (1)
Larga come il mare
che i fiumi non riescono ad empire,
sacerrima a chi splende,
pura
nella tempesta oscena
dell’uomo
luogo del senza dove.
Proterva
è la voce che scrive quiete ombre (2)
nel mantello che avvolge la luce
perché essa pur appare
nelle lacerazioni del buio,
effluvio di luce
nelle cisterne della coscienze
addormentate.
Francesco Paolo Percoco
Note.-
(1)La luce ancestrale della Verità – Il titolo è ispirato da un Quartetto per archi di Lera Auerbcach
(2) il gioco dell’ipocrita
Replica
Nicla Morletti
replica:
Bello quel verso: “Che a tutti voi splenda il nuovo anno come una Primera luz”!
Replica
Robert
replica:
Grazie Francesco per questi suoi versi. Buon 2010!
Replica
Finalmente dopo un mese di infermeria il mio PC è ritornato a casa, AUGURI A TUTTI, veramente a tutti di un 2010 sereno, a Nicla sempre dolce, brava, sensibilissima, a Robert con affetto sincero. Partecipo con una poesia strana ma sentita che parla del Natale, una poesia che ho promesso, al mio nuovo parroco, di non pubblicare mai, perchè l’ha voluta per inviare i suoi auguri personali. E’ veramente quello che penso, al di là di essere praticante o meno.
NATALE 2009
Ci stupisce ancora questa Nascita
se nel presepe brilla una luce
e il muschio profuma di nuovo.
Fermare solo un attimo solo
l’ansiosa corsa al regalo
rammentando una spoglia dimora,
lo stupore degli umili
l’arroganza dei potenti.
Accorgersi di non aver imparato nulla
da una storia vera, vissuta e sofferta,
donata al nostro inquieto vagare.
Pavidi burattini a cui non resta altro
– nelle mani e nel cuore-
che frivolezze e apparenze di una vita
– in affanno -
Replica
Nicla Morletti
replica:
Carissima Mariarosa,
grazie per la tua poesia e le tue intense parole.
Auguri per un meraviglioso 2010 e di tutte le cose più belle!
Affettuosamente
Nicla Morletti
Replica
Robert
replica:
Grazie Mariarosa, con affetto auguro a te ed ai tuoi cari un anno colmo di felicità ed amore.
Replica
BUON ANNO
Buon anno Manuale di Mari,
un luogo d’amore sia pure virtuale,
le rime, le prose, i pensieri più vari
si incontrano e portano lontani dal male
la gente che scrive, che sogna e cammina
lungo la strada del proprio destino.
Robert e Nicla ci fanno capire
che aprire l’animo è come lenire
la solitudine di certi momenti
senza confini fra il cuore e la mente
che a volte toglie le ali del cuore
e ci costringe a celare il dolore
e a imbavagliare perfino l’amore.
Buon anno, Manuale di Mari.
Elisa
Replica
Robert
replica:
Gentilissima Elisa,
che bel “Buon Anno” per Manuale di Mari… Un profondo inchino e un grazie di cuore per queste tue bellissime parole. Grati porgiamo ancora tanti auguri e un caro saluto.
R.
Replica
Nicla Morletti
replica:
Grazie Elisa,
per il tuo gentilissimo e poetico Buon Anno.
Buon Anno anche a te, con la poesia nel cuore.
Affettuosamente.
Nicla Morletti
Replica
Oggi è il primo giorno del primo anno di una lunga nuova decade di vita che auguro felicissima a Nicla e Robert, compagni di viaggio in questo percorso di profondo senso del vivere, di spazi infiniti illuminati dal cuore che ama, di tempo senza orizzonti nel quale abbiamo iniziato insieme il cammino.
Il mio migliore augurio acché la vita vi arrida !
Dorella
Replica
Nicla Morletti
replica:
Carissima Dorella,
le tue parole sono bellissime. Grazie di cuore.
E’ vero, cara Dorella, compagni di viaggio siamo, tutti quanti. Siamo in tanti in questa meravigliosa avventura alla scoperta degli infiniti spazi dell’io profondo e del cuore. Alla ricerca delle migliori parole per esprimere il valore vero dell’amore.
Un grande augurio a te, Dorella. Un grande augurio delle cose più belle! E di ogni gioia e felicità!
Una grande augurio a tutti! E che il Vostro cielo sia sempre un morbido velluto trapuntato di stelle!
Nicla Morletti
Replica
Robert
replica:
Oggi è il primo giorno del primo anno di un lunghissimo tempo durante il quale ci regalerai ancora tante poesie, racconti e dipinti. Grazie di cuore Dorella. Le tue parole hanno un buon profumo e ci accompagnano in questo cammino.
R.
Replica
Le parole della nuova canzone che fa da sfondo musicale a questa nostra bellissima festa (Thank You, Stars di Katie Melua), in una mia personalissima traduzione:
Alcuni lo chiamano fede, alcuni lo chiamano amore
Alcuni lo chiamano guida dall’alto
Grazie a voi conosciamo la nostra la ragione
Quindi grazie, stelle
Certa gente pensa che sia lontano
Alcuni sanno che è con loro ogni giorno
Grazie a voi conosciamo la nostra la ragione
Quindi grazie, stelle
Non c’è vento che lo può spazzare via dal cielo
Quando quelli provano a spazzarlo via sanno che sarà sempre lì
Per alcuni è la forza di rimanere in disparte
Per altri è un sentimento nel cuore
E quando siete lì fuori per conto vostro,
è la via di ritorno a casa
Non c’è vento che lo può spazzare via dal cielo
Quando quelli provano a spazzarlo via sanno che sarà sempre lì
Alcuni lo chiamano fede, alcuni lo chiamano amore
Alcuni lo chiamano guida dall’alto
Grazie a voi conosciamo la nostra la ragione
Quindi grazie, stelle
Grazie, stelle
Grazie, stelle
Grazie, stelle
Replica
Nicla Morletti
replica:
Se alziamo le braccia al cielo, cattureremo le stelle. E quella bellezza infinita sarà in noi.
Grazie Stelle!
Replica
alifarfalla
replica:
Entrando per lasciare i miei auguri a voi tutti,
non ho potuto fare a meno di soffermarmi qui da te Robert.
