Rosa d’inverno. Insieme al Nuovo Anno, aspettando la primavera, cominciano i preparativi per il Concorso di Emozioni, innovativa iniziativa letteraria che si svolge ogni anno nel Blog Manuale di Mari. Quest’anno gli autori partecipanti potranno essere selezionati per la pubblicazione in un prestigioso libro curato da Nicla Morletti per Laterza Giuseppe Edizioni. Saranno assegnati anche due Premi da 500 euro per il Blog letterario dell’anno e per l’Autore dell’anno.
Tutti i dettagli sulle novità della quarta edizione e le informazioni per partecipare nell’articolo di presentazione del Concorso, pubblicato nel Portale Manuale di Mari - Poesia e letteratura, diretto da Nicla Morletti.
Clicca qui per andare all’articolo di presentazione.
In questa occasione porgiamo a tutti i nostri auguri per il 2008!






Ascoltando la parte iniziale della tua opera “Nelle mani del vento” (accadde in un pomeriggio d’estate…) mi par di sentire il Manzoni nel primo capitolo de’ “I Promessi sposi” (Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno……) poi, “il vento giocava con le forme di un corpo perfetto.. ” mi ha riportata ai nostri tempi.. e a Nicla Morletti,naturalmente bravissima nel creare con le parole immagini vere dell’umana vita e in armonia con le bellezze e la forza della natura.Un caro saluto.Lucietta
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Grazie mille per il romanzo… ho letto le prime pagine, scivolano via con leggerezza.
Claudia
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Cara Lucietta, con le tue parole tu mi fai sentire davvero in armonia con la forza della natura… Mi fa piacere che ti piaccia il romanzo.
Un affettuoso saluto
Grazie
Nicla Morletti
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Ciao Claudia, buona lettura!
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per Laura, in un precedente mio commento ti avevo detto che io potevo essere, come età, un tuo nonno.
A proposito di nonno ti mando questa poesia riferita a quando io, nella campagna livornese, ero un nipote .
Dal focolare : sognando un “mito”.
saluti e complimenti per le tue bellissime poesie.
DAL FOCOLARE SOGNANDO UN MITO
Sei un mito.
e racconti altri miti
forse di te non più grandi
perchè grande sei tu
che sei rimasto
negli occchi lucenti
di noi bambini ,
ormai vecchi.
Tu caro mito della fanciullezza,
ci fai sognare e vivere storie
meravigliose.
In quel “foco”
scoppiettante della notte
vedo fra i ceppi e la cenere
il galoppar dei cavalli
nelle immense praterie.
Eroi che si sfidano a duello:
lo sfavillar dei carboni
si confonde col
luccicar delle lame.
nel sogno poi,
vivo con te:
immagino tante eroiche gesta
in quel cielo celeste
dove ora tu
col tuo cavallo bianco
stai galoppando
fra le nubi e gli arcobaleni.
Sergio Doretti
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