Feed on
Post
Commenti

Il Blog di Nicla Morlettiwww.niclamorletti.net – in collaborazione con il Portale Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web – www.manualedimari.it – ti invita a partecipare all’Iniziativa lanciata dalla Federazione Alzheimer Italia, grazie alla concessione del Segretariato Sociale RAI, per la raccolta fondi tramite SMS dal 19 al 25 gennaio prossimo.

AIUTACI AD AIUTARE CHI CHIAMA PRONTO ALZHEIMER
Dal 19 al 25 gennaio 2009 partecipa alla raccolta fondi “Pronto Alzheimer”.
Invia un SMS al 48586
da cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3 e da telefono abilitato Telecom Italia per donare 1 euro o chiama da rete fissa Telecom Italia per donare 2 euro. Per maggiori dettagli:
http://www.alzheimer.it/solidale.html

Siccome bisogna raggiungere il maggior numero di persone in un breve arco di tempo chiediamo agli amici Blogger e Responsabili di siti web di aiutarci concretamente a diffondere questo annuncio pubblicandolo in modo integrale nella loro home page. Invitiamo tutti i siti web e i blog che aderiranno a segnalare l’avvenuta pubblicazione nel Blog di Nicla Morletti, lasciando un commento nel post dell’Iniziativa e segnalando il link del sito in cui è stato pubblicato l’annuncio.
Il Portale Manuale di Mari pubblicherà l’elenco di tutti i siti con cui supporteremo ogni volta le Associazioni e le Organizzazioni che operano nel settore della solidarietà e dell’assistenza. La Redazione selezionerà tra tutti i partecipanti alcuni siti e blog da recensire nel Portale Manuale di Mari.
Chi non ha un sito web o un blog può partecipare inviando poesie, brevi racconti, pensieri e riflessioni nei commenti al post dell’Iniziativa nel Blog di Nicla Morletti. Tra tutti i partecipanti sceglieremo un autore a cui donare un fiore offerto da Punto Florawww.puntoflora.com

Condividi:
  • Print
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

222 Commenti per “Pronto Alzheimer, invia un SMS al 48586”

  1. emma mazzucaNo Gravatar scrive:

    Riflessi di luna

    Se una voce ha questo silenzio
    io la ritrovo in te

    se sperse nella bruma del mattino
    parole cerco
    io le ritrovo in te

    se un alito di notte
    trame di sogno adombra
    io le ritrovo in te

    ma sempre si perde l’essenziale

    se attraverso l’impenetrabile cristallo
    guardo
    dove lo spazio inizia dei riflessi
    condivisa
    la luna vedo sanguinante

    Emma Mazzuca

    Grazie per l’attenzione che sempre questo blog riserva a questa iniziativa che da molto tempo sostengo. Che la solidarietà per chi soffre sia sempre nutrimento per la nostra anima.
    Emma mazzuca

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @emma mazzuca,

    grazie di cuore a te Emma e complimenti per questi bei versi.

    Replica

  2. Paolo D'AmatoNo Gravatar scrive:

    PARKINSON

    E’ tragedia la rivolta
    delle cellule tue impazzite,
    è tragedia la paura
    del sangue tuo malato,
    o tragedia è l’impotenza
    tua di sopravvissuto…

    (Paolo D’Amato – Salerno)

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @Paolo D’Amato,

    grazie Paolo per aver aderito a questo nostro invito.

    Replica

  3. vincenzoNo Gravatar scrive:

    PER SEMPRE
    Il corpo ridotto alla metà, pronto ad abbracciare il nulla dell’eternità, non posso piangere guardandolo: ha bisogno del mio aiuto. Lo sostengo, prendendolo sotto le ascelle, mentre si lascia andare quasi a corpo morto. Ma adesso é solo quarantacinque chili, la mia fatica é relativa. Ne pesava ottantacinque neanche due anni fa. Ma allora parlava, ricordava qualcosa e capiva, anche se la tazzina di caffé che aveva in mano, apparso come un fantasma sull’uscio di casa, se l’era portata dietro per qualche kilometro, dal bar dov’era stato.Me lo ricordo ancora, sorridente sempre, anche quando la parola non usciva più dalla bocca, solo versi strani.Ma il sorriso sempre, anche adesso che lo porto di peso in bagno, perché il cervello non gli manda più impulsi per coordinarne i movimenti del corpo. E’ tutto finito, lo so.La malattia non perdona. Neanche il suo sorriso,povero papà.
    Vincenzo Bonicelli della Vite-Bologna

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @vincenzo,

    già. Il sorriso.
    Grazie Vincenzo.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @vincenzo,
    ho la certezza che non abbia vissuto invano questa esperienza.
    ora il tempo ti darà ragione e l’amore che hai dato ti verrà centupplicato. Che Dio ti benedica
    nonnamery

    Replica

  4. Anna Maria CardilloNo Gravatar scrive:

    VECCHIAIA

    Sussurri senza eco
    il silenzio canta al silenzio,
    nenie senza suono
    per avvolgere di buio
    i tuoi giorni.
    Ecco,
    il tempo ti riempie di vuoto
    e nel vuoto si perde la mente,
    inseguendo fantasmi lontani
    chissà dove sepolti.
    Scivolano le nostre voci
    lungo il tuo esistere
    ormai vago
    e a nulla ti chiama il presente.
    Lo sguardo s’annega
    per trovare una rotta
    e solo ritrova percorsi già andati
    che segui alla cieca
    pestando orme già impresse.

    Vecchiaia,
    àncora dei morti incagliata tra i vivi,
    fatta di voci che appaiono a tratti,
    di rimpianti indistinti
    di un dove che chiama ed attira.
    Un buco a spirale che ingoia
    lontano da tutto e da tutti,
    binari di vene che segnano mani,
    trine ingiallite che velano occhi
    cuori appannati da sonni rincorsi.

    Vecchiaia,
    ridicola agonia della vita,
    inutile tempo che disfa,
    giorni di cui faresti anche a meno
    nascosta nel ventre di Dio.

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @Anna Maria Cardillo,

    grazie Anna Maria per questa tua toccante lirica.

    Replica

    Marisa ProvenzanoNo Gravatar replica:

    @Anna Maria Cardillo,
    Amica mia cara,non si può commentare ciò che scrivi!
    Si deve leggere, assaporare, sorseggiare quella tua anima bella e delicata che le parole donano a noi.
    Faremmo a meno di quei giorni, di quelle ore tristi, di quel buio che avvolge l’anima, di quella “ridicola agonia” della vita e di quell’ “inutile tempo che disfa” ogni cosa.
    Ma invecchiare è anche un privilegio.
    Naturalmente senza la malattia. Ti abbraccio, mia cara, e donaci sempre emozioni con le tue liriche. Marisa

    Replica

    Anna Maria CardilloNo Gravatar replica:

    @Marisa Provenzano, grazie della tua affettuosa attenzione e dei tuoi commenti sempre gratificanti. Condividere emozioni indica affinità, amicizia, armonia, rispondenza di sensibilità e di sentimenti. Anna Maria

    Replica

  5. Lorenza CaravelliNo Gravatar scrive:

    L’Alzheimer è una malattia che toglie dignità, che avvilisce e spegne menti bellissime. Mi dispiace non avere un blog e di non poter aiutare più concretamente la vostra sensibilità al dolore del prossimo.
    Con affetto
    lorenza

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @Lorenza Caravelli,

    la tua presenza qui è un aiuto concreto. E poi c’è sempre la possibilità di inviare un sms no? :) Grazie Lorenza.

    Replica

  6. Maria Grazia Galatà poetaNo Gravatar scrive:

    Per mia Madre

    All’alba scura
    nè il ricordo resta
    in espressioni
    ambivalenti
    equinozi giungano
    in beatitudini incrociate
    per l’ultimo occhio

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @Maria Grazia Galatà poeta,

    grazie di cuore!

    Replica

  7. BlueNo Gravatar scrive:

    Ho dato visibilità a questa iniziativa nel mio blog.

    Una realtà dolorosa a cui non ci si può sottrarre.

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @Blue,

    grazie! R.

    Replica

  8. RaffaellaNo Gravatar scrive:

    Buongiorno a tutti,
    come annunciato a Robert, ho pubblicato sul mio blog MIKROKOSMOS http://mikrokosmos.splinder.com/ l’annuncio di questa iniziativa…

    a voi il mio augurio di una felice giornata…

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @Raffaella,

    grazie infinite Raffaella.

    Replica

  9. RedazioneNo Gravatar scrive:

    Abbiamo pubblicato il post anche nei seguenti Blog:

    Blog Manuale di Mari
    http://www.manualedimari.it/blog

    Blog degli Autori
    http://www.blogdegliautori.it

    Replica

  10. sergio dorettiNo Gravatar scrive:

    Attraverso la lirica o la poesia noi arriviamo a far conoscere i pensieri racchiusi nel nostro intimo.
    Rileviamo con gioia quello che è il sentimento di amore passato o presente e lo accomuniamo alla lirica di un meraviglioso concerto, ad un romantico tramonto, ad un soffio di vento portato dal mare, ad un mazzo di rose colte nel giardino del proprio cuore…
    La poesia che noi raccogliamo con questi sentimenti sarà una lirica di amore, di felicità e di gioia infinita.
    Ma nella vita, anche per una persona ottimista, ci sono dei gravi problemi, possono esserci nell’ambito delle strette amicizie e non solo, persone soggette ad una grave malattia.
    La malattia di Alzheimer è una sindrome a decorso cronico e progressivo che colpisce circa il 5% della popolazione al di sopra dei 65 anni. Rappresenta la causa più comune di demenza nella popolazione anziana dei paesi occidentali. Il rischio di contrarre la malattia aumenta con l’età: si stima che circa il 20% della popolazione ultra ottantacinquenne ne sia affetta. Non si tratta tuttavia di una malattia che colpisce i soli anziani, esistono infatti casi sporadici di persone che possono presentare un esordio precoce della malattia prima della quinta decade di vita.
    Tante grazie a Nicla Morletti per questa importante iniziativa.
    Con affetto.
    Sergio doretti.

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @sergio doretti,

    tante grazie a te Sergio!

    Replica

  11. RobertaNo Gravatar scrive:

    L’ho pubblicato anch’io: http://www.winniepooh.splinder.com. Grazie dell’opportunità. A tutti un abbraccio.

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @Roberta,

    grazie!

    R.

    Replica

  12. rosannaNo Gravatar scrive:

    Ciao Nicla, ho inserito l’iniziativa nel mio blog:”UNIVERSO FEMMINILE”
    http://blog.libero.it/luanaromantica/
    Un abbraccio
    Rosanna

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @rosanna,

    grazie!

    Replica

  13. AnnalunaNo Gravatar scrive:

    Ciao Nicla
    ho postato il tuo post per questa straordinaria iniziativa nel mio blog: http://blog.libero.it/luna646
    Farò girare questo messaggio anche via sms tra le persone che conosco.
    Grazie per avermi reso partecipe ancora una volta del tuo gran cuore.
    Un abbraccio
    Annaluna.

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @Annaluna,

    grazie! Di cuore! Benvenuta in questa rete di solidarietà.

    Replica

  14. AndreaNo Gravatar scrive:

    Ho inserito anche io questa iniziativa sul mio blog, http://sysjena.splinder.com/ ma mi sono permesso anche di mandare precedentemente un breve racconto, logicamente autobiografico.
    Auguro successo all’iniziativa.
    Ciao
    Andrea

    Replica

  15. ho aderito all’iniziativa immediatamente e con piacere.
    Il mio sito è : http://www.annamariafolchinistabile.com
    So per esperienza personale cosa significa avere un familiare malato di Alzheimer.
    Cordialmente
    anna

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @Anna Maria Fochini Stabile,

    grazie Anna Maria. Se possibile pubblica l’annuncio in modo integrale così possiamo segnalarti nel Portale e, soprattutto, possiamo coinvolgere più blogger e responsabili di siti. Per questo vi stiamo chiedendo di pubblicarlo in modo integrale.

    Replica

    Anna Maria Folchini StabileNo Gravatar replica:

    @Robert,
    l’annuncio integrale è già pubblicato al link:
    http://www.annamariafolchinistabile.com/solidale_alzheimer.html
    ed è raggiungibile anche cliccando l’immagine dell’iniziativa presente nell’homepage.

    Replica

  16. Alba VendittiNo Gravatar scrive:

    Un corpo è veramente sano quando lo è anche la sua mente. La mente bisogna sapere che è preziosa più dell’oro perchè investe tutta la vita a dare un significato a quel corpo che l’accompagna. Però se quella mente, che elabora più di un computer, si ammala la vita di chi è sventurato diventa insignificante oppure sconvolta perchè la macchina del tempo lo fa viaggiare in un periodo errato.
    Mi dispiace di non avere un blog ma parteciperò almeno con il messaggio. Complimenti per l’iniziativa.

    Replica

    RobertNo Gravatar replica:

    @Alba Venditti,

    complimenti a te per aver aderito!