Le stelle sono un argomento a me carissimo…
Ho passato notti intere ad ascoltarne il respiro, che come muto canto, ha cullato la mia anima….
Lascio il link di un video che ho fatto,
non so se si può fare, nè se funziona….cmq vada
AMO le stelle:-)
alifarfalla
Un meraviglioso 2010 a te e tutti coloro che porti nel cuore
http://www.youtube.com/watch?v=zGUzw4-g10A
Replica
SENTO
Tutte le sere sono uguali
e forse
è il calendario nella testa che le muta.
Eppure in questa sera di silenzio
come un respiro di sterco, fieno, sudato dono
snocciola la Presenza
snocciola voci di cartone.
Suona
suona l’orchestra di luci e di baldoria
di tavole imbandite e di tepore.
Più mesta, silente orchestra
di mense natalizie regalate le risponde
di grate compagnie con sguardi tristi
di ponti con arredi di riparo
e gelo
tanto gelo nelle tasche.
Suona l’orchestra..
.. e strade a perdere
e mille e mille canzoni cresciute pian piano in petto dolcemente
urlate
strillate al vento inutilmente
rispondono: “Natale è sul selciato”.
Natale
per tanti, è un tramestio già spento
mentre la notte nuda è silenzio-voce
ristagno di lagune
e – se accendi appena un moccolo –
senti gemere il Piccolo, l’Uomo, il Cristo morto.
Natale solitario
scricchiolio di specchi
delle tue corde aggrovigliate al fondo
di tutte quelle menti sempre uguali
che lo fa erba, zolla, calpestio d’amore
e ancora e ancora
nenia dolente di stelle e di calura.
Sento.
Sento la culla!
Replica
Arsomnia
replica:
Natale è sul selciato e nelle solitudini più che in ogni altro dove… E più che altrove, anime belle come la tua, sanno sentire la culla.
Con l’augurio che il nuovo anno sia buono e gentile con te, affettuosamente
Ars
Replica
Cara Nicla, esco da un periodo alquanto difficile, che forse traspare dalla poesia che ho appena inviato. Tuttavia, non posso che dirti grazie per le parole da te usate in apertura, perchè esse trovano in me terreno fertile per dilatare quel bene e quell’armonia che, nonostante tutto, nutro e che anzi mi aiuta a contrastare ogni male.
Quindi dedico a te e a tutti quei fratelli che ho intravisto stasera la poesia “Sento” che sono riuscita a partorire nella notte dolente e solitaria del mio Natale.
Replica
Nicla Morletti
replica:
Grazie per la dedica Mariolina,
auguri per un florido e generoso 2010!
Affettuosamente
Nicla Morletti
Replica
Fois Marinella
replica:
C’è tristezza, rammarico in questa poesia : c’è tanto amore.
Seppur la malinconia ti affligge senti il gragor del mondo e il profumo di buono. Senti il calore della culla del piccolo uomo che ti consola.
Auguri cara Mariolina,
Buon Anno!!!!
Marinella(nonnamery)
Replica
ANIMA CANDIDA
Se ogni creatura
avesse l’anima candida
della natura
il buio sarebbe un naufrago
che invano attenderebbe
il suo ritorno a terra.
Giuseppina Mira
Replica
Fois Marinella
replica:
…. Se ogni anima…
in poche righe la bellezza, la poesia!!!
Complimenti!
Marinella
Replica
GIUSEPPINA MIRA
replica:
Cara Marinella,
grazie di cuore per le tue parole molto gratificanti.
Un affettuoso abbraccio
Giuseppina Mira
Replica
Arsomnia
replica:
Cara Giuseppina,
ne sono convinta anche io. Tu in poche parole hai tradotto il mio pensiero. Grazie!
Abbracciandoti
Ars
Replica
GIUSEPPINA MIRA
replica:
Sono contenta di avere interpretato il tuo pensiero, Ars, e di averlo tradotto in immagini poetiche.
Un caro abbraccio e grazie!
Giuseppina
Replica
Buon anno, buon anno! Che le nostre speranze, i desideri più profondi delle nostre anime, i sogni più o meno tenuti nel cassetto, i progetti, le ipotesi di migliorie future non cessino mai di prodursi in noi, in chi ci sta intorno. Che i governanti della terra sappiano percepire – invece che l’interesse ed il profitto di pochi – le voci dei diseredati, dei rifugiati, dei poveri, degli ammalati e di chi è depresso e solo: che le odano chiare e forti e siano per loro un TORMENTOSO STIMOLO a creare occasioni continuative di miglioramento. Che però si insegnino quotidianamente e costantemente A TUTTI rispetto e legalità, comprensione e valori, che la vita di noi tutti sia l’un per l’altro ESEMPIO POSITIVO DA IMITARE. Che la GIOIA del ben vivere e ben comportarsi, la gentilezza, la passione, lo stupore alberghino nei nostri martoriati cuori di poeti e di persone e si slancino in offerta quotidiana verso gli altri e anche VERSO NOI STESSI, che talora o sovente troppo poco amiamo! Buon anno, BUONI ANNI di tutta la nostra presente vita ed OLTRE! Beatrice, col cuore.
Replica
Nicla Morletti
replica:
Auguri vivissimi Beatrice!
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Grazie Nicla, tra poche ore anche L’Epifania sarà terminata, il percorso quotidiano snocciolerà i suoi giorni continuativamente, in modo liscio e scorrevole o a dolorosi sobbalzi… chissà!
Ma i poeti, gli scrittori, oratori e giornalisti troveranno sempre il momento per comunicare con la parola, i pittori, i fotografi e gli scultori con le loro immagini, e gli altri col pensiero affettuoso, la voce, la loro SOLIDARIETA’!
Tu e Robert siete voci importanti, continuate a diffondere RIFLESSIONE con la vostra presenza!
Replica
Fois Marinella
replica:
Un aspicio che fa riflettere e induce i cuori a offrirsi ogni giorno pensando di essere vissuto con dignità.
Auguri Beatrice, con tutto il cuore.
Marinella
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Anche a te Marinella cara il voto sincero di realizzare e progettare ANCORA, ANCORA e ANCORA!
Per te stessa, chi ami, gli altri. BBB
Replica
Arsomnia
replica:
E proprio un bell’augurio questo tuo! Grazie di cuore e tantissimi auguri anche a te
Ti abbraccio
Ars
Replica
Stanotte voglio fermarmi a contemplar le stelle!
Grazie Nicla
Grazie Robert.
Replica
Posso capire le parole di Beatrice, alla quale va tutto il mio appoggio.
Natale.. Natale.
Un uomo mi disse: “Natale non è che una culla vuota; un vuoto nella notte che attende di inverarsi col nascere del Salvatore.”
E realmente – dice chi del Natale oramai conserva ricordi ambigui – il Natale è qualcosa che aspetta di essere capito nuovamente.
E’ uno sforzo non per continuare a procedere spediti e diritti… ma per iniziare a fermarsi e a riflettere.
E se riflettere è ancora possibile, quando intontiti di dolci e di regali i nostri cuori comunque non hanno smarrito (purtroppo) la loro malata routine,… allora è tempo di dire “stop”!… E cominciare, questa volta davvero, a convertire l’animo nostro ad un destino nuovo e più giusto.
Un augurio gioioso a tutti voi…
Ed un pensiero particolare a Nicla Morletti per la sua sempre affettuosa disponibilità.
A Daniela poi…i miei nuovi più cari saluti dopo l’incontro fiorentino..!
Replica
Nicla Morletti
replica:
Auguri gioiosi a te e alla mamma, Mario!
Replica
Fois Marinella
replica:
Caro Mario,
sono fermamente convinta che stiamo vivendo un tempo dove non si discernono più i valori e tutto è proiettato sul consumismo. La gente non ha tempo di ascoltare il proprio cuore, é tropppo presa dalla corsa con il tempo, figurarsi se poi dovesse soffermarsi ad ascoltare “IL Verbo”. Eppure basta poco, aprire la propria anima e far entrare il Signore! Il problema è che ci si ricorda di “Lui” nel momento del bisogno. Uniti nella fede e nell’amore stringiamoci le mani e formiamo una catena di fratellanza nella speranza che questa nostra terra possa cambiare per il bene dei nostri figli e nipoti.
Ti auguro un felicissimo ANNO NUOVO!!!
Marinella
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Brava Marinella! Quella della fratellanza è l’unica catena ammissibile … e che ci tenga l’un l’altro ben stretti!
Replica
Mario De Rosa
replica:
Auguri di cuore anche a te Marinella…
Che il Nuovo Anno possa sorriderti ogni giorno e donarti luce e serenità.
Mario
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Che la gioia di RITENTARE, caparbiamente intrisi di speranza, non manchi mai nei tuoi giorni, caro Mario! BBB
Replica
A Sua Eccellenza Mons. Gioacchino Illiano
Natale è nei cuori, Natale è in quest’occasione speciale in cui il silenzio di tutti noi raccolto in preghiera, esprime molto di più delle parole, delle frasi di circostanza. Un silenzio che è amore, partecipazione, dedizione,coinvolgimento. Un vero sentire, un autentico ascoltare, un intenso essere presenti al di là dei luoghi comuni,delle apparenze, con la consapevolezza del vivere realtà non comuni unicamente con dignità e grande cristianità. Il Nostro Natale d’amore, è il Natale di ciascuno di noi, il nostro auspicare momenti come questi in cui un solo sguardo, una sola parola nata dal cuore è luce, è vita, è guardare avanti!
Auguri di Buon Natale e un sereno Anno Nuovo!
Gli utenti del Dipartimento di Salute Mentale
Buon Anno
Al raggio di sole che fende i ricordi
dei giorni andati e i rami stecchiti ricoperti
di neve tra la nebbia fitta che li avvolge.
Alle foglie ingiallite accumulate lungo la strada
come gli ultimi giorni infreddoliti dal gelo
sotto il manto dell’inverno.
Al mare grigio con le acque che s’infrangono
contro scogli solitari con il vento che asseconda
il loro moto e le ore che abbracciano i pensieri.
Alle nubi che sfumano sulla cima di monti lontani
ove il tempo s’insinua sottile tra sentieri sconosciuti
come i rivoli di fiumi tra valli dimenticate.
Ai fiori che schiudono petali e segreti
per regalarli ai giorni tra le ebbrezze
dell’amore e i sospiri delle timide viole.
Ai sogni che nel loro andare
come le onde ballerine,
si confondono nel luccichio
delle stelle innamorate.
Ai raggi di luna che nel cielo,
a mezzanotte, si fan spazio
inondando d’amore i cuori e le speranze.
Maria Rita Cuccurullo
Replica
A U G U R I auguri ed ancora auguri a te Nicla, a te Robert ed a tutte le stelle che qui danzano con i loro versi del cuore.
Che sia un anno colorato
astratto e definito
spensierato ed importante
speranzoso e concludente
sognato e poi avverato
desiderato ed esaudito
allegro e gioviale
dolce e meraviglioso
gratificante e soddisfacente
leggero e scioglievole
un affresco incantato
una ballata dei sensi
un paradiso naturale
ardente passione
bruciante desiderio
profumato ed avvolgente
armonioso e ricco.
salute pace affetti sentimenti bontà e
tanta tanta fortuna.
Dipingiamo il 2010 con i colori che vogliamo.
Con tanto affetto e stima per tutti Voi.
Calliope
Replica
Fois Marinella
replica:
Tutto ciò che auguri a noi si rifletta su te, amica cara!
Con affetto
Marinella
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Che bellissimo augurio! GRAZIE! E veramente lo stesso anche a te, anche a te cara Calliope! BBB
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Buon Anno 2010
Abbiamo abbandonato i binari dell’anno 2009 e ora iniziamo a camminare su quelli del nuovo anno.
Che i nostri passi siano guidati dall’amore, dal rispetto e dalla comprensione.
Non sappiamo cosa troveremo ogni volta che facciamo un passo in avanti..
Ieri era storia, domani è mistero…oggi è un dono…ecco perché, si chiama presente.
Ogni giorno della nostra vita è un dono del Signore, allora viviamolo con serenità.