    Replica

  17. AndreaNo Gravatar scrive:

    Chiedo scusa, ma alcuni caratteri sono stati interpretati dall’html.
    di seguito il racconto corretto.
    Ancora scusate
    CORTO 03

    Il grande giardino, il prato verde, il sole ancora caldo malgrado ottobre. Aprendo la portiera dell’auto tutto questo gli precipito’ addosso strappandogli un sorriso. I suoi figli si slacciarono le cinture prima di lui, e prima di lui si erano catapultati fuori dall’auto. I passi scricchiolavano sulla ghiaia della strada, mentre si avviava verso la casa in cui aveva trascorso i suoi primi 12 anni di matrimonio. Apri’ quello che era stato il suo garage ed entro’ nella penombra. Suo suocero lo saluto’ affabilmente, era una settimana che non si vedevano. Si informo’ del dito, che si era tagliato qualche giorno prima. ” Non mi fa male” gli disse con soddisfazione quel signore sorridendo anche con gli occhi tra quell’intrico di rughe. Chiacchierarono qualche secondo, poi si decise ad andare a salutare la suocera, o meglio, la madre di sua moglie, come la chiamava lui. Si davano tutti del tu,bene o male erano una famiglia allargata. Entro’ in cucina e vide sua moglie, sempre con gli occhi tristi in queste occasioni. Si salutarono con affetto, poi lui si concentro’ sull’anziana donna sulla sedia a rotelle. L’aspetto era quello di una bella signora. Nessuno le avrebbe dato gli ottant’anni che aveva. La saluto’ chiamandola per nome, ” Ciao Laura, come va..??” e le diede un bacio sulle labbra. Gli occhi di lei sorridevano mentre lo riconosceva, e sussurro’…”Ciao amore…”. Lui senti’ quel saluto dentro il cuore, mentre osservava il tremore delle mani di lei, cosi’ incontrollabile, cosi’ odioso.
    Il pranzo domenicale si spense rapidamente. La moglie di lui passo’ la maggior parte del tempo imboccando sua madre, che come sempre mangio’ pochissimo. Venne il momento di coricarla.La domenica aiutava lui sua moglie. Dicevano che era l’unico che riusciva a spostarla facilmente una volta messa a letto. Lui non aveva mai detto che ogni volta che compiva quell’operazione era sempre meno faticosa. Cosi’ fece anche questa volta. Sua moglie la copri’, lui doveva ripartire con i bambini, e la saluto’ affettuosamente, con un altro bacio. Lei non disse niente. Non disse niente con la voce, ma disse tanto con l’anima. Una piccola, cristallina lacrima le comparve nell’occhio destro, cosi’, quasi con pudore. La sua gemella appari’ nell’occhio sinistro, mentre in un silenzio assoluto quella di destra cominciava lentamente a rotolare lungo la guancia, lasciando una lunga scia di umida nostalgia. Rotolo’ anche quella di sinistra, seguendo un viottolo simmetrico disegnato dagli anni. Poi chiuse gli occhi, forse per ritegno, forse per stanchezza. Lui usci’ dalla stanza con il cuore pesante e l’anima oppressa. Richiamo’ i figli, saluto’ la moglie, sali’ nuovamente in macchina, e chiuse le portiere, nel vano tentativo di lasciare fuori quella collosa malinconia.

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @Andrea,
    ciao. Un bel contributo all’iniziativa, complimenti.
    Ho provato a guardare il tuo sito, ma mi riporta l’errore. Potresti vedere se é quello giusto?
    Un caro saluto
    Luciana

    Replica

    AndreaNo Gravatar replica:

    @LUCIANA,
    il link diretto ha una virgola di troppo, ma cliccando sul nome dovresti arrivarci.
    Grazie per l’attenzione.
    Ciao
    Andrea

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @LUCIANA,

    abbiamo corretto il link nel commento di Andrea, togliendo la virgola. Tuttavia, per visitare il sito di chi commenta si può cliccare anche sul nome.
    Un saluto dalla Redazione

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @Redazione,
    grazie della cortesia e della sollecitudine. Ci sono riuscita e ho scoperto un blog bellissimo, dove lo scrivere é respiro di cultura, grande umanità e dibattito spontaneo e fiducioso sul nostro mondo.
    Penso che il vostro salotto letterario stia visibilmente crescendo nel pieno rispetto della gentilezza, dell’attenzione agli altri, della parte più bella dell’animo umano. Qui dentro mi sento serena.
    Lucia Sallustio

  18. Tosca PagliariNo Gravatar scrive:

    I ricordi sono i tesori della memoria, senza di essi siamo solo una scatola vuota. Chi non ha più ricordi non è neanche l’ombra di sè stesso. Chi ha vissuto e perduto i saperi, gli amori, gli affanni e le ragioni di una vita è già sparito nel nulla.

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @Tosca Pagliari,
    una considerazione profonda sulla memoria dedicata celebrando la malattia che impone la sua perdita. Pur se fa male, bisogna ricordare finché si può, rimuovere non serve a nulla. Al di fuori della malattia che impone il suo tributo, molto spesso anche da sani si tende a rimuovere e non serve. I ricordi, belli o brutti, prima o poi affioreranno e potrebbero tradirci. Vorre citare solo un grande della letteratura, J.Joyce nel suo racconto finale dei Dubliners “The dead”. La protagonista si é imposta di dimenticare un amore perduto, per tutto il tempo del matrimonio. Il ricordo affiora dopo una sera di festa e dà ragione all’altro dell’ombra che ha sempre gravato su di loro, impedendo il pieno appagamento del legame.
    Lucia Sallustio

    Replica

  19. Mi sembra un’ottima iniziativa di cui avevo già sentito parlare su altri canali d’informazione. Cercare di diffonderla il più possibile soprattutto via INTERNET, dove anche i giovani che di solito non sono al corrente di queste iniziative, possono venirne a conoscenza, è un’eccellente idea.
    Cordiali saluti Graziana Bernabei

    Replica

  20. Ed WarnerNo Gravatar scrive:

    ho inserito il post nel mio blog….spero siano in molti ad aderire l’iniziativa, così da poterci rendere utili nel nostro piccolo….purtroppo non sono riuscito ad inserire l’immagine causa inettitudine nell’utilizzo del pc…un saluto

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @Ed Warner,

    grazie Ed. Va benissimo anche senza immagine. Ho sistemato il link del tuo blog (non funzionava). ;)

    R.

    Replica

  21. Angela AprileNo Gravatar scrive:

    RICORDI STRACCIATI

    Sento mesto, un rintocco distante,
    che del tempo ha già perso memoria.
    Un frusciare di vita che viaggia,
    fra sbiaditi ricordi e il presente.

    L’eco giunge di rumori e di grida;
    di momenti felici e emozioni.
    Brevi lampi che squarciano l’aria;
    in quel cielo, che offuscato, ormai, vive,
    dentro un corpo che ingombrante gli appare.

    Sembra un treno che ha perso la strada,
    e, ormai, stanco, più viaggiare non può.
    Resta fermo, nel binario che è la vita;
    la stazione dei morti, è più in là.

    Se ciascuno di noi si perdesse,
    in quel tunnel, di oscura memoria,
    tanti spettri, vaganti saremmo;
    nella terra dove il vivo è nessuno.

    Ma c’è un’anima, l’emozione, il pensiero,
    di un vissuto che di noi, qui rimane.
    Sono gesti d’amicizia e d’affetto;
    è l’amore che donato si ha.
    Come fiori, lasceranno il profumo;
    quando il tempo, cancellati, ci avrà.

    La memoria stracciata, è lesiva,
    perché toglie, del pensier facoltà.
    Solo il cuore, non soggiace, al declino,
    che l’alzheimer, mal crudele, ci dà.

    Replica

  22. RedazioneNo Gravatar scrive:

    Desideriamo ringraziare tanti altri blogger che pur avendo già pubblicato l’annuncio nei loro siti non hanno ancora postato il loro link qui. Grazie di cuore a tutti!

    Replica

  23. Spett. Redazione ,
    E’ bello aderire a questa nuova iniziativa.
    Questo piccolo racconto, è solo una piccola testimonianza di come può essere terribile questa malattia che si chiama Alzheimer.

    IL NONNO E IL BAMBINO
    Un bambino andava sempre con la sua mamma a trovare il nonno che abitava in campagna.
    Giocava con lui, gli raccontava tutti i progressi che faceva a scuola, raccoglievano le ciliegie, guardavano le spighe di grano che diventavano gialle come l’oro, raccoglievano le foglie più belle in autunno, e ammiravano i colori della natura, e si divertivano a guardare le scintille della legna che bruciava nel camino, erano molto felici insieme….
    Un giorno, il bambino, guardando il nonno, lo vide stranamente silenzioso, iniziò a parlare come le altre volte, ma il nonno guardava solo la fiamma del camino…il bambino si avvicinò e lo abbracciò stretto, il nonno lo guardò e gli disse :
    “Come sei bello, ma…tu chi sei?”
    “Nonno, sono il tuo nipotino preferito, non mi riconosci?”

    No, non lo riconosceva… Questa brutta malattia, aveva portato il nonno in un mondo di vaghi ricordi, e di sprazzi di vita vissuta.
    Il bambino, con un leggero singhiozzo, iniziò a contare le scintille che salivano per la gola buia del camino, non voleva che il nonno lo vedesse triste, dolcemente prese la sua mano rugosa fra le sue piccole dita….e pianse.
    La fiamma, del fuoco, emozionata guardava con amore e tristezza questo spettacolo bellissimo:
    “Il nonno e il suo nipotino” e Illuminandoli pensava che, niente sarebbe stato più come prima…

    Maria Luisa Seghi

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Maria Luisa Seghi,

    bellissimo questo racconto, Maria Luisa, bellissimo e triste ad un tempo. Il nonno, a causa della grave malattia, non sa riconoscere il nipotino, ma basta un gesto di affetto ad unirli forse più di prima. Belllissima l’immagine della fiamma che si commuove davanti alla scena. Tanti complimenti, e tutti meritati, Lenio.

    Replica

    Maria Luisa SeghiNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    Grazie Lenio per il tuo commento.
    Quello che volevo far capire, con queste poche righe, che il bambino inizia a comprendere la vita con i suoi affanni, per questo piange..Ho voluto dare vita alla fiamma, perchè tutto quello che esiste nell’universo ha una sua vita, e questa fiamma, illumina, e dà calore ad un grande sentimento umano, che è l’amore.
    Un caro saluto
    Maria Luisa

    Replica

    Marisa ProvenzanoNo Gravatar replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    Bello e toccante … e così vicino a chi queste esperienze le ha fatte. il corpo che “degrada”, la mente che si sbriciola … le povere mani che non accarezzano, gli occhi umidi di pianto, forse per un sogno andato, volato via come l’ultima primavera, gli ultimi volti ancora “vivi” in una mente che s’ammanta di nebbia come d’autunno …
    Grazie, ma i ricordi nel mio cuore sono troppo tristi per non piangere! Marisa

    Replica

    Maria Luisa SeghiNo Gravatar replica:

    @Marisa Provenzano,

    Gentil.ma Marisa,
    Mi dispiace veramente che questo racconto, abbia fatto raffiorare nella tua mente brutti ricordi.
    Deve essere veramente triste assistere una persona che non ti riconosce, pensare che non puoi più dividere nessun ricordo con lei.
    L’unica cosa che può ” consolare” in queste situazioni è che l’altra persona, non sente una grande sofferenza, e dimenticando le cose belle della vita ha dimenticato anche quelle tristi…

    Un grande abbraccio
    Maria Luisa Seghi

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    Cara Maria Luisa,
    davvero bello e commovente il tuo racconto. Complimenti
    Daniela

    Replica

    Maria Luisa SeghiNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,

    Grazie per le tue parole, dopo aver letto e commentato il mio racconto
    Cari saluti
    Maria Luisa

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    Brava Maria Luisa. Suggestiva l’immagine del nonno e del bambino che guardano le fiamme del camino. E il bambino che invoca il nonno che non lo riconosce e piange e gli stringe la mano come a volergli dare coraggio. Commovente racconto. Fa pensare quanta sensibilità hanno i bambini. Più di quanto noi stessi non crediamo. Con affetto nonnamery

    Replica

    Maria Luisa SeghiNo Gravatar replica:

    @nonnamery,
    Grazie Nonnamery, per avere ancora una volta letto un mio racconto, è vero che i bambini hanno più sensibilità di quellla che crediamo, soffrono molto quando devono affrontare delle situazioni più grandi di loro, ma lo fanno con tenerezza e amore.
    Con affetto ti voglio ringraziare per le cose belle che scrivi.
    Maria Luisa

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    un piccolo gioiello questo racconto dove la natura, ben espressa dal fuoco vitale della fiamma, assiste al dramma fino alla personificazione e a partecipare il suo pensiero nelle ultime righe. Una visione romantica della natura e il naturale stretto legame tra nonni e bambini interrotto dalla inclemente malattia.
    Sempre belli e veri i tuoi racconti di vita, per questo commuovono.
    Lucia Sallustio

    Replica

    Maria Luisa SeghiNo Gravatar replica:

    @LUCIANA,

    Carissima Lucia,
    Ti ringrazio di cuore per il tuo commento.
    Quello che volevo proprio mettere in evidenza, dando la vita alla fiamma del camino, che le lacrime di questo bambino dimostrano che lui ha capito piangendo una triste realtà della vita, e si accorge che niente sarà più come prima, perchè il suo nonno ha perso i ricordi vissuti insieme a lui.
    Maria Luisa Seghi

    Replica

  24. gillianNo Gravatar scrive:

    Vado a inserire il post nel mio blog, aderisco molto volentieri

    Replica

  25. lenio vallatiNo Gravatar scrive:

    Caro Robert e cara Nicla, Voglio anch’io rendermi utile per questa grande iniziativa di solidarietà del Manuale di Mari. Invierò agli amici che conosco l’invito di pubblicare nel loro sito l’annuncio, sperando che aderiscano numerosi. Ho cercato anche di scrivere qualcosa , un racconto o una poesia, su questa grave malattia che, per fortuna, né io né la mia famiglia conosciamo personalmente, ma non riesco ad esprimere altro se non il mio desiderio di essere solidale con le persone colpite. Mio padre ha il morbo di Parkinson, che certamente non é una bella malattia ma che é senz’altro meno grave dell’Alzhaimer. Pur soffrendo molto, infatti, riesce ancora a ricordare tutto della sua infanzia e questa é un grande cosa, perché noi siamo il punto d’incrocio tra il passato e il presente. Non c’é cosa peggiore di una malattia che, agendo sul cervello, cancella il passato e con esso i tuoi ricordi più belli, é come se tu non avessi vissuto affatto, é come se tutto il tuo mondo venisse improvvisamente cancellato. Aderisco quindi a questa nobile iniziativa con la speranza che la ricerca scientifica riesca al più presto a debellare questa terribile malattia.
    Lenio Vallati

    Replica

  26. RedazioneNo Gravatar scrive:

    Grazie di cuore a “Il diamante” a “Gillian” e a Lenio Vallati! Un caro saluto dalla Redazione.