Cari auguri a tutti
Maria Luisa
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lenio vallati
replica:
E’ vero, ogni passo che facciamo nel presente ha il brivido dell’incognita. Dobbiamo compierlo come un bimbo che va per la prima volta alla scoperta della vita, con quel suo amore sbarazzino e curioso, con il suo continuo sorprendersi. Perché ogni giorno é scoperta, crescita, elevazione di noi stessi, guai a vivere del passato, di ricordi, anche se talvolta é dolce rammentarli. E quando cesseremo di sorprenderci, saremo comne una rosa senza più profumo, come un cuore senza più amore. Un augurio per uno splendido 2010 anche a te, carissima Maria Luisa, dolce angelo di poesia.
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Maria Luisa Seghi
replica:
Ciao Lenio,
Ho riflettuto molto sui passi che facciamo nel presente, e sapessi alla mia età come sono strani quei passi…viviamo nel presente forse perchè non abbiamo più futuro, e guardiamo sempre “ieri” perchè è dentro di noi la nostra storia, la mente vola ai ricordi più belli che teniamo nel cuore.
Quando saremo una rosa senza più profumo…mi auguro che il ricordo che abbiamo lasciato dietro di noi, faccia rivivere quel fiore ormai dimenticato.
Un bellissimo 2010 anche a te ed ai tuoi successi letterari.
Ora devo correre via…mi aspetta una notte lunga e faticosa..poi con quella scopa…una fatica…ciao ti saluta la Befana..
Maria Luisa
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Arsomnia
replica:
Caro Lenio,
il tuo pensiero è come un sorriso: luminoso…
Tantissimi auguri
Ars
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Beatrice Bausi Busi
replica:
Bravissimo Lenio, come sempre, a dire in poche schiette parole quello che plurilaureati od opinionisti trascinerebbero in interi tomi pesantissimi da ascoltare, leggere e digerire! Anch’io che amo sovente ricordare mi sto accorgendo che è meglio l’istante dopo istante, imperfetto magari, ma sincero, dato che il tempo è così bravo a indorare vecchie pillole che al momento faticavamo a mandar giù; e le rose seccate nei libri si disfano malinconicamente, mentre lo stupore “da bimbi” ci rende puri, a dispetto dei detrattori della meraviglia chiamata Vita, ed è inesauribile, se coltivato!
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Fois Marinella
replica:
Già Maria Luisa,
abbiamo cambiato binario, dove ci condurrà questo treno targato 2010? Ogni sosta sarà un giorno vissuto, tutti i giorni ad avvenire un’ incognita. Cari Auguri, mia cara amica!
Con affetto
Marinella
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
Cara Marinella,
Abbiamo preso il binario del 2010..
la nostra vita è come una grande agenda di 365 giorni, ogni giorno che sfogliamo è ieri, ogni giorno che guardiamo è oggi, speriamo che la pagina del domani sia degna di essere vissuta.
un abbraccio
Maria Luisa
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Ciao Maria Luisa, non ricordiamo mai abbastanza che il presente ci è donato: cosa farne dipende da noi. Ogni giorno così apporterà dignità, comprensione, lucidità e chiarezza, sono le cose che mi sembra manchino ai nostri progetti. Troppe volte vogliamo ma siamo NEBULOSI! Attraverso un momento di grande cambiamento, e voglio davvero che PARTA DA DENTRO!
L’amicizia e la stima reciproche che mai mancano sul Manuale di Mari sono certa mi saranno di sicuro sostegno.
Replica
Maria Luisa Seghi
replica:
Grazie Beatrice, è vero siamo nebulosi, non ricordiamo abbastanza quello che ci è stato donato, ma l’importante è riconoscerlo e cercare di migliorare i nostri progetti.
Io penso che fare parte di questo spazio di Manuale di Mari , a differenza di chi non lo conosce, sia come una stanza con le finestre aperte e piene di sole, o una stanza umida e buia…
Oggi mi sono buttata sulla filosofia, ma credo che tu abbia capito che cosa intendo.
Scusa se non ti ho risposto su FB , ma mi sono cancellata.
Maria Luisa
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Ah il sole, la sua delizia e la sua potenza… belle riflessioni queste, indicibili supporti all’andare nel tran-tran di ogni giorno… spesso chi non conosciamo ci comprende più di chi si picca di averci rovesciati come guanti, guanti da calzare sulle SUE mani ovviamente, e di sapere TUTTO di noi! Desidero invece scaldare, con la mia vita, chi poco o niente chiede, e in particolar modo quelli che non perseguono il potere come unica risorsa dell’esistenza ma credono e perseguono la POTENZA dell’amore universale messo in pratica senza grida e proclami, quotidianamente. Perciò, grazie Maria Luisa!
Chronos – il sigillo -
Quanto di noi stessi regaliamo al mondo? e quanto di ciò che resta viene lacerato? Vita come sabbia sottratta dal mare, silenziosamente, di notte, quando le parole del giorno cedono posto a sogni che vorremmo realizzare.
Sfumature di vita..…tra le cui pieghe l’ombra si popola d’angeli e mostri che mai schiamazzano, non urlano e con le loro ali, solo qualche volta, ci sfiorano la faccia o un braccio, il petto…non potendo gridare dritto nei pensieri….
Direte, dov’è il danno?
La risposta è nelle vite che celano la loro essenza in un Dolore, che a volte dura quanto i loro anni.
Incompreso dai passanti della vita, quel dolore, come cerbero, divora l’ingenuità alle cose del mondo: impedire che l’essenza si elevi al rango di potenza , questa è la sua missione.
Furto.
Si, un furto. Non evidente … consumato giornalmente, così come un pasto che si fa di corsa, senza assaporarlo, a cui ci si abitua, anestetizzati ai sapori.
Si consuma l’esistenza giocando, al pari dei perversi, ad essere insensatamente uguali, docili, soddisfatti ma solo all’apparenza… così che altri possano darci il consenso a respirare…quando poi ci dimentichiamo comunque di farlo…troppo presi dall’ansia di aggrapparci alla natura primaria e primordiale della nostra identità, senza renderci conto che essa è già mutata durante il suo percorso…e come lo scopriremo appresso!