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Redazione,

    grazie a tutti voi, invece, che proponete iniziative come queste. Finché ci sarà questa voglia di aiutare chi soffre, ci sarà anche la speranza di un mondo migliore al di là delle semplici parole che però non portano grano alle nostre mense. Grazie Robert e Nicla per il vostro costruttivo impegno, Lenio.

    Replica

  27. RobertNo Gravatar scrive:

    Ringrazio tutti di cuore, torno a leggervi domani. Mi raccomando postate l’annuncio in modo integrale così possiamo espandere la rete e raggiungere molti più siti e persone.

    Un caro saluto a tutti!

    Replica

  28. Mariolina La MonicaNo Gravatar scrive:

    Cari Nicla e Robert, il mio è solo un piccolo gesto, ma aderisco col cuore a questa iniziativa, perchè conosco per averlo vissuto da vicino a cosa porta un processo degenerativo della mente. Esso è diverso e di certo più problematico di quello fisico. Anche se entrambi rendono fragili e indifesi come bambini.
    Invio a questo proposito una poesia dedicata a mio padre. non era malato di alzhaimer ma di leucemia, e tuttavia la tenerezza che mi suscitava per le sue condizioni credo sia riferibile ad ogni anziano malato.
    Mariolina La Monica

    Replica

  29. Mariolina La MonicaNo Gravatar scrive:

    CON L’AMORE, IL RIMPIANTO

    Padre di tenero nascosto
    frenato spesso da parole difficili.
    Padre che in me non capivi
    la sete d’aria che tu stesso cercavi.
    Padre:
    antica coltre
    che nella pace dei campi trovavi l’oro
    e nel sorriso dell’altro l’appagante amico.
    Padre:
    natura simile che al contatto si scontra e pur comprende.
    Parole d’altri
    care parole che investono inattese e m’attraversano
    e quel tuo lento appassire nella lotta
    mi riportano con l’amore
    il rimpianto delle tue mille velate carezze e del tuo ardire.

    Padre
    una traccia, non serve per quel lento declino di sogni
    vissuto l’ansimare e la fatica.
    Non serve per quel dolore
    che, nel vedere, hai lasciato in me
    come tara di occhi che vedono
    e ancora e ancora ledono.

    Replica

  30. Nicla MorlettiNo Gravatar scrive:

    Grazie di cuore a Tutti per essere qui, in nome della poesia e solidarietà. Con le Vostre emozioni, le Vostre attenzioni, le Vostre parole.

    Un saluto a tutti.
    A leggergi ancora. Appassionatamente. Con la speranza nel cuore.

    Nicla Morletti

    Replica

  31. Daniela QuietiNo Gravatar scrive:

    LA TESTA INARIDITA

    La testa inaridita
    nella penombra
    che torpidamente
    avvolge il tuo spazio,
    il silenzio dell’attesa,
    gli appigli dell’amore.
    Quanto tempo è passato
    nel sonno disperato
    che senza fine
    inchiodato ti tiene
    al tuo destino.
    Dell’eternità
    già senti il vento
    che ti sfiora il cuore,
    che ti porta la sua canzone,
    una perla sul tuo viso,
    quando ti addormenti
    implorando l’anima.

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,

    Bravissima come sempre, Daniela, le tue bellissime poesie sono avvolte di un soffice alone di luce.
    Complimenti, Lenio.

    Replica

    Marisa ProvenzanoNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,

    Il “destino” ci inchioda alla vita ed alla morte … è necessità dell’esistere … ma l’amore travalica ogni confine, consola il cuore in nome di un “misterioso disegno”.
    Il momento dell’incontro con l’eternità dura tutta la vita!
    Grazie Daniela. leggerti è sempre bello! A presto Marisa

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,
    Ringrazio, di cuore, Lenio e Marisa per l’attenzione e le belle parole che mi dedicano.
    Con affetto
    Daniela

    Replica

    Giuseppina MiraNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,
    Bellissima la tua poesia per le immagini e il profondo significato.
    Grazie del tuo apprezzamento per la mia poesia.
    Giuseppina Mira

    Replica

    Maria Luisa SeghiNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,

    Cara Daniela,
    Hai il potere di donarci delle bellissime parole, che ci sfiorano l’anima come il vento sfiora il cuore…una frase della tua poesia, che mi ha colpito.
    Con affetto
    Maria Luisa Seghi

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,
    Cara Daniela, che dolcezza nel descrivere quel sonno preannunciato. E’ una carezza alla tristezza. Bravissima come sempre, sai suscitare sentimenti dimenticati. Un abbraccio
    Con affetto nonnamery

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,
    per fortuna ci sono quegli”appigli dell’amore” che addolciscono la tristezza della malattia. Sono i cari dell’ammalato o i volontari, come te, o i professionisti che spendono una vita a dare sollievo in ospedale, anche nei momenti estremi.
    Sempre una brezza, leggera, accompagna le tue parole che trasudano umanità e “sfiorano il cuore”. E giunge fino a me, attraverso questo blog.
    Un abbraccio
    Lucia Sallustio

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,
    desidero ringraziare, di cuore, Giuseppina, Maria Luisa, nonnamery e Luciana per avermi letto e per i bellissimi commenti che mi hanno rivolto.
    Con affetto
    Daniela Quieti

    Replica

  32. IrmaNo Gravatar scrive:

    Di fronte alle malattie del mondo ci sentiamo impotenti, ma la ricerca è l’unico strumento che abbiamo per combatterle. Ma la ricerca costa e bisogna sostenerla, anche con un solo sms ciascuno di noi può farlo: è un investimento sulla vita con il profitto di tutti!
    Pensiamoci…
    Irma

    Replica

  33. dorellaNo Gravatar scrive:

    INIZIO

    Segna il tuo volto una ruga,
    improvvisa, non l’aspettavi,
    a te pare una piaga.
    TI fa male, quasi spavento;
    per te s’è rotto un incanto.
    Liscia è la tua pelle,
    ancora roseo l’ incarnato.
    Il passo sicuro e svelto,
    il respiro non è affannato.
    Il bene ti è dovuto per
    la gioia di chi t’ha voluto.
    Rosei i sogni anche se vani,
    tua è la vita e il tuo domani
    Ovvia a te pare la salute,
    non ti curi di ringraziare.
    Sei di larghe vedute!
    Vivi, vivi serena la tua età;
    è alla ribalta la tua beltà;
    lontana la vetustà.
    Ma non scordare che
    la vecchiaia così temuta,
    è una pace che arriva
    poco alla volta.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @dorella, Cara Dorella
    presumo che questa poesia sia dedicata a una persona giovane, alla quale raccomandi di vivere serenamente la sua età.
    Sbaglio? Complimenti.
    nonnamery

    Replica

    dorellaNo Gravatar replica:

    @nonnamery,
    cara nonna Mary, la mia poesia è dedicata ad una donna al varco tra la gioventù e l’età matura. La nostra vita è in salita fino ad un certo tempo e poi, lentamente, adagio, inesorabilmente scende. Dorella

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @dorella,
    Cara Dorella grazie della spiegazione. Comunque, vorrei dire che la vita può essere in discesa ad una certa età,ma il cuore è sempre giovane. Gioco con i miei nipotini e faccio cose che non avrei mai creduto.
    Con affetto nonnamery

  34. DarkheartNo Gravatar scrive:

    Inserita l’iniziativa nel mio blog. E’ visibile a questo link:

    http://tandentrodemi.iobloggo.com/archive.php?eid=64

    In bocca al lupo.
    Darkheart

    Replica

  35. VITTORIO SARTARELLINo Gravatar scrive:

    Purtroppo ho avuto un’esperienza familiare di questa malattia e so cosa vuol dire sia per la persona che la subisce, sia per i familiari che devono assisterla e curarla.
    Plaudo di cuore a questa validissima iniziativa di solidarietà sociale e umana alla quale aderisco in toto cercando di diffonderla in tutti modi possibili. Mi auguro che ci sia un contributo concreto da parte di moltissimi, perchè fare del bene aiuta a vivere meglio.
    Vittorio

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @VITTORIO SARTARELLI,
    chi ha avuto un’esperienza familiare sa quanta sofferenza dà questa malattia, perciò più sensibile al dolore e al richiamo di questa meravigliosa iniziativa. L’unione fa la forza, e tutti noi che crediamo in questo progetto speriamo di costruire una torre di donazioni.
    Saluti nonnamery

    Replica

  36. Contribuisco volentieri all’iniziativa, ho inserito la notizia nel mio spaces: credo davvero che con un piccolo gesto da parte di ognuno di noi si possano fare grandi cose.
    Con stima,
    Valentina.

    Replica

  37. Fiorella CappelliNo Gravatar scrive:

    Memoria

    Scrivo.
    Perché le parole scritte…restano.
    Perché posso leggere
    se non dimenticherò…
    come si fa a leggere
    Scrivo
    Per colorare il tempo
    per conservare del mio tempo…la memoria
    Chi sono stata?
    Chi sono?
    Chi sarò…
    In ogni giorno nuovo potrei perdermi
    e dietro avrò voragini di nulla
    della bambina… nessuno chiederà
    non sarò mai stata bambina
    non sarò mai stata…
    lo sguardo attonito, svagato, perduto
    cercherà me stessa…ovunque
    in qualsiasi altro sguardo
    nemmeno la paura esisterà tra i ricordi
    non sarò mai stata…
    Scrivo
    Perché le parole scritte… restano.
    Perché qualcuno possa leggere
    Perché io…possa esserci stata.

    Fiorella Cappelli

    Replica

  38. enrico rigamontiNo Gravatar scrive:

    RIFLESSIONE

    La vita umana, col patrimonio di idee, sensazioni e simili da cui è accompagnata, appare come quei costoni montani boscosi, a ridosso delle alte vette e che, larghi ed arrotondati alla base, si appuntiscono in direzione delle cime che stanno alle loro spalle e di cui costituiscono naturali contrafforti.
    Nella parte più bassa di quegli speroni rocciosi, la vegetazione si presenta infatti intrecciata, fitta e multiforme, così come lo sono i sentimenti, le aspettative ed i traguardi che ciascuno vive, nutre e si propone in gioventù.
    Più tuttavia il colosso pietroso smagrisce verso l’alto, le piante si diradano divenendo meglio identificabili, al pari dei progetti degli uomini, saggi e ponderati, in età matura.
    In prossimità delle cime infine la boscaglia si dirada al punto tale da ridursi, molto spesso, ad un solo albero, quasi sempre massiccio e torreggiante, quasi fosse un gigante solitario.
    Quest’ ultimo paesaggio è, a ben vedere, ragguagliabile alla vecchiaia in cui sopravvive, assai frequentemente, uno solo dei tanti obiettivi cullati negli anni, anche se non sempre il più ambito. L’importante è però sia quello giusto e che non deluda o lasci un gran senso di vuoto, una volta raggiunto: oltre le cime infatti non v’è più la concretezza della terra e la possibilità di ritentare, o di avere una rivincita; lassù infatti si tende solamente il cielo, col gran mistero che racchiude.

    Replica

  39. andrea masottiNo Gravatar scrive:

    vorrei partecipare all’iniziativa, non avendo io di persona parenti o conoscenti affetti dal Morbo preferisco portare, se si può, i versi di un altro poeta : c’è una bella opera poetica che ha il titolo Ricordi di Alzheimer di Alberto Bertoni ( Book Ed ), da cui riporto un testo

    XIII, settembre

    Sbucando dal suo male
    si affaccia ogni tanto mio padre
    dove dormo

    Un passo ed è qui
    vicino al letto
    ne riconosco l’odore
    i gesti non a fuoco

    si piega sul mio sogno
    in un sussurro vuol essere sicuro
    che l’accompagno io, tra poco

    ( il vicino, mio cugino, un amico
    appena gli chiedo chi sono )

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @andrea masotti,

    hai scelto una bellissima poesia , Andrea, davvero molto bella. Anche se non é tua ti ringrazio di averla proposta perché l’ho veramente apprezzata, così come ho apprezzato il tuo vivo impegno per ogni iniziativa legata alla solidarietà. Questo, secondo me, vuol dire essere poeti, aprirsi come petali di rosa al vento della sofferenza e non chiudersi aridamente nel guscio del proprio io. A presto, Lenio.

    Replica

    Giuseppina MiraNo Gravatar replica:

    @andrea masotti,
    Complimenti per la scelta di una poesia molto eloquente e commovente che desta sentimenti forti e costruttivi, spronandoci a fare irrompere nei nostri cuori l’amore.
    Giuseppina Mira

    Replica

    AndreaNo Gravatar replica:

    @Giuseppina Mira,
    ti ringrazio, é davvero una bellissima poesia

    Replica

    Maria Luisa SeghiNo Gravatar replica:

    @andrea masotti,

    Ciao Andrea,
    Io sono quella con l’ala spezzata, ma volo lo stesso alta nel cielo. Con l’altra ala sono planata sulle parole di questa poesia, che hai saputo scegliere per questa grande iniziativa.
    Fra le parole di questa poesia scritta con parole così dolci, c’è la realtà di questa terribile malattia, che ha il potere di frantumare i ricordi di una vita vissuta.
    Cari saluti
    Maria Luisa

    Replica

    AndreaNo Gravatar replica:

    @Maria Luisa Seghi,
    cara Maria Luisa, non so perchè ti vedi con l’ala spezzata. A volte la malattia e l’infermità , soprattutto negli anziani, danno quell’atmosfera di dolcezza che è propria di chi è indifeso. Per questo la poesia di Bertoni è particolarmente riuscita, e chi si sente inadeguato,o come dici ferito, coglie ancora di più quest’aspetto. Altri reagiscono con durezza alle traversie, ma il valore dei versi sta proprio nella semplicità ed umanità.
    Andrea

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @andrea masotti,
    Complimenti per aver postato questa delicata poesia che testimonia, pur nella sofferenza, una cultura di vita.
    Cordiali saluti
    Daniela Quieti

    Replica

    AndreaNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,
    una cultura che anima questa utile iniziativa. Ti ringrazio per l’attenzione e la passione che dedichi agli altri.

    Replica

  40. Giuseppina MiraNo Gravatar scrive:

    UN CERCHIO
    Attorno a me
    un cerchio
    inondato dai sorrisi
    mi salva
    dagli angoli
    di buio.
    Giuseppina Mira

    Con l’auspicio che ogni persona malata sia circondata dalla solidarietà per incamminarsi verso la luce.
    Complimenti alla Redazione per l’iniziativa che fa accarezzare dalla speranza e dall’amore.

    Replica

    AndreaNo Gravatar replica:

    @Giuseppina Mira,
    nella poesia ci hai dato una bellissima immagine
    Andrea Masotti

    Replica

    Giuseppina MiraNo Gravatar replica:

    @Andrea,
    Ti ringrazio di cuore per il tuo apprezzamento che in me fa germinare tanta gratificazione.
    Giuseppina Mira

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @Giuseppina Mira,
    Che bella immagine! Complimenti
    Daniela Quieti

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Giuseppina Mira,
    Un cerchio innondato di sorrisi….. è vero talvota un cerchio di sorrisi allontana il buio. A me è successo. Un cerchio di fanciulli gioiosi ……e ho visto la luce.
    Complimenti
    nonnamery

    Replica

  41. LadyNo Gravatar scrive:

    Ho pubblicato l’iniziativa sul mio blog: http://www.speakspam.com/
    Nel mio piccolo, spero possa essere d’aiuto.
    Un saluto ed un augurio.

    MEMORIE DA UN PADRE

    Frasi sconnesse,
    parole bambine,
    Da questa mia bocca
    così ..senza un fine.
    Gli scherzi del tempo
    che scorre a ritroso
    in buffo contrasto
    col volto rugoso.

    E’ strano ascoltarti
    fare il tutore
    di me che da sempre
    son tuo genitore

    “Dai a me queste chiavi,
    tu cosa ci fai,
    papà sono inutili
    lì dove andrai.
    Vedrai starai bene,
    ci son le infermiere
    ti vestono, lavano, danno da bere”

    Mi senti, figliolo?
    (tossisco e sospiro)
    .. ti parlo più forte?
    il sogno di un uomo
    incontro alla morte
    non é un brodo caldo
    o un grigio pastrano
    é il sentirsi ancora
    un essere umano
    che colui che accanto ti ha sempre vegliato
    non possa in vecchiaia venire umiliato
    e scorrere in pace e con dignità
    dei giorni di vita e non …di aldilà.

    Laura Di Marco

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @Lady,

    Gentilissima Laura, grazie di cuore. Se puoi pubblica integralmente l’annuncio così possiamo coinvolgere anche altri siti e blog.
    Dobbiamo fare in modo che aderiscano quanti più siti è possibile allargando la rete nel web.
    Togliendo la parte del post con cui si invitano altri Blog a pubblicare lo stesso annuncio si riduce l’efficacia dell’Iniziativa…

    Replica

    LadyNo Gravatar replica:

    @Redazione,
    ho integrato la parte restante dell’annuncio sul blog. Mi scuso, ma non avevo capito fino a quale parte andava riportato.
    Un saluto.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Lady,
    Cara Lady, hai descritto il pre discacco della vita con dolcezza.
    Mi piace la frase quando dici” dai a me queste chiavi, tu cosa ci fai, sono inutili lì dove andrai”
    Con affetto nonnamery

    Replica

    LadyNo Gravatar replica:

    @nonnamery, ti ringrazio, mi fa piacere sapere di riuscire a trasmettere qualcosa con quello che scrivo e confrontare ciò che “arriva” dei versi a chi lo legge.
    Un saluto affettuoso.
    Lady

    Replica

  42. lenio vallatiNo Gravatar scrive:

    QUESTA VITA

    Questa vita ci sfugge…
    tra le dita
    rimane tenue
    il tempo di un sospiro,
    la certezza del nulla
    dentro il vacuo guscio dell’esistere.

    Serriamo i pugni,
    leghiamo i nostri giorni
    a un battito del cuore,
    a un sorriso,
    a una stretta di mano,
    a un’idea.

    Facciamone fascine
    strette assieme
    dall’esile filo dei sogni.

    Non voleranno via
    nell’aia di un mattino
    dispersi all’aria
    come pula al vento.

    Lenio Vallati

    Replica

    Marisa ProvenzanoNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    Grazie Lenio, le tue parole mi commuovono sempre ed accompagnano la mia anima.
    Abbracciamoci in una stretta di amore, stringiamo le nostre mani, difendiamoci dall’indifferenza e dal distacco. Il “male” non appartiene agli altri, ma è in mezzo a noi, ci sovrasta, ci attanaglia, ci spaventa, ma l’amore è più forte.Grazie amico mio.Marisa

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Marisa Provenzano,

    Sì cara Marisa, il male é in mezzo a noi, si serve della nostra indifferenza, ma l’amore é più forte. L’esempio che noi stiamo dando con questa iniziativa va in questa direzione e dimostra quanto forte può essere la risposta del nostro cuore. Ti ringrazio per il tuo elogio alla mia poesia e per tutte le cose belle che anche tu ci doni. Siamo come petali di una grande rosa. Ognuno dona qualcosa del suo profumo. Un abbraccio, Lenio.

    Replica

    AndreaNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    e così, come se niente fosse, ci invii queste poesie ? Sai che ne basterebbe una ? e di questa i primi sei versi ?
    Complimenti Lenio.

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Andrea,

    Troppo buono, Andrea. Questa poesia mi é venuta improvvisa sull’onda del’emozione per questa iniziativa mentre ero al lavoro, e penso che le cose più belle non bisogna pensarle ma scriverle, sono come l’inchiostro che esce dal calamaio della nostra anima sul foglio bianco dei sentimenti senza che noi ce ne accorgiamo. A presto, un abbraccio Lenio.

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    Sì, Lenio, leghiamo i nostri giorni a un battito del cuore, a un sorriso, a una stretta di mano, a un’idea…per difendere una speranza. Grazie per questi versi.
    Complimenti
    Daniela Quieti

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,

    Cara Daniela, questa é l’ultima poesia che ho scritto e mi é venuta in mente mentre leggevo il tuo libro ‘Cerco un pensiero’. Per questo te la dedico, se ti fa piacere. Sono felicissimo del tuo commento e del fatto che una grande poetessa come te condivida le mie emozioni. Complimenti ancora per il tuo libro e per le tue bellissime poesie, veri voli dell’anima. Un abbraccio, Lenio.

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    Caro Lenio,
    mi sento onorata perché mi dedichi la tua bellissima poesia e arrossisco un po’ per i complimenti che mi rivolgi, spero di meritarli. Grazie infinite
    Daniela

    Maria Luisa SeghiNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,

    Bellissima poesia Lenio,
    proprio con l’esile filo dei sogni, leghiamo i nostri giorni, leghiamoli stretti, così rimarranno con noi, anche se il vento cercherà di portarceli via…
    Maria Luisa Seghi

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Maria Luisa Seghi,

    Ciao Maria Luisa, questo é appunto il significato di questa poesia, solo se ci impegnamo per qualcosa la nostra vita può avere un senso, altrimenti rimarrà un insieme di giorni inutili nell’attesa della morte. Un domani diremo che abbiamo vissuto, che abbiamo amato, che abbiamo inseguito nel cielo palloncini colorati o aquiloni di sogni. Non ne avremo raggiunto neanche uno ma ci avremo provato. La nostra vita purtroppo ha una fine, solo l’amore che doniamo é immortale, aleggerà sopra di noi quando non ci saremo più per coloro che verranno. Non so se ho già postato questa mia poesia che ti invio, se così fosse me ne scuso. Un abbraccio, Lenio.

    E’ bello pensare che…

    Non mi piace pensare
    a questa nostra fragilità,
    al quotidiano
    perdere
    pezzi di giovinezza
    come fa l’albero
    con le foglie in autunno

    Non mi piace questa nostra umanità
    così debole, così indifesa
    troppo esposta
    all’offesa del tempo,

    questo nostro continuo
    dissanguarci lento
    finché di noi
    non resteranno
    che un pugno d’ossa
    e quattro orbite vuote

    Non mi piace pensare
    a quello che saremo
    io e te
    quando un gelido inverno
    avrà imbiancato di neve
    i nostri capelli
    e le mani
    non saranno che artigli
    cui appendere
    residue speranze

    Ma é bello pensare che
    un giorno
    voleremo via insieme
    e lasceremo
    sulla strada coperta di neve
    un cuore rosso, palpitante d’amore
    per quelli che verranno.

    Lenio Vallati

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    devo proprio esternare la mia commozione. E’ come una scatola cinese, una bellissima poesia dentro l’altra, e quest’ultima, in risposta e ringraziamento a Maria Luisa Seghi, é anche più bella della prima. Commuovi sempre, trasmetti ciò che senti e rendi semplice e raggiungibile ogni cosa così complicata e impenetrabile al pensiero perfino dei filosofi.
    Un abbraccio
    Lucia Sallustio

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    Caro Lenio che dire di una poesia che invita a tenerci stretti alla speranza , all’amore… prima che il vento strappi il filo che ci terrà uniti . Complimenti! é una dolcissima poesia che fa credere ancora all’amicizia sincera. Un abbraccio.
    Con affetto nonnamery

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @nonnamery,

    Grazie Nonnamery, finalmente rivedo il tuo sorriso di sempre, la tua speranza solita nonostante questo rapace che é la vita cerchi spesso di tarparci le ali. E la nostra forza deriva dal fatto che siamo uniti da questo filo della poesia che non si spezza mai, che resiste appunto a ogni dolore, che ci aiuta ad aiutare gli altri. Un abbraccio, Lenio.

    Replica

  43. TeiaNo Gravatar scrive:

    Pubblicato il post nel mio blog!
    http://www.teia.splinder.com

    Grazie,
    Alice

    Replica

  44. lenio vallatiNo Gravatar scrive:

    Caro Robert, sono felicissimo di segnalarti che l’iniziativa sull’Alzheimer é stata pubblicata sul blog di Segreti di Pulcinella (www.segretidipulcinella.splinder.com) dell’amico Massimo Acciai. Spero di darti presto altre notizie come questa, Lenio.

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,

    Grazie Lenio, il tuo impegno è straordinario.

    Replica

  45. l’ho messo sul mio blog e lo rimetto insieme a un racconto che scrissi sul tema, tema che mi sta molto a cuore…

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @cinzia pierangelini,

    grazie! Però vi prego pubblicatelo in modo integrale così coinvolgiamo veramente molti altri blogger… Tanto non vi costa nulla aggiungere due righe in più!
    Grazie infinite Cinzia!