Meravigliose ed incomprese, quelle vite hanno un nome, un unico nome per tutte…le chiamano ‘Chronos’ ed hanno un segreto.
Di giorno celano il cuore in un’ombra, che – a scrutare – talvolta traspare sul volto e nella voce o nell’andare lento e ripetitivo di passi guardinghi e giorni uguali. Si chiamano per nome incontrandosi, sottovoce o urlando, ma l’ombra che li segue è una, la stessa … quella del Tempo piegato nel petto, dentro il cuore, dove è impossibile seguire il regolare andar della ragione.
Bilico, su un esiguo confine tracciato con sangue e sudore, desideri e lamenti, mai dichiarati, rassegnati piuttosto allo Spazio concesso…ad attender la notte, il silenzio, a riportar comunione tra enti, fratelli di notte, di giorno coltelli….
Eppure quel Tempo che in ogni uomo è straziato, piegato, comincia ad urlare arrancando la vita.
Rivendica amori, reclama gioie perdute, negate da lestofanti del profitto e ladri di virtù, diplomati d’immoralità, offesi della dolcezza che incontrano talvolta per loro condanna.
Tra la consapevolezza di un collettivo – in un ricorso perenne che garantisce l’unicità a tutela dell’evoluzione di tutti – …. tra tutti quelle urla destarono un Uomo , che si mise a cercare fin dall’inizio del mondo, ai confini del cuore, dietro le finestre di una casa, nel ricordo di parole perdute, nello sguardo di un amore incontrato per caso, perché nessuno deve essere solo in un mondo assassinato.
Non improvviso, si affacciava adesso alle coordinate aliene di un indefinito parallelo un uomo che lenì il Tempo trafitto e lo Spazio sottratto. Un nuovo tempo: Adesso. E spezzati i sigilli che lo tenevano costretto nelle pieghe del mondo, si dilata per restituire respiro ad un’anima bella che vuol farsi guardare dritto negli occhi, fin dentro il Destino.
Pose una mano in petto, l’indice sul cuore – il primo battito – era la voce del suo Amore!
“Dissolto fu il dolore, padre di nefaste cose
un mondo marcio è morto, senza la sua prole.
Resta un segno sul viso, memore del passato
ma non v’è traccia del sigillo tanto a lungo odiato.
Ti invocai un giorno: torna a ricordare
torna al tuo dolore per poterlo liberare!
Le labbra ora ha lasciato, bruciate dall’arsura
che una nera perfidia ha la stessa sua natura.
Ricorda anche, però, lieve e tenero é l’ Amore
lascia parlare quello! più potente del dolore.
In fondo … non ha che un piccolo difetto:
batte col Tempo, imperioso nel tuo petto”
Isabella Verdiana Di Tomassi
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Vi scrivo solo adesso…il tempo delle feste non è dei migliori per me. Vi leggevo ma non volevo intervenire, mi sarei lasciata trascinare troppo dai miei stati d’animo.
La cosa che mi rallegra è che Gesù si è fatto uomo per capire la nostra stessa sostanza, é nato per i più deboli, i più piccoli della terra, quelli poco voluti, poco amati, sconsiderati, diseredati , gl’invisibili.
A Natale dicevo a Beatrice questa mia convinzione del significato che do a questa festa.Senza false retoriche lo dico, che il nostro Natale deve sorgere ad ogni alba, e senza ripiegarsi sui nostri problemi che spesso sono solo egoisimi, indipendentemente dal nostro status proviamo ad impegnarci nel operare verso il bene perchè a rispondere col male tanto ci sono gl’ insensibili.E dico questo pensando che facendo così Gesù può nascere davvero nel nostro cuore e la sua nascità non sarà mai vana.
Siamo entrati nel nuovo anno e vorrei augurarvi un miglior principio in questo frangente che solo noi umani abbiamo bisogno di spartire. Il tempo continuerà il suo fluire ininterotto senza accorgersi che noi lo dividiamo in attimi , ore, giorni ,anni. Il tempo è infinito, eterno, senza limiti e fine , lo stesso come Dio. Ma noi da esseri limitati che siamo abbiamo bisogno di paletti, binari, di incanallarlo e dargli delle seguenze succesive, di scandirlo.
Abbraccio tutti desiderandovi cose migliori , sogni che diventano realtà, salute e prima di tutto….. tanto, tanto amore, come una sorgente viva per le vostre vite.
Manuela
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lenio vallati
replica:
Carissima Manuela, il Natale deve sorgere ad ogni alba, sempre. Per ogni giorno che nasce, ci deve essere nei nostri cuori il desiderio di rinascita che sentiamo in questa festività. Perché solo a Natale dobbiamo essere più buoni? Questo é il nostro limite di uomini, purtroppo, il confine angusto del nostro vedere la vita. Lo spezzettarla in mriadi di frammenti, il porci tanti inutili paletti. L’amore é, come dici tu, una sorgente viva per le nostre vite, una fiamma che arde in eterno nei nostri cuori, o almeno dovrebbe. Affrontiamo con questo spirito nuovo l’anno appena nato, doniamo il nostro amore senza riserve, coltiviamo l’amicizia come perla preziosa, e sulla nostra esistenza non calerà mai la notte. Grazie per le tue bellissime parole, Manuela, tu hai veramente capito lo spirito del Natale racchiuso in un’umile stalla, negli occhi di un bambinello adagiato sulla mangiatoia del nostro cuore. Lasciamo che quel bambinello viva dentro di noi, ogni giorno, facciamolo crescere, alimentiamo la sua esistenza d’amore e di sogni.
Replica
Manuela Maria Pana
replica:
Grazie Lenio,
Proverò a cibare la mia vita dalle Sue parole, pane di vita del appena nato. Proverò a farlo repirare bene dalle mie narici anche se l’aria è pesante e inquina l’essere umano. Proverò a guardare il mondo atraverso i Suoi occhi fanciulleschi , riflesso di divina luce. Proverò ogni tramonto e rinnoverò la promessa ogni volta che aprirò gli occhi all’alba.