    Replica

  46. così va bene?

    Replica

    RedazioneNo Gravatar replica:

    @cinzia pierangelini,

    perfetto. Grazie Cinzia!

    Replica

  47. FrancaNo Gravatar scrive:

    Il mio contributo per ogni persona che soffre.

    GIOIA E DOLORE

    Vorrei regalarti:un lampo di Luce,
    dentro la notte racchiusa fra le ombre della sera.

    Vorrei donarti: un fulmine,
    per annullare i tuoi sospiri singulti di pianto e solitudine.

    Vorrei creare: una tranquillità di pace,
    dove innalzare la DONNA e L’UOMO sempre più raro…VERO! GIUSTO!

    Scorgere là:alberi sempre verdi nella fioritura più splendida, frutti ancora generosi, genuini, molto diversi, anche in età avanzata.

    Il mio aiuto! Sia sempre costante,
    affinchè questa DONNA… questo UOMO: non CEDA MAI alle ombre delle prove e dell’ingiustizia.

    Franca Fasolato

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Franca,
    Cosa non si scrive per poter essere d’aiuto agli altri!
    Brava e grazie per aver interpretato i miei pensieri.
    Con affetto nonnamery

    Replica

    FrancaNo Gravatar replica:

    @nonnamery,
    questo nome mi incuriosisce! Grazie per la tua replica se vuoi farne delle altre mi farebbe immenso piacere. Sono contenta che ti sia piaciuta, o meglio, come dici tu… ho interpretato i tuoi pensieri.
    Cara “nonnamery” io non so da dove sei, e quanti anni hai, non è importante questo, perchè le anime in particolare quelle simili a mio avviso, non conoscono né tempo né spazio, ma si capiscono immediatamente. Vorrei confidarti a riguardo una cosa: vedi senza nessuna presunzione da parte mia… data la mia ipersensibilità, intuizione, i miei studi, le mie ricerche, mi capita spesso anche con altre persone di interpretare i loro pensieri… e non solo, ma anche i loro sogni facendoli molte volte vincere o vederne la loro profonda sofferenza e la loro gioia. Molte di esse mi hanno lasciato in un quaderno una loro testmonianza di ringraziamento scritta, ed io sono contenta di mettere i miei “doni” a disposizioni di altre persone bisognose.
    Con altrettanto affetto Franca Fasolato

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Franca,
    cara Franca come tu stessa dici non serve sapere il luogo di appartenenza ne quanti anni ho. Quando due persone come noi hanno la sensibilità di interpretare ciò che si vuol comunicare, significa che abbiamo raggiunto l’ una il cuore dell’altra. Con affetto nonnamery

  48. RedazioneNo Gravatar scrive:

    Ci scrive Eleonora Ruffo Giordani, che ringraziamo di cuore:

    Gentile Redazione,
    comunico che ho aderito all’iniziativa a supporto della Federazione Alzheimer Italia, pubblicandola nel mio blog, e nelle varie ML dove sono iscritta.
    Saluto cordialmente
    Con stima
    Eleonora Ruffo Giordani

    http://eleonoraruffogiordani.splinder.com/

    Replica

  49. Vorrei essere un gabbiano
    per volare dentro il tuo cuore
    per sapere cosa c’è dentro
    per capire che cos’ è l’amore.
    Vorrei saltare giù dal mio muro
    correrti incontro senza pensieri
    come la bimba di un tempo col padre
    senza dolore nei mie desideri.

    Perdonate l’ingenuità di questi versi. Anche in un cuore affaticato esiste sempre un anelito sincero all’amore, pur tra molte difficoltà.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Barbara C. Zambruno,
    cara Barbara, bella l’espressione” vorrei saltare giù dal mio muro, correrti incontro senza pensieri come la bimba di un tempo col padre senza dolore nei miei pensieri”. C’è una dolcezza quasi pudica nei tuoi versi e non vergognarti dell’ingenuità. E’ una virtù che di questi tempi non si trova più.
    Cordiali saluti
    nonnamery

    Replica

    Barbara C. ZambrunoNo Gravatar replica:

    @nonnamery,
    Grazie nonna… per la tua sensibilità.
    BC

    Replica

  50. Cara Nicla,
    gira il quadrante pazzo delle ore
    mentre il mio tempo di bellezza
    si è fermato
    al tuo spazio al tuo profilo
    al movimento
    longilineo che ti scolpisce.

    Con affetto, Nicola.

    Replica

  51. lenio vallatiNo Gravatar scrive:

    Gent.ma Redazione del Manuale di Mari, e gent.mo Robert, sono lieto di comunicarvi che l’annuncio dell’iniziativa sull’Alzheimer é stato pubblicato integralmente sul sito dell’amico Paolo Visconti che ringrazio di cuore:
    http://www.paolovisconti.it

    Ciao, Lenio.

    Replica

  52. Antonio FerulloNo Gravatar scrive:

    Abbiamo pubblicato la notizia ed il logo della raccolta fondi via sms.

    La redazione di Cliccamarigliano.net

    Replica

  53. Lieti di poter essere utili in questa onorevole iniziativa,
    abbiamo segnalato la questione nel sito della nostra associazione culturale di napoli.
    I Ponti dell’Arte

    Replica

  54. francescaNo Gravatar scrive:

    grazie per questa iniziativa, ho inserito nella home page due riferimenti nelle colonne laterali e mi sembrano abbastanza visibili. in quanto al pezzo, credo di averlo già inviato anche se non riesco a rintracciarlo. Grazie
    francesca

    Replica

  55. Laura DalziniNo Gravatar scrive:

    Inserito il link:
    http://www.valerianodalzini.com/homepage.htm

    Grazie,
    Laura Dalzini e famiglia.

    Replica

  56. CypreaNo Gravatar scrive:

    Partecipo volentieri a questa Vostra benemerita iniziativa, ma con il cuore colmo di dolore nella convinzione che la vita meriti di essere vissuta fino alla fine con dignità e consapevolezza.
    Un sentito grazie. Cordialmente
    Gianna Campanella
    *
    A mio padre che non è più.
    *
    “Meteoriti di luce hanno prosciugato
    il nostro sangue e la nostra vita

    dormiamo..

    Lasciamo cadere sul nostro capo
    le dolci stille dell’abbandono”
    *

    IN RESA DI SFINIMENTO ESTREMO

    La lezione che non ho mai voluto
    imparare dalla vita l’apprendo
    padre dalla tua resa infinita
    a una agonia feroce

    Mi improvviso sciamano
    in scaramantiche danze

    unguenti verso a lenimento
    e a confondere tracce
    a olfatti ostili di sciacalli

    in patto cruento di sangue
    le carni affilate mi taglio

    ma non si placa Morte
    che in sfinimento
    estremo di lentezza
    di ogni tua fibra si impossessa
    e mutato alieno ti rende
    della sua impura
    essenza plasmato

    Sotto la maschera/smorfia
    di ecce homo o il sorriso
    svagato di pan/dio
    annega il piacere che
    nel tuo corpo fatto bene
    ha navigato tra le sponde
    del giusto

    Si spetala ogni mio fiore
    di passione repressa a
    quel garofano rosso
    che ti è sbocciato in mezzo
    alla gola dove ora
    ti soffia il respiro

    genuflessa a una stele di cera
    mi riapproprio di un idioma
    antico scolpito in onore
    di vergine vestale

    Si aprono le sbarre
    di una prigione
    di arbitrale libertinaggio
    tra una corte di mute statue
    che tutte sanno e in silenzio
    sacrale annuiscono

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Cyprea,
    Cara Cyprea quanta tristezza nella tua poesia! Quante volte dal dolore nascono verità sconosciute. Spero tu abbia il coraggio della fede, nella quale potrai ritrovare te stessa ginuflessa in preghiera.
    Con affetto nonnamery

    Replica

  57. mariarosa lancini costNo Gravatar scrive:

    Brava Nicla, sempre attenta agli “altri”, la mia solidarietà oltre agli sms sta nella poesia che apre il mio nuovo libro, se abbia valenza o no, non ha importanza, io ci credo, come in tutto quello che Manuale di Mari e tutti gli associati fanno.

    L’altrove

    Ti lascio matite spuntate
    e fogli intrisi di parole:
    Tu sai quanto ho viaggiato nelle notti
    in cui la tua mano cercava la mia.

    Mi sono persa nell’ansia dei perchè,
    nei vicoli bui di sofferte attese,
    ho accarezzato la penombra di giorni avari,
    e ho riavvolto fili di lana
    per farne tasselli di memoria.

    Ora, che il mio tempo si scolora
    ritrovo, tra le mani offese
    l’altrove di me mai vissuto,
    era qui : taciuto per pudore,
    confuso nelle pagine ingiallite
    dove, la polvere fine ne offuscava l’evidenza.

    Ti lascio le fatiche, le insicurezze, il pianto,
    il puerile nascondermi dietro graffi di tigre,
    libera, ghermirò ritagli di vita nuova
    per farne l’abito che mi appartiene.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @mariarosa lancini cost,
    Da questa poesia traspare un altruismo vero, vissuto. E ora che gli anni avvanzano, vorresti abbandonare tutto perchè hai già dato tanto. Sbaglio?
    con affetto nonnamery

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @mariarosa lancini cost,
    complimenti per la bellissima poesia. Un caro saluto
    Daniela Quieti

    Replica

  58. nonnameryNo Gravatar scrive:

    L’amore non ha confini

    Ormai da sette mesi i giorni sono sempre uguali. Solo la luce riesce a dare più luminosità e a giocare a rimpiattino con il cuore. Fora la pelle, la testa, ma non l’anima chiusa in una grata di metallo. Anche oggi varco quel cancello che tiene prigionieri (per sicurezza) gli ospiti della R.S.A. Lungo il viale due persone passeggiano e parlano. Una di loro è ospite della casa. Il mio passo procede verso la sala che attraverserò per andare nella stanza di mia madre. Una voce mi blocca, ormai ci conosciamo tutti . Siamo una famiglia allargata che confida l’uno nel conforto dell’altra.
    Ciao come va,… la tua mamma?
    Ciao Chicca, la Dott.ssa Valveri dice che la patologia si è stabilizzata ma di non farmi illusioni, perché la situazione potrebbe precipitare all’ improvviso.
    E la tua mamma?
    Peggiora di giorno in giorno, il percorso della sua malattia non lasca spazio.
    L’Alzheimer è una brutta bestia che divora la mente. Sto raccogliendo i brandelli con tenerezza. Dice che mio fratello e mio padre non sono rincasati. Ma io non ho fratelli e mio padre non l’ho conosciuto perché è mancato quando avevo due anni.
    Porta pazienza tesoro, e amala con tutta te stessa. Ho visto che sfoglia l’Unione Sarda e borbotta come se stesse leggendo.
    Già, qualche angolino del cervello ricorda che è stata maestra elementare, per questo motivo va avanti e indietro con il giornale aperto. Crede di avere tra le mani il registro di classe e quando urla significa che sta facendo l’appello agli alunni. Naturalmente io l’assecondo e per alzata di mano rispondo “presente”.
    Non si ricorda che sei sua figlia?
    No, nonostante glielo dica più volte, non mi riconosce.
    Ma se non ti riconosce perché ogni mattina alle 8 e trenta sei già qui?
    Perché io sono gli alunni che non sono presenti.
    E asciugando le lacrime che scivolano come cristalli di ghiaccio risponde:
    Io so che è mia madre e non mi importa che lei non si ricordi chi sono io.
    D’ impulso la stringo tra le mie braccia. Le lacrime si fondono in un unico abbraccio.
    Coraggio Mery, sussurra. Pensi che io sia diversa da te? Siamo nella stessa barca d’amore, in un mare in tempesta.