Replica
Fois Marinella
replica:
Cara Manuela,
condivido il tuo sentire. Il Natale che oggi si festeggia è basato sul consumismo e l’amore? dov’è quell’amore che Cristo con la sua morte e serrurrezione ha voluto donarci? In quanti abbiamo capito il suo sacrifio? Prendiamoci per mano e cori eleviamo di pace e fratellanza. In questa prospettiva, auguriamoci che ogni giorno sia Natale nei nostri cuori.
Ti abbraccio con affetto
Marinella (nonnamery)
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Manuela Maria Pana
replica:
Nonnina cara, ho l’ mpressione che se Gesù ritornasse nei giorni che precedono la Sua nascita farebbe come quella volta nel tempio, darebbe balta ad ogni tavolo e ogni bancarella che ivece del sacro promuove il consumismo. Mi rattrista molto ciò..
Un caldo abbarccio anche a te,
Manuela
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Dolcissima e grintosa Manuela, vicina come poche persone al mio sentire e al mio cuore… Grazie, grazie di comprendere così tanto il dolore, le prove, le sofferenze continuative e anche il coraggio! Nella mia chiesa le stazioni della via Crucis sono disegni di un artista moderno che ha schizzato volti e figure quotidiani, comuni; attorno al Bambino perciò ci sono come “pastori” gli operai, gli artigiani, le donne stanche che incontriamo ogni sera sull’autobus del ritorno a casa. L’Arte comprende sempre più quello che ci è stato insegnato da piccoli e Gesù ha così spesso sottolineato: “Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato”, sempre nel suo Cuore Benedetto, logicamente, non agli occhi falsi del mondo! Ti abbraccio. BBB
Replica
Manuela Maria Pana
replica:
Dicendoti semplicemente garzie della tua sincera amicizia ho detto tutto vero?
Ti mando un abbraccio lungo fino al tuo cuore da fanciulla,
Bacione
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Arsomnia
replica:
Non solo per capire la nostra stessa sostanza, cara Manuela, ma per farci capire che, se lo vogliamo davvero, se sappiamo “abbandonare la madre e il padre, la sposa e il figlio, abbandonare tutto quando abbiamo”, noi possiamo diventare della Sua stessa sostanza. A volte mi chiedo cosa ci tiene così legati, cosa ci manca per seguirLo veramente.. forse ci manca il coraggio e siamo pieni di paura…
Ogni anno è buono per il “risveglio” ..
Ti abbraccio
Ars
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Beatrice Bausi Busi
replica:
Bellissime queste tue parole Ars: “ogni anno è buono per il RISVEGLIO!” e … casualità? – s’intona alla perfezione con quel che mi sta accadendo.
E anche l’abbandonarsi… quanto poco sappiamo alzare la nostra preghiera e abbassare la testa a Colui Che Ama Oltre Ogni Limite per dirgli “eccomi, nella mia pochezza, coi miei rovelli spesso inutili ma così dolorosi, eccomi a te che comprendi e infinitamente mi accogli!”
GRAZIE per aver dato un ulteriore spunto di meditazione, non sono MAI abbastanza!
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Manuela Maria Pana
replica:
Abbandonare madre padre, figlio, sposo, legami di ogni genere….cercare il Suo volto come prima cosa, cercare il Suo regno con la promessa che ogni altra cosa ci sarà data in giunta come quasi volesse dire per scontato. Eppure….
Spesso mi faccio la tua stessa domanda. Come domando anche il mio essere del perchè cerca in tutte le maniere con le proprie forze di risovere ogni cosa sapendo che poi finiscono di ripiegarmi su me stessa.
La risposta ? Fiducia scarsa e tanta, tanta paura.
Prima provo a sbrigarmela da me come per anticiparsi sui tempi, come per venire incontro o dare una mano, poi, quando vedo che non ne sono capace lo invito da ultimo, magari con un forte grido di profonda disperazione. Ti faccio leggere la poesia che ho scritto alla Vigilia.
Padre,
Sono passata dalla valle delle lacrime.
Ho attraversato il fuoco del dolore,
Sono scesa negli abissi della disperazione,
gli abissi del male profondo.
Mi sono cibata dei frutti acerbi
Dell’ albero della vita.
Ho zappato con le unghie alle sue radici
Per trovare almeno una barba da succhiare
Che non fosse amara.
Mi sono seduta sul letto del fiume
e ho pianto.
Sono salita in cima alla montagna
e ho gridato al silenzio.
Dov’ eri Padre?
Replica
Arsomnia
replica:
Dov’eri Padre?
Forse ti è sempre stato accanto, se hai accettato e superato quel momento. O forse bisogna passare attraverso l’esperienza della Croce, per comprendere l’Amore.
Io credo che noi cerchiamo di risolvere le cose da “umani” e credo sia poca cosa, di fronte a chi può “dare una mano divinamente”. Che magari non significa averla risolta, ma aver trovato una parte di noi che non conoscevamo… difficile dire…
Ti abbraccio
Ars
PER CHI ARRIVA LA BEFANA?
Si racconta che i Re Magi, essendosi persi sulla strada per Betlemme, chiesero a una vecchia di accompagnarli. Ma questa non poté. In seguito se ne rammaricò così tanto da mettersi a cercare il piccolo Gesù in ogni abitazione, recando doni a tutti i bimbi nella speranza di trovare il Redentore.
A Gesù i Magi recarono oro incenso e mirra, simbolo di un’offerta del mondo reale al neonato Salvatore dell’umanità. Essi portano regali, regali materiali. Ma quanto di più può essere regalato, in questi giorni, dell’apparizione di Gesù ai tanti bisognosi della terra, specie ai bambini malati, a quelli poveri, a quelli senza genitori o senza patria, senza casa, senza ospedali, senza medicine. Se solo l’Epifania servirà a diminuire, non certo a sconfiggere – sarebbe un’utopia – le tante piaghe del mondo, avremo celebrato nel modo più giusto e generoso lo spirito dell’evento natalizio, quello di tendere una mano a chi soffre.