    Replica

    rosannaNo Gravatar replica:

    @nonnamery, Mi commuove questa tua testimonianza; io quando ho del tempo libero faccio volontariato in una casa di riposo, e credimi lo sguardo di quei vecchietti, ce l’ho stampato nel cuore. Pensare che è un problema con il quale tutti dovremo confrontarci, un abbraccio
    Rosanna

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @rosanna,
    Mia cara durante una visitata in una casa di riposo ho conosciuto lo sguardo di tante vecchiette che chiedevano carezze e sorrisi e mi toccavano quasi a credere che fossi vera. Ma una parola che ancora mi commuove, l’ho ricevuta da una vecchietta allettata. Appena sono entrata nella stanza, mi ha guardata sorpresa e rivolti gli occhi ad un crocifisso diceva a ripetizione “Signore, ho visto un angelo.” E’ stata una esperienza bellissima, sono rincasata con le mie bisacce piene d’amore.
    Grazie per l’ opportunità che mi hai dato di raccontare questo episodio. Un forte abbraccio nonnamery

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @nonnamery,
    Cara Marinella,
    Davvero in questo tuo racconto l’amore non ha confini. Grazie per il bel commento alla mia poesia.
    Con affetto
    Daniela

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,
    Cara Daniela, quanto sono cresciuta in questi mesi e quante esperienze avrei da raccontare! Una cosa è certa, noi regaliamo un pizzico del nostro tempo alle persone che soffrono. Ma loro contraccambiano senza saperlo, perle di tenerezza. Ti abbraccio con affetto (marinella)
    nonnamery

    Replica

    Marisa ProvenzanoNo Gravatar replica:

    @nonnamery,
    I corpi che, col tempo, perdono le loro forme, la loro avvenenza, diventano involucri di sofferenza … e lentamente anche il pensiero scivola nel buio, nel buco nero di un male che non perdona, come tanti altri mali. Ma questo è terribilmente doloroso per chi accompagna alla fine chi ti ha amato e lottato per te, chi ti ha protetto ed ora non ha più contezza del suo “essere umano”.
    Dio, perdona la mia preghiera! Fà che il cuore si spenga in silenzio, in una notte senza luna …
    Grazie Marinella per la tua testimonianza dolorosa. Sono felice di ritrovarti con noi, a scambiare “frammenti” d’anima con chi ti ama e ti è vicino con tutto il suo amore. Baci Marisa

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Marisa Provenzano,
    E’ vero il corpo di chi soffre diventa sofferenza per se stesso e per chi l’assiste, ma sino alla fine dei suoi giorni si aggrappa ancor di più alla vita. Dio ha ascoltato la tua preghiera e Marinella che tanto ha amato sua madre, ha pregato perchè il cuore si spegnesse in silenzio. E così è stato. Ho colto l’ultimo respiro in un giorno di pioggia, senza sole. Ciao Marisa, grazie di essermi vicina. Ti abbraccio
    Con affetto nonnamery

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @nonnamery,
    una testimonianza triste d’una figlia che sta al gioco della madre malata e si finge alunna pur di starle vicina e farle respirare attimi di amore. E’ così, il gioco delle parti, e, secondo l’estro della fortuna, tocca a tutti, sebbene in modo diverso, soffrire. E’ scritto nella storia dell’uomo. Ciò che importa, però, é assicurare la dignità della persona, di quell’essere “uomo” fino allo stremo e, senza l’aiuto degli altri, dei cari, delle persone preposte, il malato non può farlo da solo.
    Con affetto
    Lucia Sallustio

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @LUCIANA,
    più il tempo passa e più mi convinco che la vita è una risorsa di sorprese. L’amore non si vende né si compra. Questa ragazza, con infinita pazienza e tanto amore, svestì le vesti di figlia e fu amica, sorella e madre della donna che le aveva dato la luce.
    Grazie per l’affetto che mi hai dimostrato.
    un abbraccio nonnamery

    Replica

  59. RobertNo Gravatar scrive:

    Ho inviato poco fa la donazione telefonando dal numero fisso.
    Se volete, lasciate un messaggio, quando lo fate anche voi.

    Vi ringrazio di cuore per la generosità che state dimostrando inviando i vostri sms, postando poesie e racconti ed aiutandoci a diffondere l’Iniziativa in tantissimi blog e siti web.

    R.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Robert,
    Grazie Robert per le parole sincere che elargisci, ma se non ci fossi tu e Nicla che organizzate iniziative di partecipazione alla solidarietà per dolorose realtà quali l’Alzheimer, non potremmo diffondere l’iniziativa ne contribuire a sostenerla. Ho contribuito con un piccolo racconto e naturalmente con l’ sms.Spero che l’invito via e-mail agli amici dia ottimi risultati.
    Cordiali saluti
    nonnamery

    Replica

  60. rosannaNo Gravatar scrive:

    DUBBI D’AMORE

    Luci soffuse, voci lontane,
    riflessi di dubbi d’amore nei miei occhi,
    in bilico tra i miei pensieri
    cammino incerta
    mi aggrappo alla mano del mio destino,
    una benda mi copre
    non vedo più luci, non sento più voci
    ma più sicura mi avvio
    inciampando tra mille pozzanghere.

    Rosanna Affronte

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @rosanna,
    Cara Rosanna, aggrappati pure alla mano del destino , ma un consiglio vorrei darti….diffida, perchè il destino a volte lo travisiamo noi.
    nonnamery

    Replica

    rosannaNo Gravatar replica:

    @nonnamery, Grazie per il commento; si dice che siamo noi gli artefici del nostro destino, ma sai cara amica, non sempre è cosi.. da quando è morta mi a sorella, e si è ammalato il mio dolce nipotino, di soli tre anni, al quale ho dedicato delle poesie, qualcuna è anche qui, da allora credo che ognuno di noi abbia un destino già segnato…
    un abbraccio
    Rosanna

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @ Rosanna
    Cara Rosanna perdonami, non volevo e non sapevo di toccare un tasto così dolente e capisco la tua rabbia. Il 5 Gennaio ho perduto la mia mamma, conosco questo dolore. Anch’io credo che nasciamo con il destino segnato, ma in altre circostanze si dice che il destino ce lo creiamo noi.Ti sono vicina, con affetto
    nonnamery

  61. MaraGiNo Gravatar scrive:

    Il buio.
    Avrei dovuto parlarti allora
    della paura del buio
    nella solitudine di stanze spoglie
    di giochi dell’infanzia
    dove bambole mute e poche
    pettinavo, in silenzio.

    Il buio
    di un incubo notturno
    dove tu mancavi e piangevo
    e di quel libro insulso
    che ad ogni acino di vita di un bambino
    tagliava un tralcio della madre
    togliendole il respiro.

    Il buio. Il buio
    compagno delle prime fantasie
    di un mondo sconosciuto
    che restava celato alle parole
    ma aperto agli incerti timori
    e al procedere di mia natura
    di trasformarsi in donna.

    Era una mano aperta a mancare
    e dita da serrare per esplorare
    insieme
    le nuove tentazioni in sovversivi tempi
    di cui fosti comparsa
    senza capirne il senso
    arroccata a negarne il mutamento.

    Cosa ci ha unite, allora e cosa ora?
    La pioggia e il vento han tramutato aspetto
    nel passare degli anni
    e i balconi sfioriti hanno ancora le tracce
    del trillo allegro di venti canarini
    che accudivo contenta nel vederli felici
    di spruzzare e saltare e di notte dormire.

    Ora sono le ombre a illuminare il buio
    e non ho più paura di guardare il futuro
    perché son grappoli d’amore quelli che hai donato
    e se è mancato il sole a farli zuccherini
    non posso farne colpa, né voglio
    non servirebbe ai giorni che stanno per venire

    e sarà mia, la mano, a pettinare te.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @MaraGi,
    Che dolce e triste poesia!
    Probabilmente nella tua vita si sono invertiti i ruoli a causa di una grave malattia.” E sarà mia, la mano, a pettinare te” Che Dio ti benedica! Ho pettinato capelli morbidi sino a 18 giorni fa. Ora non ha più bisogno della mia mano.
    Con affetto nonnamery

    Replica

    MaraGiNo Gravatar replica:

    @nonnamery, è come dici, come hai compreso…sono all’inizio ma già conosco la fine. Ho visto quella di mio padre e di mio zio.
    Invoco pietà alla sofferenza di tutti, di chi è malato e di chi assiste.
    E per il mio futuro, che non avrà assistenza

    Replica

  62. MaraGiNo Gravatar scrive:

    ho lasciato una poesia scritta poco tempo fa…i sintomi galoppano, spero di aver contribuito nel modo richiesto, a parte l’sms
    Mara

    Replica

  63. Nicla MorlettiNo Gravatar scrive:

    Ho inviato adesso sms per la donazione.
    Grazie a tutti voi per le Vostre poesie, il Vostro impegno, i Vostri bei pensieri, la Vostra solidarietà.
    Un saluto a tutti
    Nicla Morletti

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @Nicla Morletti,
    Cara Nicla è con vero piacere che ho aderito alla all’iniziativa per aiutare le persone che soffrono di alzheimer. Ieri ho postato un piccolo racconto ma sopratutto ho contribuito con l’sms.
    Cordiali saluti
    nonnamery

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    @nonnamery,
    grazie di cuore.

    Un caro saluto.

    Nicla Morletti

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @Nicla Morletti,
    Cara Nicla,
    anch’io ho appena inviato un sms per la donazione. Complimenti per questa nuova bellissima iniziativa d’amore e di solidarietà.
    Con affetto
    Daniela Quieti

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    @Daniela Quieti,
    grazie di cuore.
    Un caro saluto.

    Nicla Morletti

    Replica

  64. alifarfallaNo Gravatar scrive:

    Ho accettato molto volentieri l’invito a postare nel mio blog questa importantissima iniziativa.
    alifarfalla

    Replica

  65. mariarosa lancini costNo Gravatar scrive:

    a Nonnamery, è vero, ed è stato un “rigurgito” di fronte verso il presente che, nonostante la gioia di diventare nonna, incalza ogni giorno sia in famiglia, che nella mia disponibilità verso gli altri. Solo un momento però, so che andrò avanti come sempre. Ciao splendida nonna, Mariarosa.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @mariarosa lancini cost, Grazie per esserti convinta che devi guardare avanti, specialmente ora che stai per diventare nonna.
    Ascolta …io sento già il tuo canto e la nenia che canterai quando tra le braccia un piccolo fagotto avrai, dal quale attingerai linfa e i giorni avranno sempre un nuovo colore.
    Con affetto nonnamery

    Replica

  66. FrancaNo Gravatar scrive:

    Gentile Nicla e Robert,
    nonchè la nostra attenta redazione… grazie di tenermi informata come oggi.
    Vorrei comunicarVi che ho aderito alla Vs. nobile iniziativa… divulgandola, postando le due mie poesie, e sms. Per fortuna al mondo, ci sono ancora degli angeli che tendono la sua mano.

    Questa, l’ho scritta dopo una profonda meditazione… è stata letta e inserita in una raccolta di cecente quì a Padova, spero che Vi piacia e soprattutto sia utile!

    VERITA’

    In questo mondo invecchiato,
    “del tutto e del nulla”
    affondo l’anima nel colore della speranza,
    nel settimo cerchio conesso: alle verità dissolte,
    dentro il micro e macrocosmo del primordiale arcano dell’origine.

    A tutti con affetto Franca Fasolato

    P.s: Grazie per il commento

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    @Franca,
    grazie mille.

    Un caro saluto.

    Nicla Morletti

    Replica

  67. MaraGiNo Gravatar scrive:

    E ancora insieme
    oggi come allora
    vederli allontanare
    l’ultimo tocco al legno
    di nostre mani adulte
    rughe dei nostri padri
    Lui più non era
    Lui non poteva
    Ne’ potevamo
    …….
    Se non nella memoria
    Di come sorrideva
    Alle nostre impennate
    D’incoscienza infantile

    Ora è il mio giro
    Entrare nel girone
    Ignorandone il tempo.

    Oggi saluto te
    Gaetano caro
    Oggi continuo il giro
    Con chi soffre di te
    E sa
    E rimane vicino

    P.s. sono la stessa MaraGi dell’altra poesia. Ciao Nicla, oggi un funerale, di questa patologia

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @MaraGi,
    La tua poesia è cosi limata,
    che lascia speranza a chi più non ha nella vita. Il corpo che non è più, ha spogliato gli abiti intinti di dolore e ha indossato l’eternità.
    Con affetto nonnamery

    Replica

  68. lenio vallatiNo Gravatar scrive:

    E’ vero, Nonnamery, l’amore non ha confini e l’importante é che ci ricordiamo ogni giorno di chi non riesce e ricordarci, essere accanto a loro, perché come tu dici con parole dense di amore e di solidarietà, siamo tutti sulla stessa barca del dolore, siamo tutti in questo mare in tempesta che é la vita. Non é il nostro corpo, come a volte sembra, la parte più importante di noi, ma quello che abbiamo dentro, quello che riusciamo ad esprimere con i sentimenti. Complimenti Nonnamery per questo tuo bellissimo racconto di grande umanità, Lenio.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    Caro Lenio, la fragilità fa parte del mio carattere, ma sapessi quante sorprese invece riserva il corpo umano! Amore, paura e coraggio sono stati importanti in questo lungo pre-viaggio. E quando si è soli come sono stata io, mi sono affidata a Dio. Non ho tappato le orecchie ne mi sono fatta legare per non sentire il suo canto d’ addio. Anzi ho voluto imprimerli nel cuore come l’ultimo suo respiro. Le tempeste distruggono, ma lasciano a memoria ricordi che neppure la cimosa del tempo cancellerà mai.
    Un abbraccio con affetto
    nonnamery

    Replica

  69. AndreaNo Gravatar scrive:

    voglio ricordare lo straordinario dialogo, riportato da Erodoto, che avvenne tra Alessandro Magno e i saggi dell’India, chiamati gimnosofisti.
    Alessandro chiese, pena la morte per chi avesse risposto male : – E’ più forte la vita o la morte ? – e gli fu risposto : – La vita, perchè sopporta molte sventure – Al termine Alessandro ricompensò i gimnosofisti con grandi doni.
    Credo che ci sia una profonda verità in questa visuale, e la forza nascosta dell’umanità, che resiste alla paura della sofferenza ed al pragmatismo così diffuso.