E, come non ricordare alcuni versi di Giovanni Pascoli che, nella sua poesia “La Befana” , rivolge un pensiero alle diversità sociali e alle miserie dell’umanità, attenuate solo dalla fede e dalla speranza:
”La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange, c’è chi ride:
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte”
Replica
Angela Ambrosini
replica:
Cara Daniela, ci siamo conosciute a settembre a Vasto, al di fuori della “virtualità” del portale di cui siamo ospiti. Rispondo al tuo meditato messaggio sull’Epifania condividendone le intenzioni, che per noi adulti s’impongono doverosamente. Non dimentichiamo infatti che al di là della favola divulgata dalla tradizione a uso e consumo dei più piccoli, questa festività commemora la prima manifestazione della divinità del Cristo. Certo, per chi crede, ma anche per chi non crede è pur sempre un messaggio di pace e di impegno sociale all’insegna dell’amore e della fratellanza.
Ti saluto con simpatia, complimentandomi per la tua bella poesia “A chi importa”. Beh, importa a tutti noi!
Ciao e felice giornata.
Angela
Replica
Daniela Quieti
replica:
Cara Angela,
grazie per l’attenzione e per le sensibili parole che mi rivolgi e complimenti a te per le tue belle opere e per i tuoi successi.
Sono soprattutto i bambini i protagonisti della festa della Befana. Ma, insieme a giocattoli e allegria, la simpatica vecchietta porta anche, fortunatamente, tanta solidarietà ai più bisognosi e, con la sua scopa, scaccia un po’ d’indifferenza. Si rinnovano, oggi, eventi e iniziative che coinvolgono numerose associazioni e uomini di buona volontà per attenuare, in parte, i disagi sociali dei meno fortunati, dei malati e donare un momento di speranza a chi deve affrontare senza supporti i tanti problemi che la quotidianità impone. Mi ha fatto molto piacere essere in sintonia con te e con gli Autori di questo speciale portale su queste suggestioni e sul significato vero dello spirito natalizio e dell’Epifania.
Un caro abbraccio
Daniela Quieti
Replica
Beatrice Bausi Busi
replica:
Ciao Daniela cara, la giornata odierna è agli sgoccioli ma il suo significato va centellinato e gustato a lungo, a lungo nel nostro animo. Dobbiamo lottare perchè ci si fermi più spesso a pensare, a VEDERE e ad amare, senza frenesie. Potremo in tal modo progettare in completezza d’intenti (dato che, come si sa, …”La strada per l’Inferno è lastricata di buone intenzioni”) l’aiuto da dare. Buon proseguimento!
Fois Marinella
replica:
Cara Daniela,
è sempre bello ascoltare la favola dell’Epifania, ma è ancor più bello vedere il volontariato mobilitato a portare solidarietà ai meno fortunati.. Grazie della testimonianza e del tuo nobile cuore che unito all’amore per il prossimo, doni speranza e serenità.
Un caro abbraccio
Marinella
Replica
Daniela Quieti
replica:
Carissime Beatrice e Marinella,
grazie per gli interventi e le belle parole che mi dedicate. Oggi, come recita il detto, l’Epifania porta via ogni festa e si rientra nella “normalità” di ogni giorno, con in più un aumento di traffico e affollamento nei negozi causato dai saldi post-natalizi. Forse tante speranze resteranno appese agli alberi, ma speriamo che la volontà e il tempo sostengano i buoni propositi e, soprattutto, che la quotidianità non deponga veli sulla realtà dolorosa che ci circonda.
Vi abbraccio caramente
Daniela
Replica
Arsomnia
replica:
Cara Daniela
grazie per avermi riportato alla memoria i versi di Pascoli. Il Natale non dovrebbe mai essere ricordato invano…
Con l’augurio di ogni bene e con l’affetto di sempre ti stringo
Ars
Replica
UN AUGURIO SPECIALE a NICLA per uno SPLENDIDO 2010:
OLTRE LE VETRATE
E’ questo sole di inizio d’anno
che si impregna nei movimenti
oltre le vetrate,
dove prima
gocce di pioggia
scivolavano.
Nessuna parola,
ed il freddo inverno
mi avvolge in un unico bozzolo,
camminando veloce
nei sospiri
e nel respiro nuovo
mentre il cuore rumoreggia.
Sono queste ultime attese
così brillanti
che si perdono
come vertigini sconosciute,
ma fotografate dagli occhi
attraverso il fluire
dei pensieri.
Ma quale nebbia
può ancora sfuocare
il mio ritorno.
Replica
I sassi che tutti incontriamo sul cammino, divengono più lievi e calpestabili se li osserviamo con l’amore negli occhi ed il mondo non sarà da rifare se esisteranno ancora anime candide.
Un grazie a voi tutti ed un caro augurio a Marinella.
Replica
Fois Marinella
replica:
Grazie Mariolina,
vorrei tanto credere che i sassi possano diventare più lievi. Soli siamo niente. Se ci affiamo alla bontà divina, levigati dal suo amore, quei sassi non leniranno i cuori così tanto da farli sanguinare.
Un caro abbraccio
Marinella
Replica
Con l’Epifania si è concluso il ciclo delle festività. Oggi si è tornati alla quotidianetà: le mamme e i papà a lavoro e i bambini a scuola. Abbiamo però un intero anno per pensare, per migliorare le abitudini, per donare la mano a un fratello, un sorriso a chi non l’ha. Un grazie di cuore a Nicla per averci trascinato in questo bellissimo viaggio, a tutti gli autori e lettori del Blog di Nicla Morletti. Con l’augurio che questo viaggio continui su altri binari vorrei condividere i versi di una poesia di Nazim Hikmet (ultima lettera al figlio).
Prima di tutto l ‘uomo
Non vivere su questa terra
come un estraneo
o come un turista nella natura.
Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare
ma prima di tutto credi all’uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri
ma prima di tutto ama l’uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca
dell’astro che si spegne
dell’animale ferito che rantola
ma prima di tutto
senti la tristezza e il dolore dell’uomo.
Ti diano gioia tutti i beni della terra:
l’ombra e la luce ti diano gioia
le quattro stagioni ti diano gioia
ma soprattutto, a piene mani
ti dia gioia l’ uomo!
Nazim Hikmet
Replica
NEL SOLE DI GENNAIO
Non guardare
in questo specchio appannato
per cercare le braccia di un
albero verde …
io dormo come la neve
sopra un prato,
ed altre ombre
allungate dal sole freddo
di gennaio
fuggono con i loro desideri
tramortiti dal gelo.
Replica
Ho letto tutte le opere di poesia e prosa. Ho seguito tutti gli interventi di questa nuova straordinaria festa nel Blog di Nicla Morletti. Ed è stato come vedere le stelle che, in certe notti chiare, sembrano accendersi e risplendere una ad una. Così è stato. Come un immenso cielo stellato, un firmamento di parole e poesia che si forma intervento dopo intervento lontano dal clamore di altri luoghi reali e virtuali della nostra vita quotidiana. E lo spirito del Natale, come hanno scritto in questo blog, si è fatto strada nei nostri cuori. Mi è venuto in mente quel bel racconto di Charles Dickens, “Un canto di Natale”, in cui appaiono tre fantasmi che salvano l’anima di Ebenezer Scrooge, il vecchio avaro personaggio, inducendolo a scoprire lo spirito dei Natali passati, dei Natali presenti e di quelli futuri.
Vi lascio allora citando proprio questo grande autore. Che sia d’augurio per tutti nell’anno che comincia.
“Pensate alle gioie presenti – ognuno ne ha molte – non alle disgrazie passate – ognuno ne ha qualcuna. Riempite di nuovo il bicchiere con volto radioso e cuore pago. Mi ci gioco la testa che il vostro sarà un Natale allegro e un anno nuovo felice”.
Charles Dickens
R.
Replica
Nicla Morletti
replica:
Sono d’accordo con te, Robert.
Leggere le opere che sono scese lievi e belle come fiocchi di neve in questo blog, ammantandolo di una luce nuova, è meraviglioso. Un miracolo dolce di Natale. Un cielo immenso di stelle.
Ed allora alziamo il bicchiere e brindiamo tutti insieme ad un Nuovo Anno ricco di ogni bene e felicità. Giorni nuovi ci attendono con la poesia e la speranza nel cuore.
Un saluto affettuoso a tutti.
Nicla Morletti
Replica
L’anno che verrà
Passano gli anni e noi li contiamo,
sperando dal cielo qualcosa di nuovo
per l’anno che verrà.
Sfogliamo il passato e per ognuno
abbiamo una scatola dove riporlo:
quelli fortunati e quelli inconcludenti,
quelli amabili e quelli strafottenti,
quelli degli eventi speciali
e quelli che si vuole dimenticare.
Quelli dove l’amore fioriva e quelli di quando finiva.
Ogni buon anno che si rispetti
deve essere pieno di progetti,
i propositi sono copiosi ma,
nel lento trascorrere delle ore,
gli ostacoli si moltiplicano
e la stanchezza invade.
Restiamo forti e tenaci
per giungere a fine anno
tutti felici.
Buon 2010 a tutti!!!!
Ars
Replica
A causa dei problemi che ho con la connessione, non sono molto presente ultimamente….ma seppur in ritardo sono passata.
In questo periodo di feste, mentre doni e lustrini riempivano gli occhi e le mani di tutti…ho voluto dedicare una preghiera a coloro che invece soffrono, e non hanno più la forza nè di lottare, nè di sperare….
Ne ho fatto un video, in modo che a tutti potesse giungere questo messaggio d’amore….
A voi, Nicla, Robert e tutti gli amici, giunga il mio abbraccio piu’ caro, insieme all’augurio di un meraviglioso 2010
Alifarfalla
http://www.youtube.com/watch?v=zGUzw4-g10A
Replica
Il link giusto della preghiera è questo, per errore ho messo un altro:-)
Ali
http://www.youtube.com/watch?v=9abAIUCnlo4
Replica
VOGLIO INVIARE UN AUGURIO SINCERO PER UNO SFAVILLANTE 2010 A NICLA MORLETTI AGLI OPERATORI DEL PORTALE ED A TUTTI GLI AUTORI CHE GIORNO DOPO GIORNO TIRANO FUORI LA LORO SENSIBILITA’ MISURANDOSI CON SE STESSI, SFORZANDOSI DI COMUNICARE IL LORO MESSAGGIO IN UN MONDO SPESSO SORDO E APATICO, DISTRATTO DALLA FRENESIA DEL NOSTRO TEMPO.
UN AUGURIO DI PACE DI GIOIA E DI GRANDE LETTERATURA PER TUTTI.
ROBERTO SARRA
Replica
Robert
replica:
Un caro saluto Roberto e tanti auguri a te e agli amici dell’Associazione Pegasus di Cattolica per un 2010 colmo di successi e cose belle.
R.
Replica
Nicla Morletti
replica:
Grazie Roberto,
auguri vivissimi a te e famiglia per un 2010 ricco di ogni bene e gioia.
Nicla Morletti
Replica
Un grazie di cuore ad Ars, che ha colto con profondità il senso del mio “Natale è sul selciato, ed a Marinella, che ha saputo intire la sofferenza (e forse, anche la delusione per come vanno certe cose) nella mia poesia. Concludo quasi con le stesse parole utilizzate, di recente per un parere e sottolineando che, a mio modo di vedere, quando il nostro vivere quotidiano, più o meno consapevolmente, sbattendo e risbattendo contro lo scoglio della concretezza ed a volte della ragione stessa, si lascia percorrere dall’amore (o dal quelle che definirei le vene dell’Essere) e lo fa con uno stile improntato sulla sincerità e non sulle ostentazioni, del resto, molto spesso facilmente individuabili, ebbene, allora diviene simile all’acqua che scorre e scorre, e penetra in ciò che, a prima vista, pareva impossibile raggiungere.
Il risultato di tutto questo non è la gioia vana che deriva dalle cose del mondo, ma quella colma sicuramente di chiaroscuri, ma anche di riflessi diamantiferi, che sgorga dall’intimo e trasforma finanche la tanto temuta morte nella normale metamorfosi di una miserevole larva in farfalla.
Un affettuoso augurio di un anno di pace,
Mariolina
Replica
Ciao Nicla,
Bel tuo blog… scusa mio italiano, sono dal Brasile. Buon anno di 2010 per te !!
Un abbraccio
Margleice
Replica