    Replica

    AndreaNo Gravatar replica:

    @Andrea,
    P.S. riportato non da Erodoto ma su Vite parallele di Plutarco

    Replica

  70. lenio vallatiNo Gravatar scrive:

    Carissima Nicla, ho effettuato oggi l’sms per la donazione ed ho invitato mia moglie e mia figlia Anastasia a farlo. Ho inoltre diffuso il numero tra tutti i miei amici e colleghi, spero tanto che aderiscano. Voglio ringraziare gli amici Antonio Ferullo, Paolo Visconti e Massimo Acciai che hanno accolto il mio invito pubblicando l’ iniziativa nei loro siti web. E ringrazio te per quanto stai facendo col tuo nobile impegno. Un abbraccio, Lenio.

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,
    caro Lenio, grazie mille per la tua generosità e il tuo impegno.
    Un saluto a te, a tua moglie, a tua figlia Anastasia e ai tuoi amici!
    Grazie ancora a Antonio Ferullo, Paolo Visconti e Massimo Acciai.
    Evviva la solidarietà!
    Un saluto a tutti!
    Nicla Morletti

    Replica

  71. sergio dorettiNo Gravatar scrive:

    LA MUSICOTERAPIA PER COMBATTERE L’ALZHEIMER.
    Come è noto, la malattia dell’Alzheimer colpisce le persone anziane. La malattia, piano, piano, porta a far dimenticarealcune cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici.
    La malattia colpisce la memoria e le funzioni cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche altri problemi fra cui stati di confusione, cambiamenti di umore.

    La scienza ha riconosciuto che la musica può avere dei vantaggi per la cura relativa, che è chiamata musicoterapia.
    Viene fatta ascoltare in particolare nelle case di Riposo e di Cura, un paio di volte la settimana e sembra con ottimi riultati.
    Durante le sedute i pazienti cantano canzoni popolari, ascoltano musica dal vivo ma qualche volta anche registrata, danzano liberamente o vengono coinvolti in danze popolari molto semplici, accompagnano con strumenti a percussione brani musicali o canzoni
    Questi interventi vengono eseguiti da volontari, fra cui alcuni anche della nostra Associazione Auser.
    È importante, quindi, rivalutare questa antica prassi terapeutica: la creazione di un ambiente rilassante,e lo stimolo emotivo, in particolarie per stati organici o psicologici.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @sergio doretti,
    Caro Sergio la musicaterapia aiuta, ma sino a quanto tempo? Quando la malattia si porta via la memoria e i movimenti non si possono controllare, tutto diventa assai difficile. Spero davvero che il contributo di solidarietà raggiunga le persone sensibili e che i ricercatori trovino finalmente una cura per tutte le persone che soffrono. La speranza no morirà mai.
    Un abbraccio
    nonnamery

    Replica

    sergio dorettiNo Gravatar replica:

    @nonnamery,

    Cara Marinella,
    ti ringrazio del tuo commento. Molto realistico.
    Io mi riferivo ai miglioramenti psicologici della malattia, non ad una cura specifica corrispondente ad una completa guarigione, in quanto attualmente esistono soltanto molte ricerche nel campo mondiale.
    Infatti, affermavo: La scienza ha riconosciuto che la musica può avere dei vantaggi per la cura relativa, che è chiamata musicoterapia
    Sono qui in Ufficio dell’Auser e per rispondere alla tua giusta critica parlo con un nostro socio che assiste in ospedale anche questi malati.
    In linea di massima aggiunge:
    “non esistono ancora terapie psicologiche o farmacoterapie che curino questa malattia e portino alla guarigione, cioè è per ora solo possibile arginare i sintomi e cercare di coinvolgere il paziente in attività che gli permettano di migliorare la sua qualità di vita.
    È importante individuare la malattia prima possibile: è tipico di chi inizia a soffrirne per esempio non trovare più la strada verso casa o fare cose strane e insolite, come mettere oggetti in luoghi inappropriati (il ferro da stiro nel frigorifero, le chiavi di casa nel forno o simili). Ma soprattutto non va dimenticata la prevenzione, che va attuata mantenendosi sempre attivi intellettualmente (ovviamente anche con la musicoterapica) e non indulgendo troppo in attività mentali passive come guardare la tv.”(questo lo dice lui)-

    Replica

  72. toniaNo Gravatar scrive:

    ciao ho inviato in questo momento l’sms per la donazione ed ho postato il vostro annuncio sul mio blog con l’impegno di diffondere il numero a tutti i miei amici .
    Sono contenta di partecipare a questa iniziativa e mi complimento con te per l’impegno e la dedizione che metti nel svolgerlo.
    Ciao un abbraccio Tonia

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    Un abbraccio Tonia!
    Nicla Morletti

    Replica

  73. LUCIANANo Gravatar scrive:

    Cara Nicla,
    partecipo anch’io con entusiasmo all’iniziativa. Finora scrivevo più spontaneamente, ma ora, con tanti amici scrittori di così grandi qualità, ho bisogno di trovare le parole giuste. Non scrivo, d’abitudine, su questi temi e, per fortuna, finora ne ho solo sentito parlare da amici e colleghe. Ma quale tristezza! E com’è complicata, di riflesso, la vita dei cari. Ho serbato nel cuore molti di questi racconti, e sono vicina a chi li vive in prima persona. Per l’iniziativa ho messo in versi (o sarebbe meglio dire in prosa poetica?) il dramma del papà di una mia collega e il senso di umiliazione della figlia che aveva dovuto trattare come un bambino, da punire, quel personaggio autoritario e di grande piglio che era stato suo padre prima della malattia, attivo professore e intellettuale da tutti stimato.
    Fra qualche minuto manderò anch’io il mio SMS

    PUGNI SULLA PORTA
    Scivolano, le tue mani sconfitte
    Lungo i fianchi lisci della porta.
    L’hai colpita come un boxer
    Quando l’hai trovata chiusa.
    E t’accasci a terra singhiozzando
    Come un bambino che si dibatte
    Nell’oscurità del divieto irretito.
    Pugni stretti s’allacciano fiacchi
    a ginocchia tirate sotto il mento.
    T’abbandoni, così raggomitolato,
    respirando il tuo respiro e consoli
    la notte che mescoli al giorno.
    Non sai, non lo ricordi,
    che ieri ti sei perso nel buio,
    liberavi i tuoi fantasmi,
    cercavi ancora la libertà
    che hai rincorso ostinato
    nel chiarore dei tuoi giorni.
    Allora, ignoravi le catene
    della scura malattia, manette
    al chiavistello della porta serrato
    da tua figlia, perché non ti smarrissi
    nella smemoratezza della notte.

    Auguri per la raccolta
    Lucia Sallustio

    Replica

    Blog di Lenio VallatiNo Gravatar replica:

    @LUCIANA,

    Complimenti, Luciana, davvero una poesia piena di sensibilità. Questa terribile malattia é come il buio più profondo, le mani cercano disperatamente di aprire una porta che faccia di nuovo scaturire la luce, ma invano…solo la solidarietà può riportare un pò di speranza agli occhi abbandonati di chi soffre.
    Complimenti, Lenio.

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @LUCIANA,
    davvero sorprendente come le anime possano incontrarsi e descriverve il dolore (in questo caso) di una collega che ha vissuto momenti pietosi e talvolta faticosi.
    Complimenti .
    Con affetto nonnamery

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @LUCIANA,
    cara Luciana, complimenti! Anche i tuoi versi giungono fino a me accarezzando l’anima in una profonda sintonia di sentimenti. Con la tua sensibilità e capacità letteraria, sai essere veramente coinvolgente e vicina a chi soffre. Ti ringrazio per il bellissimo commento che mi hai dedicato e ti abbraccio affettuosamente.
    Daniela

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @LUCIANA,
    cari Nicla, Lenio, Daniela eNonnamery,
    i vostri commenti mi rincuorano. C’é sempre un po’ di paura prima di farsi leggere, paura di non condivisione dei sentimenti, di non essere compresa, di avere articolato male il proprio pensiero. E quando si giunge ai versi, c’é il timore di non avere rispettato le convenzioni stilistiche, la metrica o tutte quelle regole che non servono ad imbrigliare il pensiero ma a renderlo più convicente, più fluido con la melodia e il ritmo.
    Per fortuna ci siete voi e, finché il commento non arriva, io sento un po’ il magone, soprattutto quando leggo le parole degli altri che sanno volare.
    Grazie a tutti
    Lucia Sallustio

    Replica

  74. LUCIANANo Gravatar scrive:

    Cara Nicla,
    ho appena inviato un SMS all’Associazione.
    Cari saluti
    Lucia Sallustio

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    @LUCIANA,
    bravissima Luciana.
    Un caro saluto

    Nicla Morletti

    Replica

  75. annaritaNo Gravatar scrive:

    Ciao, Nicla. Di blog in blog, sono arrivata qui con la mia adesione a questa nobile iniziativa.
    Ho pubblicato un post sul mio blog.

    Annarita

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    @annarita,
    grazie mille.

    Un caro saluto
    Nicla Morletti

    Replica

  76. Aderisco ovviamente all’iniziativa ed aggiungo che venerdì notte o al massimo sabato mattina presto ci sarà il post sul mio blog.

    Ringrazio una mia amica blogger, Annarita per avermi segnalato l’iniziativa.

    Daniele il Rockpoeta

    Replica

  77. MaraGiNo Gravatar scrive:

    Nicla, il post con l’iniziativa l’ho messo in http://aquilonesenzavento.splinder.com
    é il mio originario blog dove ho scelto di non postare più il risultato della mia scrittura ma solo quello che mi accomuna direttamente agli altri, come momenti vissuti in comune o come solidarietà
    Ciao Mara

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    @MaraGi,
    grazie mille.

    Un affettuoso saluto

    Nicla Morletti

    Replica

  78. sergio dorettiNo Gravatar scrive:

    LA STORIA DI ***
    Eravamo all’inizio dell’anno 2002. Io ero impegnato nel Volontariato “Filo d’Argento” per compagnia e accompagnamento disabili, ma anche per servizi culturali: accompagnamento anziani al Teatro Comunale e redattore di un Notiziario che noi chiamiamo “Giornalino”.
    Una mattina ricevetti la visita di un’Assistente Sociale del Comune di Firenze Q.5 e mi parlò di una ragazzina (17 anni) che avrebbe avuto bisogno di compagnia: una particolare compagnia (l’inserimento con la qualifica di volontaria presso la nostra Associazione). Ovviamente questa qualifica era per dare un segno di prestigio a questa ragazzina che soffriva di una grave forma di depressione che sarebbe potuta sfociare anche in una forma giovanile di Alzheimer.
    Mi raccontò la storia di ***:
    -attualmente la madre era ricoverata presso una clinica psichiatrica, Il babbo, con il quale andava poco d’accordo era accompagnato con una Signora extracomunitaria.
    Le scuole, a suo tempo, le aveva frequentate in parte, con molte assenze per malattia o depressione, tantopiù che quando lei aveva l’età scolastica, anche la madre soffriva di depressione e quindi stava poco dietro la figlia.
    Questo era il quadro che accompagnava questa nostra futura volontaria.
    Mi chiese se noi potevamo accoglierla ed insegnarle qualche tipo di lavoro adeguato alle sue particolarità.
    Rimanemmo d’accordo che sarebbe ritornata insieme a *** e studiato con noi il tipo di impegno adeguato a quella ragazzina.
    Io in quanto questo servizio rivestiva un grave impegno, anche psicologico mi riservai di parlarne anche con le mie colleghe.
    Dopo circa due mesi ritornò con ***.
    Al primo “acchito” io e le colleghe, la vedemmo “normale”, anche se dimostrava circa 14 anni, rispetto all’età dichiata dall’Assistente sociale, di 17 anni.
    Il lunedì successivo si presentò puntualmente alle 9 di mattina ed era accompagnata da un’altra ragazza circa 25/30 anni che faceva parte dei Servizi Sociali del Comune di Firenze.
    Come primo lavoro, la mia collega Benedetta, tentò di insegnarle a fare la maglia, con filo di lana e ferri e anche la cucitura con ago e filo.
    A mezzogiorno staccò il servizio per recarsi a casa, portando dietro il materiale che gli aveva dato la Benedetta.
    La mattina successiva tornò senza il materiale perché disse che ci voleva lavorare a casa. Ma secondo il mio punto di vista quel tipo di lavoro non gli piaceva.
    Io gli chiesi:
    - Ti piacerebbe lavorare sul computer? Mi disse di si.
    - Io aprii il computer utilizzato da me in ufficio e gli mostrai tutti i vari servizi che poteva fare.
    Successivamente chiesi alla Sede dell’Auser un computer usato per metterlo a disposizione di ***. Questo secondo computer lo inviarono dopo qualche giorno.
    Ebbene: rimase entusiasta di questo lavoro. Io gli insegnai, prima di tutto a scrivere, e la lasciai libera di scrivere delle storielle o diarii.
    Naturalmente era un disastro. Le operazioni al computer le imparò subito ma con evidenti e gravi errori per quanto riguarda la scrittura e da questo si capiva che le scuole le aveva frequentate poco.
    Piano, piano imparò molte cose anche materie scolastiche non precedentemente imparate, ed anche i segreti del computer, come fare figurine ecc.
    Aveva preso simpatia per me, anche se gli dicevo che doveva seguire anche quello che gli avrebbe potuto insegnare la Benedetta.
    Dopo alcuni mesi non si riconosceva più. La mattina era la prima ad arrivare e si metteva davanti alla porta per aspettare l’apertura dell’Ufficio.
    Purtroppo l’anno scorso: febbraio 2008, fui ricoverato per una forma di embolia all’Ospedale Careggi di Firenze.
    Io cercai di predisporre le volontarie a sostituirmi, ma a lei i lavoretti femminili non gli piacevano e quindi l’Assistente Sociale gli trovò un altro lavoro.
    Durante il mio ricovero in ospedale (10 giorni) mi telefonava spesso sul cellulare.
    Dopo il servizio nella nostra Associazione (circa quattro anni) ora lavora normalmente a Firenze.
    Mi sono informato, gli ho telefonato diverse volte. Tutto O.K.
    Conclusioni:
    Bisogna trovare i mezzi per favorire la lettura e le attività intellettuali nella popolazione e non solo in quella anziana: queste sono solo alcune delle strade che si possono percorrere per combattere, sin da bambini le malattie della psiche, compreso Il morbo di Alzheimer.

    sergio

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @sergio doretti,
    probabilmente la ragazza aveva necessità di più attenzioni da parte dei genitori che a quanto scrivi non sembra fossero così presenti nella sua vita. Se oggi è una ragazza che lavora non solo lo deve a voi ma sopratutto alla volontà di farcela. Grazie di questa testimonianza.
    Con affetto nonnamery

    Replica

    sergio dorettiNo Gravatar replica:

    @nonnamery,

    Ti ringrazio Cara Marinella del tuo commento.
    Purtroppo di questi casi ve ne sono diversi che alcuni, sia per l’impegno dei volontari, sia per la tenacia degli assistenti sociali e degli stessi pazienti vanno a buon fine
    Tanti purtroppo restano nell’ombra, in quell’ombra del dolore e della paura.
    Saluti affettuosi
    sergio

    Replica

    Daniela QuietiNo Gravatar replica:

    @sergio doretti,
    Complimenti, Sergio, per il tuo impegno di solidarietà e per le tue preziose testimonianze.
    Con affetto
    Daniela

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @sergio doretti,

    Ti ammiro, Sergio, per questo tuo grande impegno nel volontariato. E’ soprattutto l’amore che doni che dà buoni frutti, é come un seme che attecchisce anche nei terreni più aridi. Un abbraccio, Lenio.

    Replica

    sergio dorettiNo Gravatar replica:

    @lenio vallati,

    Carissimi Daniela e Lenio,
    Vi ringrazio sentitamente dei vostri commenti, ma noi non pensiamo di essere “eroi/ne” siamo persone qualunque con piccoli pregi e tanti difetti.
    Abbiamo avuto fortuna incontrando una ragazza con gravi problemi ma anche con una voglia matta di uscire dal “labirinto”.
    Anche se al computer e fuori, studiava, noi gli abbiamo fatto la tessera di volontaria per cercare di valorizzarla “picologicamente” .
    Affettuosi saluti
    sergio

    Replica

  79. mariarosa lancini costNo Gravatar scrive:

    Carissimi ho diffuso la vostra iniziativa, e se sono ancora in tempo vi passo quello che mia figlia, questa mattina, mi ha inoltrato con la firma di tutti gli impiegati della banca in cui lavora.

    Era una mattina movimentata, quando un anziano gentiluomo di un’ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti di sutura da una ferita al pollice. Disse che aveva molta fretta perchè aveva un appuntamento alle 9.00.
    Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un’ora prima che qualcuno potesse vederlo. Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occopato io della ferita.
    Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita. mentre mi prendevo cura di lui gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva molta fretta. L’anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo dall’Alzheimer, gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi. Lui mi
    rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.
    Ne fui sorpreso e gli chiesi : E va ancora ogni mattina a trovarla, anche se non sa chi è lei?
    L’uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla dicendo: Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi è lei! Dovetti trattenere le lacrime…. Avevo la pelle d’oca e pensai: Questo è il genere d’amore che voglio nella mia vita! Il vero amore non è nè fisico nè romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. Spero condividerai questo messaggio con qualcuno a cui vuoi bene, io l’ho appena fatto.
    La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia. Sii più gentile del necessario, perchè ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia!

    Replica

    nonnameryNo Gravatar replica:

    @mariarosa lancini cost,
    Questo è il genere d’amore che voglio nella mia vita.
    Questo è il genere d’amore che vorremmo tutti. Io l’ho appena dato e ho colto l’ultimo respiro in un giorno freddo di Gennaio del 2009. Ti auguro tanta luce.
    Con affetto nonnamery

    Replica

  80. Comunico solo ora, ma è già da qualche gorno che, dietro invito dell’amico Lenio Vallati, ho inserito il post nel mio sito. Complimenti vivissimi per la splendida iniziativa.
    Pasqualino Bongiovanni

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Pasqualino Bongiovanni,

    Carissimo Pasqualino, ti ringrazio di cuore e spero tanto di riincontrarti. Un abbraccio, Lenio.

    Replica

  81. Come promesso ho fatto il post e l’ ho anche messo su ok notizie.

    Daniele

    Replica

  82. RedazioneNo Gravatar scrive:

    Abbiamo letto in alcuni interventi che si indica la finalità della ricerca per questa raccolti fondi organizzata dalla Federazione Alzheimer Italia. Precisiamo, invece, che i fondi che in questione sono destinati a sostenere un servizio di assistenza telefonico per le famiglie dei malati. Come si legge nel sito della Federazione Alzheimer Italia:
    “Pronto Alzheimer, che in 15 anni di attività ha ricevuto circa 100mila telefonate, è servita da modello, insieme alle helpline delle Associazioni Alzheimer di Regno Unito, Lussemburgo, Irlanda, Scozia e Olanda, per la stesura di un Manuale europeo sull’organizzazione delle linee telefoniche di sostegno.
    Le domande poste più di frequente da un familiare riguardano i sintomi, l’evolversi della malattia, le previsioni di vita, i farmaci, i centri di diagnosi e le case di riposo. Altrettanto sovente il familiare chiede come si deve comportare con il suo caro e telefona per essere incoraggiato, confortato, rincuorato. Indagini sul grado di soddisfazione di Pronto Alzheimer hanno permesso di individuare nel dettaglio alcuni bisogni prioritari delle famiglie.”

    La Redazione ringrazia tutti per la collaborazione!

    Replica

  83. mariarosa lancini costNo Gravatar scrive:

    Cara Nonnamery, la luce che mi auguri, risplenda anche per te, nonostante. Un abbraccio Mariarosa

    Replica

  84. lenio vallatiNo Gravatar scrive:

    Gent.ma Redazione, intendo ringraziare anche a nome vostro e sentitamente la Signora Pasqualina Genovese D’Orazio dell’Accademia Francesco Petrarca che oggi a Roma, in occasione della premiazione del concorso ‘Shalom’, ha aderito all’iniziativa ‘Pronto Alzheimer’ che le avevo proposto componendo davanti ai numerosi presenti il numero dell’SMS per la donazione e invitandoli a fare altrettanto.
    Grazie, Lenio Vallati.

    Replica

  85. LA SINTONIA DEI CUORI

    Da tempo ormai
    la macchinetta del caffè
    sono tre pezzi
    che non trovano incastro,
    e ieri, per la prima volta,
    la strada del ritorno
    non ti ha condotto a casa.

    Ogni cosa
    perderà
    pian piano
    il suo posto,
    e altra gente,
    chissà per quali viaggi,
    giungerà a mescolarsi
    e a confondere
    i tuoi ricordi.

    Un giorno
    forse neppure la mia voce
    e il mio volto
    sapranno parlarti di me,
    dirti quello che sono stato,
    quello che sarò.

    Magari potessi
    diventare io stesso nord, stella polare,
    essere bussola, àncora o faro.

    Per te
    sarò piuttosto tappeto e spugna,
    stupido spigolo di gomma,
    sarò bastone e cane.

    Chissà se tu lo sai
    se esiste da qualche parte,
    lontano da ogni rumore,
    un luogo in cui
    la sintonia dei cuori
    riesca a non sbagliarsi mai
    e a farci riconoscere ancora.

    Pasqualino Bongiovanni

    Replica

    lenio vallatiNo Gravatar replica:

    @Pasqualino Bongiovanni,

    Bravissimo Pasqualino, mi fa tanto piacere rileggerti e ammirare la tua poesia che é oltre che bella é soprattutto utile, incentrata, come tuo solito, sui problemi veri della gente. In questo modo spero che ci sentiremo più spesso e potremo scambiarci opinioni sulle nostre poesie, vero scopo del Manuale di Mari. A risentirci, Lenio.

    Replica

  86. lenio vallatiNo Gravatar scrive:

    Gent.ma Redazione, ringrazio anche a vs. nome la Gent.ma Sig.ra Lilly Brogi della Pergola Arte per aver aderito all’iniziativa di solidarietà componendo il numero per L’Alzheimer e divulgandolo tra i suoi conoscenti. Grazie, Lenio Vallati.

    Replica

  87. auser q.5 firenzeNo Gravatar scrive:

    Gent.ma Signora
    Nicla Morletti.
    Oggetto: cura contro l’alzheimer.
    Questa Associazione che si interessa del volontariato, in particolare anziani (la parte di popolazione più colpita da questo morbo) ringrazia la Sua importante iniziativa per la lotta, attraverso la cultura e la poesia, contro questa terribile malattia.
    Cordialmente.
    Associazione Auser Firenze Quartiere 5

    Replica

    Nicla MorlettiNo Gravatar replica:

    @auser q.5 firenze,
    un saluto ai componenti dell’associazione e grazie mille.

    Nicla Morletti

    Replica

  88. RedazioneNo Gravatar scrive:

    Ringraziamo tutti per aver partecipato a questa nuova Iniziativa nel Blog di Nicla Morletti. Con i vostri interventi, i vostri sms, gli annunci che avete pubblicato nei vostri siti e blog avete offerto un esempio ammirevole di quello che è possibile fare nei mari del web per la solidarietà.
    Nel breve arco di una settimana è stato possibile informare e mobilitare un gran numero di persone.
    Grazie di cuore da parte della Direzione e della Redazione del Portale Manuale di Mari.
    Comunicheremo subito il nome dell’autore a cui doneremo il Fiore offerto da Punto Flora e pubblicheremo nel Portale l’elenco di siti e blog che hanno segnalato l’avvenuta pubblicazione dell’annuncio in favore dell’Azheimer Italia. Preghiamo blogger e webmaster di segnalare anche altri siti che non appaiono nella lista per una nostra svista o per il fatto che la pubblicazione dell’annuncio non è stata segnalata in questo Blog.
    Lasciamo aperti i commenti per chi volesse postare altre poesie e racconti.
    Un caro saluto a tutti.

    Manuale di Mari
    Poesia e letteratura nei mari del web
    http://www.manualedimari.it

    Replica

  89. mariarosa lancini costNo Gravatar scrive:

    Grazie di vero cuore alla dolcissima Daniela, a Rosanna e a nonna Mery per i loro complimenti, oggi è il giorno della memoria, io ricordo attraverso un piccolo libro scritto qualche anno fa, basandomi sulle 158 lettere spedite da mio zio, prigionerio nel campo N° 158 di Auschwitz, non è più tornato, aveva 29 anni. Questo piccolo libro fa meditare, non perchè l’abbia scritto io, a parlare sono solo le lettere e quello che sono riuscita ad estrapolarne,lasciate che rivolga un pensiero anche ai molti martiri, e condanni il vescovo americano che nega l’olocausto. Mariarosa.

    Replica

  90. StudentessaNo Gravatar scrive:

    Sono una studentessa universitaria che sta seguendo una tesi sulla ricerca di nuove terapie per contrastare questa devastante malattia che si chiama morbo di Alzheimer. Sono stata profondamente colpita dall’argomento e vi chiedo di poter inserire nella mia tesi una delle poesie presenti in questo blog (inserendo l’autore, perchè non vorrei appropriarmi di qualcosa che non ho scritto io)

    Replica

    LUCIANANo Gravatar replica:

    @Studentessa,
    sono un’insegnante di liceo e ho anche insegnamenti all’università, pertanto mi sento molto vicina ai giovani e sarei anche lusingata di avere una mia poesia inserita nella sua tesi. Se la mia proposta le piace e la Redazione é d’accordo, può procedere tranquillamente. Il titolo del testo é: PUGNI SULLA PORTA e si ispira ad una storia vera.
    Sono a disposizione per qualsiasi informazione.
    Lucia Sallustio

    Replica

  91. nonnameryNo Gravatar scrive:

    Cara amica, se desideri e ti piace qualche mia poesia o racconto, puoi inserirlo nella tua tesi. Sono lieta di dare un contributo a chiunque si impegna nel sociale, perchè la ricerca possa dare speranza ai portatori della devastante malattia, ma soppratutto trovi nuove terapie per contrastare il morbo “Alzheimer”. Ti porgo i miei auguri e un “IN BOCCA AL LUPO”.
    Con stima, marinella(nonnamery)

    Replica

Scrivi il tuo commento